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Re: "Onori e Glorie"

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2016, 15:43
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:Ad esempio, è andata perduta per sempre, tra altri preziosissimi pezzi, il gruppo di Gran Croce dell'Ordine Militare di Savoia (I tipo, 1815) appartenuto a re Carlo Felice...

Non trovo cotanta meraviglia illustrata in "Onori & Glorie"... [hmm.gif]
Venne acquisita dopo il '77? Ne esiste immagine?

Re: "Onori e Glorie"

MessaggioInviato: domenica 6 novembre 2016, 12:29
da contegufo
Elmar Lang ha scritto:L'opera "Onori e Glorie" si è interrotta per il famoso furto della "prima" collezione riunita dal Dr. Spada; collezione praticamente per intero perduta irrimediabilmente.

Successivamente, il Dr. Spada, con impegno ancor più imponente, riunì un'ulteriore collezione, ancor più vasta ed articolata della precedente, i cui highlights venivano pubblicati sulla "Agenda Beretta".

Infine, come tutti noi sappiamo, la collezione è approdata al Muso Nazionale della Legion d'Onore e degli Ordini Cavallereschi di Parigi, ove è attualmente ben catalogata, conservata ed esposta nei pezzi più importanti.

E.L.



Come andarono esattamente le cose?
Come mai la collezione migrò a Parigi?

Grazie in anticipo.

Re: "Onori e Glorie"

MessaggioInviato: lunedì 7 novembre 2016, 9:56
da Elmar Lang
Le vicende della collezione del Dr. Spada sono abbastanza note, nel mondo collezionistico.

All'inizio degli anni '80, il Dr. Spada fu aggredito e sequestrato presso la sua dimora, al fine di derubarlo della sua splendida collezione di ordini cavallereschi (parte della quale è illustrata in "Onori e Glorie"). Di questa collezione, con l'eccezione di pochissimi pezzi, nulla fu recuperato e con certezza, tutto ciò che c'era di prezioso, finì nel crogiuolo.

Il Dr. Spada, uomo di notevole tempra e tenacia, non si perse d'animo ed in capo a pochi anni, costituì una nuova collezione, sicuramente ancor più vasta e spettacolare della precedente.

Nel corso degli anni, egli avrebbe voluto si creasse un museo che esponesse il tutto, ma la sordità delle pubbliche istituzioni italiane, che è in grado di scoraggiare anche l'uomo più ostinato, fece cadere nel nulla il progetto.

La Francia, invece, si fece avanti proponendo un prestito di lunga durata della collezione, che con l'occasione trovò una splendida collocazione, ed esposta con i più alti onori da parte dello stato francese.

Questo, detto in estrema sintesi.

E.L.