Templari Cattolici d'Italia

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Cristiano Ciani » giovedì 28 luglio 2016, 16:20

Vedi una volta ho preso questa discussione con uno del San Lazzaro. Mi ha mostrato la lettera di un Cardinale al Card. Ruini, ove questo era pregato di dire ai Vescovi Italiani che quello era un ordine legittimo. Poi mi ha risposto che il loro "Gran Cappellano" era il Cardinale Arcivescovo di Praga. Ho insistito ma non l'ho smosso...
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Cristiano Ciani » giovedì 28 luglio 2016, 16:28

Vedo di tirare le somme per quel che mi riguarda. Possiamo scrivere a chi vogliamo, gli esiti non hanno incidenza alcuna. Rischiamo la figura di quel soldato che faceva la guardia armata ad un bidone di benzina vuoto nel mezzo del deserto.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda nicolad72 » giovedì 28 luglio 2016, 16:57

Cristiano Ciani ha scritto:Vedi una volta ho preso questa discussione con uno del San Lazzaro. Mi ha mostrato la lettera di un Cardinale al Card. Ruini, ove questo era pregato di dire ai Vescovi Italiani che quello era un ordine legittimo. Poi mi ha risposto che il loro "Gran Cappellano" era il Cardinale Arcivescovo di Praga. Ho insistito ma non l'ho smosso...

Hai fatto non bene ma benissimo.
Tutto quello che potevi fare l'hai fatto.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda nicolad72 » giovedì 28 luglio 2016, 17:01

Cristiano Ciani ha scritto:Vedo di tirare le somme per quel che mi riguarda. Possiamo scrivere a chi vogliamo, gli esiti non hanno incidenza alcuna. Rischiamo la figura di quel soldato che faceva la guardia armata ad un bidone di benzina vuoto nel mezzo del deserto.


Il bidone è pieno.... nostro dovere da cavalieri e affermare e difendere sempre e comunque la verità... il resto non ci cale!
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 29 luglio 2016, 9:49

Io non sono membro di alcun ordine; ricevetti solo, tanti, tanti anni fa, una piccola onorificenza per un trascurabile lavoro di ricerca all'estero.

Non sono un "cacciatore" di nastri, ma col tempo son solo divenuto un collezionista di antiche onorificenze austroungariche.

Ho la massima stima e considerazione per coloro che hanno ben meritato e quindi son stati ammessi in Ordini Cavallereschi italiani e/o stranieri.

Detto questo, veramente non sopporto che ordini legittimi, ancorché magari conferiti da autorità che non governano più degli stati, vengano confusi in una massa di porcherie pseudocavalleresche, alle quali si può accedere pagando-un-tanto-al-chilo o che addirittura -come nel caso dei c.d. Templari, osano addirittura accedere ai SS. Sacramenti, pur essendo ipso facto scomunicati da una disposizione papale che nessuno ha mai abolito e quindi è in vigore.

L'arma del Cittadino è la Legge ed è il Cittadino per primo ad avere il diritto ed il dovere di farla rispettare (e per prima cosa di rispettarla). Non c'è misericordia, nel "lasciar perdere" da parte di certi prelati, che ritengono una norma vecchia di secoli inattuale: essi hanno l'obbligo di obbedienza verso il Pontefice e quindi verso i suoi predecessori e quando essi hanno disposto ed ordinato.

Per questo, Può non essere fuori luogo un'azione quale il volantinaggio e l'affissione agli albi delle chiese della bolla Papale che scomunica i c.d. Templari.

Di fronte ad una legittima azione, che per di più è ben visibile ed attira l'attenzione, chi di dovere non potrà più tirarsi indietro, o nascondersi dietro a un dito.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Egon von Kaltenbach » domenica 31 luglio 2016, 17:35

Concordo che non ci sia altra soluzione: affissione nelle chiese e comunicati letti al termine della messa. Il tutto preceduto da un'informativa nei riguardi del clero che, pure a livello degli ordinari e degli stessi cardinali non sembra avvertire il lato grottesco e purtroppo anche truffaldino del problema. Considerata però la sensibilità per l'argomento degli attuali vertici, temo una forte disattenzione. In ogni caso sarebbe quella la strada da percorrere.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 31 luglio 2016, 17:53

Capisco pienamente le vostre proposte e intenzioni e, di pancia, potrei anche concordare.
Però, personalmente non sono mai stato molto favorevole ai gesti plateali e preferisco il dialogo, soprattutto nei confronti della Chiesa, dei sacerdoti e del mio vescovo a cui devo, anche quando non condivido appieno le sue scelte e disposizioni, dovuto rispetto e obbedienza.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda nicolad72 » domenica 31 luglio 2016, 18:42

Dovuto rispetto e obbedienza è cosa assai diversa da supino rispetto e obbedienza... è di tutta evidenza come a Torino i diritti degli ordini equestri siano solo formalmente rispettati, ma di fatto costantemente calpestati...
E' lo stesso vangelo a dirci come comportarci. Correzione fraterna, correzione fraterna con testimoni, giudizio.... se del caso anche contro il Vescovo.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda stefano55 » mercoledì 3 agosto 2016, 13:10

Ottima idea qualla di volantini e manifesti. Potreste prepararli e condividerli qui. Chi è sensibile alla questione potrebbe poi scaricarli, stamparli e doffonderli.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 3 agosto 2016, 17:10

Questi invece si gloriano di non aver contatti/rapporti con lo SMOM. Invero hanno contatti difficili anche con l'ortografia [*** Ordine di malta farlocco***]

Stesso sito
La Legge italiana del 1953 ammette l’esistenza di Ordini non nazionali e li distingue da quelli Statuali, come conferiti da altri che non siano privati, enti o associazioni.In particolare ci interessiamo a quelli che hanno come fondatori dei Dinasti, che non siano regnanti: sempre secondo la summenzionata Legge tali Ordini sono legittimamente conferiti e pertanto validi.

Non lo sapevo proprio...
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 3 agosto 2016, 17:30

ed ecco il top [*** Ordine di malta farlocco***]
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda stefano55 » mercoledì 3 agosto 2016, 21:04

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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Nessuno » martedì 31 gennaio 2017, 22:02

Mah... a me pare che si voglia fare la caccia alle streghe nel trovare la maniera migliore di affossare questi templari cattolici...

Vorrei, inoltre, aggiungere che ho letto tutte le 15 pagine di discussione e, francamente, ho letto cose che non mi piacciono per niente da parte dei puristi: l'atteggiamento élitario, quasi alla maniera di spocchia, l'impegno profuso ad affossare un'associazione che, secondo me, ha sicuramente la volontà di collegarsi con i templari storici ma che, per ovvie ragioni, non può aspirare a nulla e, con altrettanta franchezza, non ha neppure le carte in regola per aspirare a maggior gloria mi fanno inorridire non tanto per le condivisibilissime ragioni per le quali un insignito voglia difendere l'appartenenza ad un vero ordine cavalleresco (come SMOM e altri), quanto per l'elevato tenore di antico regime che promana dal tono utilizzato. Si è parlato del penoso spettacolo di quei templari intabarrati... ma io, personalmente, vedo assai peggiore la dimostrazione di cattivo gusto da parte di molti che hanno scritto nelle 15 pagine di questa discussione. Mi viene quasi da pensare - e spero che qualcuno mi smentisca - che qui a nessuno va bene l'eventuale approvazione da parte della Santa Sede di un ordine templare perché, per sua stessa storia e vocazione, è volto all'inclusione e all'integrazione ad ampio raggio, al contrario degli ordini cavallereschi originali. Per carità, comprendo lo sdegno di chi è realmente membro di SMOM o dell'ordine mauriziano, i quali si vedono sminuita la propria eccellenza, ma sono anche del parere che molte persone aspirano ad essere accettate in quegli ordini blasonati ma, per ragioni molteplici, tra le quali la scarsa disponibilità di danaro, l'appartenenza ad una famiglia comune e non nobile, il basso livello di istruzione, la poco elevata posizione socio-economica e la professione umile, non possono farne parte e, magari, avrebbero tutte le caratteristiche morali per essere cavalieri.

Sopratutto oggi che, grazie alla genealogia genetica, possiamo anche scoprire eventi di falsa paternità, vorrei proprio vedere chi si tirerebbe indietro, in nome della cavalleria, quando si tratterebbe di accettare l'ultimo discendente dei duchi e sovrani di Vattelapesca con evidenti prove genetiche di falsa discendenza, sebbene i documenti siano in ordine, dal contadino della Baviera che ha sempre lavorato la terra piegato sui campi ma che è geneticamente discendente sulla linea paterna dai cavalieri franchi della corte merovingia sepolti ad Ergolding. Suvvia, il buon gusto di cui dovrebbe ammantarsi la nobiltà sta anche in questo: riconoscere che ogni cosa è figlia del proprio tempo... oggi è il momento del nuovo templarismo... domani chissà...
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 31 gennaio 2017, 22:15

Risulta già nelle pagine precedenti, ma cerco di sintetizzare la problematica riguardo la suddetta associazione e il motivo per cui molti la criticano.

Innanzitutto vi sono alcuni punti discutibili.
In primis dovrebbe essere ancora valida la bolla "Vox in excelso" del 22 marzo 1312 di Papa Clemente V che vietava l'uso dei simboli e della denominazione del soppresso ordine del Tempio (nonostante vi sia altra associazione, debitamente riconosciuta dal vescovo locale come “associazione di fedeli”, che usa simboli templari e si rifà a tale spiritualità).

In secondo luogo essa si presenta come associazione di fedeli, ma da fonti varie risulta che la diocesi di Parma, dove dovrebbero essersi costituiti inizialmente, non ha mai concesso riconoscimento quale associazione di fedeli né avrebbe riconosciuto il relativo statuto.

In ultimo l’aggettivo “cattolica”, a norma del canone 300 del Codice di diritto canonico, non può essere usato senza debita autorizzazione dell’autorità competente e non risulta che tale associazione abbia ottenuto l’autorizzazione.

Per onor di cronaca e del vero bisogna riconoscere a tale associazione una certa utile operatività a favore delle diocesi italiane. Infatti, a titolo esemplificativo, durante l’ultima ostensione della Sindone a Torino, l’associazione si è data disponibile a tenere aperte, tramite i suoi volontari, molte chiese torinesi espletando quindi un utilissimo servizio e così in altre diocesi e occasioni.

Il problema di fondo di questa come di altre organizzazioni non è l’essere più o meno attivi sul lato solidale e spirituale, ma l’usare simboli e terminologie cavalleresche senza averne diritto e autorizzazione spacciandosi in modo più o meno dichiarato, de facto, per chi non si è: questo dimostra scarso rispetto per la Verità, sia canonica non rispettando tutte le norme a riguardo, sia storica non rispettando il passato e il presente della vera cavalleria cattolica.

Dopotutto per aiutare il prossimo e la Chiesa non servono mantelli, croci di metallo e titoli cavallereschi, ma nel momento in cui si crede in determinati carismi, spiritualità e storia tipici della cavalleria cristiana è allora giusto, per amore della Verità e di quegli stessi alti ideali cavallereschi, avvicinarsi e seguire solo gli ordini che ancora oggi perseguono tale importante e cristiano percorso.
Pertanto "scimmiottare" gli ordini cavallereschi veri non lo trovo comportamento né corretto né giusto per chi afferma di volersi rifare ai valori cavallereschi tra cui figurano l'onestà e l'obbedienza alle norme della Chiesa e dello Stato.

Quindi se anzichè usare mantelli, croci al collo, spadoni e denominazioni tipicamente cavalleresche (per altro vietate), svolgessero le loro utili attività facendosi chiamare "Associazione del Tempio di Gerusalemme", con magari una croce diversa da quella templare, magari con una normale spilla al bavero anziché croci pendenti e mantelli... già le critiche sparirebbero.

P.S: giustificare queste organizzazioni con il fatto che ci sono mele marce anche negli ordini cavallereschi veri o che queste persone non sono state accettate negli ordini cavallereschi veri, non la trovo una valida ragione.
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Re: Templari Cattolici d'Italia

Messaggioda Nessuno » martedì 31 gennaio 2017, 22:30

T.G.Cravarezza ha scritto:Risulta già nelle pagine precedenti, ma cerco di sintetizzare la problematica riguardo la suddetta associazione e il motivo per cui molti la criticano.

Innanzitutto vi sono alcuni punti discutibili.
In primis dovrebbe essere ancora valida la bolla "Vox in excelso" del 22 marzo 1312 di Papa Clemente V che vietava l'uso dei simboli e della denominazione del soppresso ordine del Tempio (nonostante vi sia altra associazione, debitamente riconosciuta dal vescovo locale come “associazione di fedeli”, che usa simboli templari e si rifà a tale spiritualità).

In secondo luogo essa si presenta come associazione di fedeli, ma da fonti varie risulta che la diocesi di Parma, dove dovrebbero essersi costituiti inizialmente, non ha mai concesso riconoscimento quale associazione di fedeli né avrebbe riconosciuto il relativo statuto.

In ultimo l’aggettivo “cattolica”, a norma del canone 300 del Codice di diritto canonico, non può essere usato senza debita autorizzazione dell’autorità competente e non risulta che tale associazione abbia ottenuto l’autorizzazione.

Per onor di cronaca e del vero bisogna riconoscere a tale associazione una certa utile operatività a favore delle diocesi italiane. Infatti, a titolo esemplificativo, durante l’ultima ostensione della Sindone a Torino, l’associazione si è data disponibile a tenere aperte, tramite i suoi volontari, molte chiese torinesi espletando quindi un utilissimo servizio e così in altre diocesi e occasioni.

Il problema di fondo di questa come di altre organizzazioni non è l’essere più o meno attivi sul lato solidale e spirituale, ma l’usare simboli e terminologie cavalleresche senza averne diritto e autorizzazione spacciandosi in modo più o meno dichiarato, de facto, per chi non si è: questo dimostra scarso rispetto per la Verità, sia canonica non rispettando tutte le norme a riguardo, sia storica non rispettando il passato e il presente della vera cavalleria cattolica.

Dopotutto per aiutare il prossimo e la Chiesa non servono mantelli, croci di metallo e titoli cavallereschi, ma nel momento in cui si crede in determinati carismi, spiritualità e storia tipici della cavalleria cristiana è allora giusto, per amore della Verità e di quegli stessi alti ideali cavallereschi, avvicinarsi e seguire solo gli ordini che ancora oggi perseguono tale importante e cristiano percorso.
Pertanto "scimmiottare" gli ordini cavallereschi veri non lo trovo comportamento né corretto né giusto per chi afferma di volersi rifare ai valori cavallereschi tra cui figurano l'onestà e l'obbedienza alle norme della Chiesa e dello Stato.

Quindi se anzichè usare mantelli, croci al collo, spadoni e denominazioni tipicamente cavalleresche (per altro vietate), svolgessero le loro utili attività facendosi chiamare "Associazione del Tempio di Gerusalemme", con magari una croce diversa da quella templare, magari con una normale spilla al bavero anziché croci pendenti e mantelli... già le critiche sparirebbero.

P.S: giustificare queste organizzazioni con il fatto che ci sono mele marce anche negli ordini cavallereschi veri o che queste persone non sono state accettate negli ordini cavallereschi veri, non la trovo una valida ragione.


Quest'ultimo sembra un attacco ad personam. Non ho giustificato nulla e, invero, non affermo che negli ordini cavallereschi veri ci siano mele marce (che cosa voglia dire, poi... non so): ho solamente detto che molte persone, per quanto mosse da sentimenti cristiani e votate alla cura del prossimo in difficoltà, avvertono comunque il richiamo della cavalleria e tali persone non riuscirebbero mai ad entrare in un ordine cavalleresco vero per ragioni molteplici. Dunque, non giustifico il loro avvicinamento agli ordini farlocchi... semplicemente, vorrei far comprendere che non mi pare una sequenza logica idiota quella che prevede buon cristiano > aiuto del prossimo > amore per la cavalleria > impossibilità di accedere ad un ordine vero > deviazione verso un ordine farlocco che lo accetta.

Poi, per carità, sottoscrivo tutti i punti elencati evidenzianti i vizi storico-legali... tuttavia, non mi sento di condannare senza pietà tali organizzazioni: sono ordini veri? No. Hanno la possibilità di prendere il posto di quelli veri? No. Allora... di che cosa ci si dovrebbe preoccupare?
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