Disegno di Legge sugli Ordini Dinastici

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Disegno di Legge sugli Ordini Dinastici

Messaggioda Claudio Cruciani » sabato 17 maggio 2003, 9:54

Gentili Signori,
L’ On. Enzo Carra (Margherita), in data 15 ottobre 2002, ha presentato alla Camera dei Deputati un DDL relativo al “Divieto di utilizzo delle onorificenze di Ordini Dinastici”, attualmente allo studio della 1^ Commissione Affari Costituzionali. Ne sconosco, purtroppo, i dettagli.
Ritenendo che l’argomento possa stare a cuore a molti, propongo di attivarsi per acquisire maggiori dati in merito, allo scopo di monitorare, se risulterà d’interesse, l’iter procedurale di tale proposta legislativa.


Claudio Cruciani
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 17 maggio 2003, 13:45

Avevo sentito tempo addietro che S.A.R. Vittorio Emanuele aveva fatto ricorso al tribunale europeo per poter ottenere una disposizione che obbligasse l'Italia ad accettarlo come Gran Maestro degli Ordini dinastici di Savoia e quindi anche la loro esistenza e sopravvivenza in Italia. Oltretutto molti altri ordini di regnanti di stati preunitari sono accettati, mentre quelli di Savoia no. E' davvero assurdo.
COmunque spero che chiunque abbia maggiori informazioni, possa rendere il forum partecipe.
Cordialmente
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 19 maggio 2003, 12:55

Divieto degli Ordini Dinastici
Sarà discussa nei prossimi giorni in commissione la proposta di legge n° 3273, presentata dai Deputati Carra, Fanfani e Delbono (Margherita-DS) ed intitolata Divieto di utilizzo delle onorificenze di ordini dinastici. La proposta mira, come si legge nella Relazione, a "porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio inganno al pubblico, e che inoltre crea anche allo Stato italiano situazioni di imbarazzo con Stati esteri, amici e alleati".

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
1. Lo Stato non riconosce i cosiddetti "ordini dinastici", ancorché già esistenti, ovvero gli ordini istituiti in riferimento a case regnanti di Stati, anche con territorio italiano, che non sono più esistenti ovvero che si sono trasformati in Repubbliche. Non viene riconosciuto ad ex-case regnanti il diritto a conferire onorificenze.
2. Ai cittadini italiani sia sul territorio nazionale che su quello estero è fatto divieto di conferire e di fregiarsi in qualunque modo delle onorificenze di cui al comma 1. Ai cittadini stranieri che risiedono sul territorio italiano è fatto divieto di conferire a cittadini italiani le onorificenze di cui al medesimo comma 1.

Art. 2.
1. Chiunque, cittadino italiano o straniero, contravvenga alle disposizioni dell'articolo 1, comma 2, è punito con un'ammenda da 10.000,00 a 100.000,00 euro e con la revoca di diritto delle onorificenze.
2. Sono revocate tutte le autorizzazioni che siano state eventualmente concesse a fregiarsi delle onorificenze degli ordini dinastici di cui all'articolo 1.
3. I beni appartenenti a fondazioni, a società o ad associazioni di fatto che siano state costituite per la gestione degli ordini dinastici di cui all'articolo 1 anche per fini culturali, assistenziali o di beneficenza sono retrocessi ai conferenti, ove previsto espressamente dagli eventuali accordi o statuti costituitisi o, in mancanza, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono devoluti al patrimonio dello Stato.


Art. 3.
1. La presente legge entra in vigore il 30 giugno 2003.

Dal sito del CNI-CG

Commentate pure, anche se trovo la situazione davvero assurda.
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Messaggioda MMT » martedì 20 maggio 2003, 15:49

Gent.mi Sigg.
Questo è quanto precede tale proposta di legge:

XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3273

Onorevoli Colleghi! - E' stato denunciato negli ultimi tempi un non commendevole proliferare e una ancora più indecente "commercializzazione" di cosiddetti "ordini dinastici", e cioè di "ordini cavallereschi", una volta esistenti che, in Stati estinti o che hanno assunto la forma istituzionale repubblicana, appartenevano alle allora case regnanti.
Con la presente proposta di legge si vuole porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio "inganno al pubblico", e che inoltre crea anche allo Stato italiano situazioni di imbarazzo con Stati esteri, amici e alleati.
Secondo la Costituzione e le leggi di attuazione di essa e i trattati internazionali, la Repubblica riconosce esclusivamente, in base appunto agli ordinamenti interni e internazionali, oltre ai propri ordini cavallereschi, gli ordini conferiti dagli Stati esteri o riconosciuti dalla Santa Sede, ivi compreso l'Ordine del Santo Sepolcro e, in quanto soggetto in Italia di diritto internazionale generalmente, e anche per trattato bilaterale, riconosciuto, i "segni di appartenenza" al Sovrano Militare Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, o di Malta, nonché le onorificenze civili e militari da esso concesse.
Per regolare definitivamente la materia e porre termine ad "abusi ed inganni" si propone la presente proposta di legge.


A quanto pare il divieto sarebbe esteso anche agli altri ordini cavallereschi preunitari.

Tutto ciò sembra sia scaturito dagli innumerevoli ordini fasulli di fasulli reali. Siamo dunque giunti al paradosso: in quanto non si è capaci di stabilire quali ordini siano o no autentici si decide l'eliminazione di tutti, senza alcuna valutazione del patrimonio culturale relativo alla storia dei veri ordini. :!:

Con la presente proposta di legge si vuole porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio "inganno al pubblico"

A mio avviso sarebbe più semplice ed efficace o fare una lista di ordini riconosciuti (mi sembra per altro che questa venga portata avanti, vero Pier Felice?) o di quelli autorizzati dalla Repubblica (anche questa mi sembra che sia stata già compilata); poi... ognuno è libero di credere nei nuovi ordini templari e via dicendo; ognuno di quei poveretti che cade vittima di falsi ordini ha anche la sua parte di responsabilità: la mancata informazione. :roll:
Ecco dunque il vero problema di fondo: se ci fosse più informazione e più interesse da parte di tutti non sorgerebbero questi problemi. Comunque mi sembra ridicolo quanto si afferma sopra: non si possono cancellare secoli di storia autentica e provata per... comodità, perchè è di comodità che si parla. Certo è semplice affermare che tutti gli ordini cavallereschi sono vietati tranne quelli della Santa Sede (ci mancherebbe che vietassero pure quelli!) e quello di Malta (per evitare problemi diplomatici con altri stati) ma tutti gli altri ordini?

Infine ritengo che con questa proposta di legge N.3273 non si vuole far altro che aggirare il problema dei falsi ordini cavallereschi.

Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze
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Messaggioda MMT » lunedì 28 luglio 2003, 13:29

Qualcuno sa che fine ha fatto tale prosta di legge: se è stata portata avanti... o se hanno steso un velo pietoso di... indifferenza?

Michele Tuccimei di Sezze
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