Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » giovedì 23 agosto 2012, 11:41

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L'arte ci comunica, attraversando i secoli, la verità !
Ma l'uomo spesso si rifiuta di vederla e di accettarla.... [knight.gif]
Forse sarebbe stato meglio postare tra i ritratti ma va bene lo stesso.... [glasses3.gif]
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 23 agosto 2012, 12:26

...per l'abito delle quali potemo la verità speculare...

(la Croce è posta sul lato sinistro del mantello)

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » giovedì 23 agosto 2012, 12:31

Tu sai perchè sul "lato sinistro"......
[angel]

Non avendo purtroppo mai potuto esaminare de visu il Codice mi sono rifatto alla versione digitale reperibile qui: http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit ... 4567464d11
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 23 agosto 2012, 12:50

...e nova fede antico error condanna... (anzi: condannar dovrebbe)
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » giovedì 23 agosto 2012, 12:55

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Il Nostro cingeva la "Corona di Lauro"..teniamone conto.... ;)
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » giovedì 23 agosto 2012, 18:57

Tuttociò per dire come certe organizzazioni, in questo caso gli Ordini Cavallereschi Crociati, abbiano influenzato la cultura europea per centinaia d'anni. Teniamone conto, anche quando ci cimentiamo in disquisizioni giuridiche che a volte non portano a nulla .
Proviamo a privilegiare un contributo metagiuridico che vuole comprendere anche altri fattori.
Per esempio, visto che se ne è discusso alla larga, nell'evoluzione dell'O.T. quanto ha contribuito l'elezione a GM di Federico di Sassonia (1498) che non era membro dell'Ordine e la seguente nomina di Albrecht del Brandeburgo che aderì al Luteranesimo ?
E'stato questo lo spartiacque, come sostiene qualche studioso (K. Toomaspoeg) per la successiva evoluzione dell'O.T. ?
Come dobbiamo interpretare l'intervento di Carlo V (1526) per dirimere la questione sull'elezione del gran maestro tra Livonia e Germania e la successiva restrizione di influenza alle zone cattoliche del SRI (Renania-Austria-Tirolo) ?
La regola introdotta nel 1606 dal GM Massimiliano d'Austria che cosa ha comportato, prima che arrivassero i "disastri" della rivoluzione Napoleonica ?
Credo che questi siano avvenimenti storici importantissimi da cui non si può prescindere se si vuole comprendere in pieno i motivi per cui l'OT ha avuto una certa evoluzione.
Dite Vobis !
Saluti.

PS Per ora lasciamo da parte i minnesanger e le leggende esoteriche otto-novecentesche..... ;)
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 23 agosto 2012, 23:42

La vera decadenza dell'Ordine, lo "spartiacque" tra l'Ordine medioevale e l'Ordine come lo conosciamo oggi, risale a 88 anni prima, al 1410, con la sconfitta di Tannenberg...
L'adesione di Alberto di Brandeburgo alla riforma del 1525 non fu determinante, poiché cinque anni dopo il Maestro presidente dei possessi tedeschi dell'Ordine rifiutò di abbracciare la riforma e, dopo che ebbe trasferito la casa generalizia a Mergentheim, cercò di mettere al bando lo stesso Alberto.
I motivi erano differenti (ne cito solo cinque):
a) la conversione di Ladislao Jagellone alla fede cattolica, che tolse all'Ordine il pretesto dell'azione missionaria, e la conseguente ascesa della Polonia
b) lo sviluppo delle monarchie nazionali e il risveglio dei popoli slavi (Novgorod su tutti)
c) la perdita d'importanza della cavalleria nei confronti dell'artiglieria
d) l'incremento progressivo del potere da parte degli Junker da un lato e dei ricchi banchieri legati alle Hansa dall'altro
e) la continua crescita d'importanza dell'influenza ottomana nel mondo balcanico.
Tutto ciò, comunque, ha un senso relativo perché l'Ordine Teutonico odierno è proprio il risultato di tutti i rivolgimenti che lo stesso ha vissuto nel corso dei secoli.
Alcuni furono provvidenziali: l'accoglienza da parte di Francesco I dopo la soppressione dell'Ordine da parte di Napoleone nel 1809 e la riforma di Ferdinando I del 1839, che ridiede all'Ordine la sua originaria spinta umanitaria e religiosa, facendolo tornare "religioso-cavalleresco".
Possiamo quindi, paradossalmente, dire che fu proprio la rivoluzione napoleonica a completare il ritorno dell'Ordine Teutonico alla sua originaria vocazione... e a consegnarcelo oggi, puro Ordine religioso, un unicum prezioso e da preservare.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » venerdì 24 agosto 2012, 10:35

cassinelli ha scritto:I motivi erano differenti (ne cito solo cinque):
a) la conversione di Ladislao Jagellone alla fede cattolica, che tolse all'Ordine il pretesto dell'azione missionaria, e la conseguente ascesa della Polonia
se per questo il pretesto dell'azione missionaria, che all'epoca era ancora marginale, si è perso proprio con la battaglia di Tannenberg o Grunwald che dir si voglia evento che vide l'ordine sconfitto da altri fratelli cristiani.....
b) lo sviluppo delle monarchie nazionali e il risveglio dei popoli slavi (Novgorod su tutti)
Sì questo fenomeno ha influenzato tutta la situazione geo-politica dell'epoca
c) la perdita d'importanza della cavalleria nei confronti dell'artiglieria
questo in parte, il problema principale per i teutonici fu il dover ricorrere a truppe mercenarie, spendendo molto denaro, già alla fine del XIV secolo
d) l'incremento progressivo del potere da parte degli Junker da un lato e dei ricchi banchieri legati alle Hansa dall'altro
I teutonci gestivano la fiscalità di quei territori che proteggevano militarmente, privilegio che venne sempre meno dopo la suddetta sconfitta; non dimentichiamo che in origine gli junker erano i vassalli laici dei teutonici
e) la continua crescita d'importanza dell'influenza ottomana nel mondo balcanico.
Tutto ciò, comunque, ha un senso relativo perché l'Ordine Teutonico odierno è proprio il risultato di tutti i rivolgimenti che lo stesso ha vissuto nel corso dei secoli.
Alcuni furono provvidenziali: l'accoglienza da parte di Francesco I dopo la soppressione dell'Ordine da parte di Napoleone nel 1809 e la riforma di Ferdinando I del 1839, che ridiede all'Ordine la sua originaria spinta umanitaria e religiosa, facendolo tornare "religioso-cavalleresco".
Possiamo quindi, paradossalmente, dire che fu proprio la rivoluzione napoleonica a completare il ritorno dell'Ordine Teutonico alla sua originaria vocazione... e a consegnarcelo oggi, puro Ordine religioso, un unicum prezioso e da preservare.
L'ordine è stato abbastanza attivo nella lotta contro il paganesimo fino alla fine del '500 o per lo meno fino alla Guerra dei Trenta anni.
In realtà, in seguito, dopo la sconfitta di Napoleone l'O.T. subì l'influenza asburgica. La svolta religiosa si ebbe nel 1839 e successivamente con le riforme teologiche attuate da Peter Riegler. Nel 1871 nacque l'associazione dei Mariani allo scopo di finanziare le attività assistenziali dell'ordine, attività che fu sancita definitivamente nel 1923, dopo la caduta dell'impero austriaco, allorchè Norbert Klein fu il primo sacerdote ad essere eletto GM. Non dimentichiamo poi il decreto pontificio del 1929 con la quale fu adottata la regola dei conventuali risalente al 1871
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » venerdì 24 agosto 2012, 10:44

Appunto: l'essere entrato progressivamente nella sfera d'influenza del crescente dominio Absburgico salvò l'Ordine dalla inevitabile decadenza.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » venerdì 24 agosto 2012, 11:02

In realta, caro Alessio, credo che la questione sia un po' più complessa. Dopo la definitiva sconfitta di Napoleone l'Ordine fu sostenuto da Matternich e Von Stein. L'obiettivo era il recupero dei beni sequestrati che furono sostanzialemente incorporati nei patrimoni dei vari stati tedeschi. Furono in realtà gli accordi di Pressburg (1805) che crearono una dipendenza strettissima con l'Austria. Non dimentichiamo che l'OT è stato legato per secoli all'Impero, tanto è che più di qualche arciduca austriaco fu nominato GM. Con Pressburg l'ordine perse l'autonomia diventanndo ahimè quasi un'istituzione di corte.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » venerdì 24 agosto 2012, 11:10

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Jan Matejko "La battaglia di Grunwald" 1878 Museo Nazionale di Varsavia
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » venerdì 24 agosto 2012, 11:25

Fu, a mio parere, la provvidenziale entrata nell'orbita absburgica a segnare la rinascita dell'Ordine, che ritornò alla propria vocazione ospedaliera originaria ed evitò un triste oblìo.
Ultima modifica di cassinelli il venerdì 24 agosto 2012, 13:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » venerdì 24 agosto 2012, 12:19

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Pantheon » venerdì 24 agosto 2012, 13:01

Certamente fu l'unico modo per far sopravvivere questo Nobile Ordine che dovette abbandonare definitivamente la propria vocazione militare ma anche quell'autonomia, quella grandezza che, unanimemente, anche sotto il profilo storico-culturale, gli è riconosciuta e che ha raggiunto il massimo splendore sotto il gran magistero di Hermann von Salza.
I Teutonici, qui parlo a livello personale, credo abbiano fatto sognare tutti gli appassionati di cavalleria perchè, in un certo senso, hanno realizzato il mito arturiano.
Ti ringrazio molto per questo piacevole confronto caro Alessio.
Saluti.

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » venerdì 24 agosto 2012, 13:07

Sono io a doverti ringraziare.

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