Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

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Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » mercoledì 17 agosto 2011, 19:23

Gentili forumisti, sperando che l'argomento susciti interesse, mi piacerebbe disquisire su alcune informazioni tratte da Wikipedia- fonte non sempre attendibile- che ho in buona sostanza avuto modo di comparare con altre informazioni, compreso lo statuto dell'Ordine, ove però in alcuni punti nutro qualche dubbio:
Fonte Wikipedia:L'Ordine Teutonico nel 1929 si è trasformato in un ordine canonicale. Oggi l'Ordine è quindi una struttura meramente religiosa di diritto pontificio, anche se il suo Gran Maestro, con dignità di abate mitrato, ha facoltà di concedere dignità equestri cavalleresche a personaggi di altissimo rango: la fons honorum, a tenore degli statuti del 1929, è direttamente quella del romano Pontefice. Le concessioni, estremamente limitate, si dividono in Cavalieri d'Onore e in Familiares o Cavalieri Mariani, che hanno lo status canonico ecclesiastico di terziari dell'Ordine Teutonico con regola agostiniana.

Nella fattispecie mi piacerebbe porre l’accento sulla questione relativa alla Fons Honorum, ovvero che promani direttamente dal Santo Padre, nonché sulla denominazione di Cavalieri Mariani che, a quanto mi consta, non è contemplata dagli statuti, poiché si parla solo di Familiari OT. E di Cavalieri d’Onore.
Non si capisce poi, come mai un Ordine che “avrebbe” perso il carattere cavalleresco possa conferire dignità cavalleresche. Credo che per rispondere a questi quesiti andrebbe analizzato in maniera dettagliata lo statuto dell’Ordine, ove, viste le caratteristiche, credo che, anche se non nella forma, ha comunque mantenuto nella sostanza molto di cavalleresco.
Attendo fiducioso Vostre considerazioni.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 18 agosto 2011, 8:40

Dei Cavalieri d'Onore si parla negli statuti dei Familiari, a cui i Cavalieri d'onore sono aggregati.
La FH è divenuta quella pontificia poiché l'OT ha perso i suoi requisiti di sovranità da molto tempo ed ha una situazione ben differente rispetto allo SMOM, cui poteva essere - un tempo - equiparato come natura giuridica.

La dizione Cavalieri Mariani non è contemplata dagli statuti quindi ufficialmente inesistente. Penso sia stata (re)introdotta da qualcuno degli interessati per i soliti (e poco nobili) motivi....
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 18 agosto 2011, 10:24

Stranamente, il Bascapè ne accenna più volte nel suo "gli ordini cavallereschi in Italia"... riportando lo statuto del 1963 dove i termini "Mariani (cavalieri)" o " cavalieri mariani" vengono riportati più volte.

Personalmente non banalizzerei la cosa, visto che chi assume il rango di Familiare, data la parsimonia con la quale questi onori vengono concessi (in media un'investitura ogni cinque anni in Italia, dove vengono ricevuti al massimo cinque/sei Familiari) non è certo il solito cercatore di ferraglie...

Non ha alcun interesse a proclamarsi "cavaliere" visto che questo onore, certamente, vale ben di più.

Forse gli statuti sono mutati in questi quasi cinquant'anni?
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 18 agosto 2011, 10:43

cassinelli ha scritto:Stranamente, il Bascapè ne accenna più volte nel suo "gli ordini cavallereschi in Italia"... riportando lo statuto del 1963 dove i termini "Mariani (cavalieri)" o " cavalieri mariani" vengono riportati più volte.

Personalmente non banalizzerei la cosa, visto che chi assume il rango di Familiare, data la parsimonia con la quale questi onori vengono concessi (in media un'investitura ogni cinque anni in Italia, dove vengono ricevuti al massimo cinque/sei Familiari) non è certo il solito cercatore di ferraglie...

Non ha alcun interesse a proclamarsi "cavaliere" visto che questo onore, certamente, vale ben di più.

Forse gli statuti sono mutati in questi quasi cinquant'anni?


Gentile Cassinelli, Le assicuro che nello statuto apostolico dell'associazione pubblica dei familiari dell'OT non vi è menzione della dicitura "Cavalieri Mariani". Ho tuttavia notato che, ai sensi dell'art. 7 dello Statuto il Gran Maestro può ammettere nell'OT Cavalieri d'Onore- e lo stesso vale per i familiari- che formano una “classe particolare dei familiari”. Ebbene mi soffermerei tanto in quest'ultimo passaggio, poiché a mio avviso richiama implicitamente la valenza Cavalleresca anche per i familiari. Sarebbe interessante reperire uno statuto dell'epoca onde capire meglio questo processo di "mutamento" che "avrebbe" portato alla perdita del carattere cavalleresco dell'Ordine e che ahimè stento a vedere, almeno per la classe dei Cavalieri d'Onore.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 18 agosto 2011, 10:51

nicolad72 ha scritto:Dei Cavalieri d'Onore si parla negli statuti dei Familiari, a cui i Cavalieri d'onore sono aggregati.
La FH è divenuta quella pontificia poiché l'OT ha perso i suoi requisiti di sovranità da molto tempo ed ha una situazione ben differente rispetto allo SMOM, cui poteva essere - un tempo - equiparato come natura giuridica.

La dizione Cavalieri Mariani non è contemplata dagli statuti quindi ufficialmente inesistente. Penso sia stata (re)introdotta da qualcuno degli interessati per i soliti (e poco nobili) motivi....



In effetti lo statuto non parla di Cavalieri Mariani, tuttavia parla di Cavalieri d'Onore. A tal proposito, analizzando la questione della Fons Honorum- che pacificamente siamo convenuti che sia di diretta emanazione del Santo Padre- e la classe dei Cavalieri d'Onore- classe particolare dei Familiari- mi sorgono alcuni dubbi:
1) Come può un Ordine che "avrebbe" perso il carattere cavalleresco conferire dignità cavalleresche? c
2)Che rilevanza avrebbero tali dignità in termini di diritto?
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 18 agosto 2011, 11:33

AIKIDO77 ha scritto:Gentile Cassinelli, Le assicuro che nello statuto apostolico dell'associazione pubblica dei familiari dell'OT non vi è menzione della dicitura "Cavalieri Mariani". Ho tuttavia notato che, ai sensi dell'art. 7 dello Statuto il Gran Maestro può ammettere nell'OT Cavalieri d'Onore- e lo stesso vale per i familiari- che formano una “classe particolare dei familiari”. Ebbene mi soffermerei tanto in quest'ultimo passaggio, poiché a mio avviso richiama implicitamente la valenza Cavalleresca anche per i familiari. Sarebbe interessante reperire uno statuto dell'epoca onde capire meglio questo processo di "mutamento" che "avrebbe" portato alla perdita del carattere cavalleresco dell'Ordine e che ahimè stento a vedere, almeno per la classe dei Cavalieri d'Onore.


Nel volume di Bascapè sono riportati gli Statuti del 1963... per qual motivo questo illustre autore avrebbe inserito "di sua spontanea volontà" il termine "cavalieri"? Per fame di "onori cavallereschi"? Per scarsa professionalità? Mi risulta difficile pensarlo...

So bene che adesso negli statuti si fa riferimento solo a "familiari" o a "mariani"... ma mi riferivo agli statuti del 1963...

Se desidera, posso inserire una scansione del testo...
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda Tilius » giovedì 18 agosto 2011, 11:44

cassinelli ha scritto:Se desidera, posso inserire una scansione del testo...

Sarebbe cosa graditissima. [thumb_yello.gif]
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 18 agosto 2011, 11:59

Ecco...

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 18 agosto 2011, 12:11

Interessantissimo spunto di riflessione, questo, ad avallare la tesi che anche i Familiari godono in "qualche modo" di dignità cavalleresca. Sarebbe ora da chiedersi come mai negli statuti attuali non viene più riportata la dizione di "Cavalieri Mariani".
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 18 agosto 2011, 12:23

Un'altra pagina...

non va presa come "oro colato"... ma come motivo di approfondimento.
Vi sono due possibilità:
a) Gli statuti sono mutati in questi cinquant'anni: perché?
b) Bascapé ha aggiunto di sua volontà "cavalieri" a "Mariani" negli Statuti, snaturandoli in tal modo profondamente.

Tutto è possibile, anche se l'opzione b) è mostruosamente squalificante... e non oso neppure prenderla in considerazione.

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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 18 agosto 2011, 12:31

Gli Statuti attuali relativa all'associazione pubblica di fedeli dei Familiari dell'Ordine Teutonico definisce i suoi membri o Familiari o Mariani.
Innanzitutto si capisce come non siano membri dell'Ordine Teutonico, ma a questo associati tramite l'associazione (che è cosa ben diversa).
Se l'OT ha deciso di abolire la dizione "cavalieri mariani" evidentemente ne ha avuto le sue buone ragioni, che potrebbero risiedere anche nell'evitare che qualcuno rivendichi la natura cavalleresca connessa all'aggregazione all'associazione...

AIKIDO77 ha scritto:l'art. 7 dello Statuto il Gran Maestro può ammettere nell'OT Cavalieri d'Onore- e lo stesso vale per i familiari- che formano una “classe particolare dei familiari”. Ebbene mi soffermerei tanto in quest'ultimo passaggio, poiché a mio avviso richiama implicitamente la valenza Cavalleresca anche per i familiari.


Questo passaggio rappresenta una forzatura logica evidente. Sono i Cavalieri d'onore che vengono aggregati ai familiari e quindi i cavalieri d'onore possono ritenersi dei familiari, ma non il contrario ossia un familiare non può (e da nessuna parte è scritto) intendersi cavaliere per il solo fatto che gli eventuali (e non è obbligatorio che ci siano) cavalieri d'onore vengano aggregati all'istituto dei familiari.

Poi dobbiamo riflettere bene sulla natura del titolo di cavaliere d'onore. Quel d'onore già preclude la natura cavalleresca propria (nel senso di militante) del titolo, rendendolo più simile ad un cavalierato di merito come tanti altri... e non è detto che questa figura sia riconducibile a quella forma di cavalierato, potendo essere anche assimilabile ad una decorazione meramente ecclesiastica (come altre già ne esistono).

Il fatto che la dizione cavalleresca (mariana) presente nei primi statuti e scomparsa successivamente, depone pesantemente contro la natura cavalleresca del titolo di familiare (detto anche mariano) OT.

E tutto ciò mi sembra assai evidente. Non perdiamoci in inutili arroccamente volti a vedere la dignità cavalleresca la dove non c'è e chi deve decidere se ci sia non la vuole... a casa degli altri lasciamo che a comandare sia il padrone, non l'ospite o - peggio ancora - il passante...
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 18 agosto 2011, 12:33

Io aggiugnerei l'ipotesi c)
gli statuti sono stati cambiati perché qualcuno abusava delle qualifiche (inserite a mero titolo di memoria storica) di cavalire mariano dando loro un significato che non avevano più.
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda cassinelli » giovedì 18 agosto 2011, 12:45

Qualcuno delle poche decine di Familiari allora esistenti in Europa?

Il solito "pataccaro" che si annidava in un'élite così ridotta?

Adesso, in Italia, i Familiari sono sessantanove...
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 18 agosto 2011, 13:04

Res ipsa loquitur... e chi elimina la dizione sono gli statuti successivi... (e parlare di dimenticanza mi pare una ingrata forzatura nei confronti del legislatore anzi dei legislatori che hanno trattato quegli statuti).

Il tentativo di andare a cercare o peggio affermare l'attuale natura cavalleresca dei familiari ha molto il sapore di archeologismo giuridico...

... per carità
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Re: Natura giuridica ed evoluzione dell'OT nel tempo

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 18 agosto 2011, 13:07

nicolad72 ha scritto:
Questo passaggio rappresenta una forzatura logica evidente. Sono i Cavalieri d'onore che vengono aggregati ai familiari e quindi i cavalieri d'onore possono ritenersi dei familiari, ma non il contrario ossia un familiare non può (e da nessuna parte è scritto) intendersi cavaliere per il solo fatto che gli eventuali (e non è obbligatorio che ci siano) cavalieri d'onore vengano aggregati all'istituto dei familiari.

Poi dobbiamo riflettere bene sulla natura del titolo di cavaliere d'onore. Quel d'onore già preclude la natura cavalleresca propria (nel senso di militante) del titolo, rendendolo più simile ad un cavalierato di merito come tanti altri... e non è detto che questa figura sia riconducibile a quella forma di cavalierato, potendo essere anche assimilabile ad una decorazione meramente ecclesiastica (come altre già ne esistono).

Il fatto che la dizione cavalleresca (mariana) presente nei primi statuti e scomparsa successivamente, depone pesantemente contro la natura cavalleresca del titolo di familiare (detto anche mariano) OT.

E tutto ciò mi sembra assai evidente. Non perdiamoci in inutili arroccamente volti a vedere la dignità cavalleresca la dove non c'è e chi deve decidere se ci sia non la vuole... a casa degli altri lasciamo che a comandare sia il padrone, non l'ospite o - peggio ancora - il passante...


Nicola, si discute per capire meglio quale sia oggi la reale natura dell'Ordine in relazione alla sua precedente natura cavalleresca. Qui nessuno credo voglia vedere forzatamente quello che non è, semplicemente non si capisce- e mi pare che anche il tuo sia un ragionamento logico, quindi nessuna fonte certa- come mai un Ordine che avrebbe perso il suo carattere cavalleresco, in virtù di una fons honorum "Papale"- prerogativa questa singolare- possa conferire dignità equestri che sono appannaggio solo di Ordini Equestri. Non chiamiamo in causa le decorazioni ecclesiastiche, sappiamo bene che in tal caso le titolature cavalleresche costituirebbero un abuso, come si è più volte ribadito nella questione OPSIA, dove appunto si contestava il conferimento di cavalierati, definito appannaggio solo di Ordini Cavallereschi, onde per cui, analogicamente stessa cosa dovrebbe valere per l’OT, qualora i Suoi conferimenti siano ricondotti alla stregua di mere “decorazioni ecclesiastiche.
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