Ferdinando Pio di Borbone

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Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 15 marzo 2019, 10:31

Cari amici, in tanti anni di discussione mi sembra non sia mai stata approfondita la posizione di Ferdinando Pio di Borbone sulla disputa dinastica.
Ferdinando Pio fino al 1960 fu il capo indiscusso della casa Borbone e degli ordini ad essa collegati.
Egli si era sposato il 31 maggio 1897 con S.A.R. la principessa Maria Ludovica Teresa di Baviera, dalla quale aveva avuto sei figli ma un solo maschio (Ruggero Maria) morto a 13 anni nel 1914.
Dunque egli sapeva bene prima della sua morte che dopo di lui, non avendo figli maschi, la sua posizione sarebbe stata ereditata dal fratello o dal nipote: qual era la sua preferenza su questi due?
Possibile che prima di morire non avesse scritto nulla in proposito?
Sono state pubblicate le sue corrispondenze? Chi ha ereditato il suo patrimonio?

In secondo luogo mi piacerebbe sapere quale sia stata la posizione delle sue figlie che gli sono sopravvissute:
S.A.R. la principessa Maria Cristina (1899-1985), sposò nel 1948 Manuel Sotomayor-Luna;
S.A.R. la principessa Lucia Maria Raniera (1908-2001), sposò nel 1938 S.A.R. il principe Eugenio di Savoia-Genova duca di Ancona
S.A.R. la principessa Urraca Maria Isabella Carolina Aldegonda Carmela (1913-1999).

Mi sembra di ricordare che queste principesse hanno sostenuto la posizione del principe Ferdinando Duca di Castro. Ricordo male?
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Re: Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 16 marzo 2019, 0:16

Ho trovato alcune informazioni interessanti in un articolo di Ruggero Moscati nel Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 12 (1971)
http://www.treccani.it/enciclopedia/bor ... Biografico)/

[Ferdinando Pio] Gran maestro dell'Ordine costantiniano di San Giorgio, diede nuovi capitoli all'Ordine, lasciando alla sua morte, avvenuta a Lindau il 7 genn. 1960, suo successore, come capo del ramo Borbone delle Due Sicilie, il fratello Ranieri, che ha assunto il titolo di duca di Castro.
Tale designazione ha suscitato vivi contrasti da parte del nipote Alfonso: questi, figlio di Carlo, secondogenito del conte di Caserta, che aveva rinunziato, nello sposare la principessa delle Asturie, a tutte le sue prerogative di principe napoletano per assumere la qualifica di infante, sostiene, con l'appoggio del pretendente di Spagna Don Juan, che − caduta la monarchia spagnola - anche la rinunzia del padre non ha più valore. Peraltro, i tribunali italiani hanno ritenuto che la qualifica di gran maestro dell'Ordine costantiniano spetti al duca di Castro.


Quindi Ferdinando Pio aveva esplicitamente designato Ranieri, suo fratello, come suo erede?
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Re: Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 16 marzo 2019, 22:37

Sì, Ferdinando Pio aveva designato suo fratello.
Ho ritrovato un articolo di Pierfelice di qualche tempo fa (NOBILTA', GENNAIO-FEBBRAIO 2017, NUMERO 136)

[..] la stampa non accenna ad una possibile successione a favore dell’infante don Alfonso, che nel 1955 scrive allo zio Ferdinando Pio, duca di Calabria, facendo presente che si riteneva pronto alla successione dei diritti che gli venivano dai Borbone Due Sicilie; ma don Ferdinando Pio, sostenendo il fratello, il principe don Ranieri (1883-1973), gli ricordava l’Atto di Cannes firmato dal padre.


Il conte di Caserta, il 27 dicembre 1936 decise di cedere in anticipata successione al figlio Ferdinando Pio il gran magistero costantiniano scrivendo: “In quanto primogenito mio - non facendo io altra designazione sarai il Gran Maestro dell’Ordine”, interpretando in questo modo quanto scritto nel corollario degli statuti farnesiani, perché la potestà di gran maestro gli dava l’autorità di indicare il successore, che poteva non essere il primogenito; la stessa forma di designazione venne fatta da don Ferdinando Pio nei confronti del fratello don Ranieri, fatto che - se considerato valido - escluderebbe il ramo dell’infante don Alfonso, duca di Calabria.
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Re: Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 23 marzo 2019, 18:36

Non fu così lineare come appare dai tuoi scritti .
A parte fu una situazione irregolare che getta ombre sul cosiddetto " Atto di Cannes " ovvero:
per assenza della libera volontà di chi lo pose in essere, perché i patti successori sono non validi per tutte le giurisprudenze , compreso il Diritto Canonico , quello francese , quello italiano , quello all' epoca duosiciliano, fu un patto concepito nel caso si fosse verificato un fatto che non accadde , il matrimonio spagnolo di Don Carlos ( tentativo di pacificazione tra fazioni carlisti ed anticarliste.
Va ricordato che tutti capifamiglia Borbone d'Europa erano dalla parte di Alfonso e non di Ranieri ( tranne il Principe di Parigi , di estrazione borghese ).
Per chi considera il diritto nobiliare dinastico , ferreo ed irremovibile, almeno fino alla seconda metà degli anni Novecento vi è una considerazione che ha tolto il sonno a più di uno studioso di simpatie ultrogenite ( francesi):

Don Ferdinando Pio, allora capo della R. Casa, non volle riconoscere ufficialmente il matrimonio "morganatico" tra don Ferdinando Maria ( padre del principe in disputa Carlo ) e la nobile dei conti Chantal de Chevron Villette e, cosa gravissima, le rifiutò il trattamento di Altezza Reale, perché , non riteneva la di lei famiglia di pari dignità principesca ;
alla morte di Don Ferdinando Pio, il titolo fu ottenuto solo dopo che Ranieri avocò a sé il titolo di Capo della Casa e Famiglia Borbone Due Sicilia.
Ciò è per la legge dinastica non è assolutamente consentito :
Un successore non può rendere valido un matrimonio non considerato valido dal predecessore , l'autorizzazione posteriore ha validità solo se emanata dalla stessa persona.

Leggendo la Rivista Araldica in merito al matrimonio è chiaro che alla sposa, futura Duchessa di Castro non gli vennero attribuiti onori di nessun genere ovvero mentre il marito è SAR il Principe lei non è SAR e neppure principessa.

La prova del nove? Eccola:
Ferdinando Pio duca di Calabria concede al nipote Ferdinando Maria l’Ordine Costantiniano nel grado di Balì Gran Croce di Giustizia e nulla alla moglie (cosa strana perché a tutti i matrimonio tra uguali veniva concessa la Gran Croce di Giustizia).
Chantal de Chevron-Villette diventerà Dama di Gran Croce di Giustizia solo quando Don Ranieri assumerà il Gran Magistero, avocandolo a sé a pochi mesi da morte dello zio, Fernando Pio.
Chantal de Chevron-Villette non era riconosciuta dal Duca di Calabria come uguale , è stato affermato da SAR la principessa Donna Urraca in una riunione di gentiluomini a Casal Monferrato nel 1993.

Dato che ci siamo,a rigore di diritto nobiliare, conoscete la posizione dinastica prospettata ai discendenti di matrimonio tra non uguali.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 23 marzo 2019, 21:06

La posizione degli "altri" Borbone non conta perché si poggia su opportunità del momento o parentele.
Chiaramente i Borbone Spagna ad esempio erano favorevoli al ramo primogenito poiché legati da forte parentela.

La posizione di Ferdinando Pio è invece importante perché, come ha scritto Pierfe "la potestà di gran maestro gli dava l’autorità di indicare il successore".
E' una questione che andrebbe comunque approfondita ancora molto.
Per questo mi chiedevo se fosse stata pubblicata la corrispondenza di Alfonso (+1934) o suo figlio Ferdinando Pio.
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Re: Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda nicolad72 » sabato 23 marzo 2019, 21:47

"la potestà di gran maestro gli dava l’autorità di indicare il successore"

Ho seri dubbi che funzioni così!
Esiste una legge di successione... a quella ci si attiene, il testamento vale solo per i beni "materiali" non quelli dinastici!
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Re: Ferdinando Pio di Borbone

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 23 marzo 2019, 22:43

Statuti farnesiani cap.II par.II

Al Padre adunque, che avrà amministrata la carica del Gran Maestrato , succeda il di lui Figlio Primogenito,al quale il padre mentre è ancor vivo, possa, se 'l vuole, conferire la dignità, e 'l titolo di Gran Maestro.
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