Datazione e blasonatura di uno stemma

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Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Il Sannita » venerdì 9 ottobre 2009, 16:15

Innanzitutto un saluto a tutti i partecipanti ed i moderatori di questo interessantissimo forum.

Volevo sottoporre alla vostra cortese attenzione uno stemma del quale non riesco ad effettuare la datazione.

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Lo stemma è ubicato a Frigento (Av) sul portale di uno dei due palazzi della famiglia Nardovino.


Sulla chiave di volta del portale nella foto si legge l'anno 1840, anno di ricostruzione del palazzo ma sicuramente lo stemma deve essere fatto risalire molto più indietro nel tempo.

Sulla facciata retrostante dello stesso palazzo è presente una targa in pietra del Notaio Andrea Nardovino datata 1768.

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Anche quella targa risulta essere proveniente da una precedente abitazione.

La famiglia Nardovino è presente a Frigento almeno dal 1600, ed ha avuto un ruolo importante nella storia di Frigento, soprattutto in ambito ecclesiastico, oltre ad aver avuto Notai, Dottori ed un Sindaco nel 1850. (Tra i vari rappresentanti del clero, almeno uno per ogni generazione dal 1700 al 1900 e curiosamente sempre un primogenito, si contano sacerdoti, sacerdoti teologi, arcipreti, diaconi ed un Primicierio del Capitolo di Frigento, antica sede vescovile unita aequi principaliter alla sede di Avellino dal 1465 al 1818).

Un secondo quesito riguarda corretta blasonatura dello stemma.

In un disegno della seconda metà del 900 è rappresentato l'albero genealogico della famiglia ed è riportato lo stemma a colori:

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In un documento di famiglia, manoscritto, quindi di relativa attendibilità, si legge la seguente blasonatura (non so quanto corretta):

Inquartato: al primo d'azzurro a tre stelle d'oro, al secondo d'oro alla figura di Ercole al naturale, al terzo d'oro ad un monte di tre cime di verde, al quarto di rosso a tre vasi d'oro.

Il dubbio è sulla blasonatura del secondo quarto, che non menziona i due animali ( una volpe ? nella mano destra ed un cinghiale ? nella sinistra) nelle mani della figura d'Ercole.

Il terzo quarto, il monte a tre cime di verde in campo d'oro, potrebbe richiamare lo stemma di Frigento, anche se in esso il campo è azzurro, oppure i possedimenti di famiglia.

Ringrazio anticipatamente quanti vorranno dare il loro autorevole contributo.
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda da Fiore » venerdì 9 ottobre 2009, 16:25

L'esemplare è databile ai primissimi del XVII sec.

..quanto al blasone...io nel secondo non vedo Ercole...ma una sirena a due code!

...e non mi spiego quelle fasce che potrebbero sembrare linee di divisione tra i quarti, ma mi sembrano troppo larghe per esserlo

Che ne pensate?
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Guido5 » venerdì 9 ottobre 2009, 16:39

Cari amici,
concordo con Marilisa: nessun Ercole ma una sirena ... impudica! E poi sì, le due "fasce" ("pianura" nel 2° e "colmo" nel 3°?) vanno blasonate.

Ciao a tutti!
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Il Sannita » venerdì 9 ottobre 2009, 16:50

In attesa di una foto migliore inserisco un ingrandimento del particolare del secondo quarto:

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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 9 ottobre 2009, 17:05

Caro amico,
è certamente una sirena a due code, in atto di tenerle entrambe alte nelle mani.

Figura simbolica notissima all'arte medievale, per la sua valenza intrinseca e per l'aspetto estetico: la simmetria delle sue forme risultava utile in numerose manifestazioni dell'arte, e ne favorì l'utilizzo in araldica.

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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Guido5 » venerdì 9 ottobre 2009, 17:08

Caro "Sannita",
scusa se ho dimenticato di darti il benvenuto sul nostro (= anche tuo) forum. Per rendere meglio l'idea, eccoti l'immagine di due stemmi con sirene a "doppia coda". Come puoi notare la somiglianza con il 2° del tuo inquartato è notevole...

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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 9 ottobre 2009, 17:15

...e quest'esemplare romanico in cotto, al di là delle sovrabbondanti decorazioni accessorie che sono ininfluenti per il nostro ragionamento, ti testimonia la diffusione e l'antichità della figura:
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Proviene dalla parrocchiale di S. Colombano a Biandrate (Novara).

Ma diffusione e antichità di essa sono riscontrabili in decine e decine di ulteriori manufatti, e non solo in Italia.

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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 9 ottobre 2009, 17:30

...solo un altro esempio, fra i più significativi:
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Parma, capitello del Duomo (dal sito: http://www.scalarchives.it ), bassorilievo di scuola dell'Antelami.

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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Il Sannita » venerdì 9 ottobre 2009, 17:58

Vi ringrazio tantissimo per la delucidazione, ho trovato altri esempi di sirene bifide molto simili a quella dello stemma in questione.

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Quindi vi chiedo se possiamo ritenere corretta la seguente blasonatura, altrimenti vi pregherei di correggerla (Mi sono avvalso del generoso e autorevole contributo di fra' Eusanio da Ocre, tenendo fede ai colori riportati nel disegno sull'albero genealogico) :

Inquartato: al primo d'azzurro a tre stelle d'oro, al secondo d'oro alla figura di una sirena a due code, in atto di tenerle entrambe alte nelle mani, al naturale, al terzo d'oro ad un monte di tre cime di verde, al quarto di rosso a tre vasi d'oro.


Per la blasonatura delle due fasce, alla quale faceva riferimento Guido5, che ringrazio per il suo contributo, qual è la procedura corretta da seguire?

Infine per quanto riguarda la datazione, mi confermate che è databile ai primissimi del XVII sec. come ha cortesemente ipotizzato Da Fiore?

Ringrazio tutti per la competenza e la gentilezza che mostrate verso i nuovi iscritti.
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 9 ottobre 2009, 18:05

Il Sannita ha scritto:Vi ringrazio tantissimo per la delucidazione, ho trovato altri esempi di sirene bifide molto simili a quella dello stemma in questione.

Ne troveremmo tantissime, caro amico.

Quindi vi chiedo se possiamo ritenere corretta la seguente blasonatura, altrimenti vi pregherei di correggerla (Mi sono avvalso del generoso e autorevole contributo di fra' Eusanio da Ocre, tenendo fede ai colori riportati nel disegno sull'albero genealogico) :

Stavo proprio per chiedere ;) : saranno attendibili, come lo è l'identificazione della sirena in Ercole?

Per la blasonatura delle due fasce, alla quale faceva riferimento Guido5, che ringrazio per il suo contributo, qual è la procedura corretta da seguire?

Innanzitutto: il bassorilievo è ;) davvero un inquartato?

Infine per quanto riguarda la datazione, mi confermate che è databile ai primissimi del XVII sec. come ha cortesemente ipotizzato Da Fiore?

Certo, la datazione ipotizzata è del tutto plausibile.

Ringrazio tutti per la competenza e la gentilezza che mostrate verso i nuovi iscritti.

Grazie a te dell'interessante quesito!

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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 9 ottobre 2009, 18:44

Gentili membri del Forum,
anche a me più che inquartato, mi sembra uno stemma partito. Non potrebbe essere il risultato di una "alleanza matrimoniale"? Inoltre, quei tre "vasetti" mi fanno pensare tanto a tre "pignatte" ben più famose, quelle dei Pignatelli.
Immagine
Cosa ne pensate? Qui ci vorrebbe Davide Shamà.
A presto.
PMMO
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Il Sannita » venerdì 9 ottobre 2009, 19:07

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Stavo proprio per chiedere ;) : saranno attendibili, come lo è l'identificazione della sirena in Ercole?


L'albero genealogico è un documento attendibile, almeno per le informazioni che riporta, che sono state verificate. Chi lo ha redatto è una persona diversa dal redattore del foglio manoscritto in cui era ipotizzata la blasonatura, che è comunque successivo alla realizzazione dell'albero genealogico.
Per quanto riguarda i colori dello stemma, putroppo attualmente non sono in possesso di altri documenti che possano confermarli, né confutarli, possiamo solo "verificare" se essi rispondono ai criteri dell'araldica, e questo lo chiedo a voi che siete più esperti.

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Innanzitutto: il bassorilievo è ;) davvero un inquartato?


Anche questo è un quesito al quale non so rispondere. A prima vista direi che è inquartato, perchè riporta quattro figure diverse nei vari quarti, ma la presenza delle due fasce, non allineate e che suddividono orizzontalmente in maniera asimmetrica lo stemma impone un approfondimento. Giustamente vanno blasonate come dice Guido5.
Se non possiamo definirlo inquartato, lo possiamo definire partito e poi analizziamo le singole partizioni troncate con le fasce?
Anche su questo mi rimetto alla vostra competenza.
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda da Fiore » venerdì 9 ottobre 2009, 19:09

Beh, è quello che volevo intendere quando ho detto che quelle due fasce non possono essere linee di divisione di un inquartato altrimenti sarebbero state come il sottile filetto che divide la partizione. A meno che non si voglia intendere, come dice Guido, la fascia sotto la sirena come terrazzo e quella nella I partizione come capo.
Questo genere di stemmi partiti sono alquanto equivoci e problematici... [hmm.gif]

Anch'io ovviamente ho pensato ai Pignatelli immediatamente, ma anche ai Candida, famiglia napoletana con una sirena bifida nello stemma (d’argento alla sirena a doppia coda al naturale coronata d’oro, sostenuta dalla campagna di verde) ... però bisognerebbe definire meglio le partizioni prima di passare alle attribuzioni.
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Il Sannita » venerdì 9 ottobre 2009, 19:23

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:... anche a me più che inquartato, mi sembra uno stemma partito. Non potrebbe essere il risultato di una "alleanza matrimoniale"? Inoltre, quei tre "vasetti" mi fanno pensare tanto a tre "pignatte" ben più famose, quelle dei Pignatelli.
Cosa ne pensate? Qui ci vorrebbe Davide Shamà ...


Anche io avevo pensato alla somiglianza dell'ultimo quarto con il famoso stemma dei Pignatelli, però il verso dei manici nello stemma in questione diverso da quello delle tre pignatte nere me lo ha fatto escludere.
Ho anche pensato allo stemma dei Ferrara Pignatelli

http://www.stemmario.it/stemmi/ferrara%20pignatelli

che presenta le tre stelle ed il monte a tre cime, ma presenta anche il compasso che è assente nello stemma in questione.
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Re: Datazione e blasonatura di uno stemma

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 9 ottobre 2009, 22:39

Una fascia accompagnata in capo da tre stelle e in punta da un monte di tre cime all'italiana si ritrova in altri stemmi campani. Mi viene in mente quello della famiglia Alfano, originaria di Nola, anche se le loro stelle sono ordinate secondo la pezza, mentre quelle del nostro stemma sono maleordinate (il che potrebbe non essere decisivo per una eventuale identificazione).
Ad ogni modo è necessario, come ha ricordato la cara amica da Fiore, definire (o almeno tentar di definire) la partizione. Al momento potremmo formulare - anche alla luce di quanto è stato sinora detto - ben tre ipotesi diverse che ci porterebbero a parlare di:
- un partito, con nel 1° una fascia e nel 2° un'altra fascia ma rialzata;
- un inquartato, dove nel 2° dovremmo intravedere piuttosto la campagna a sostenere la sirena;
- un partito semitroncato, sempre con una fascia nel 1° e una campagna nel 2°.
In questi ultimi due casi la linea del troncato sarebbe stata indicata in modo piuttosto maldestro...
Anche se nel 2° potremmo intravedere - e qui si apre una quarta ipotesi - un capo sostenuto da una fascia... e allora i conti a proposito delle proporzioni tornerebbero...
La scelta è ampia!
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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