GLI STEMMI DEI SANSEVERINO

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Messaggioda MMT » martedì 16 novembre 2004, 11:34

Caro Giovanni,
in effetti la questione non è semplice, anzi: lo scoprire il perchè lo stemma somiglia al ramo di Tricarico-Bisignano e non a quello dei Sanseverino di Marsico-Caiazzo.

In aiuto ci potrebbe venire solo la genealogia e la storia, forse ignoriamo qualche passaggio che costituisce la chiave di volta per svelare questo mistero araldico!


Un caro saluto,
Michele.
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Boh?...

Messaggioda Grimaldi » martedì 16 novembre 2004, 11:39

Caro Michele,
a me Ugo, padre di Ippolita (moglie di Vimercati), risulta figlio di Roberto 1° Conte di Caiazzo.
Una connessione fra Ugo e i Sanseverino di Tricarico-Bisignano non la vedo proprio. Ipotizzo: i Vimercati-Sanseverino "brisarono" lo stemma con la bordura azzurra e le rose?
Mah! Attendiamo speranzosi lumi da cui può.
A presto,

G.
Grimaldi
 

Messaggioda MMT » martedì 16 novembre 2004, 14:36

Carissimo Giovanni,
sull'Elenco Storico della Nobiltà Italiana (SMOM 1960) ho trovato che vi erano più rami dei Vimercati Sanseverino: i principali erano i conti di Palazzo Pignano e i conti di Castel Palzzo. Questi ultimi alzarono lo stemma inquartando lo stemma Vimercati e quello Sanseverino originale: d'argento, alla fascia di rosso.
Potrebbe essere che i conti di palazzo Pignano derivino dai conti di Castel Palazzo? Così che i primi brisarono l'arma rispetto ai secondi.


Michele.
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Però!

Messaggioda Grimaldi » martedì 16 novembre 2004, 14:51

Caro Michele,
la tua ipotesi è interessante davvero. Ma dovremmo avere i necessari riscontri genealogici ed araldici.
La famiglia, quindi, in teoria, avrebbe avuto in origine lo stemma inquartato più vicino ai Sanseverino di Caiazzo ("d'argento alla fascia di rosso, alla bordura di rosso caricata di sedici stelle d'argento") e poi lo avrebbe da brisato da questo, finendo però con il somigliare a quello del ramo Tricarico-Bisignano ("d'argento alla fascia di azzurro) ma caricata delle stelle?
MI sembra però strano che una famiglia derivata (i Vimercati-Sanseverino) avessero brisato uno stemma acquisito da altro casato loro imparentato.
Per farla breve un ramo cadetto "brisava" (e non sempre) lo stemma di famiglia (per differenziarsi anche nell'arma, dai collaterali) ma non una famiglia che aveva assunto il doppio cognome per raccogliere l'eredità di un nobile ramo di casato estinto (la linea di Ugo Sanseverino).
Come dire? Il mistero si infittisce.... e a noi occorrerebbe una ricerca più mirata....
Altro "mistero" il ramo dei Sanseverino (discesi da Girolamo, nipote di Roberto di Caiazzo) finiti a Genova ed entrati nel patriziato locale, che usavano lo stemma Sanseverino d'Aragona di Caiazzo.
Non so che discendenza ebbero.......
A presto,

G.
Grimaldi
 

CHIARITO!

Messaggioda Grimaldi » giovedì 18 novembre 2004, 15:15

Caro Michele,
grazie all'intervento di un mio carissimo amico il "piccolo" mistero è stato chiarito!
Ugo Sanseverino (+ post 1532) era 3° Conte di Saponara e sua figlia Ippolita, Contessa di Pandino, sposò nel 1528 il Conte Sermone Vimercati, Senatore di Milano, dai quali discesero, come sembra, i Vimercati Sanseverino
http://www.sardimpex.com/Sanseverino/SANSEVERINO3.htm
Quindi possiamo ricapitolare:
la casata originaria era quella dei Conti di Marsico ("d'argento alla fascia di rosso"),
da cui i Conti di Tricarico (il loro stemma, abbiamo detto, si blasonava "d'argento alla fascia di rosso alla bordura d'azzurro").
Da questi discesero i Conti di Saponara (con stemma "d'argento alla fascia di rosso alla bordura d'azzurro caricata di 9 bisanti del campo").
Da Ippolita di tale ramo e il citato Vimercati dunque i Vimercati Sanseverino che ebbero per stemma: inquartato: nel 1° e 4° bandato di rosso e d'oro, al capo d'azzurro, caricato da due stelle di otto raggi d'oro (Vimercati); nel 2° e 3° d'argento, alla fascia di rosso, alla bordura d'azzurro, caricata da otto rose d'oro (Sanseverino).
Sembra dunque che costoro brisarono i bisanti dello stemma dei Conti di Saponara con delle rose.
Questo è quanto, salvo eventuali, nuove ed ulteriori.
Ciao a tutti.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda MMT » giovedì 18 novembre 2004, 18:09

Dunque tutto chiaro, adesso!
Caro Giovanni, potremo finalmente dormire sonni tranquilli non più angustianti da questo mistero genealogico! :wink:



Michele.
MMT
 
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Re: GLI STEMMI DEI SANSEVERINO

Messaggioda marcello semeraro » mercoledì 3 agosto 2016, 9:15

Buongiorno a tutti.

La scorsa settimana, durante una visita al castello ducale di Ceglie Messapica, non ho potuto fare a meno di focalizzare la mia attenzione sugli stemmi lapidei visibili ai lati del cortile, stemmi riconducibili ai Sanseverino, feudatari di Ceglie. Come si può osservare dalle immagini sottostanti, lo scudo gentilizio, comune a tutti i rami della storica casata ("d'argento, alla fascia di rosso"), risulta racchiuso in altro scudo più grande, caricato da otto crescenti. Suppongo che sia una bordura indicativa di un ramo dei Sanseverino e che si tratti, quindi, di una brisura. Ma se è così, quale ramo utilizzò questa particolare brisura? E' documentata su altri esemplari? Che ne pensate?

Questa la genealogia dei Sanseverino, compresa la linea cegliese: http://www.ideanews.it/antologia/elia/s ... alogia.htm

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Re: GLI STEMMI DEI SANSEVERINO

Messaggioda Romegas » mercoledì 3 agosto 2016, 11:33

Sembrerebbe una brisura spagnoleggiante.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: GLI STEMMI DEI SANSEVERINO

Messaggioda marcello semeraro » sabato 6 agosto 2016, 11:55

La bordura, caricata o no da figure varie, fu la brisura più usata dai vari rami dei Sanseverino.
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Re: GLI STEMMI DEI SANSEVERINO

Messaggioda marcello semeraro » sabato 6 agosto 2016, 13:50

Sappiamo, ad esempio, che il ramo dei Conti di Aliano usava questa particolare bordura.

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http://www.nobili-napoletani.it/Sanseverino.htm
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