DILEMMI D'UN DILETTANTE.

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DILEMMI D'UN DILETTANTE.

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 8 ottobre 2004, 11:05

Gentili Signori,

oggi faccio appello a tutto il mio ardire ed esordisco con un quesito che rivelerà in toto la mia identità di cultore, appassionato sì, ma avvicinatosi da tempo relativamente breve alla nostra "scienza araldica". :oops:

Sfogliavo di recente (e con la dovuta cautela), presso la biblioteca del Seminario udinese, un fascicolo risalente alla seconda metà del sec. XIX.

Tale pubblicazione, piuttosto snella ma pregevolmente rilegata e indiscutibilmente raffinata dalla prospettiva grafica, propone un'interessante rivista delle armi di parecchi nobili e notabili di questi luoghi, spingendosi spesso indietro negli anni sino a contemplare anche gli stemmi di diversi Luogotenenti Veneziani (Zustinian, Contarini, Bollani...).

I disegni degli scudi sono eseguiti, con grande perizia da un maestro d'arte veneziano dell'epoca ed il tutto fu edito per cura del N.H. Sebastiano Dolfin di Venezia.

Vengo finalmente al punto: durante la piacevole consultazione mi sono imbattuto in uno stemma anonimo di assai piacevole aspetto (che non intendo tuttavia blasonarvi nel dettaglio, essendo interessato a chiarire un solo particolare dello stesso... che, nella mia somma ignoranza, mi pare sospetto).

Detta arma (tralasciando le pur interessanti figure che vi si trovano) si presenta al campo di rosso, caricato d'una banda d'oro... ...fin qui tutto bene... senonchè la banda, mi si perdoni la locuzione sicuramente erronea, appare "bordurata" d'argento (in parole ancor più atecniche.... abbiate pietà :oops: ..... la banda presenta, ai lati due strette striscioline in argento), dette "bordure", ammesso che sia il termine corretto, si collocano, si badi bene, entro la superficie canonica della banda (che deve, com'è noto, aver proporzione di 2/7 rispetto alla superficie totale... divenendo, in caso contrario, diversa figura).

Ora, se la memoria non m'inganna, non si potrà affermare violata la regola che sancisce il divieto di sovrapposizione fra eguali (smalto su smalto e metallo su metallo), potendosi considerare le partizioni sia come smalto che come metallo.

Il dilemma partorito dalla mia pochezza è invece quello che segue: le figure araldiche di un'arma possono senz'altro esser partizionate (si pensi al caso classico e storico della banda scaccata della stirpe degli Altavilla), ma nel caso specifico, si potranno considerare le "bordure" sopra menzionate come una forma di partizione?

La questione non mi par priva di rilievo... in caso negativo potrà conseguire la falsità dello stemma o quantomeno la sua classificazione quale "stemma d'inchiesta".

Nel caso in cui io abbia profferito troppe eresie... vogliate essere così maganimi da ignorare signorilmente questa mia :wink:

cordialmente

Michele Baroncini

PS: piccola congettura personale: pare che l'arma in oggetto appartenesse ad un giurista udinese cui fu annessa nobiltà personale per altissimi meriti in campo professionale. Secondo particolare "dottrina" interpretativa si ritiene che l'oro (che immortala, tra l'altro, la virtù della Giustizia) accostato all'argento (che immortala, tra l'altro, l'abilità) dia significazione composita di "eloquenza". Accostamento che, se legittimo, apparirebbe piuttosto coerente con l'identità del titolare dell'arma.
MB

PPS: comprenderete che non mi è stato possibile procurarmi copia dell'arma. Nondimeno, ove fosse necessario, potrò cimentarmi in una sommaria (e sottolineo sommaria...onde non esser caricato d'eccessiva responsabilità ) riproduzione della banfda "incriminata".
MB
Michele Baroncini
 

Re: DILEMMI D'UN DILETTANTE.

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 ottobre 2004, 15:08

Michele Baroncini ha scritto:...(omissis)...Detta arma (tralasciando le pur interessanti figure che vi si trovano) si presenta al campo di rosso, caricato d'una banda d'oro... ...fin qui tutto bene... senonchè la banda, mi si perdoni la locuzione sicuramente erronea, appare "bordurata" d'argento (in parole ancor più atecniche.... abbiate pietà :oops: ..... la banda presenta, ai lati due strette striscioline in argento), dette "bordure", ammesso che sia il termine corretto, si collocano, si badi bene, entro la superficie canonica della banda (che deve, com'è noto, aver proporzione di 2/7 rispetto alla superficie totale... divenendo, in caso contrario, diversa figura)...(omissis)...


Di rosso, alla banda d'oro, bordata d'argento: sì, è possibile che la banda (come qualunque altra pezza) possa essere bordata, e per forza di cose lo smalto di codesta bordatura dovrà essere un metallo o un colore, finendo con l'appartenere alla stessa categoria dello smalto del campo o della pezza... :roll:

Il limitato spessore della bordura impedisce, di fatto, che venga effigiata in una pelliccia (armellino o vajo).

Pezze bordate sono relativamente facili da trovare, senza che ciò implichi o dipenda da fattori storici o genealogici.

Tutto ciò, ovviamente, in linea di larga massima, e fatti salvi eventuali casi specifici. :wink:

Bene :D vale
Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il venerdì 8 ottobre 2004, 15:55, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 8 ottobre 2004, 15:38

Grazie di cuore, caro amico :P

non solo per la spiegazione che attendevo puntuale come il sorgere del sole. :wink: (ormai si sa che quesiti di tal fatta hanno un destinatario preciso ancorchè taciuto)...

...ma anche e soprattutto per la signorilità con la quale ha saputo tollerare ed emendare i miei inevitabili "strafalcioni".

Spero di saper divenire in futuro degni d'un simile corrispondente.

Omnia bona :P

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 ottobre 2004, 16:02

Michele Baroncini ha scritto:Grazie di cuore, caro amico :P

Grazie a lei del bel quesito... che, se un domani si arricchisse di un'immagine, sarebbe quasi perfetto! :wink:

non solo per la spiegazione che attendevo puntuale come il sorgere del sole. :wink: (ormai si sa che quesiti di tal fatta hanno un destinatario preciso ancorchè taciuto)...

Ah, sì? Chi? :shock:

...ma anche e soprattutto per la signorilità con la quale ha saputo tollerare ed emendare i miei inevitabili "strafalcioni". Spero di saper divenire in futuro degni d'un simile corrispondente.

Lo è già, :P gentile amico. E non perda tempo :roll: a misurare differenze, soppesare quantità di dati, ed altri inutili sport del genere...

Omnia bona :P

Michele


Et tibi...
:wink:
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 8 ottobre 2004, 16:13

Farò il possibile, caro e venerato Frate, per allietare il Vs sguardo con l'immagine in questione (che davvero era un conforto della vista! :D ).

Anche il monsignore che regge (direi quasi manu militari :shock: ) la biblioteca condivide la nostra passione... non so tuttavia quanto un integerrimo (e peraltro estremamente massiccio) uomo di Chiesa possa esser corruttibile... :wink:

....vedremo ciò che si potrà fare

un saluto :P

Michele
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