Lo stemma della casata Aleramica

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Lo stemma della casata Aleramica

Messaggioda Marcello Cantone » sabato 25 settembre 2004, 17:57

Gentilissimi colleghi
sto conducendo una ricerca su Adelasia figlia del marchese Manfredo Incisa del Vasto, terza moglie del Gran Conte Ruggero d’Altavilla e madre di Re Ruggero II.
Chiedo se potete aiutarmi a reperire lo stemma del Monferrato, quello della casata aleramica e se ne esiste uno proprio del ramo Incisa del Vasto.
Sicuro di un Vostro aiuto vi saluto cordialmente
Marcello
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Re: Lo stemma della casata Aleramica

Messaggioda pierfe » sabato 25 settembre 2004, 19:01

Marcello Cantone ha scritto:Gentilissimi colleghi
sto conducendo una ricerca su Adelasia figlia del marchese Manfredo Incisa del Vasto, terza moglie del Gran Conte Ruggero d’Altavilla e madre di Re Ruggero II.
Chiedo se potete aiutarmi a reperire lo stemma del Monferrato, quello della casata aleramica e se ne esiste uno proprio del ramo Incisa del Vasto.
Sicuro di un Vostro aiuto vi saluto cordialmente
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Lo stemma dei Monferrato era d'argento al capo di rosso.
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Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » domenica 26 settembre 2004, 19:07

Gentile Sig Marcello Cantone
anche io in qualche modo sto conducendo una ricerca sugli Altavilla...Mi tiene cortesemente informato degli sviluppi??
Ringraziandola anticipatamente la Saluto
Franz Chiarizia de Molise
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Messaggioda Marcello Cantone » martedì 28 settembre 2004, 12:31

Gentilissimo Pier Felice
La ringrazio della sua informazione che conferma quello che Giosuè Carducci nella Nuova antologia del 1883 scriveva su Aleramo:
“L’imperatore, placato, ricevè in grazia e con grandissima tenerezza raccolse la figliola, il genero e i nipoti; ai quali tutti diè il cingolo della cavalleria, e consegnò il vessillo della milizia con la balzana di color rosso e bianco, che dovesse esser segno del valore e della fede di tutti gli eredi del seme di Aleramo. E fu grandissima festa per molti giorni nella corte dell’Imperatore e in tutto l’esercito pe’ i campi della città di Brescia”.

Un bandato d’argento e di rosso può essere la brisura della suddetta arma?
Considerando:
che nell’araldica primigenia uno stemma aveva lo scopo di individuare chiaramente una determinata persona (Ottfried Neubecker - ARALDICA);

che divenuta l’arma ereditaria e distintivo di famiglia, nei combattimenti ad armatura chiusa, tra i membri di una stessa famiglia, poiché tutti usavano lo stesso stemma e la stessa livrea, nasceva l’esigenza di distinguersi adottando contrassegni particolari (Crollalanza – ENCICLOPEDIA ARALDICA);

che la prima maniera (il Crollalanza ne porta nove) di brisare un’arma consisteva nel cambiare le figure conservando gli smalti, questo era il metodo più antico e permetteva di conservare la livrea della famiglia e il ricordo del casato d’origine.

Cordialmente Marcello Cantone
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 settembre 2004, 21:48

Marcello Cantone ha scritto:...(omissis)...Un bandato d’argento e di rosso può essere la brisura della suddetta arma?...(omissis)...


Il vecchio frate si permette di :oops: precisare che ogni combinazione di rosso e d'argento potrebbe ben essere un'arma derivata per brisura da quella del Monferrato... :P

:roll: ...ma anche da quella di Lucca, di Milano, di Vercelli, di Barletta, e via elencando le montagne di stemmi aventi tale bicromia!

Insomma, le derivazioni per brisura vanno dimostrate, come ogni altra del resto... :wink:

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Messaggioda pierfe » mercoledì 29 settembre 2004, 22:24

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Marcello Cantone ha scritto:...(omissis)...Un bandato d’argento e di rosso può essere la brisura della suddetta arma?...(omissis)...


Il vecchio frate si permette di :oops: precisare che ogni combinazione di rosso e d'argento potrebbe ben essere un'arma derivata per brisura da quella del Monferrato... :P

:roll: ...ma anche da quella di Lucca, di Milano, di Vercelli, di Barletta, e via elencando le montagne di stemmi aventi tale bicromia!

Insomma, le derivazioni per brisura vanno dimostrate, come ogni altra del resto... :wink:

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Messaggioda Marcello Cantone » giovedì 30 settembre 2004, 9:45

In un dongione, appartenuto ad Adelasia e poi infeudato al fratello Enrico di Lombardia e trasmesso ai suoi eredi maschi fino all'avvento degli Angioini, sono stati rinvenuti degli affrschi datati XIII secolo, dove figura questo bandato.
Su questo stemma sono state fatte tante ipotesi ma nessuno ha pensato agli Aleramici.
Io sto sostenendo la tesi che si tratta dell'arma del ramo Aleramico di Sicilia, per questo sto cercando nel Monferrato del materiale che possa avvalorare la mia tesi.

Sarei grato a chi mi può fornire materiale e suggerimenti.

Cordialmente Marcello
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 30 settembre 2004, 19:21

pierfe ha scritto:...(omissis)...Poi non dimentichiamo i Saluzzo d'argento al capo d'azzurro
Pier Felice degli Uberti


...stemma che, a sua volta e come ben sai, è oggetto di una nutrita serie di brisure da parte di molti attuali Comuni ricadenti nel territorio storicamente soggetto alla famiglia (Carmagnola, Saluzzo, ecc. ecc.). :P

E dell'arma Challant, ulteriore e dimostrata brisura dell'arma Monferrato, ne vogliamo parlare? :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 30 settembre 2004, 19:24

Marcello Cantone ha scritto:In un dongione, appartenuto ad Adelasia e poi infeudato al fratello Enrico di Lombardia e trasmesso ai suoi eredi maschi fino all'avvento degli Angioini, sono stati rinvenuti degli affreschi datati XIII secolo, dove figura questo bandato...(omissis)...


Interessante, ma... attenzione: in quei secoli le partizioni semplici (com'è appunto un bandato) erano molto più frequenti di oggi! :wink:

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Messaggioda Marcello Cantone » mercoledì 6 ottobre 2004, 11:04

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Interessante, ma... attenzione: in quei secoli le partizioni semplici (com'è appunto un bandato) erano molto più frequenti di oggi! :wink:
verissimo!!


Quello che mi fa pensare ad una brisura dell'arma Aleramica sta nel fatto che:

1) Quest'arma si trova in una piccola Cappella e viene ripetuta per ben 50 volte, quindi si deve trattare dell'arma dei signori del castello e non di un castellano o Capitano d'armi che custodiva il castello;
2) le armi delle famiglie che possedettero il castello nei secoli successivi sono ben conosciute.


Interessante l'arme degli Challant e le sue brisure, pur avendo visitato i castelli della Val d'Aosta, non avevo mai corelato quest'arma con i Monferato.

Cordialmente Marcello
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 6 ottobre 2004, 17:16

Marcello Cantone ha scritto:Quello che mi fa pensare ad una brisura dell'arma Aleramica sta nel fatto che:
1) Quest'arma si trova in una piccola Cappella e viene ripetuta per ben 50 volte, quindi si deve trattare dell'arma dei signori del castello e non di un castellano o Capitano d'armi che custodiva il castello;

Molto, molto probabile.

2) le armi delle famiglie che possedettero il castello nei secoli successivi sono ben conosciute.

E si sa se qualcuna di esse la utilizzava effettivamente?

Interessante l'arme degli Challant e le sue brisure, pur avendo visitato i castelli della Val d'Aosta, non avevo mai corelato quest'arma con i Monferato.

Cordialmente Marcello


Gli Challant non erano imparentati coi Monferrato, ma ne condivisero (per :wink: così dire) gli ultimi sprazzi di signoria nell'Alto Piemonte.

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