stemma dei beccadelli di bologna nel napoletano

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stemma dei beccadelli di bologna nel napoletano

Messaggioda mariam » lunedì 19 luglio 2004, 13:22

Buongiorno a tutti, vi sottopongo un paio di piccoli quesiti-tormento a cui nessuno mi ha saputo finora rispondere.
La mia famiglia possiede da moltissimi anni uno stemma che è stato sistemato nella cappella di Famiglia-parrebbe da almeno 200 anni in questa forma...
Da ricerche effettuate ho ricostruito buona parte dell'albero genealogico e
con quasi totale certezza posso affermare che apparteniamo ad un ramo cadetto dei Beccadelli di Bologna.
Sarei interessata a comprendere come mai gli stemmi relativi a tale
famiglia,vedi quello di Antonio il Panormita a Palermo oppure quello di
Francesco Maria Beccadelli di Bologna di Marineo - 1526- non portavano
l'inquartamento con gli Aragona-Svevia di Sicilia mentre ne erano
titolati. Non era segno distintivo obbligatorio?
Inoltre come si può spiegare che nel nostro stemma è inclusa una corona
(in posizione centrale rispetto all'inquartamento con le armi degli
Aragona-Svevia di Sicilia)?
Ringrazio anticipatamente per qualunque informazione possa giungermi.

Allegherei volentieri foto stemma se solo ci riuscissi :roll:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 luglio 2004, 17:31

Benvenuta a lei, cara Mariam.

Penso (come anche lei giustamente suppone) che sarebbe utile a tutti visionare l'immagine dello stemma di cui ci parla. Si rivolga al sempre gentile ed insostituibile Tomaso Cravarezza tramite messaggio privato, e vedrà... che vedremo :wink: la sua fotografia!

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foto

Messaggioda mariam » martedì 20 luglio 2004, 8:08

grazie molte per il suggerimento :idea: , provvedo immediatamente a 'disturbare' chi può rendere visibile l'oggetto del contendere :P
mariam...
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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 27 luglio 2004, 11:25

Gentili Signori,
ecco lo stemmain questione, davvero particolare:

Immagine

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Messaggioda mariam » martedì 27 luglio 2004, 11:28

grazie infinite per la collaborazione. :P :P :P
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Messaggioda Messanensis » martedì 27 luglio 2004, 16:57

Gentilissima Mariam,
come certamente saprà Giovanni Bologna (Beccadelli) con privilegio del 28 Aprile 1450 ottenne, per sè e suoi d'ambo i sessi, di poter inquartare le proprie armi con quelle dei Reali d'Aragona.
A quanto mi risulta Antonio Bologna detto il Panormita era un cugino del detto Giovanni (suo contemporaneo), quindi, non essendone un discendente, non poteva godere di questo privilegio.
Lo stesso discorso vale per Francesco Maria Beccadelli di Bologna di Marineo: non so se fosse un discendente diretto del suddetto Giovanni, ma se non lo era teoricamente non aveva diritto ad inquartare nel proprio stemma le armi d'Aragona.

Poi Lei domanda se fosse un obbligo fare quest'inquartamento. Direi di no, piuttosto era un onore poter inquartare le proprie armi con quelle dei Reali d'Aragona.

E' sicuro che nel Suo stemma in posizione centrale tra le armi d'Aragona sia inclusa proprio una corona? Dalle immagini proposte non si distingue bene cosa sia...

Se non sono troppo indiscreto, la cappella in questione dove si trova?

In questi giorni non ho la possibilità di leggere il forum molto spesso, dunque le mie risposte potrebbero tardare qualche giorno.

Cordiali saluti,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 luglio 2004, 18:02

Grazie infinite davvero, caro Tomaso e carissima Mariam, per questo stemma così singolare :P (fin troppo, direi...)!

Circa il quale lei sospetta una datazione ad inizio XIX secolo, mentre mi sentirei di farlo più "giovane" di una cinquantina d'anni almeno...

...ma questi, al momento, sono dettagli: più rilevanti, invece, sono i discorsi pertinenti alla posizione della corona (vedo bene che è attraversante in capo nel 1°?), e la natura stessa della parte superiore dello stemma, che poc'anzi ho definito "1°" solo per farmi capire, perché mi sembra tutt'altro che pacifico definirlo un troncato... :shock:

Non ne abbiamo un'immagine :oops: un po' più ingrandita? So già che qualche mio bone :roll: discipule mi prenderà in giro per mesi, a questo proposito, ma ho un motivo preciso per avanzare la richiesta (non :evil: certo la carenza di diottrie!)...

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Messaggioda mariam » martedì 27 luglio 2004, 18:26

Rispondo subito alle sue gentili domande:
Antonio Beccadelli di Bologna, detto il Panormita ebbe anch'esso concessione dal Re Alfonso di aggiungere lo stemma reale a quello dei Beccadelli: privilegio 5 febbraio 1450 come riferito anche da Baldassarre Bologni.
Visitando personalmente i comuni di Capaci e Altavilla Milicia ho visto che lo stemma raffigurato nei rispettivi Comuni, anche se ricostruzioni, erano simili a quello descritto per i Beccadelli di Bologna. Di fatto però il feudo di Capaci che nel 1517 fu riunito sotto unica baronia da Francesco Beccadelli è antecedente a quello di Marineo che fu fondato con 'licentiae Populandi' dallo stesso nel 1550. Lo stemma originale che si vede sulla facciata del castello beccadelliano di Marineo -le tre ali rostrate, senza inquartamento e con chimera a vipera- porterebbe in contraddizione gli altri non le pare?
Dello stemma che vede in foto, sito in Benevento, in alto al centro le posso dire che c'è questa coroncina che assomiglia molto ad un il cerchio e credo sia accollato da un filo di perle: è posizionato davvero male, sul soffitto e quando l'ho fotografato non sono riuscita a fare di piu' :cry: : di notizie storiche il mio avo Vincenzo Bologna sposò Agnese Beccadelli e :roll: si trasferì a Benevento (seconda metà del 1600): che c'entri qualcosa con lo stemma :?: Grazie di tutto
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 luglio 2004, 18:46

mariam ha scritto:...(omissis)...Visitando personalmente i comuni di Capaci e Altavilla Milicia ho visto che lo stemma raffigurato nei rispettivi Comuni, anche se ricostruzioni, erano simili a quello descritto per i Beccadelli di Bologna.

Ah, gentile amica, il discorso del legame fra gli stemmi di alcuni odierni Comuni siciliani e quelli di antiche nobili dinastie locali è triste: nel senso che molti di essi utilizzano ciecamente (e l'avverbio è :twisted: molto migliorativo...) l'arma dei vecchi signori. Ciò accade ovunque, intendiamoci, ma il brutto è... :? che tale cecità si spinge spesso al riciclo dell'arma borbonica, e talvolta senza nemmeno peritarsi di modificarla! Ma ora sto uscendo dal seminato... :oops:

...(omissis)...Lo stemma originale che si vede sulla facciata del castello beccadelliano di Marineo -le tre ali rostrate, senza inquartamento e con chimera a vipera-

Direi meglio: d'azzurro, a tre mani d'aquila affiancate d'argento, (al capo d'Aragona Sicilia?)

porterebbe in contraddizione gli altri non le pare?

Non è detto: ma mi servirebbe un'immagine più grande, sia per ragionare meglio su questo discorso, sia per tentare un blasone meno aleatorio di quello di sopra... :oops:

Dello stemma che vede in foto, sito in Benevento, in alto al centro le posso dire che c'è questa coroncina che assomiglia molto ad un il cerchio e credo sia accollato da un filo di perle:

É strano, comunque, che essa sia dentro allo scudo... :shock:

è posizionato davvero male, sul soffitto e quando l'ho fotografato non sono riuscita a fare di piu' :cry: : di notizie storiche il mio avo Vincenzo Bologna sposò Agnese Beccadelli e :roll: si trasferì a Benevento (seconda metà del 1600): che c'entri qualcosa con lo stemma :?: Grazie di tutto


Potrebbe darsi, ma così su due piedi non penso...

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Messaggioda mariam » mercoledì 28 luglio 2004, 14:44

Gentilissimo signore,
la ringrazio innanzitutto per la sua competenza: cosa quanto mai rara in tutti i campi è interloquire con persone dalle profonde conoscenze disposte a confrontarsi con realtà diverse. :) :) :)
Al di la di questa mia piccola considerazione approfondisco alcuni dettagli.
Altavilla Milicia - Capaci - Marineo - Isola delle Femmine (tutte in provincia di Pa) : ebbene non ci crederà ma hanno investito diverse risorse per comprendere ed approfondire le loro radici al punto che da diverso tempo studiosi e ricercatori ci si stanno lavorando su scrivendo e pubblicando libri davvero interessanti. La mia ossevazione sulla coerenza dello stemma rientrava infatti proprio in questa ottica: non sarebbe male dare anche un altro parere, soprattutto se supportato da persone compenti.

Per le foto posso farle pervenire quella digitalizzata dello stemma del Castello di Marineo che dovrebbe essere di quella parte dei Beccadelli che, come riportato dalle 'Notizie storiche della famiglia Beccadelli' della Bibl. Univ. di Bologna, risalirebbe alla discendenza di Arrigo, figlio di Vannino, che fu fatto cavaliere dal re d' Inghilterra e che lo stesso gli donò l'impresa del regio cimiero con la vipera alata - seconda metà del 1300 - inquartato con le tre ali rostrate. E qui che il dubbio arriva nuovamente: :? come mai successivamente scompaiono i suddetti cimiero e la 'vipera alata'? Che l'inquartamento con gli Aragona-Svevia di Sicilia ne abbia preso semplicemente il posto non è logico. Però mi pare strano che se ne siano perse del tutto le tracce...
Per il mio stemma, dovrei recarmi personalmente a ridigitalizzare l'immagine: non penso mi sia possibile nell'immediato ma per quanto ne so, è stato donato dalla Curia di Benevento nell'800 ai miei avi in sostituzione dell'originale rovinato durante i terremoti del 1688 e 1702 ove Benevento fu raso al suolo ed infine distrutto all'inizio dell'800: ma, come lei, non mi spiego della piccola corona internamente...speravo però non fosse un caso isolato.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 luglio 2004, 21:45

mariam ha scritto:Gentilissimo signore, la ringrazio innanzitutto per la sua competenza: cosa quanto mai rara in tutti i campi è interloquire con persone dalle profonde conoscenze disposte a confrontarsi con realtà diverse. :) :) :)

Le sue parole confondono questo :oops: misero frate, gentile amica: ma mi permetta di dire (parafrasando l'ultima riga dei miei messaggi) che :wink: nessuno stemma ci è "diverso"...

Al di la di questa mia piccola considerazione approfondisco alcuni dettagli.
Altavilla Milicia - Capaci - Marineo - Isola delle Femmine (tutte in provincia di Pa) : ebbene non ci crederà ma hanno investito diverse risorse per comprendere ed approfondire le loro radici al punto che da diverso tempo studiosi e ricercatori ci si stanno lavorando su scrivendo e pubblicando libri davvero interessanti.

Ce ne :P indichi qualcuno, gentilmente, magari nello spazio dedicato alla Bibliografia! :wink:

La mia ossevazione sulla coerenza dello stemma rientrava infatti proprio in questa ottica: non sarebbe male dare anche un altro parere, soprattutto se supportato da persone compenti.

I comuni palermitani da lei elencati, però, non sono gravati dal peccato originale di cui parlavamo prima (addirittura, :shock: Marineo riproduce con buona approssimazione le vostre mani d'aquila...), mentre è su altri che tutto quel dispiegamento di menti e risorse dovrebbe concentrarsi di più... :twisted:

Per le foto posso farle pervenire quella digitalizzata dello stemma del Castello di Marineo

Grazie, attendiamo volentieri... :P

che dovrebbe essere di quella parte dei Beccadelli che, come riportato dalle 'Notizie storiche della famiglia Beccadelli' della Bibl. Univ. di Bologna, risalirebbe alla discendenza di Arrigo, figlio di Vannino, che fu fatto cavaliere dal re d' Inghilterra e che lo stesso gli donò l'impresa del regio cimiero con la vipera alata - seconda metà del 1300 - inquartato con le tre ali rostrate. E qui che il dubbio arriva nuovamente: :? come mai successivamente scompaiono i suddetti cimiero e la 'vipera alata'? Che l'inquartamento con gli Aragona-Svevia di Sicilia ne abbia preso semplicemente il posto non è logico. Però mi pare strano che se ne siano perse del tutto le tracce...

E infatti il cimiero con la vipera è notissimo per i Beccadelli bolognesi, che ne fecero ampio uso (come attesta anche S. Dolfi, Cronologia delle famiglia nobili di Bologna, Bologna 1670, in specie a pag. 91), ma... i cimieri stanno fuori dallo scudo, e di solito non sono direttamente legati ai capi o ai troncati interni allo scudo. :wink:

Per il mio stemma, dovrei recarmi personalmente a ridigitalizzare l'immagine: non penso mi sia possibile nell'immediato ma per quanto ne so, è stato donato dalla Curia di Benevento nell'800 ai miei avi in sostituzione dell'originale rovinato durante i terremoti del 1688 e 1702 ove Benevento fu raso al suolo ed infine distrutto all'inizio dell'800: ma, come lei, non mi spiego della piccola corona internamente...speravo però non fosse un caso isolato.


Grazie anticipate di tutto! :wink:

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 29 luglio 2004, 19:31

Gentili Signori,
ecco gli stemmi inviatimi dalla gentile Mariam:

Immagine

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 29 luglio 2004, 19:57

Cari amici,
belli! Bellissimi :P stemmi, il primo per le sue qualità artistiche (uno scudo a testa di cavallo purissimo), il secondo per la sua maggiore visibilità nell'immagine proposta (e nella quale spicca la vipera, o meglio il drago aggruppato e nascente, del cimiero).

Peccato solo che nessuno dei due sia comparabile con quello che per primo l'amica Mariam ci ha sottoposto, perché qui... manca il troncato d'Aragona-Sicilia sul quale, coroncina :roll: compresa, si appunta la nostra maggiore curiosità! :shock:

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Messaggioda mariam » giovedì 29 luglio 2004, 21:28

:D :D :D Grazie davvero per la collaborazione. A titolo esplicativo il primo stemma è esposto a Palermo sullo spigolo di quella che fu la casa natale di Antonio Beccadelli Bologna detto il Panormita: il secondo è ben visibile sul castello beccadelliano a Marineo.
A proposito dei libri: Antonino Trentacosti con 'Marineo e dintorni' , P. Filippo Rotolo 'All'Ombra della rocca nasce un nuovo Comune', entrambi editi dalla 'Provincia Regionale di Palermo'.
Degni di nota poi due gentilissimi professori;Salvatore Bologna con il suo 'La Capaciota' prossimo alla seconda edizione, edito da Società Editrice 'Il Ponte Vecchio' e Gaetano Brancato che nei prossimi mesi presenterà il frutto delle sue ricerche sui Bologna-Beccadelli di Altavilla Milicia.

Cosa dire ancora? Il mio 'povero' :oops: stemma, neanche a dirlo, sfigura di certo con quelli sopra esposti ma del resto ci è rimasto solo quello: ricordo di qualcosa che fu e null'altro. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 29 luglio 2004, 22:10

mariam ha scritto:...(omissis)...Il mio 'povero' :oops: stemma, neanche a dirlo, sfigura di certo con quelli sopra esposti ma del resto ci è rimasto solo quello: ricordo di qualcosa che fu e null'altro. :wink:


Gentilissima amica,
mi limito a chiosare solo questa parte del suo contributo, come sempre interessante e ricco, per un motivo che le spiegherò fra poco...

...ma è importante che lo faccia subito, perché lei va al cuore del discorso. Comprendo bene il tono lieve, quasi rassegnato ma non certo cupamente triste, con cui ella ha scritto tale frase; tono suggerito dal paragone estetico fra i tre stemmi proposti, e :oops: (temo) indotto dai miei ragionamenti a voce alta sugli stessi.

Se è così, accolga le mie più umili scuse: non voglio fare paragoni fra stemmi, li amo tutti e indistintamente, a prescindere. Ma, la prego, non mi rattristi ancor più col timore che il suo stemma possa sfigurare a fronte di alcun altro.

No, cara Mariam, questo non può e non deve essere: nessuno stemma merita questo. Uno stemma porta sempre con sé un tal carico di simboli, di storia, di valori, di familiarità, di "proprietà", di significati espressi ed inespressi, che non merita ridurlo al "...ricordo di qualcosa che fu e null'altro...". Tanto vale, allora, buttarlo :evil: alle ortiche! Lui e :twisted: tutti coloro che li studiano... :shock: no!

Quello stemma è suo; è come, è più della sua carta d'identità, del suo codice fiscale, del suo passaporto. Quello stemma è lei, è anche lei; è lei, e tutti coloro (passati, presenti, futuri) che in lui si riuniscono con lei.

Non dica che il suo stemma è povero, e sfigura... lei non lo direbbe mai di sé stessa, non è vero? :wink:

Ed il suo stemma è un altro, anzi, l'altro lei stessa... :P

Dia retta a questo vecchio frate... e lo scusi del tono accalorato (fin :oops: troppo!), e dell'aver sorvolato sugli altri interessanti spunti del suo intervento, ma al convento stiamo aspettando l'arrivo di Spiridione, egumeno del monastero di Hagios Mercourios nelle Cicladi, nostro fratello spirituale, e per un po' di tempo non potrò rispondere... ma lo farò appena possibile! :wink:

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