Card. Mario Nasalli Rocca

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 16 maggio 2008, 10:00

mcs ha scritto:Gent.mi tutti :P ,

ho inviato al sempre gentilissimo Tomaso, l'immagine dello stemma in questione...direi che le osservazioni fatte da Daniele sono assolutamente puntuali ed avranno presto una risposta :wink: !

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda mcs » venerdì 16 maggio 2008, 10:56

Gent.mi tutti :P ,

vi invito ad osservare le immagini postate, soprattutto molto attentamente la seconda e la terza.
Capisco che non sia prorprio il modo migliore per cogliere le lievi sfumature, ma...posso assicurarvi che ad una definizione maggiore è molto più facile rendersene conto: il marmo utilizzato per le nappe e quello delle "parti rosse" dell'arma, è di due toni leggermente diversi...il primo è un pò più cupo del secondo e con una grana più fine.

Ciò conferma che anche in questo stemma di marmo la sua carica di "prelato di fiocchetto" (conferitagli senza la dignità vescovile da Papa Giovanni XXIII) e l'appartenenza all'Ordine di Malta, sono ben rappresentate :D .
Quando fu nominato Cardinale da Paolo VI, modificò lo stemma sostituendo il "primo partito" con quello del nuovo Papa e aggiungendo la croce astile con doppia traversa.

Tutto ciò andrebbe documentalmente verificato, anche perchè potrebbero esservi ulteriori passaggi intermedi con relative variazioni nello stemma di questo prelato, ma...tutto quadra :wink: !

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 16 maggio 2008, 11:56

Molto interessante questo "inseguimento" delle varianti dello stemma del Cardinale Nasalli Rocca, uno dei tanti casi che dimostrano come l'araldica, al contrario di quello che talvolta si ritiene, non sia un un insieme statico, monolitico, immobile nello spazio e nel tempo - e questo anche in alcuni dettagli delle colorazioni che talvolta sono variabili per i motivi più banali - ma, al contrario, molto fluida e "ballerina".

Alle varianti dello stemma dell'illustre porporato già presentate e discusse vorrei segnalare anche un terzo modello, l'insegna cardinalizia eseguita da Mons. Bruno B. Heim - che di araldica ecclesiastica "qualcosina" ne sapeva :D con informazioni degli stemmi dei prelati di prima mano - che, nel suo consueto stile brioso, ne realizzò una versione con solo l'insegna di famiglia del Nasalli Rocca, quindi senza alcuna partizione con qualsiasi stemma pontificio.

Saluti cordiali

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda nicolad72 » venerdì 16 maggio 2008, 12:03

Il Card. Nasalli Rocca aggiunse la corce a doppia traversa in quanto fu eletto, l'11 aprile 1969, alla sede titolare di Anzio con dignità di Arcivescovo, consacrato il successivo 20 aprile.
Fu elevato alla porpora, Diaconia di San Giovanni Battista Decollato, il 28 aprile 1969... successivamente elevata, per opzione dell'interessato, pro hac vece a titolo presbiterale il 30 giugno 1979.
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda MMT » venerdì 16 maggio 2008, 12:12

In effetti il monte di tre cime è raffigurato a mò di scoglio anche nello stemma riportato nell'Elenco Storico della Nobiltà Italiana.

Riporto lo stemma disegnato da Mons. Heim, cui accennava il gentile Franz J. von Trotta:

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 16 maggio 2008, 14:50

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:
Riporto lo stemma disegnato da Mons. Heim, cui accennava il gentile Franz J. von Trotta:

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Grazie Michele :D !
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda da Fiore » venerdì 16 maggio 2008, 16:25

Un dettaglio tecnico sul marmo dello stemma piacentino: ho guardato attentamente l'immagine anche ingrandendola e sono sicura che il marmo utilizzato sia il medesimo, nel timbro e nelle partizioni dello stemma.
E' una breccia marmorea rossa e, come tale, non omogenea nella colorazione, perciò in alcune parti prevalgono le macchioline nere, in altre meno, dipende anche dal taglio subito dalla lastra. Per tale motivo, nelle superfici più ampie prevale il riflesso rosso e sembra più chiaro, nelle superfici più dense, come i fiocchi del galero, le macchie nerastre hanno il sopravvento, perciò è più scuro. Si ha conferma di ciò nella tesa del cappello, che, avendo una superficie più espansa, risulta più chiara, ma i fiocchi non possono che avere lo stesso colore.

Ciao
M.
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 maggio 2008, 17:11

E il resto del manufatto conferma che la scelta dei marmi fu molto attenta e oculata: ad esempio, quel blu è semplicemente stupendo! Per tacere della ricchezza cromatica dello stemma in sè, felicemente rispettata dal maestro realizzatore.

Siccome le ipotesi precedenti hanno giustamente accennato a cappelli prelatizi violacei, che tu sappia esiste un marmo di tale tinta?

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda Guido5 » venerdì 16 maggio 2008, 17:58

antonio p. v. g. ha scritto:E' anche il caso dell'altro cardinale non-vescovo creato nello stesso concistoro, il Card. Navarrete, dello stemma del quale abbiamo non molto tempo fa parlato in questo forum.
Anche se la croce non è più antica di altri emblemi ecclesiastici (lo è molto di più il pastorale), si è imposta nel corso dei secoli come emblema della dignità episcopale. Chiaramente nella Chiesa cattolica romana.

Eccolo lo stemma del card. Urbano Navarrete, del quale si è parlato a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=5665&p=79446&#p79446
e che, nella foto qui sotto, è ritratto con uno dei nostri amici del "forum", “Zaccheo”.

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 maggio 2008, 18:02

Guido5 ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:E' anche il caso dell'altro cardinale non-vescovo creato nello stesso concistoro, il Card. Navarrete, dello stemma del quale abbiamo non molto tempo fa parlato in questo forum.
Anche se la croce non è più antica di altri emblemi ecclesiastici (lo è molto di più il pastorale), si è imposta nel corso dei secoli come emblema della dignità episcopale. Chiaramente nella Chiesa cattolica romana.

Eccolo lo stemma del card. Urbano Navarrete, del quale si è parlato a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=5665&p=79446&#p79446
e che, nella foto qui sotto, è ritratto con uno dei nostri amici del "forum", “Zaccheo”.

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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda RFVS » sabato 17 maggio 2008, 10:44

sempre ottimo, anche Zaccheo :wink:

...scusa Michele, ma vorrei capire dove vedi lo scoglio nello stemma Rocca.....a me sembra un classicissimo monte all'italiana di tre cime.... :? :|
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda San Marco » sabato 17 maggio 2008, 17:55

In effetti normalmente lo scoglio è posto in mezzo alle onde.
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda mcs » sabato 17 maggio 2008, 22:58

Gent.mi tutti :P ,

proprio per la cura che anche il nostro gentilissimo fra' Eusanio sottolinea, dubito che l'attento maestro realizzatore abbia utilizzato parti (anche se dello stesso marmo) più scure per intendere il medesimo colore!
La parte superiore del galero è visibilmente più scura ad es. della torre, dove per evidenziarne la porta ha utilizzato un frammento di marmo leggermente ancor più chiaro.

da Fiore ha scritto: Per tale motivo, nelle superfici più ampie prevale il riflesso rosso e sembra più chiaro, nelle superfici più dense, come i fiocchi del galero, le macchie nerastre hanno il sopravvento, perciò è più scuro. Si ha conferma di ciò nella tesa del cappello, che, avendo una superficie più espansa, risulta più chiara, ma i fiocchi non possono che avere lo stesso colore.


La tesa del galero è infatti più scura, ma già meno della callotta, mentre il suo centro è più chiaro; inoltre, la nappa dei fiocchi è più larga della torre, la quale è visibilmente più chiara, dello stesso tono del resto delle parti rosse dell'arma più estese.

Direi che la tesi del Prelato di Fiocchetto con galero e nappe viola, ha ottime probabilità di essere reale :) !

mcs
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda da Fiore » domenica 18 maggio 2008, 0:23

mcs ha scritto:Gent.mi tutti :P ,

proprio per la cura che anche il nostro gentilissimo fra' Eusanio sottolinea, dubito che l'attento maestro realizzatore abbia utilizzato parti (anche se dello stesso marmo) più scure per intendere il medesimo colore!
La parte superiore del galero è visibilmente più scura ad es. della torre, dove per evidenziarne la porta ha utilizzato un frammento di marmo leggermente ancor più chiaro.
Si, ma penso che la torre sia sempre di rosso ; la sfumatura più chiara della porta non implica una variante dello smalto, bensì solo la definizione di un particolare. Perciò l'intenzione del maestro è proprio quella che tu non ritieni possibile: utilizzare parti diverse dello stesso marmo per intendere lo stesso colore. :wink:

da Fiore ha scritto: Per tale motivo, nelle superfici più ampie prevale il riflesso rosso e sembra più chiaro, nelle superfici più dense, come i fiocchi del galero, le macchie nerastre hanno il sopravvento, perciò è più scuro. Si ha conferma di ciò nella tesa del cappello, che, avendo una superficie più espansa, risulta più chiara, ma i fiocchi non possono che avere lo stesso colore.


La tesa del galero è infatti più scura, ma già meno della callotta, mentre il suo centro è più chiaro;
Ancora un altro esempio di come per lo stesso soggetto, quindi di unico colore, abbia usato sfumature più chiare o più scure dello stesso marmo.

inoltre, la nappa dei fiocchi è più larga della torre, la quale è visibilmente più chiara, dello stesso tono del resto delle parti rosse dell'arma più estese.
E le nappe sono quindi più scure della calotta, così come questa ha il centro più chiaro e la tesa più scura, ma sempre dello stesso oggetto si tratta!

Direi che la tesi del Prelato di Fiocchetto con galero e nappe viola, ha ottime probabilità di essere reale :) !

mcs

Ciò che tu hai scritto, cara Cristina, non fa che confermare ciò che volevo dire in precedenza: proprio perchè il marmo non ha una sua consistenza omogenea, addirittura una stessa figura, perciò di uno stesso colore, può avere diverse sfumature!
Non ci si fidi delle parti più chiare o più scure dello stesso marmo, non penso che vogliano esprimere smalto o colore diverso.
Se ben ricordi lo abbiamo notato in diretta nello stemma marmoreo di Pio IX situato dietro il ciborio al Laterano: è la natura del marmo stesso che non fa si che il colore sia perfettamente identico in tutte le parti di una stessa figura.
Se il galero fosse stato di colore diverso dal rosso, il maestro avrebbe usato un marmo diverso, non mi pare ci siano dubbi: esistono molte qualità di marmo con venature violacee, e qui rispondo al quesito di fra' Eusanio, molto adatte allo scopo di rendere questo colore, non vedo perchè l'attento maestro si sarebbe dovuto accontentare della stessa breccia rossa di alcune parti dell'arma.

Io disconosco del tutto la questione del prelato di fiocchetto o del cardinale, perciò lascio a voi la discussione;
la precedente è esclusivamente una mia analisi della tecnica marmoraria, unico argomento della questione su cui mi sento di dare un giudizio scientificamente fondato.

ciao a tutti
M.
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Re: Card. Mario Nasalli Rocca

Messaggioda mcs » domenica 18 maggio 2008, 12:10

da Fiore ha scritto:Non ci si fidi delle parti più chiare o più scure dello stesso marmo, non penso che vogliano esprimere smalto o colore diverso.
Se ben ricordi lo abbiamo notato in diretta nello stemma marmoreo di Pio IX situato dietro il ciborio al Laterano: è la natura del marmo stesso che non fa si che il colore sia perfettamente identico in tutte le parti di una stessa figura.
Se il galero fosse stato di colore diverso dal rosso, il maestro avrebbe usato un marmo diverso, non mi pare ci siano dubbi: esistono molte qualità di marmo con venature violacee, e qui rispondo al quesito di fra' Eusanio, molto adatte allo scopo di rendere questo colore, non vedo perchè l'attento maestro si sarebbe dovuto accontentare della stessa breccia rossa di alcune parti dell'arma.


Certo carissima Marilisa :P ,

ma come sai meglio di me, ogni manufatto va contestualizzato!
In questo caso, mi sento proprio di dire che l'avere usato il tono più scuro per la parte superiore del galero, tutte le nappe e ogni piccola parte dei cordoni, sia stata una scelta molto voluta :? !
Se si fosse cercato di fare solo delle "sfumature" come ad esempio nella torre presente nel primo partito, sarebbero stati inseriti frammenti più chiari e più scuri di "rosso" anche nelle nappe e nei nodi...chi lo ha realizzato, a mio parere, è stato davvero molto raffinato e attento nella cura dei dettagli :D !!!
Ovviamente, questa è una cosiderazione personale fatta a seguito della particolare sensibilità artistica che ho colto!

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