Composizione araldiche cesenati

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 26 giugno 2004, 16:23

Julius ha scritto:...(omissis)...Potrebbe forse questa pagina non appartenere alla serie dell'archivio vescovile cesenate, anche se lo stile dell'esecuzione parrebbe farlo ritenere?...(omissis)...


...in questo caso, e per quel che può valere, ricordo che Angelo Cesi (morto a Venezia nel 1646) fu vescovo di Rimini dal 18.7.1627 (cfr. il sito http://www.sardimpex.com/files/cesi.htm ).

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 28 giugno 2004, 7:48

Gentili Signori,
ecco un'immagine inviatami dalla gentile MCS:

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Messaggioda Julius » martedì 29 giugno 2004, 13:41

Lo stemma tratto dal Blasonario cesenate conferma la differenza sostanziale con il nostro stemma non identificato: i sei monti d'oro, ben evidenti, contro i tre monti di verde...
Ciò non sarebbe di grande rilevanza se si riuscisse a trovare una qualche relazione con il grande stemma che ho identificato come quello reale di Francia "D'azzurro a tre fiordalisi d'oro".
Anche una qualsiasi relazione con lo stemma del vescovo Bonaventura (che è simile a quello dei Cesi) è senz'altro da scartare per il colore del cappello ed il numero dei fiocchi, che ci indicano un canonico e non un vescovo.
Per quanto riguarda lo stemma del vicario del Tonti vedo che nessuno è in grado di confermarmi trattarsi di uno stemma conosciuto. Purtroppo in tale stemma la data non è chiarissima (sembrerebbe il 1613 o 1614).
Questo lo dico perchè per un brevissimo periodo nel 1613 il vicario è stato un certo Giulio Beccari, a cui è succeduto nello stesso anno Marco Antonio Lintrù di Bologna. L'ultimo vicario del vescovo Tonti è stato Giovanni Spenditori (1620-1622)

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Messaggioda mcs » mercoledì 30 giugno 2004, 20:48

Invio ulteriori immagini tratte dallo stemmario cesenate, ed inerenti a questa interessante discussione (come consuetudine, attendiamo l'ausilio di Cravarezza).

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 1 luglio 2004, 8:29

Gentili Signori,
ecco i tre stemmi in questione:

Angiò - Cesena
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Bonaventura - Cesena
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Tonti - Cesena
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Messaggioda MMT » giovedì 1 luglio 2004, 13:23

Sembra proprio, che mcs sia riuscita a trovare una soluzione alla questione! :wink:

Certo però anche qui i Bonaventura hanno sei monti.... :roll: solito errore di uno dei due artisti!?


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 1 luglio 2004, 20:30

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Sembra proprio, che mcs sia riuscita a trovare una soluzione alla questione! :wink:

Beh, se anche non l'avesse trovata, certo ha trovato questi stessi stemmi su un'unica fonte, e collegata allo stesso ambito territoriale, per giunta! :P

Certo però anche qui i Bonaventura hanno sei monti.... :roll: solito errore di uno dei due artisti!?
Michele.


:wink: ...tu l'hai detto, caro Michele!

Oppure, più che un errore, è possibile che per un certo periodo i Bonaventura abbiano effettivamente usato un monte di sei cime, e non di tre soltanto...

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Messaggioda MMT » giovedì 1 luglio 2004, 20:51

Tutto è possibile, caro mio, specialmente in araldica, dove le molte leggi hanno altrettante eccezioni.... o meglio interpretazioni! :wink:


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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 1 luglio 2004, 20:52

Julius ha scritto:...(omissis)...Ciò non sarebbe di grande rilevanza se si riuscisse a trovare una qualche relazione con il grande stemma che ho identificato come quello reale di Francia "D'azzurro a tre fiordalisi d'oro"...

...e questo è davvero lo stemma di Francia. Quali fatti accaddero in zona nel 1613, da veder coinvolto quel Paese, e forse il suo re?

Anche una qualsiasi relazione con lo stemma del vescovo Bonaventura (che è simile a quello dei Cesi) è senz'altro da scartare per il colore del cappello ed il numero dei fiocchi, che ci indicano un canonico e non un vescovo. Per quanto riguarda lo stemma del vicario del Tonti vedo che nessuno è in grado di confermarmi trattarsi di uno stemma conosciuto. Purtroppo in tale stemma la data non è chiarissima (sembrerebbe il 1613 o 1614). Questo lo dico perchè per un brevissimo periodo nel 1613 il vicario è stato un certo Giulio Beccari, a cui è succeduto nello stesso anno Marco Antonio Lintrù di Bologna. L'ultimo vicario del vescovo Tonti è stato Giovanni Spenditori (1620-1622). Julius


Penso che l'ottima sinergia tra mcs e Tomaso abbia dato un contributo notevole in questo senso.

Aggiungo che altre fonti edite confermano gli stemmi e le notizie finora elencate, tranne per gli Spenditori, sui quali non ho reperito nulla; ma è sui Lintrù, credo, che abbiamo trovato qualcosa di più particolare (e inatteso, lo ammetto...).

Crollalanza, Dizionario..., vol. III, pag. 247: alla famiglia, indicata come modenese, si attribuisce testualmente (e senz'altre notizie) il seguente blasone:
D'azzurro, ad una torre quadrata al naturale, merlata alla ghibellina, con uno Svizzero, coperto di elmo e tenente colla sinistra un'alabarda al naturale, di fazione davanti la porta della torre, il tutto sostenuto da una terrazza di verde; col capo spaccato nebuloso d'azzurro e d'oro.

Altro che denti, tende, o tetraedri: disegnando quel capo, sì che l'artista ha lavorato di fantasia!

Come dite? Che l'indice del Dizionario... non riporta Lintrù? Vero... infatti a pag. 247 del III volume la famiglia viene menzionata come Intrù! Hai voglia a cercarli... :roll: :wink:

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Messaggioda MMT » giovedì 1 luglio 2004, 20:56

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Come dite? Che l'indice del Dizionario... non riporta Lintrù? Vero... infatti a pag. 247 del III volume la famiglia viene menzionata come Intrù! Hai voglia a cercarli


in quel "come dite?" mi sembra di sentirmi! Come hai fatto a trovarli nonostante la modifica del cognome!? La solita fortunaccia sfacciata! :twisted:


Michele. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 1 luglio 2004, 21:21

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:in quel "come dite?" mi sembra di sentirmi!

Che udito finissimo... :mrgreen:

Come hai fatto a trovarli nonostante la modifica del cognome!? La solita fortunaccia sfacciata! :twisted:

:shock: ...e me lo chiedi pure!? Mi è bastato vedere la L di Lintrù come un articolo, seguito da un immaginario apostrofo... ed ecco che è saltato fuori L'Intrù, cioè Intrù, a sua volta subito trovato nel Magnus Index dello scriptorium!

Michele. :wink:


É l'invidia :roll: che ti fa parlare così, bone discipule... cattiva compagnia, sai? :evil:

Bene :D vale, fatto non :roll: fosti per...
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Messaggioda mcs » venerdì 2 luglio 2004, 12:07

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:in quel "come dite?" mi sembra di sentirmi!

Che udito finissimo... :mrgreen:

Come hai fatto a trovarli nonostante la modifica del cognome!? La solita fortunaccia sfacciata! :twisted:

:shock: ...e me lo chiedi pure!? Mi è bastato vedere la L di Lintrù come un articolo, seguito da un immaginario apostrofo... ed ecco che è saltato fuori L'Intrù, cioè Intrù, a sua volta subito trovato nel Magnus Index dello scriptorium!

Michele. :wink:


É l'invidia :roll: che ti fa parlare così, bone discipule... cattiva compagnia, sai? :evil:

Bene :D vale, fatto non :roll: fosti per...


Battute scherzose a parte...vorrei sottolineare che si è dimostrato ancora una volta, come attraverso il forum le forze e le conoscenze di ognuno, non solo si sommano...ma, si moltoplicano :wink: !

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Messaggioda Julius » venerdì 2 luglio 2004, 22:17

A seguito della felice intuizione di Fra Eusanio ho potuto rintracciare sul sito della Biblioteca Estense di Modena questo bello stemma della famiglia Intrù presente su uno stemmario manoscritto dei primi del 600. Come si può vedere sono presenti nel capo anche le tre famose figure triangolari o piramidali (questa volta azzurre) non ben identificate e non descritte dal Crollalanza!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 5 luglio 2004, 20:33

Julius ha scritto:...(omissis)...ho potuto rintracciare sul sito della Biblioteca Estense di Modena questo bello stemma della famiglia Intrù presente su uno stemmario manoscritto dei primi del 600.
Come si può vedere sono presenti nel capo anche le tre famose figure triangolari o piramidali (questa volta azzurre) non ben identificate e non descritte dal Crollalanza!
...(omissis)...


:shock: ...e invece no, il Crollalanza identifica e descrive alla perfezione il capo degli Intrù:
col capo spaccato nebuloso d'azzurro e d'oro.

cioè, traduco, un capo sopra azzurro, sotto d'oro, e con la linea di partizione a forma di grosse onde "commesse" fra loro: insomma, un disegno non elementare, né facile da trovarsi (e non soltanto nell'ambito di un capo).

Da ciò, si deduce che un artefice può facilmente essere indotto a disegnare ciò che vede, o ciò che immagina di vedere, in un altro disegno da lui preso ad esempio (e magari a sua volta "sbagliato"...).

Così come, quindi, può essere portato a "semplificare" figure astruse riconducendole a forme per lui più semplici e consone... e cosa c'è di più semplice di tre figure triangolari messe una vicina all'altra? :wink:

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