Il nuovo vescovo di Cesena

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Il nuovo vescovo di Cesena

Messaggioda Julius » lunedì 21 giugno 2004, 10:16

Gentili amici della lista, provo ad utilizzare il forum, (non sono pratico, essendomi appena registrato) sottoponendovi questo quesito.
Il nuovo vescovo di Cesena Mons. Antonio Lanfranchi di Piacenza ha adottato il seguente stemma: D'azzurro a tre bande d'oro.
Lo stemma è molto bello nella sua semplicità, però lo stesso prelato dichiara di non avere documentazione delle argomentazioni che gli sono state addotte dal disegnatore delllo stemma e che qui sotto riporto.
Secondo quando riferito al ns. vescovo si tratterebbe dello stemma dei Lanfranchi (che a me risulta diverso), che sotto Enrico III sarebbero venuti dalla Franconia in Italia e precisamente a Pisa. In seguito un ramo sarebbe rimasto in Toscana, un altro sarebbe andato in Liguria, un altro in Lombardia. Dalla Liguria nel 1600 una famiglia sarebbe andata a Grondone di Ferriere (Pc), il paese natale del Vescovo Lanfranchi.
I colori deriverebbero dalla scomposizione del cognome... Lan = terra: sarebeb rappresentato dal colore azzurro :!: . Il colore oro rimanderebbe alla seconda parte della parola: franchi :!: . Terra affrancata, comprata (oro), quindi: terra libera.
Significato cirstiano che si potrebbe dare: siamo liberi, perchè affrancati, comprati a caro prezzo, da Gesù Cristo.
Rimango molto perplesso sulla spiegazione simbolica dello stemma, ma almeno spero che il riferimento allo stemma del ramo della famiglia Lanfranchi di Grondone di Ferriere sia corretto.
Spero che qualcuno potrà fornirmi qualche assicurazione in merito.
Cordiali saluti agli amici della lista
Julius
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 21 giugno 2004, 13:45

Gentile Julius,

grazie per la Sua segnalazione e piacere di incontraLa qui per scambiare qualche opinione con Lei.

Lo stemma nella sua semplicità arcaica è davvero molto bello. La simbologia che gli è stata “cucita addosso”, forse, è un po’ tirata per i capelli, ma, immagino, si dovesse giustificare l’adozione dell’emblema famigliare con una spiegazione religiosa per eliminare forse il disagio verso un’assunzione araldica non squisitamente spirituale od agiografica (come invece usano da tempo i vescovi italiani).

Sull’effettiva correttezza dell’uso da parte del prelato dello stemma di quei Lanfranchi, nella mia pochezza, posso solo rilevare che il Crollalanza assegna ai Lanfranchi di Pisa un "troncato d'argento di rosso", mentre a quelli di Chieri, già ascritti all’albergo dei Balbi (di origine ligure quindi?), uno stemma "d’oro a cinque bande d’azzurro" che richiamerebbe l'emblema scelto dall'attuale vescovo.

Forse il prelato avrebbe potuto aggiungere un piccolo simbolo a mo’ di brisura - una conchiglia, una crocetta, ecc. - che avrebbe personalizzato lo stemma pur richiamando inequivocabilmente il collegamento araldico a quella stirpe.

Saluti cordiali.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 21 giugno 2004, 15:35

Gentile signor Julius,
non entro nel merito genealogico araldico della situazione, perchè non ho documenti a riguardo. Voglio solamente esprimere il mio compiacimento per la realizzazione di uno stemma di stampo antico che nella sua semplicità racchiude un'enorme bellezza artistica e araldica. Finalmente qualche coraggioso che non si è limitato a creare uno stemma con i soliti paesaggi bucolici e angioletti.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 giugno 2004, 17:32

Egregio Signor Julius,
nel porgerle il benvenuto, ed i complimenti per l'interessante quesito d'esordio, non posso non notare (e sottolineare) la coincidenza temporale ed araldica fra i due nuovi presuli di Faenza e di Cesena, dei quali ci stiamo occupando in questi giorni in questa parte del forum.

Entrambi accomunati dalla fresca nomina, e dall'adozione di uno stemma geometrico, come ben evidenziato già dagli amici Franz Joseph (col quale concordo circa la semplicità di questo stemma, che ben avrebbe assorbito l'intromissione di una figura specifica atta a sottolineare la missione del titolare) e Tomaso.

Circa la congruità fra lo stemma del neovescovo Lanfranchi, e quello dell'omonima dinastia, bisognerebbe reperire le documentazioni di cui anche l'amico Tomaso segnala l'attuale nostra carenza... e sempre sperando che chi ha aiutato Monsignor Antonio Lanfranchi si sia mosso con la dovuta cognizione di causa!

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Messaggioda Julius » martedì 22 giugno 2004, 8:32

Ringrazio i gentili amici della lista intervenuti sul mio quesito.
Purtroppo non possiamo verificare quanto è stato riferito al vescovo in merito alla sua diretta discendenza da quel ramo ligure dei Lanfranchi (mi sembrerebbe inopportuno chiedergli ulteriori riferimenti per indagare).

Mi conforta ciò che ha riferito il sig. von Trotta in merito all'esistenza di uno stemma dei Lanfranchi, probabilmente ligure, molto simile a quello adotatto dal ns. vescovo.

Ribadisco invece la mia perplessità in merito all'interpretazione simbolica dei colori ORO e AZZURRO, che non ho trovato in alcun manuale di araldica e mi sembra adattata un pò troppo alla circostanza da chi ha disegnato lo stemma (ritengo a Piacenza) per il nuovo vescovo di Cesena.

Cordialmente

Jiulius
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 23 giugno 2004, 14:48

Julius ha scritto:...(omissis)...Ribadisco invece la mia perplessità in merito all'interpretazione simbolica dei colori ORO e AZZURRO, che non ho trovato in alcun manuale di araldica e mi sembra adattata un pò troppo alla circostanza da chi ha disegnato lo stemma (ritengo a Piacenza) per il nuovo vescovo di Cesena.


Condivido in pieno, gentile amico...

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