Un esempio di araldica pubblica contemporanea

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda omero » giovedì 17 giugno 2004, 13:01

T.G.Cravarezza ha scritto:
Gentilissimo Omero,
per quanto riguarda la computer grafica, non sono proprio concorde con Lei. Io uso molto il computer, il mio stemma l'ho realizzato al computer, però vedo la computer grafica solamente come un aiuto per rappresentare più velocemente gli stemmi araldici, non come un segno distintivo della nostra epoca in materia araldica. Uno stemma araldico lo preferisco sicuramente realizzato a mano da valenti artisti (e ce ne sono ancora oggi), piuttosto che dal freddo e tecnico computer.
Come segni distintivi della nostra epoca io vedo solamente un'aggiunta di elementi nuovi, creati appunto nel nostro tempo, come missili, armi, shuttle, et cetera, ma nulla di più. Penso inoltre che l'araldica non abbia bisogno di nuovi elementi. Quelli passati sono più che sufficienti per rappresentare gli ideali di una persona odierna che vuole crearsi uno stemma. Come ho già scritto, sono rappresentazioni atemporali. Ma se proprio uno vuole, può appunto usare anche elmenti di oggi, ma senza stravolgere le basi araldiche.
Cordialmente


Caro T.G. Cravarezza,

credo che per quanto riguardi le modalità di realizzazione si debba necessariamente distinguere il campo: se il nostro fine è rappresentare uno stemma personale o di famiglia sono concorde con lei nell'opzione manuale dettata da un bravo artista araldico. Fermo restando che non trovo disdicevole un'interpretazione digitale: il discorso è il medesimo. Bisogna "affidarsi" ad un buon disegnatore. La cultura grafica a cui alludo, e che vedo lontana qui in Italia, deve essere legata anche alla computer art. Ci sono ottimi illustratori che si avvalgono del personal computer raggiungendo risultati impensabili e di indubbio gusto estetico.
Se ci riferiamo nello specifico agli stemmi civici sono propenso però ad una scelta grafica digitale, se non altro per il suo lato applicativo. Il design vettoriale è decisamente innovativo (e in questo senso caratterizzante, a mio avviso, la nostra epoca), e molto pratico (se pensiamo che un'immagine vettoriale di pochi cm può essere ingrandita di decine di volte senza perderne la definizione). Le nostre città sono un insieme di informazioni digitali, è il nostro tempo: nel bene e nel male.
Elementi: sono concorde con lei, la simbologia storica dell'araldica è più che sufficiente a rappresentare gli ideali di una persona.
E' vero anche che in casi specifici è quasi d'obbligo inserirne di contemporanei (mi riferisco alle Forze Armate, ed in questo credo di esser concorde con il Suo pensiero).
Mi auguro di non apparire come strenuo difensore del nostro tempo (sono tutt'altro che soddisfatto del mondo moderno e ne critico puntualmente le nefandezze, che sono tante e presenti in tutti i campi), ma ritengo utile alla discussione il mio punto di vista sull'arte applicata.

Con viva cordialità.
Ultima modifica di omero il giovedì 17 giugno 2004, 14:57, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 17 giugno 2004, 13:42

Gentile Omero,
Lei può intuire quanto io sia ben disposto verso le nuove tecnologie. Sono in continuazione collegato al ocmputer, ho sempre in tasca un palmare con cellulare incorporato et cetera. Io stesso ho realizzato il mio stemma al computer. Nonostante tutto ciò, però, vedo la realizzaizone al computer come un aiuto per velocizzare la realizzazione di uno stemma, per potersi fare un'idea su come sarà lo stemma, per poterlo anche utilizzare magari nel sito internet del comune grazie alla sua semplicità di modifica et similia, ma non riesco a vederla come segno distintivo della nostra epoca. Insomma, è solo uno strumento per realizzare immagini, ma sempre immagini che, nonostante la bravura eccezionale di molti informatici, rimarrano elaborate con l'interposizione di una macchina. Io non sono mai riuscito a vedere la fotografia e la computer grafica come delle arti allo stesso livello della pittura, incisione manuale et cetera.
Attendendo il parere di altri frequentatori del forum ed in particolare di valenti artisti come il signor Foppoli, porgo cordiali saluti
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 giugno 2004, 16:48

omero ha scritto:...(omissis)...è quasi doloroso vedere come una professione di tale difficoltà sia svilita dal dilettantismo e dalla mancanza di riflessione progettuale"

...ma di quale ambito geografico parlava?

... quello italiano, ahinoi!
Cordialità :D


Lo :oops: temevo, caro Pier Carlo, ma ho sperato fino all'ultimo di no... :roll:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 giugno 2004, 17:09

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentili Signori,
lo scudo in sè non ha particolari negativi ed araldicamente è perfetto. E' l'insieme che mi turba non poco. Ha ragione il preparato Fra Eusanio ad affermare che gli elementi esterni allo scudo sono solo accessori, ma anche gli accessori hanno la loro importanza

...e difatti, caro Tomaso, i due stemmi di Stato sudafricani da te accostati ad inizio topic ben permettono significativi paragoni: e sfido :evil: chiunque a dire che quello vecchio sia brutto! Già da solo, il carro a quattro ruote del Transvaal merita un encomio, per il grande peso simbolico che riassume in sè, assommando le migliaia di vicende umane che, su carri come questo, hanno dato inizio alla storia di quello Stato che oggi conosciamo come Sudafrica. Ma è un simbolo :shock: "vecchio", anzi :wink: "passato", e quindi divenuto inattuale...

...(omissis)...Io per modernità posso accettare che vengano inseriti nuovi elementi all'interno dello scudo, perchè giustamente ci sono nuovi oggetti nel mondo.

E talvolta, anzi, elementi nuovissimi possono avere un aspetto antichissimo, proprio come i due omini sudafricani... :wink:

...(omissis)...Se pensiamo che un qualunque elemento accessorio (rettifica di f.E.d.O.) è anacronistico, a questo punto dobbiamo elminare anche lo scudo e trasformare tutti i nuovi stemmi in semplici emblemi del tipo di quello della Repubblica Italiana e basta.

Questo :evil: , mai! Però, non scarterei a priori la possibilità di dare ad un insieme araldico una forma nuova e inedita, sempre nel rispetto dei fondamentali della nostra scienza, come mi pare sia ben successo in questo nuovo stemma sudafricano... poi, sarà l'inesorabile legge del tempo a stabilire se si tratti di moda passeggera, o di nuovo costume! :wink:

...(omissis)...Sperando di non sembrare troppo polemico, porgo cordiali saluti


Caro amico,
un ragionamento intelligente e ponderato non è mai polemica... :P

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 17 giugno 2004, 17:33

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...e difatti, caro Tomaso, i due stemmi di Stato sudafricani da te accostati ad inizio topic ben permettono significativi paragoni: e sfido :evil: chiunque a dire che quello vecchio sia brutto! Già da solo, il carro a quattro ruote del Transvaal merita un encomio, per il grande peso simbolico che riassume in sè, assommando le migliaia di vicende umane che, su carri come questo, hanno dato inizio alla storia di quello Stato che oggi conosciamo come Sudafrica. Ma è un simbolo :shock: "vecchio", anzi :wink: "passato", e quindi divenuto inattuale...


Bene :D vale


Caro Fra Eusanio,
io non concordo molto con questo pensiero. Il fatto che uno stemma sia antico o che magari rispecchi meno i tempi moderni, non può giustificare il fatto di doverlo cambiare. Uno stemma araldico non può essere sostituito ad ogni generazione perchè quella più recente critica lo stemma di famiglia (o dello stato o della regione o del comune et cetera) come anacronistico e non più rispecchiante i valori odierni. Posso comprendere leggere modifiche nel tempo (anche se non mi piacciono molto), posso capire l'inserimento di nuove partizioni, di ulteriori stemmi, ma non l'eliminazione totale del passato. Altrimenti un discendente di un ramo famigliare con stemma con banda di bastardigia cosa dovrebbe fare? Eliminare il suo passato?
Quindi, avrebbero potuto magari mettere, sul tutto, uno scudetto con gli attuali elementi oppure utilizzarli per sostituire i sostegni precedenti o ..., ma non eliminare il passato con un colpo di spugna.
Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 giugno 2004, 17:51

T.G.Cravarezza ha scritto:Caro Fra Eusanio, io non concordo molto con questo pensiero. Il fatto che uno stemma (...omissis...) rispecchi meno i tempi moderni, non può giustificare il fatto di doverlo cambiare. Uno stemma araldico non può essere sostituito ad ogni generazione perchè quella più recente critica lo stemma di famiglia (o dello stato o della regione o del comune et cetera) come anacronistico e non più rispecchiante i valori odierni (...omissis...) un discendente di un ramo famigliare con stemma con banda di bastardigia cosa dovrebbe fare? Eliminare il suo passato?

É successo, caro Tomaso, è successo... :roll:

Quindi, avrebbero potuto magari mettere, sul tutto, uno scudetto con gli attuali elementi oppure utilizzarli per sostituire i sostegni precedenti o... ma non eliminare il passato con un colpo di spugna.
Cordialmente


Sappiamo tutti benissimo cos'è accaduto, in anni recenti, in quel Paese, e ora che le cose si sono (abbastanza) consolidate possiamo dire che si è trattato di molto più d'un colpo di spugna.

Anzi: laggiù le mutazioni sono state così radicali che non possiamo non plaudere al fatto che il nuovo corso locale abbia (nonostante tutto) ritenuto di continuare a rappresentarsi simbolicamente attraverso il metodo (tutto europeo e occidentale) dell'araldica... :wink:

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 17 giugno 2004, 18:18

Gentile Fra Eusanio,
la mia irruenza nello scrivere, senza fermarmi un attimo a riflettere, mi ha portato a dimenticare un fatto importante: la storia del Sud Africa. Effettivamente in questo caso non siamo di fronte ad uno stato che ha deciso di cambiare il suo stemma araldico, non siamo di fronte ad una famiglia che tutto d'un tratto decide di cancellare la sua storia, ma è come se ci trovassimo di fronte ad un nuovo stato, ad una nuova famiglia che giustamente vuole crearsi un suo stemma araldico e non usare lo stemma araldico di altre famiglie. Sotto quest'ottica, effettivamente, posso comprendere la decisione di cambiare stemma, anzi, più che di cambiare, di crearsi uno stemma.
Nonostante ciò, però, continuo a non condividere l'ammodernamento degli accessori esterni e, personalmente, avrei comunque cercato un compromesso tra il passato, per quanto di un precedente stato, e il presente. Dopotutto, i quattro stemmi delle colonie rappresentate nella precedente arma, dovrebbero comunque essere in parte ricordate dai cittadini sudafricani. Ad ogni modo, è giusto che si scelgano il loro nuovo stemma come meglio credono.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 giugno 2004, 18:28

T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)...personalmente, avrei comunque cercato un compromesso tra il passato, per quanto di un precedente stato, e il presente. Dopotutto, i quattro stemmi delle colonie rappresentate nella precedente arma, dovrebbero comunque essere in parte ricordate dai cittadini sudafricani.

...se pure dovessero essersene dimenticati, gli studiosi non li seguiranno certo! E questo post vuole, in un certo senso, servire anche a ciò... :wink:

Ad ogni modo, è giusto che si scelgano il loro nuovo stemma come meglio credono.
Cordialmente


Vero, carissimo amico mio.

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