Passeggiata araldica

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 giugno 2004, 18:52

Perfetto, caro Marcello: sono lieto che il senso dell'anima intuito da questo vecchio latinmaccheronista sia stato confermato dagli autorevoli aiuti reperiti.

La descrizione del corpo, invece, non ha bisogno dell'esperto, giacché le imprese ignorano il logico e dettagliato mondo della descrizione blasonica degli stemmi... :shock:

...vogliamo comunque tentare di dirne :wink: qualcosa? Il corpo è costituito da quattro figure disposte secondo la forma dell'inquartato araldico che, se seguita, vedrebbe nel 1° un pozzo, accostato da due leoni controrampanti, ognuno sormontato da una corona all'antica, il tutto sostenuto dalla pianura, ed accompagnato in capo da due comete di sette raggi affiancate ed ondeggianti in palo; nel 2° un sole nascente dalla marina; nel 3° un riccio sulla campagna; nel 4° una fenice, nella sua immortalità sostenuta dalla campagna. Il tutto al naturale.

Chiedo scusa se ho usato quasi esclusivamente :oops: termini di derivazione blasonica, ma è... deformazione professionale! :wink:

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Messaggioda Marcello Cantone » venerdì 18 giugno 2004, 9:41

Credo che non esiste modo più elegante della tua descrizione, i termini di derivazione blasonica sono i più appropriati, si tratta sempre di materia araldica.

L'impresa è sormontata da una corona di marchese (anche se mancano le perle) penso che vada descritta.

Saluti Marcello
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Messaggioda Messanensis » venerdì 18 giugno 2004, 13:57

fra' Eusanio da Ocre ha scritto: accompagnato in capo da due comete di sette raggi affiancate ed ondeggianti in palo


Caro Frà Eusanio,
scusi la mia ignoranza :oops:
Se una cometa ha 8 raggi compresa la coda si deve blasonare "cometa di 7 raggi"? Io pensavo che si blasonasse "cometa di 8 raggi".
Mi chiarisce questo dubbio?
Cordiali saluti,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 giugno 2004, 19:28

Messanensis ha scritto:Se una cometa ha 8 raggi compresa la coda si deve blasonare "cometa di 7 raggi"? Io pensavo che si blasonasse "cometa di 8 raggi".


Caro Rosario,
purtroppo il discorso delle comete è sempre rimasto piuttosto incerto e indefinito nella trattatistica blasonica, e di solito essa viene trattata alla stregua di... una stella venuta male! :?

La somiglianza formale certo ha contribuito a "confondere" le due figure fra loro, nonostante le evidenti differenze, che sono soprattutto di merito: la coda è la scia tracciata dall'astro nel suo movimento, e non un raggio un po' più lungo degli altri! :roll:

Questo problema non è banale né secondario, giacché coinvolge il disegno di questa figura, che alla fin fine altro non è se non una stella con una coda: a mio parere, bisogna aspettarsi che la coda muova dallo spazio fra due raggi, oppure da un "lato" della stella (e quindi comprenda più raggi insieme), anziché vederla partire da un raggio solo.

Di conseguenza, non concordo con gli Autori che blasonano i raggi delle comete comprendendo in essi la coda; trovo più corretto, invece, blasonarli a prescidere dalla coda, la presenza della quale, oltretutto, viene già sottintesa indicando la direzione in cui ondeggia...

Non esiti a dirmi :wink: se e dove sono stato "oscuro"... dinnanzi alla chiarezza ed allo splendore delle comete, sarei doppiamente :oops: imperdonabile!

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Messaggioda Messanensis » venerdì 18 giugno 2004, 22:13

Caro Frà Eusanio,
è stato chiarissimo e la ringrazio della spiegazione.
In conclusione ci sono Autori che nella blasonatura includono la coda tra i raggi ed altri che invece non la comprendono.
E' vero che c'è pure il problema del disegno.... Poniamo il caso che all'interno di uno stemma antico ci sia una cometa con la coda che parte dalla posizione di uno dei raggi e non dallo spazio tra due raggi: in questo caso, visto che si tratta di blasonare uno stemma già esistente, non sarebbe più corretto blasonare i raggi delle comete comprendendo in essi la coda, visto che questa occupa la posizione di uno dei raggi? O sarebbe sempre preferibile l'altra soluzione?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 giugno 2004, 16:42

Messanensis ha scritto:...(omissis)...ci sono Autori che nella blasonatura includono la coda tra i raggi ed altri che invece non la comprendono.

Sì, e il problema grosso sta nel fatto che, in assenza del disegno, solo per esperienza (e nemmeno sempre...) è possibile capire se un singolo Autore blasoni nel primo o nel secondo modo! :roll:

E' vero che c'è pure il problema del disegno.... Poniamo il caso che all'interno di uno stemma antico ci sia una cometa con la coda che parte dalla posizione di uno dei raggi e non dallo spazio tra due raggi: in questo caso, visto che si tratta di blasonare uno stemma già esistente, non sarebbe più corretto blasonare i raggi delle comete comprendendo in essi la coda, visto che questa occupa la posizione di uno dei raggi?

Credo che, una volta che si decide di adottare un metodo, questo vada seguito sempre...

O sarebbe sempre preferibile l'altra soluzione?


...ed il criterio che seguo in questi casi è quello di contare i raggi della stella, a prescindere da dove le venga attaccata la coda: quindi, anche nel caso che quest'ultima coincida con un raggio, a patto però che lo lasci ben visibile.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 giugno 2004, 19:02

Marcello Cantone ha scritto:Credo che non esiste modo più elegante della tua descrizione,

Ti ringrazio sentitamente... :oops:

i termini di derivazione blasonica sono i più appropriati,

...diciamo che permettono di districarsi bene in questo frangente, giacché siamo stati fortunati a trovarci davanti ad un'impresa di netta derivazione blasonica!

si tratta sempre di materia araldica.

Non proprio! Il mondo delle imprese è parallelo ed affine a quello degli stemmi, ma ne è nettamente separato...

L'impresa è sormontata da una corona di marchese (anche se mancano le perle) penso che vada descritta.
Saluti Marcello


:wink: ...te la senti di provare ad aiutare questo povero vecchio?

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