Stemma dei Marullo oppure...

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Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda duemulini » giovedì 22 novembre 2007, 14:45

Salve a tutti! Credo di chiedere nel posto giusto.

Io e alcuni miei amici stiamo portando avanti una approfondita ricerca storica sul Santuario S. Antonio di Padova della mia città, Barcellona Pozzo di Gotto in Prov. di Messina.
Il vostro aiuto mi serve riguardo ad uno stemma dipinto da Filippo Jannelli su una tela del XVII sec. raffigurante la Madonna Odigitria, posta nella biblioteca del suddetto Santuario. Eccolo:

Immagine

Abbiamo sempre pensato che si trattasse dello stemma della famiglia Marullo, anche perchè ci sono altri indizi di un legame di questa famiglia con la chiesa del Santuario. Ragion per cui abbiamo contattato il Sig. Conte Carlo Marullo di Condojanni, il quale con sollecitudine ci ha risposto e, incuriosito, ha voluto visitare di persona il Santuario per osservare la tela. Ci ha giustamente fatto notare che lo stemma della sua famiglia in realtà è su sfondo rosso e non celeste, e in ogni caso avrebbe cercato informazioni su un effettivo legame della sua famiglia alla Chiesa.
Nel frattempo volevo chiedere a voi cosa ne pensate. Potrebbe essere uno stemma di qualche altra famiglia (a noi nulla ci porta in questa direzione)? Esistono varianti dello stemma dei Marullo?
E infine: volendo descrivere tecnicamente lo stemma, cosa andrebbe detto?

Scusate se approfitto delle vostre conoscenze in materia. :wink:
Speriamo possiate darci una mano.
duemulini
 
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Messaggioda curiosa » giovedì 22 novembre 2007, 15:23

Gentile Duemulini,
all'indirizzo indicato si è già parlato della famiglia Marullo, magari può tornarle utile in attesa di notizie dai colleghi del forum!

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... 336a25e748 - 76k -
..."dica di più chi vane frasi ha da spendere,
io non vanterò ciò che non intendo vendere" (W.S.)
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Zaccheo » giovedì 22 novembre 2007, 18:49

duemulini ha scritto:Io e alcuni miei amici stiamo portando avanti una approfondita ricerca storica sul Santuario S. Antonio di Padova della mia città, Barcellona Pozzo di Gotto in Prov. di Messina.
Il vostro aiuto mi serve riguardo ad uno stemma dipinto da Filippo Jannelli su una tela del XVII sec. raffigurante la Madonna Odigitria, posta nella biblioteca del suddetto Santuario. Eccolo:

Immagine

Gentile Signore/ra,

per prima cosa :D giunga a lei ed ai suoi amici il mio saluto di benvenuto nel forum dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano.
In merito alla ricerca storico-araldica proposta, ho provveduto a consultare l'opera "Nobiliario di Sicilia" scritta da Antonino Mango di Casalgerardo (1915), rintracciabile anche in rete ( http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... emango.htm ).
L'unico stemma che sembra coincidere perfettamente con quello raffigurato sul dipinto in questione è quello della nobile famiglia Chiarandà di cui riporto l'immagine ed alcune salienti notizie.

Immagine

CHIARANDA'
Nobile ed antica famiglia di Caltagirone.

Un Antonino fu capitano di giustizia di detta città nel 1559-60; un Pietro-Paolo nel 1593-94; un Vincenzo fu patrizio nel 1603-4; un Ippolito nel 1604-5; un Giuseppe capitano nel 1698-99-700; un Michele patrizio nel 1695-96; un Giuseppe, nel nome maritale di Antonina Calascibetta, a 8 giugno 1725 è investito del feudo di Friddani e Friddiddo, e fu patrizio di Caltagirone nel 1739-40, 1745-46-47; un Giacomo fu giurato di detta città nel 1746-47; un Vincenzo Chiarandà e Varisano fu investito a 11 aprile 1776 del marcato di Magasenazzo; un Giuseppe Chiarandà e Grimaldi, investito di Friddani a 12 giugno 1794, fu patrizio di Caltagirone nel 1797-98; un Gaspare fu senatore di detta città nel 1799-800; infine un Michele Chiarandà e Paternò, all’abolizione della feudalità, possedeva Friddani o Friddiddo con titolo di barone, come per investitura del 10 novembre 1810.

Arma: d’azzurro, alla fascia d’oro, sormontata da un uccello fermo d’argento.


Spero che quest'informazione :wink: possa esserVi utile.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda duemulini » sabato 24 novembre 2007, 16:59

Grazie innanzitutto per il benvenuto.
Per quanto riguarda lo stemma della famiglia Chiarandà, eravamo già a conoscenza dello stesso ed effettivamente ci ha sorpresi la similitudine con il nostro stemma. Purtroppo però, in nessuno dei documenti che finora abbiamo potuto consultare, si fa un minimo accenno a questa famiglia, peraltro originaria di Caltagirone, il che ci porta ad escludere questa ipotesi.
Diversamente, in 2 distinti documenti del 1724 si legge che un Matteo Marullo nel 1652 fu benefattore del convento e aveva lo ius patronatus della cappella della Madonna dell'Itria (il soggetto della tela su cui è dipinto lo stemma). Fino a qualche decennio fa ai piedi del suddetto altare era anche collocata una lapide dedicata allo stesso benefattore.
Per cui, l'ipotesi di una variante dello stemma dei Marullo è quella che più ci convince. Il problema è che finora non siamo riusciti a suffragare questa ipotesi con fonti certe. Che ne pensate?
A proposito del succitato Matteo Marullo, si possono trovare informazioni, dal momento che non è presente nella genealogia della famiglia pubblicata nel sito del Conte Carlo Marullo?
Infine, la corona che sormonta lo stemma, ha qualche significato particolare?
Saluti, Mario.
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Messaggioda Zaccheo » domenica 25 novembre 2007, 12:13

duemulini ha scritto:l'ipotesi di una variante dello stemma dei Marullo è quella che più ci convince. Il problema è che finora non siamo riusciti a suffragare questa ipotesi con fonti certe. Che ne pensate?

Oltre all'ipotesi di una variante dello stemma Marullo (di cui personalmente :roll: non sono a conoscenza), avete analizzato la possibilità di un eventuale imparentamento tra i nobili messinesi e i Chiarandà?

Infine, la corona che sormonta lo stemma, ha qualche significato particolare?

La corana sembra corrispondere (tranne che per i mancanti gruppi di tre perle che :? dobrebbero alternarsi alle foglie di acanto) a quella marchionale.


Buona Domenica, gentili Mario e Co.

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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 25 novembre 2007, 13:29

Nel porgere il benvenuto :) a Mario nel forum, provo a rispondere a un paio delle domande da lui poste.

duemulini ha scritto:E infine: volendo descrivere tecnicamente lo stemma, cosa andrebbe detto?

Per la descrizione "tecnica" (o meglio blasone) dello stemma in questione, proporrei:

d'azzurro, alla fascia abbassata e diminuita d'oro sostenente una colomba al volo chiuso al naturale.

Quanto all'altra questione:

duemulini ha scritto:Infine, la corona che sormonta lo stemma, ha qualche significato particolare?

darei importanza al fatto che non ci sono perle. Penso si tratti di una corona indicante "nobiltà generica". Ne parla anche il caro Michele Tuccimei in un altro recente topic: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=5618&start=15
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Zaccheo » domenica 25 novembre 2007, 14:31

antonio p. v. g. ha scritto:
duemulini ha scritto:Infine, la corona che sormonta lo stemma, ha qualche significato particolare?

darei importanza al fatto che non ci sono perle. Penso si tratti di una corona indicante "nobiltà generica". Ne parla anche il caro Michele Tuccimei in un altro recente topic: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=5618&start=15

Scientificamente, amico Antonio, credo sia opportuno parlare (come già fatto precedentemente) di corona marchionale priva delle peculiari tre perle (disposte in gruppo o singolarmente) intervallate alle tre foglie di acanto.

In sede critica, poi, anche in considerazione del manufatto su cui è rappresentato lo stemma e l'epoca di realizzazione dello stesso, si potrebbe anche dire che «si tratti di una corona indicante "nobiltà generica"».

Cordialmente :D,
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 25 novembre 2007, 15:37

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Scientificamente, amico Antonio, credo sia opportuno parlare (come ho già fatto precedentemente) di corona marchionale priva delle peculiari tre perle (disposte in gruppo o singolarmente) intervallate alle tre foglie di acanto.

In sede critica, poi, anche in considerazione del manufatto su cui è rappresentato lo stemma e l'epoca di realizzazione dello stesso, si potrebbe anche dire che «si tratti di una corona indicante "nobiltà generica"».

"Scientificamente" 8) , carissimo Ferrante, credo si possa dire ben poco di sicuro su una corona come quella che abbiamo davanti, rappresentata in un dipinto araldico del XVII secolo.
Se poi dobbiamo osservare "scientificamente" il disegno sulla nostra tela, è evidente che non ci sono perle. E la corona marchionale in tutte le sue forme (almeno in Italia, ma mi sembra anche nell'araldica francese) è ornata da perle. Come è noto, nella forma "normale" si trovano perle alternate ai fioroni disposte tre a tre in quattro gruppi piramidali (due visibili). Ci sono poi le forme "tollerate" in cui le perle sono sostenute da punte (o in gruppo di tre o singolarmente) o disposte tre a tre una accanto all'altra sul margine della corona.
Ma sempre, oltre a tre fioroni visibili ci sono le perle. Qui non ci sono... Potrei sbagliare, ma avrei difficoltà nel considerare questa corona indicante distinzione marchionale, almeno alla luce delle codificazioni più recenti
Mi sembra molto più ragionevole considerare questa corona come non rigidamente conformata secondo un codice gerarchico che indichi il titolo nobiliare (il che non significa poi che lo stemma non possa esser magari appartenuto proprio a un marchese...). :wink:
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Zaccheo » domenica 25 novembre 2007, 16:08

antonio p. v. g. ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Scientificamente, amico Antonio, credo sia opportuno parlare (come ho già fatto precedentemente) di corona marchionale priva delle peculiari tre perle (disposte in gruppo o singolarmente) intervallate alle tre foglie di acanto.

In sede critica, poi, anche in considerazione del manufatto su cui è rappresentato lo stemma e l'epoca di realizzazione dello stesso, si potrebbe anche dire che «si tratti di una corona indicante "nobiltà generica"».

"Scientificamente" 8) , carissimo Ferrante, credo si possa dire ben poco di sicuro su una corona come quella che abbiamo davanti, rappresentata in un dipinto araldico del XVII secolo.
Se poi dobbiamo osservare "scientificamente" il disegno sulla nostra tela, è evidente che non ci sono perle. E la corona marchionale in tutte le sue forme (almeno in Italia, ma mi sembra anche nell'araldica francese) è ornata da perle. Come è noto, nella forma "normale" si trovano perle alternate ai fioroni disposte tre a tre in quattro gruppi piramidali (due visibili). Ci sono poi le forme "tollerate" in cui le perle sono sostenute da punte (o in gruppo di tre o singolarmente) o disposte tre a tre una accanto all'altra sul margine della corona.
Ma sempre, oltre a tre fioroni visibili ci sono le perle. Qui non ci sono... Potrei sbagliare, ma avrei difficoltà nel considerare questa corona indicante distinzione marchionale :wink:

Dicendocela tutta, caro Antonio, la corona accollata allo stemma proposto non rappresenta nulla....tantomeno una ufficialmente inesistente corona di "nobiltà generica".

Se non vogliamo, dunque, considerare il fatto che la corona in questione possa essere principesca...pur decurtata di due foglie di acanto, perle, eventuale tocco, ecc. dobbiamo parlare più verosimilmente di una corona marchionale priva delle perle.

Personalmente, poi, :) convengo con te sul fatto che in realtà si potrebbe trattare di una corona inventata ad hoc per evidenziare uno stato di nobiltà generica. Questo, però, possiamo dirlo in una fase esclusivamente "critica".

Cordialmente,
Ferrante
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 25 novembre 2007, 16:40

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Se proprio dobbiamo dirla tutta, caro Antonio, la corona accollata allo stemma proposto non rappresenta nulla....tantomeno una ufficialmente inesistente corona di "nobiltà generica".

Sul fatto che una corona di nobiltà generica sia "ufficialmente inesistente" (cioè non mai codificata) si può discutere. Diverso è il fatto che una simile corona possa rappresentar qualcosa... se c'è non è solo per gusto decorativo: comunque la nobiltà è indicata.

Se non vogliamo, dunque, considerare il fatto che la corona in questione possa essere principesca...pur decurtata di due foglie di acanto, dobbiamo parlare più verosimilmente di una corona marchionale priva delle perle.

Non capisco perchè tu voglia parlare di corona "priva" di perle o foglie di acanto. :roll: Qui non credo che nessuno abbia tolto niente. E' semplicemente una corona con tre fioroni visibili alternati a due punte... (quindi non possiamo definirla marchionale, almeno secondo codificazioni ufficiali tardive rispetto al dipinto; il che - ripeto - non significa escludere che il titolare potesse essere un marchese). Ed è questa l'unica cosa che possiamo fare "scientificamente": darne la descrizione blasonica.
Del resto carissimo non possiamo leggere con gli occhi e la testa di chi ha ben presenti codificazioni recenti, un dipinto più antico di almeno due secoli (in cui peraltro non necessariamente si voleva rappresentare una corona indicante un preciso titolo di nobiltà).
Permettimi un paragone con l'araldica ecclesiastica di cui so tu sei un grande amante. :wink: Sarebbe come voler far difficoltà davanti a uno stemma cardinalizio del XVII secolo, timbrato da un cappello rosso con sei fiocchi per lato, perchè poi la Sacra Congregazione Cerimoniale decise di fissare il numero dei fiocchi del galero cardinalizio a 15 per parte nel 1832! Per cui saremmo davanti a un cappello cardinalizio a cui sono state tolte due file di fiocchi! (oppure davanti allo stemma di un protonotario apostolico in cui oltre ai fiocchi anche il cappello è stato reso di rosso...) :? La verità è che quelle due file in più a quei tempi non venivano rappresentate. :|


Personalmente, poi, convengo con te sul fatto che in realtà si potrebbe trattare di una corona inventata ad hoc per evidenziare uno stato di nobiltà generica. Questo, però, possiamo dirlo esclusivamente in una fase "critica".

Cordialmente,
Ferrante

Allora siamo orientati nella stessa direzione. 8)
Solo sarei più libero nel parlare di una corona indicante generalmente nobiltà, e basta. Non bisogna aprire un processo critico per far questo... E' già sufficientemente "critica" (dal greco krisis, "giudizio") questa affermazione. Criticamente semmai bisognerebbe dimostrare che quella corona è marchionale. Ma questo lo si può fare solo accertando per altre vie documentarie che siamo davanti allo stemma di un marchese. E' il mio umilissimo parere. :wink:

Con altrettanta :) cordialità.
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Zaccheo » domenica 25 novembre 2007, 18:07

antonio p. v. g. ha scritto:sarei più libero nel parlare di una corona indicante generalmente nobiltà, e basta.

Caro Antonio,
si sta parlando :shock: di una corona che non esiste.
Le corone chiamate di "nobiltà generica", infatti, sono quasi sempre quelle realizzate per imperizia o ignoranza. Come poterle di fatto menzionare....in prima istanza!?

Se l'araldica è una scienza, ritengo che un paragone (giusto o sbagliato che possa rivelarsi) debba farsi solo con le corone di cui si ha una conoscenza oggettiva e sistematica.

Penso che solo in una seconda fase, dunque, si possa aggiungere che l'uso più o meno consapevole di corone di forma soggettiva e non codificabile (perchè sempre diverso da caso a caso), era finalizzato alla rappresentazione di un titolo nobiliare generico.

Ciao :wink:!

Ferrante
Ultima modifica di Zaccheo il domenica 25 novembre 2007, 18:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Stemma dei Marullo oppure...

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 25 novembre 2007, 18:33

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:sarei più libero nel parlare di una corona indicante generalmente nobiltà, e basta.

Caro Antonio,
si sta parlando :shock: di una corona che non esiste.

Perdonami caro Ferrante... Ma quella che vediamo cos'è? Non è una corona indicante generalmente nobiltà, almeno ai nostri occhi?
Se avessi parlato di una corona di "nobile generico" avrei detto qualcosa di improprio, parlando di qualcosa che non esiste. Ma mi sembra di aver soppesato bene le parole (come cerco di far sempre, :oops: spero).


Le corone chiamate di "nobiltà generica", infatti, sono quasi sempre quelle realizzate per imperizia o ignoranza. Come poterle di fatto menzionare....in prima istanza!?

Oppure perchè non era interesse mostrare esattamente il titolo nobiliare del titolare... o almeno si voleva farlo in modo diverso da quanto stabilito con successive codificazioni... I casi possono essere i più svariati. :wink:

Ritengo che un paragone (giusto o sbagliato che possa rivelarsi) si debba fare solo con le corone di cui si ha una oggettiva e sistematica conoscenza.

Se ti riferisci al mio paragone con il galero cardinalizio questo era solo per mostrare l'opportunità di non "appiccicare" a stemmi antichi criteri posteriori per l'identificazione delle distinzioni di dignità.
Se ti riferisci al fatto che potremmo paragonare la famosa corona del nostro stemma a una corona marchionale, c'è da dire che oltre a evidenti somiglianze ci sono evidenti differenze (che già mi son permesso di sottolineare nella loro rilevanza); il tutto fa di questo paragone qualcosa di probabilmente poco utile per l'identificazione del titolo nobiliare del titolare dello stemma in questione.


Solo da "addetti ai lavori", poi, si può aggiungere che l'uso più o meno consapevole di un certo tipo di corona, era spesso finalizzato alla rappresentazione di un titolo nobiliare generico.

Ciao :wink:!

Ferrante

Il bello di questo forum è che ci si può confrontare nella serenità e in clima amichevole tra "addetti ai lavori" di ogni livello (dal semplice appassionato allo studioso di fama internazionale). E di questo nostro piacevolissimo scambio di opinioni ti ringrazio di cuore.

Ciao :wink: !

D.A.
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Messaggioda Zaccheo » domenica 25 novembre 2007, 18:40

Grazie a te, Antonio, e.... :wink: ciao!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 26 novembre 2007, 0:24

Per Antonio: al volo chiuso o posata? :wink:

Per entrambi: al vecchio frate sembra che si sia accennato troppo larvatamente alla "libertà esecutiva" dell'artista, che proprio in quest'esempio può venir osservata con occhio araldicamente critico e scientifico grazie alla possibilità di raffrontare figure interne allo scudo (nella fattispecie, il volatile) con quelle esterne (la corona), traendone le 8) opportune deduzioni... prima di sofisticare sulle teorie! :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 26 novembre 2007, 1:00

Mhhh 8) . Sì, invece di sofisticare sulle teorie è meglio provar a definire ciò che è certamente osservabile, fornendo un miglior blasone. :wink:

Se - come è meglio - vogliamo parlar di "posata" per la colomba, conviene modificare tutto l'andamento del blasone:

d'azzurro, alla colomba al naturale posata su una fascia diminuita e abbassata d'oro.
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