I canoni compositivi dell'araldica

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Messaggioda MMT » venerdì 23 gennaio 2004, 19:15

Ringrazio per i complimenti la sig.ra Maria Cristina e fra' Eusanio, ma non ho fatto nessuna ricerca speciale... è stato merito delle informazioni di Maria Cristina che ha parlato di Ginanni... ho sfogliato il manuale e trovato lo stemma! :wink:
Mi duole invece aver sbagliato sulla data del 6° stemma.... :oops: forse colpa della fattura che somiglia la tratto di una biro!? :shock:

Saluti,
Michele T.d.S.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 24 gennaio 2004, 13:10

…Niente aperitivo dunque… non me lo merito proprio!
Non avrei mai detto che il più antico fosse il "6" quel tratto "elettrizzante" tutto sembrava fuorché tardo settecentesco.

Il cognome che ho riscontrato allora è anche un altro

Un saluto a tutti, buon fine settimana.

F.J. von Trotta
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Messaggioda mcs » sabato 24 gennaio 2004, 16:27

Null'altro da dire?
Vi pungolo: tra i sette, ve n'è anche uno "fasullo"...quale?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 26 gennaio 2004, 16:53

mcs ha scritto:Null'altro da dire?
Vi pungolo: tra i sette, ve n'è anche uno "fasullo"...quale?
mcs


... :shock: per "fasullo" intendi dire "disegnato di recente e senza tanti scrupoli araldici"?

Anche in base a quel poco che vedo del supporto su cui sono disegnati, in tale senso mi puzzano sia il n° 3, sia l'ultimo.

Non so perché, ma è proprio l'ultimo ad avermi stonato fin dal primo momento...

Bene :D vale
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Messaggioda mcs » lunedì 26 gennaio 2004, 18:51

Uhmmm...può essere.......

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 26 gennaio 2004, 18:55

...e allora mi rituro il naso :P e mi ributto: l'ultimo è il "fasullo"!

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Messaggioda mcs » martedì 27 gennaio 2004, 13:06

Beccato :mrgreen: !!!

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Messaggioda mcs » martedì 27 gennaio 2004, 21:30

Tempo al tempo...
intanto, spererei che qualche altro "ardito" provasse ad ordinarli cronologicamente :!:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 gennaio 2004, 23:29

...in fondo, credo che basti rileggere con attenzione gli interventi precedenti, fare due ragionamenti, e tirare le somme: quasi un lavoretto da :shock: ragioniere, più che un'impresa da 8) ardito!

Bene :wink: valete
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Messaggioda mcs » domenica 1 febbraio 2004, 23:00

Gent.mi e pazientissimi colleghi appassionati di araldica,
finalmente svelerò l’arcano:
il primo, è tratto dalle Tavole Genealogiche raccolta del Can.co I. Gardini Morgagni, datate 1832 e conservate nella Biblioteca di Forlì;
il secondo, è tratto dalle Tavole Genealogiche compilate da F. Guarini , datate 1873 e conservate nella Biblioteca di Forlì;
il terzo, è tratto da uno stemmario del Ligorio della Biblioteca Corsimana di Roma, realizzato all’inizio del XX secolo e conservato presso l’Archivio di Stato di Ravenna;
il quarto, è tratto dalle Genealogie Forlivesi elaborate dal Padre Rev. G.A. Petrignani dal 1832 al 1850, conservato nella Biblioteca di Forlì;
il quinto, è tratto da uno stemmario di A. Calzi realizzato alla fine del XIX secolo, conservato nella Biblioteca di Faenza;
il sesto, è tratto dal Blasone Cesenate realizzato dal Can.co G. Sassi nel 1789, conservato nella Biblioteca di Cesena;
il settimo, è una versione “riveduta e corretta” graficamente al computer di uno stemma dipinto su una ceramica che riproduce una brocca faentina della metà del ‘400, realizzata da un maestro maiolicaro di mia conoscenza verso la fine del XX secolo. In realtà, quindi, questo stemma è il più recente, ma può essere inteso come il più “antico”.
Ora, prego voi tutti di scusarmi per aver “giocato” in questo modo; il mio intento, era quello di riflettere sul fatto che quando si parla di stemmari con la “S” maiuscola, le qualità artistiche degli autori sono molto buone, anzi, ottime.
Il discorso cambia notevolmente quando si parla di materiale non pubblicato, ma facilmente visionabile, spesso realizzato da “copiatori”, con doti artistiche piuttosto scarse, se non addirittura inesistenti; ciò non toglie, però, che tali stemmari siano interessanti, oserei dire entusiasmanti!
Per quanto concerne il giudizio dal punto di vista estetico…beh! Fra i sette c’è del poco bello (5), del brutto (4) e dell’orrido (3)!!!
Vi pare?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 2 febbraio 2004, 18:19

mcs ha scritto:Gent.mi e pazientissimi colleghi appassionati di araldica,
finalmente svelerò l’arcano...(omissis)...

Evito di ripetere l'elenco ai colleghi... grazie al quale ho notato con piacere che a buttarmi, qualche buona bracciata sono ancora capace di farla!

Ora, prego voi tutti di scusarmi per aver “giocato” in questo modo;

...peccato che siamo stati in pochini a giocare!

il mio intento, era quello di riflettere sul fatto che quando si parla di stemmari con la “S” maiuscola, le qualità artistiche degli autori sono molto buone, anzi, ottime.
Il discorso cambia notevolmente quando si parla di materiale non pubblicato, ma facilmente visionabile, spesso realizzato da “copiatori”, con doti artistiche piuttosto scarse, se non addirittura inesistenti; ciò non toglie, però, che tali stemmari siano interessanti, oserei dire entusiasmanti!

A mio parere, stavi scivolando un po' troppo :twisted: sul categorico, ma ti sei salvata :oops: nel finale... :P

Per quanto concerne il giudizio dal punto di vista estetico…beh! Fra i sette c’è del poco bello (5), del brutto (4) e dell’orrido (3)!!!
Vi pare?
mcs


Siamo perfettamente d'accordo...

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Re: I canoni compositivi dell'araldica

Messaggioda Ildebrando » venerdì 24 marzo 2017, 12:17

Ciao a tutti,
per una descrizione appropriata e certificata potete dare un occhio qua.
it.wikipedia.org/wiki/Araldica
Saluti a tutti.

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Re: I canoni compositivi dell'araldica

Messaggioda mcs » venerdì 24 marzo 2017, 12:59

Gent.mo Ildebrando,

anche se il post è datato (leggo che l'ultima risposta è del 2 febbraio 2004!), quanto vi si legge è a tutt'oggi sottoscrivibile.
Potrebbe farmi/ci meglio conprendere a cosa si riferisce quando parla di descrizione appropriata, ma soprattutto "certificata"?
Grazie
MARIA CRISTINA SINTONI
"Un vaso rotto crudo si può riformare, ma il cotto no"
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