Longhi di Bergamo

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Longhi di Bergamo

Messaggioda StefanoM » venerdì 23 marzo 2007, 12:36

Antica ed illustre famiglia romana, forse proveniente dal nord d'Italia. Si ritiene che il Castello di Monte Longo presso Anagni venne fondato da questa famiglia. Il loro legame con il Castello di Fumone risalirebbe all'anno 1210 quando il Papa Innocenzo III (1210) creò cardinale Gregorio Longhi investendolo del feudo di Fumone e di Monte Longo. Successivamente Guglielmo Longhi venne creato Cardinale da Papa Celestino V nel 1294. Marco Tullio, suo fratello, era castellano della rocca di Fumone. Lo stemma dei Longhi -Paoli di Fumone sembra essere il seguente: Inquartato nel 1 e 4 d'argento al leone di nero attraversato da due bande unite d’oro e d’azzurro, nel 2 e 3 d'azzurro alla torre d’oro, aperta e finestrata di nero sormontata da una crocetta di rosso raggiante d’oro. Lo stemma con il leone e la o le bande associati al cognome Longo, Longi o Longhi sono comunissimi nel Bergamasco. Tuttavia la stessa tipologia iconografica, legata a cognomi similari, è presente anche in Cesena ed a Venezia.

Ora chiedo a voi:

Si tratta di vari rami della stessa casata?

E' mai esistito uno stemma Longhi d'oro al leone d'azzurro attraversato da una banda di rosso?


Cordialità
StefanoM :wink:
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Longhi

Messaggioda Geusillo Limonio » venerdì 23 marzo 2007, 13:07

Caro amico, credo di capire che lei si sta chiedendo che rapporto ci sia tra lo stemma attribuito a Celestino V (p.e. nel sepolcro di S. Maria di Collemaggio, costruito nel 1517 dall’Arte della lana) e lo stemma Longhi. Il problema si risolverebbe se il sepocro del cardinal Longhi a Bergamo (S. Maria Maggiore) riportasse i colori, ma così non è. Ho studiato un po' la cosa. Nel mausoleo di Celestino ci sono gli stemmi dell’ordine dei Celestini, da lui fondato nel 1264, e quello del convento aquilano, il monogramma «PMA» (Pietro da Majella): quest’ultimo campeggia anche nel refettorio, dov’è affrescata la scena del «gran rifiuto», sul petto dell’aquila, simbolo della città. Ma lo stemma del papa, il leone attraversato da una banda, ritego sia un’invenzione a posteriori, una specie di stemma in prestito, ricalcato su quello di Guglielmo de’ Longhi, che fu tra i cardinali creati da Celestino V durante il breve pontificato, e che portava la stessa figura araldica, ma - probabilmente - con colori diversi. Il de’ Longhi deve aver pensato di ‘mettere in “regola” anche un papa plebeo, con tanto di blasone: era intimo della corte angioina, fine diplomatico e amico di Bonifacio VIII; per suo incarico gestì il delicato periodo dell’abdicazione di Celestino, ne ebbe in custodia il corpo e ne promosse il culto post mortem. Mi lasciano anche molto sospettoso le interpretazioni che riferiscono lo stemma di Celestino V alla madre. Non credo se ne sappia niente: e non credo che Celestino abbia avuto uno stemma proprio. Il problema del rapporto con lo stemma Longhi, di cui credo esistano più varaianti negli smalti, resta aperto.
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Messaggioda Lucio81 » venerdì 23 marzo 2007, 13:39

Caro Stefano, nello stemmario del Camozzi Vertova ho trovato uno stemma dei Longhi trinciato abbassato d'argento e d'oro al leone d'azzurro attraversato da una banda trinciata d'oro e di rosso sulla partizione(corregete il blasone perchè è sicuramente imperfetto :oops: ). Credo che questa sia però la versione Longo degli Alessandri. Nel frattempo continuo la ricerca..
Spedisco l'immagine al Sig. Cravarezza, che ringrazio anticipatamente.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 23 marzo 2007, 16:37

Lucio81 ha scritto:Caro Stefano, nello stemmario del Camozzi Vertova ho trovato uno stemma dei Longhi trinciato abbassato d'argento e d'oro al leone d'azzurro attraversato da una banda trinciata d'oro e di rosso sulla partizione(corregete il blasone perchè è sicuramente imperfetto :oops: ). Credo che questa sia però la versione Longo degli Alessandri. Nel frattempo continuo la ricerca..
Spedisco l'immagine al Sig. Cravarezza, che ringrazio anticipatamente.


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Messaggioda StefanoM » venerdì 23 marzo 2007, 19:05

Quanto sopra riportato è esattamente quello che mi stavo chiedendo. Tuttavia lo stemma del Cardinale Guglielmo de’ Longhi sembra essere quello dei Longhi di Fumone. Cosi il Papa avrebbe lo stemma dei propri carcerieri? :shock: :?

Da dove i colori dello stemma di Celestino? Ma sopratutto quale lo stemma del pontefice? Ne conosco varie versioni.

Cosa ne pensi Fra Eusanio?

E voi cosa ne pensate?

Grazie Lucio per la splendida img. :wink:

Cordialità
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Messaggioda Lucio81 » venerdì 23 marzo 2007, 19:27

Nel dizionario illustrato delle famiglie bergamasche sta scritto:
"Guglielmo Longhi (o Longo), primo cardinale bergamasco, avrebbe orchestrato l'elezione di Papa Celestino V, guadagnandosi la gratitudine del monaco eletto agli onori degli altari, che volle assumere come stemma il leone rampante del prelato bergamasco,"
Il Camozzi Vertova attribuisce lo stemma sopra pubblicato, a quello della tomba in Santa Maria Maggiore.
A breve effettuerò un sopraluogo :)
Effettivamente noto anch'io più versioni nell'arma di Celestino V.
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Messaggioda StefanoM » venerdì 23 marzo 2007, 19:53

Caro Lucio ho trovato due foto di stemmi del Cardinale nella Cattedrale da te menzionata. La banda è....composta da due piccole bande unite.

Perdonatemi l'orribile blasonatura ma...per rendere l'idea. :wink:

Quindi non può essere li stemma del Cardinale. Pertanto bisognerebbe indagare su i suoi parenti. Tuttavia...

Se il campo dello stemma fosse diventato tutto d'oro...
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Messaggioda San Marco » sabato 24 marzo 2007, 1:58

Per la famiglia Longhi di Bergamo ho trovato questa Arma: Trinciato di rosso e d'argento, al leone sul tutto d' oro; alla banda attraversante d' azzurro.
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Messaggioda StefanoM » sabato 24 marzo 2007, 12:38

Caro Lucio ecco quello che so dello stemma di Celestino V.

S. Celestino V: "d'oro, al leone d'azzurro, attraversato da una banda diminuita di rosso. ; alias: "di (azzurro?), al leone d'oro, lampassato di rosso ed attraversato da una banda dello stesso (33)"; alias: "d'azzurro, al leone d'oro, lampassato di rosso ed attraversato da una banda centrata ed inclinata a mo' di fascia dello stesso, il capo caricato dai timbri papali (34)"; alias: "un leone abbracciale (sic!) una banda, al capo caricato dai timbri papali (35)"; alias: "un leone rivolto, attraversato da una banda inclinata a mo' di fascia (36)".


(33) Esemplare realizzato ad intarsio marmoreo su una parete della cappella di Celestino V, posta in fondo alla navata desto della basilica di Santa Maria di Collemaggio a l'Aquila.

(34) Esemplare realizzato ad intarsio marmoreo nel pavimento della cappella di Celestino V, posta in fondo alla navata destra della basilica di Santa Maria di Collemaggio a l'Aquila.

(35) Esemplare scolpito a bassorilievo (e di rozza fattura) sulla sinistra del basamento dell'altare principale della basilica di Santa Malia di Collemaggio a l'Aquila.

(35) Esemplare modellato in fusione metallica sulla balaustra del presbiterio della basilica di Santa Maiia di Collemaggio a l'Aquila.


Caro "San Marco" la ringrazio per il suo contributo.

Nel "Dizionario storico blasonico" di G. B. di Crollalanza ci sono molte blasonature di stemmi attribuiti ai Longhi o Longo. Tuttavia non c'è quello che cerchiamo. :(

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Messaggioda mcs » sabato 24 marzo 2007, 14:30

Gent.mi :P ,

ho inviato alcune immagini a tal proposito, al sempre gentilissimo Cravarezza :D ...

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Messaggioda Zaccheo » sabato 24 marzo 2007, 14:32

Gentile sig. Stefano,

in merito alla storia e la genealogia della famiglia Longhi di Fumone, le segnalo lo studio pubblicato anni orsono dal compianto prof. Giuseppe Marchetti Longhi, celebre storico anagnino.
Non ricordo il titolo esatto dell´opera di cui, se lo ritiene opportuno, potrá chiedere informazioni presso il ben organizzato Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale, fondato nel 1943 proprio da questo insigne studioso.
Le faccio presente che il Marchetti Longhi si occupó della propria antica stirpe e di varie altre famiglie nobili originarie di Anagni, tra cui l´importante casata pontificia dei Gaetani (alias Caetani) di cui i Longhi furono parenti (consideri che un antenato del Professore era coniugato con la duchessa Caetani di Sermoneta).
L´indirizzo web dell´Istituto é il seguente: http://www.isalm.it/ . Buon lavoro :P e ci tenga aggiornati!

Cordialmente,
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Messaggioda Lucio81 » sabato 24 marzo 2007, 15:46

StefanoM ha scritto:S. Celestino V: "d'oro, al leone d'azzurro, attraversato da una banda diminuita di rosso. ; alias: "di (azzurro?), al leone d'oro, lampassato di rosso ed attraversato da una banda dello stesso (33)"; alias: "d'azzurro, al leone d'oro, lampassato di rosso ed attraversato da una banda centrata ed inclinata a mo' di fascia dello stesso, il capo caricato dai timbri papali (34)"; alias: "un leone abbracciale (sic!) una banda, al capo caricato dai timbri papali (35)"; alias: "un leone rivolto, attraversato da una banda inclinata a mo' di fascia (36)".

Mmm :? molto interessante!
(Su un libro ho addirittura un D'azzurro al leone d'argento lampassato di rosso, attraversato da una banda d'oro)
Ottimo quesito caro Stefano, continuo la ricerca...
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Messaggioda San Marco » domenica 25 marzo 2007, 1:25

Nella sua " Enciclopedia Araldica Italiana " Angelo M. G. Scorza fa corrispondere alla famigia Longhi di Bergamo questa Arma: Trinciato di rosso e d' argento, al leone sul tutto d' oro; alla banda attraversante d' azzurro. come già riportato, mentre in quella di Bologna: D' azzurro al leone lampassato di rosso; col capo d' Angiò. ; in quella ligure: Di rosso alla torre di due piani d' argento ; in quella di Modena: D' argento alla fascia di rosso accostata in capo da due L di nero ed in punta da un giglio di verde. In quelli liguri di Albenga: D' oro alla fascia scaccata di tre file d' argento e di rosso, accostata da due gemelle pure in fascia di rosso.
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Messaggioda Zaccheo » domenica 25 marzo 2007, 22:22

Caro sig. Stefano,

al fine della sua ricerca la invito a dare uno sguardo alla pagina web http://www.comunedifumone.com/Il%20Muse ... _citta.htm che il Comune di Fumone (FR) dedica al museo "Ada e Giuseppe Marchetti Longhi" ubicato nel Castello Longhi-De Paolis.
Tra la serie degli oggetti custoditi nelle stanze del fortilizio troverá un calco in gesso riproducente il monumento funebre del cardinale Guglielmo de Longis (creato da S. Celestino V nel 1294; +1319) il cui originale si trova a Bergamo (Chiesa S. Maria Maggiore) e, tra le immagini, uno stemma del casato in questione partito con quello dei Gaetani-Dell´Aquila.

Sperando che quanto sopra le possa essere di utilitá, la saluto cordialmente.

Ferrante
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Messaggioda StefanoM » lunedì 26 marzo 2007, 10:53

Gentile sig. Ferrante,

La ringrazio vivamente per il suo contributo. Provvederò quanto prima a contattare l'ente da lei indicato.

Enciclopedia Treccani

LONGHI (o DE LONGIS). - Antica famiglia feudale di origine lombarda, diramata in Lombardia, in Liguria e nel Veneto e successivamente a Roma. Il ramo più potente e storicamente più importante fu l'originario dei conti di Casaloldo, di Montichiari, di Sarazino e di molti altri feudi nell'agro bresciano e mantovano. L'origine di quei conti è assai oscura e discussa, avendo essi stessi preteso di essere già investiti del comitato bresciano fin dal 974 per opera di Ottone II; altri riferendone l'origine ai conti di Sabbioneta e di Desenzano ; altri ancora identificandoli con i conti Ugoni progenitori dei Gonzaga. Il loro cognome gentilizio de Longis, appare ripetutamente nei documenti fin dal 1167, anno nel quale tre conti Longhi, fratelli, cominciando a cedere alla pressione del sorgente comune, accordarono alcuni privilegi ai loro vassalli di Montichiari. Questa concessione è l'indizio e il prodromo di una fìerissima e accanita lotta tra il comune di Brescia e questi feudatari del suo territorio, lotta che è solo brevemente interrotta dalle vicende della prima Lega lombarda. Durante questa fu console di Brescia e uno dei rettori della Lega appunto un conte Azzo de Longis. Ma terminata la Lega, la lotta con il comune di Brescia riprese, né posò se non con il triplice bando contro i vinti conti i cui feudi e le cui giurisdizioni passarono in potere di Brescia. I Longhi si rifugiarono nelle città vicine, specie in Bergamo e in Mantova, alcuni conservando, altri perdendo i titoli feudali e il dominio, ma sempre mantenendo il nome gentilizio e il ricordo della comunanza di origine nella identità fondamentale dell' impresa gentilizia (il leone rampante). In Bergamo la famiglia riacquistò potenza specie dopo l'elevazione alla porpora cardinalizia di Guglielmo de Longis, già cancelliere di Carlo II di Angiò e creato cardinale del titolo di S. Nicola in Carcere da Celestino V. Il ramo dei Longhi di Roma, marchesi di Fumone, derivato da quello di Bergamo, è estinto nella linea maschile, ma prosegue con la riassunzione del nome nella linea femminile.

Bibliografia: L.Fé d'Ostiani, I conti rurali di Brescia, in Arch. storico lombardo, XII (1899); G.Marchetti-Longhi, Pervetusta Fumonis Arx, in Arch. Soc. rom. di storia patria XLVII.
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