Arma del card. Righi Lambertini

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 12 marzo 2007, 17:05

...sul tuo disegno dello stemma in sè ero e sono concorte con te: è correttissimamente l'arma di Benedetto XIV...

...quindi, non ho :oops: compreso bene a quale incisione ti riferivi...

Bene :D vale
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Messaggioda Guido5 » lunedì 12 marzo 2007, 17:34

Caro Giuseppe,
l'errore che noto nella tua versione dello stemma riguarda il fatto che all'epoca del card. Lambertini Bologna era già sede metropolitana, dunque la croce astile deve essere quella di arcivescovo.

Ciao a tutti!
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Messaggioda Zaccheo » martedì 13 marzo 2007, 2:45

Guido5 ha scritto:(....) bisognerà scavare ancora. Il cartoncino che ricorda l'ordinazione episcopale di mons. Egano Righi-Lambertini, è giallo ocra e stampato con inchiostro bruno. I pali dello scudo senza tratteggio verticale sono pieni: tutte le ipotesi sono dunque buone.

E noi, caro Guido, tenteremo di analizzarle tutte per meglio indirizzare la nostra ricerca....fino a giungere ad una conclusione storicamente valida.

Guido5 ha scritto:il porporato si chiamava Righi-Lambertini, non Lambertini-Righi, con quel che ne consegue in termini genealogici.

Quest'aggiunta di cognome, concessa probabilmente al Cardinale stesso oppure ad un suo antenato (in Italia non esistono attualmente altri cognominati in tal maniera), la dice lunga, anche in considerazione dell'utilizzo di un nome (Egano) tradizionalemte legato ai Lambertini di Bologna.

Tutti questi elementi, uniti alla vicinanza geografica tra la cittá natale del Porporato e Bologna, lasciano pensare.
Sappiamo bene, tuttavia, che la genealogia si dimostra con i documenti e non con le omonimie.


Cordialmente,
Ferrante

P.S.: Secondo le vigenti leggi italiane l'uso del trattino tra due o piú nomi non ha alcun valore legale: "Righi-Lamberini" o "Righi Lambertini" sono, dunque, la medesima cosa.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 marzo 2007, 16:43

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Tutti questi elementi, uniti alla vicinanza geografica tra la cittá natale del Porporato e Bologna, lasciano pensare.


Pensare è una cosa.

Sperare è un'altra.

Fantasticare un'altra ancora.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 13 marzo 2007, 21:06

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:P.S.: Secondo le vigenti leggi italiane l'uso del trattino tra due o piú nomi non ha alcun valore legale: "Righi-Lamberini" o "Righi Lambertini" sono, dunque, la medesima cosa.


Secondo me no. Tempo fa ci fu un interessante articolo su NOBILTA' sui cognomi inglesi da trattino. Devo ridarci un'occhiata.

Ferrante tu come lo scrivi il tuo cognome, intervallato con il trattino ? :wink:
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Messaggioda Zaccheo » martedì 13 marzo 2007, 21:34

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Tutti questi elementi, uniti alla vicinanza geografica tra la cittá natale del Porporato e Bologna, lasciano pensare.

Pensare è una cosa.

Sperare è un'altra.

Fantasticare un'altra ancora.

É proprio per fugare la tentazione di fantasticare che alla frase sopra citata ho prontamente aggiunto:

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Sappiamo bene, tuttavia, che la genealogia si dimostra con i documenti e non con le omonimie.

Ciao!

Ferrante
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 marzo 2007, 21:35

...sempre meglio 8) ribadire, carissimo Ferrante...

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Messaggioda Zaccheo » martedì 13 marzo 2007, 21:58

Fra' Eusanio caro,

il fatto che il cardinale in questione (o chi per lui) abbia richiesto ed ottenuto di poter aggiungere il cognome Lambertini, fa lecitamente ipotizzare un reale o presunto legame genealogico con l´antica e celebre famiglia bolognese.
Probabilmente (ancora non conosciamo 8) nei dettagli lo stemma del Porporato) la sua scelta araldica si é ispirata alla stessa logica.

Quanto sopra é proprio ció che, anche grazie al Vostro :wink: contributo, desidero scoprire.

Cordialmente,
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 14 marzo 2007, 21:49

Cari amici,
avendo fra le mani il lavoro di M. F. McCarthy non potevo non cercare cosa diceva di Righi-Lambertini, il cui stemma è disegnato così
Immagine
e blasonato “d’oro, a tre pali di rosso” (“Or, three pallets gules”). Se così è, il Porporato si è ispirato direttamente a papa Benedetto XIV e non allo stemma della famiglia Lambertini. Cito infatti da un “post” di fra’ Eusanio a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=43257&#43257: «Lo stemma Lambertini "originario" era: “d'oro, a quattro pali di rosso”. E come tale fu usato tranquillamente per secoli dalla famiglia. Finchè Prospero non divenne Benedetto XIV. E qualcuno gli fece notare che il nuovo stemma pontificio era identico a quello dell'antico regno di Aragona (che è tuttora un componente dell'arma di Spagna) ... e lui risolse il problema togliendo un palo».

Ciao a tutti!
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Messaggioda giuseppe.q » mercoledì 14 marzo 2007, 22:03

Però pure sto McCarty :1: :1: :1:
Ci vuole mica molto a mettere 4 puntini e 4 righe per codificare il colore...

Fatto sta che per lo stemma del Card. Lambertini (Prospero) non sono ancora convinto.

Buona serata :shock: :shock:

Giuseppe
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Messaggioda Zaccheo » giovedì 15 marzo 2007, 2:30

Grazie :D del prezioso contributo, carissimo Guido!!

Guido5 ha scritto:(....) il Porporato (Righi-Lambertini, ndr :wink:) si è ispirato direttamente a papa Benedetto XIV e non allo stemma della famiglia Lambertini. Cito infatti da un “post” di fra’ Eusanio (....): «Lo stemma Lambertini "originario" era: “d'oro, a quattro pali di rosso”. E come tale fu usato tranquillamente per secoli dalla famiglia. Finchè Prospero non divenne Benedetto XIV. E qualcuno gli fece notare che il nuovo stemma pontificio era identico a quello dell'antico regno di Aragona (che è tuttora un componente dell'arma di Spagna)....e lui risolse il problema togliendo un palo».

Scelta opportuna....se consideriamo 8) che in quel preciso periodo storico lo stemma "d´oro, a quattro pali di rosso" di Aragona faceva bella mostra di sé inquartato anche nelle armi degli Imperatori della "superpotenza" germanica.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 marzo 2007, 17:36

Guido5 ha scritto:Cari amici, avendo fra le mani il lavoro di M. F. McCarthy non potevo non cercare cosa diceva di Righi-Lambertini...(omissis)... Se così è, il Porporato si è ispirato direttamente a papa Benedetto XIV...(omissis)...

...detto :wink: fra noi, quante altre volte la fonte da te indagata si è già rivelata leggermente :oops: distratta?

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Messaggioda Reginella » giovedì 15 marzo 2007, 18:12

Carissimi,
di Lambertini a Bologna ce n'erano quattro, ognuno alzante un'arma differente:
Immagine
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 marzo 2007, 18:20

...e le tre differenti da quella "bolognese" sono abbastanza 8) affini fra loro...

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Messaggioda Reginella » giovedì 15 marzo 2007, 18:31

S', ma forse ho trovato dove cercare: a Poggio Renatico sentite un po' che successe... :shock, piglio di peso dal sito del Comune http://www.comune.poggiorenatico.fe.it/index.php?pg=170 :

"A fine ‘800 il catino absidale fu affrescato con l'Assunzione e i quattro Evangelisti nei pennacchi. Nel 1898 vi fu un altro restauro conservativo per garantirne la messa in sicurezza, ma la notte del 21 marzo 1901, alle 4,30, forse per l'insufficiente armatura, forse per infiltrazioni d'acqua, il controsoffitto crollò per circa un terzo.
Per il pericolo di ulteriori crolli la chiesa venne chiusa al culto, che provvisoriamente ebbe luogo nel piccolo oratorio di San Carlo, situato poco lontano e di proprietà della Confraternita del Santissimo Sacramento (eretta nel 1614), quindi, dal 26 maggio, nel salone del Castello Lambertini, l'odierna Sala CCC, ceduto temporaneamente dal Comune.
A quest'epoca risale la controversia tra il restauro della chiesa e la costruzione di una nuova struttura al centro dell'abitato sviluppatosi attorno al Castello Lambertini, distante ormai dal borgo vecchio. L'abate Carlo Benfenati si batté per quest'ultima possibilità, da lui prospettata sin dal 1897: rifiutò di officiare in San Michele e in seguito fece trasferire nella nuova sede l'organo, le campane e gli arredi sacri dell'abbazia. Ne nacque un contenzioso col marchese Prospero Righi Lambertini, che ricorse al tribunale di Ferrara, il quale lo obbligò ai necessari lavori di restauro.
L'intervento venne eseguito sotto la direzione dell'ingegner Ruggero Carini, che nel 1897 aveva ricostruito parte della residenza municipale di Poggio Renatico, e ultimati l'1 settembre 1902: allora il soffitto venne ricostruito e decorato con l'immagine del trionfo di S. Michele nel moderno stile liberty.
Di fronte alla nuova situazione (il 25 settembre 1902 venne abrogata l'ordinanza di chiusura) la corte d'appello di Bologna obbligò l'abate a riportare gli arredi nella vecchia sede e a riprendere le funzioni.
Il Comune di Poggio Renatico invece nel 1904 ne decretò la definitiva chiusura con il pretesto della contiguità del cimitero e il marchese, salvaguardati i diritti di famiglia, consentì il trasferimento della sede parrocchiale nella nuova chiesa, tradendo le aspettative e gli sforzi della gente del borgo, che si era fatta carico del rifacimento del soffitto sperando di poter tornare a celebrare nell'edificio romanico qualche funzione religiosa. Lo smacco fu tale che per un lungo periodo gli abitanti del borgo non andarono più a messa
".

Notate la parte destra dello stemma comunale....oro palato di rosso.
MCM

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