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Stemma dei Rustici

MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 15:51
da Zaccheo
Durante il corso della V Visita Araldica I.A.G.I., all'interno della chiesa S. Maria Sopra Minerva, abbiamo avuto modo di osservare ed analizzare due differenti lapidi raffiguranti entrambe lo stemma della celebre ed antica famiglia romana dei Rustici (o Rustico).

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Nel corso di alcune mie ricerche nel campo dell'araldica ecclesiastica, mi è capitato di imbattermi varie volte nell'arma di questo importante Casato. In alcuni casi, però, ho notato che al posto della testa di leone (Leone di S.Marco :roll:), veniva raffigurato un volto umano arcigno....tanto da indurmi a pensare ad una sorta di stemma parlante (uomo arcigno=rustico, grezzo). Si tratta di disegni male eseguiti....o è verosimile quanto da me percepito?
Grazie :D :D :D!

Ferrante

P.S.: Chi è in grado di blasonare quest'arma?

MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 17:43
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...ho notato che al posto della testa di leone (Leone di S.Marco :roll:), veniva raffigurato un volto umano arcigno....tanto da indurmi a pensare ad una sorta di stemma parlante (uomo arcigno=rustico, grezzo). Si tratta di disegni male eseguiti....o è verosimile quanto da me percepito?

L'umanizzazione dei ceffi di animali è cosa antica e vigente da ben prima che l'araldica nascesse, caro Ferrante.
E di solito, quand'è intenzionale, assume forme ben più evidentemente umane di questa qui visibile.
Nel pensiero rinascimentale, il concetto di rustico potrebbe ben fare il paio con quello di uomo ferino, come tu ipotizzi...
...ma di norma si lega a raffigurazioni globalmente naturalistiche, ben lontane dalle ali di questo :shock: leone-a-metà...!


Grazie :D :D :D!

Ferrante

P.S.: Chi è in grado di blasonare quest'arma?


...poc'anzi il vecchio frate ha volutamente usato termini non blasonici, per non :mrgreen: influenzare le risposte...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 21:49
da Zaccheo
Dunque lo stemma dei Rustici si può così descrivere....d'azzurro al leone di S. Marco a metà? :lol: :lol: :lol:

Io ho gettato :wink: il sasso nello stagno.....avanti :D!!

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 21:56
da fra' Eusanio da Ocre
Ho portato qui questi messaggi togliendoli dalla loro originaria posizione (Manifestazioni, topic 5ª Visita Guidata Araldica IAGI) perchè... stanno prendendo una piega :wink: araldicamente interessante!

Bene :D valete

MessaggioInviato: venerdì 30 giugno 2006, 23:24
da Zaccheo
Una versione dello stemma Rustici rinvenuta su vecchi documenti dell'Archivio Storico Diocesano di Mileto, luogo nel quale Quinzio de Rusticis fu vescovo dal 1523 al 1566, è così blasonabile: di (...) alla testa di putto accollata ad un artiglio alato, il tutto di (...).
Stemma quest'ultimo differente sia da quello veduto durante al Visita Araldica in S. Maria Sopra Minerva a Roma che da quello con "un volto umano arcigno" precedentemente descritto.
Quante versioni, dunque, di una stessa arma?
Considerando anche che l'Amayden (Storia delle Famiglie Romane) così ne descrive lo stemma: di rosso alla testa di leopardo accollata ad un artiglio alato, il tutto d'oro.

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 1 luglio 2006, 16:50
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Una versione dello stemma Rustici rinvenuta su vecchi documenti dell'Archivio Storico Diocesano di Mileto, luogo nel quale Quinzio de Rusticis fu vescovo dal 1523 al 1566, è così blasonabile: di (...) alla testa di putto accollata ad un artiglio alato, il tutto di (...).

Sarebbe interessante vederlo: per artiglio alato intendi l'omonima "mostruosa" figura araldica così frequente in area veneziana?

...(omissis)...Quante versioni, dunque, di una stessa arma?
Considerando anche che l'Amayden (Storia delle Famiglie Romane) così ne descrive lo stemma: di rosso alla testa di leopardo accollata ad un artiglio alato, il tutto d'oro.
Ferrante


Per adesso siamo :wink: solo a tre diverse descrizioni blasoniche di (forse) due sole varianti...

...a fronte (ma sono 8) due esempi fra i molti) dello stemma della città di Roma o di quello della famiglia Orsini, che contano almeno una trentina di varianti ognuno...

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 2 luglio 2006, 17:49
da Zaccheo
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Una versione dello stemma Rustici rinvenuta su vecchi documenti dell'Archivio Storico Diocesano di Mileto, luogo nel quale Quinzio de Rusticis fu vescovo dal 1523 al 1566, è così blasonabile: di (...) alla testa di putto accollata ad un artiglio alato, il tutto di (...).

Sarebbe interessante vederlo: per artiglio alato intendi l'omonima "mostruosa" figura araldica così frequente in area veneziana?

Gentile Fra' Eusanio,
grazie ancora una volta :wink: per la tua sempre puntuale e colta pertecipazione :P!
Mi ricordo che lo stemma del vescovo Rustici che vidi molto tempo fa presso l'Archivio Diocesano di Mileto, era disegnato (in b/n con le campiture convenzionali) su un manoscritto realizzato nel '700 da un canonico locale che, come molti di noi possono ben capire :mrgreen:, si mise a rintracciare e catalogare gli stemmi araldici dei vescovi della sua diocesi.
Da questo manoscritto, a mia volta, copiai alcuni stemmi che mi interessavano in modo particolare, tra cui quello in oggetto (che non riproduco per questioni di pudore :lol:!).
Come tu hai ben compreso, lo stemma Rustici disegnato sul manoscritto calabrese è "mostruosamente" simile a quello delle note famiglie Malipiero e Beccadelli.

Immagine Immagine
MALIPIERO

L'unica differenza con le armi delle due nobili ed antiche famiglie menzionate, consiste nel fatto che tra l'artiglio e l'ala vi è raffigurato un volto umano: ora di putto, ora di anziano :roll:.

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 4 luglio 2006, 16:21
da fra' Eusanio da Ocre
La mano d'aquila è una di quelle figure araldiche che, una volta viste, capite, accettate e :roll: (ahinoi) digerite è difficile dimenticare...

...dico digerite a ragion veduta, visto che alcuni araldisti la vedono come il :evil: fumo negli occhi...

...non il vecchio frate, per il quale è forse una delle migliori cose che l'italica fantasia araldica abbia mai potuto produrre...

...ma certo colui che l'appioppò ai Rustici prese :roll: un bel granchio!

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 4 luglio 2006, 20:23
da Zaccheo
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:La mano d'aquila è una di quelle figure araldiche che, una volta viste, capite, accettate e :roll: (ahinoi) digerite è difficile dimenticare...
...dico digerite a ragion veduta, visto che alcuni araldisti la vedono come il :evil: fumo negli occhi...
...non il vecchio frate, per il quale è forse una delle migliori cose che l'italica fantasia araldica abbia mai potuto produrre...
...ma certo colui che l'appioppò ai Rustici prese :roll: un bel granchio!
Bene :D vale

Credo proprio di sì!
Ho infatti constatato che il manoscritto settecentesco nel quale ho visto lo stemma Rustici riadattato in versione "mano d'aquila" e con il volto umano in luogo del leone, contenga varie incoerenze storico-araldiche.
Chi lo eseguì avrà probabilmente commesso un errore. Verosimilmente, infatti, il poco scrupoloso ricercatore di Mileto che disegnò uno stemma mai visto o, semplicemente, mal conservato (il Vescovo era vissuti lì due scoli prima) su quelche lapide o affresco.
In relatà, dopo varie ricerche, mi sono reso conto che l'unico e vero stemma della famiglia romana dei Rustici è quello che tutti abbiamo veduto nei due sepolcri all'interno della chiesa S. Maria Sopra Minerva, durante l'ultima Visita Araldica IAGI.

Ferrante

Re: Stemma dei Rustici

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2020, 21:13
da felice
Salve, vorrei allegare la foto dello stemma dei De Rusticis fotografato sulle loro tombe presso la Chiesa di S. Maria sopra Minerva a Roma, ma non so come fare

Re: Stemma dei Rustici

MessaggioInviato: venerdì 13 marzo 2020, 17:36
da contegufo
Salve

E' esistita in Lucca la nobile famiglia RUSTICI estinta nei Guinigi da cui il nuovo ramo Guinigi Rustici.
Nel 1707 Fabio Domenico Guinigi sposa Lucrezia Rustici ultima erede della famiglia.
Il loro figlio Tommaso Guigi Rustici diede luogo al ramo suddetto fin quando Domenico di Fabio sposato con Maria Minutoli non ebbe tre figlie; Carolina in Burlamacchi, Adelaide, Giulia nei Talenti.
Questo presumibilmente intorno all'anno 1826 quando venne redatto il Libro d'oro del Ducato. I beni quindi di vennero riparititi fra i soggetti in questione.

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saluti/contegufo

Re: Stemma dei Rustici

MessaggioInviato: venerdì 13 marzo 2020, 23:42
da Tilius
felice ha scritto:Salve, vorrei allegare la foto dello stemma dei De Rusticis fotografato sulle loro tombe presso la Chiesa di S. Maria sopra Minerva a Roma, ma non so come fare