Colori e figure

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 18 marzo 2004, 12:47

… faccio ammenda all'errore di battitura (!) e imparo le contaminazioni etimologiche "cromatico-persiane".

Un saluto cordiale, F.J.V.T.
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Messaggioda Antoine de Nobili » giovedì 18 marzo 2004, 15:52

Io mi vergogno di "battuta" invece di "battitura" :oops: :oops: :oops: :oops: (mi sta bene, così imparo a correggere gli altri)...imparo più io di Lei...

Con tutto il rispetto,

Antoine de Nobili
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 18 marzo 2004, 19:02

Gentile Signor de Nobili,

guardi non arrossisca affatto perché Lei scrive in un italiano pressoché perfetto.

Riflettevo sul fatto dei termini arcaici francesi riferiti ai colori araldici con contaminazioni etimologiche da terre lontane che Lei citava: una spiegazione si potrebbe collegare al gusto per l'esotico che pervadeva la società medioevale; in particolare un buon colore azzurro, forte e persistente, si ricavava da sostanze tintorie provenienti dall'estremo Oriente, il ché potrebbe essere un indizio dei termini arabi e persiani che ne definirono il nome anche da noi…

Un saluto, F.J.V.T.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 18 marzo 2004, 19:31

Sì, caro Franz Joseph; e analoghe conseguenze onomastiche sono rimaste anche nell'arte decorativa, dove ad esempio in Portogallo si chiamano tuttora azulejos le tipiche ceramiche biancazzurre, spesso poste sulle pareti esterne degli edifici a scopo decorativo.

Pure tale nome difatti deriva da al-azul, con la stessa etimologia del nostro azzurro. Speriamo che qualche collega esperto :wink: di ceramiche mi conforti :P al riguardo...

Caro Signor Antoine,
il suo italiano va benissimo: magari io sapessi il francese allo stesso modo! :wink:

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Messaggioda mcs » venerdì 19 marzo 2004, 0:36

Gent.mo Antoine,
mi permetto di rispondere al suo interrogativo molto semplicemente: la Persia vanta le più antiche tradizioni nella realizzazione dei colori. La maestria dei suoi tintori è famosa in tutto il mondo fin dalla notte dei tempi, con esempi di tappeti dai colori più svariati e strabilianti, introvabili in altre parti del globo nella stessa epoca.
Non si preoccupi della stranezza dei francesi! Anche nella lingua italiana, ad esempio, si è sempre parlato del blu di Persia; il ricco sottosuolo di questa terra, ha dato a tutti i paesi del bacino del Mediterraneo (e oltre) il cobalto con il quale veniva realizzata questa tinta, diversamente non ottenibile, per cui può immaginarsi quale importanza rivestì la Persia!!!

mcs

P.S. caro fra' Eusanio, spero di aver risposto pure a lei :wink: !
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 marzo 2004, 19:50

mcs ha scritto:...(omissis)...P.S. caro fra' Eusanio, spero di aver risposto pure a lei :wink: !


Certo, mcs, il vostro contributo è stato molto esauriente e soddisfacente... com'è vostra abitudine fare, del resto! Ve ne sono davvero riconoscente :P !!!

Bene :wink: valete
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Messaggioda mcs » venerdì 19 marzo 2004, 20:14

Caro fra' Eusanio,
d'accordo che dietro "mcs" ci potrebbero essere anche tre persone (ma tu dovresti saperne qualcosa)...oppure che aneleresti a parlare ottimamente il francese dove il "lei" si traduce in "voi", ma io ho solo utilizzato per una volta il "lei"...mi pento e mi dolgo...non lo faccio più :cry: !!!

mcs

P.S. però, che permaloso questo frate :wink: !
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 marzo 2004, 20:27

mcs ha scritto:Caro fra' Eusanio,
d'accordo che dietro "mcs" ci potrebbero essere anche tre persone

O una persona che vale per tre, se non di più...

(ma tu dovresti saperne qualcosa)...oppure che aneleresti a parlare ottimamente il francese dove il "lei" si traduce in "voi", ma io ho solo utilizzato per una volta il "lei"...mi pento e mi dolgo...non lo faccio più :cry: !!!

mcs

P.S. però, che permaloso questo frate :wink: !


Permaloso :shock: mai! Casomai, in piena :oops: senescenza, dalla quale mi salva l'abitudine alla :P precisione blasonica...

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Messaggioda Antoine de Nobili » venerdì 19 marzo 2004, 21:45

Cara msc,

grazie per risposta, non avevo considerato questo aspetto della facenda.

Completo dicendo che l'interesse per la Persia e il medio oriente è anche dovuto alle crociate...

Se lei o gli altri sono interessati da una vera e propria etimologia precisa dei colori, propongo questo link dove si affrontano due specialisti sulla questione:
http://www.langue-fr.net/index/H/heraldique.htm


Il testo è in francese purtroppo...se serve aiuto, sarò felice di aiutare!!

Distinti saluti,

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Messaggioda Antoine de Nobili » venerdì 19 marzo 2004, 21:49

Cari mcs e fra'eusanio,

possono magari spiegarmi di cosa si tratta con il 'lei' francese e il 'voi' italiano...cioè, quello lo capisco, ma il loro discorso è fatto come se ci fossero usaggi precisi...
Usaggi che io ignoro :oops: Sarei felice di capire...

Saluti,

Antoine de Nobili
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 marzo 2004, 22:05

Antoine de Nobili ha scritto:Cari mcs e fra'eusanio,
possono magari spiegarmi di cosa si tratta con il 'lei' francese e il 'voi' italiano...cioè, quello lo capisco, ma il loro discorso è fatto come se ci fossero usaggi precisi...
Usaggi che io ignoro :oops: Sarei felice di capire...
Saluti,
Antoine de Nobili


Volentieri, caro amico: lei ben sa che, in italiano, oggi il normale modo di comunicare fra due persone è usando la terza persona singolare, il "lei" insomma (a meno che le due persone non siano così amiche da usare la seconda, cioè il "tu"). Tempo fa, invece, al posto del "lei" si usava il "voi", cioé la seconda persona plurale, la quale oggi ancora si usa, ma solo se si parla in tono di altissimo rispetto (un po' come succede con il "voulez-vous" francese, se ho scritto bene!).

Oppure, si usa il "voi" quando si vuole scherzare amichevolmente, come abbiamo fatto mcs ed io, che abitualmente ci parliamo invece col "tu".

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Messaggioda Antoine de Nobili » venerdì 19 marzo 2004, 22:19

Caro fra'Eusanio,

beh, adesso mi è più chiaro.Queste sottigliezze mi erano sfuggite. Grazie!
Ma il francese rimane più semplice: 'tu' quando ci si sente vicini, amici o familiari, e 'vous' per tutto il resto.
Mia nonna mi spiegò da piccolo che il 'voi' italiano era ridiventato più di moda al tempo del Duce.

Comunque, non scartiamoci troppo dal tema del post iniziale, chiedo scusa per la digressione;

Grazie per le spiegazioni!!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 marzo 2004, 22:25

Grazie a lei.

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Messaggioda sebpasq » giovedì 30 settembre 2004, 18:42

Gentili Signori
visitando il sito dell'American College of Heraldry vedo che tra i colori che usano nel disegnare stemmi ve n'è uno che non conosco: il murrey, ovvero il mulberry, che credo si traduca con color mora.
Ne sapete qualcosa?
Saluti.
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Messaggioda pierfe » giovedì 30 settembre 2004, 18:57

L'araldica è una scienza viva e quindi si amplia di giorno in giorno. Ultimamente l'araldica particolarmente all'estero e presso gli Araldi di Paesi dove l'araldica è di casa da pochi decenni hanno provato a dar vita a nuovi colori prendendoli dalla realtà che li circonda (fauna, vegetazione, paesaggio naturale) ed ecco nascere: 3 colori usati dall'araldica di tradizione British che sono: murrey (mulberry-coloured) che noi possiamo definire colore del gelso o marroncino, sanguigna che noi siamo abituati a vedere in alcuni discegni fatti proprio color "sanguigna" e tenné (che sarebbe un abbrontato cioè il colore dell'abbronzatura). Questo ultimo colore è corsiderato anche aranciato ed è una particolarità dell'araldica olandese e Sudafricana.
Sicuramente questa mia risposta farà un pochino di polemica con gli araldisti tradizionalisti... ma come dice Robert Watt vai avanti e non guardar dietro perchè l'araldica è tutto quello che si vede e si gode con gli occhi
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