Stemma Famigliare e Personale

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: mcs, Antonio Pompili

Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda Contini » martedì 29 settembre 2020, 1:09

In passato gli stemmi non erano esclusivamente nobiliari, ma vi erano anche quelli cosi’ detti “borghesi”. Anche oggi appassionati di araldica creano nuovi stemmi, ma noto che spesso vengono definiti “stemmi personali”, cioe’ adottati dalla singola persona. Uno stemma creato oggi non si potrebbe definire anche famigliare ? Non vedo perché debbano esserci restrizioni in tal senso, e suppongo che una tradizione possa nascere anche nel 2020.

Sarei felice di sapere la vostra opinione, indiubbiamente più tecnica, in materia :)

Grazie,
Alessandro
Avatar utente
Contini
 
Messaggi: 44
Iscritto il: lunedì 27 gennaio 2014, 13:24

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda pierfe » martedì 29 settembre 2020, 8:45

Contini ha scritto:In passato gli stemmi non erano esclusivamente nobiliari, ma vi erano anche quelli cosi’ detti “borghesi”. Anche oggi appassionati di araldica creano nuovi stemmi, ma noto che spesso vengono definiti “stemmi personali”, cioe’ adottati dalla singola persona. Uno stemma creato oggi non si potrebbe definire anche famigliare ? Non vedo perché debbano esserci restrizioni in tal senso, e suppongo che una tradizione possa nascere anche nel 2020.

Sarei felice di sapere la vostra opinione, indiubbiamente più tecnica, in materia :)

Grazie,
Alessandro


Nel suo post ci sono varie imprecisioni dovute al fatto che l'araldica viene insegnata basandosi solo sul pensiero di uno scrittore senza confronti con quanto esiste nel mondo, ed ecco le solite imprecisioni.
L'araldica è nata per distinguere ed identificare le persone ovviamente essendo nata nei tornei dobbiamo pensare che era dentro la nobiltà.
In Italia i così detti "STEMMI BORGHESI" non esistono mentre ci sono gli stemmi per i particolari (le persone private ed allora per le loro famiglie), il prof. Dal Basso diceva ed è vero perchè ho verificato che esistevano stemmi di contadini in Friuli nel XIV secolo, quindi ogni ceto sociale poteva avere lo stemma che era ed è l'identificazione di un cognome, di una famiglia, di un gruppo familiare.
Quelli che lei chiama "nuovi stemmi" sono stemmi privati senza alcuna tutela araldica (gli araldi di Stato non effettuano per gli italiani, salvo rare eccezioni concessioni o registrazioni di stemmi).
Anticamente uno stemma poteva nascere ed essere usato nell'ambito sociale in cui si operava, ma poi vennero codificate le regole araldiche per l'uso e i mezzi per avere la tutela araldico-giuridica.
Detto questo la moderna araldica suggerisce di creare nuovi stemmi di carattere personale, perchè oggi lo stemma racconta la storia di una singola persona, non quella di una famiglia.
Poi con le norme legate al cognome e alla sua discendenza ci sono stati molti cambiamenti nell'uso.
Po non vedo perchè uno debba impegnare con sue idee la sua discendenza nell'adottare qualcosa che per lui ha importanza, ma non è detto che ne abbia per la discendenza.
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2311
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda Contini » martedì 29 settembre 2020, 10:19

pierfe ha scritto:
Contini ha scritto:In passato gli stemmi non erano esclusivamente nobiliari, ma vi erano anche quelli cosi’ detti “borghesi”. Anche oggi appassionati di araldica creano nuovi stemmi, ma noto che spesso vengono definiti “stemmi personali”, cioe’ adottati dalla singola persona. Uno stemma creato oggi non si potrebbe definire anche famigliare ? Non vedo perché debbano esserci restrizioni in tal senso, e suppongo che una tradizione possa nascere anche nel 2020.

Sarei felice di sapere la vostra opinione, indiubbiamente più tecnica, in materia :)

Grazie,
Alessandro


Nel suo post ci sono varie imprecisioni dovute al fatto che l'araldica viene insegnata basandosi solo sul pensiero di uno scrittore senza confronti con quanto esiste nel mondo, ed ecco le solite imprecisioni.
L'araldica è nata per distinguere ed identificare le persone ovviamente essendo nata nei tornei dobbiamo pensare che era dentro la nobiltà.
In Italia i così detti "STEMMI BORGHESI" non esistono mentre ci sono gli stemmi per i particolari (le persone private ed allora per le loro famiglie), il prof. Dal Basso diceva ed è vero perchè ho verificato che esistevano stemmi di contadini in Friuli nel XIV secolo, quindi ogni ceto sociale poteva avere lo stemma che era ed è l'identificazione di un cognome, di una famiglia, di un gruppo familiare.
Quelli che lei chiama "nuovi stemmi" sono stemmi privati senza alcuna tutela araldica (gli araldi di Stato non effettuano per gli italiani, salvo rare eccezioni concessioni o registrazioni di stemmi).
Anticamente uno stemma poteva nascere ed essere usato nell'ambito sociale in cui si operava, ma poi vennero codificate le regole araldiche per l'uso e i mezzi per avere la tutela araldico-giuridica.
Detto questo la moderna araldica suggerisce di creare nuovi stemmi di carattere personale, perchè oggi lo stemma racconta la storia di una singola persona, non quella di una famiglia.
Poi con le norme legate al cognome e alla sua discendenza ci sono stati molti cambiamenti nell'uso.
Po non vedo perchè uno debba impegnare con sue idee la sua discendenza nell'adottare qualcosa che per lui ha importanza, ma non è detto che ne abbia per la discendenza.


La ringrazio per la sua rapida risposta, le mie probabili imprecisioni sono dovuti alla mia imperizia in questa materia e colgo con favore eventuali correzioni. Per “araldica borghese” intendevo quella non nobiliare, senza voler qualificare precisamente la classe borghese, ma colgo in punto e proverò ad usale per parole in maniera più appropriata. Mi chiedo ora come mai in Italia non abbiamo “araldica borghese” e se invece in altri paesi essa sia presente. In merito alla tutela araldica, suppongo che anche gli stemmi dei contadini del XIV ne fossero privi, e al più venissero socialmente “de facto convalidati” per il costante uso (potremmo equipararli agli stemmi oggi definiti di distinta civiltà ?).

Credo che uno stemma nato oggi, se creato scegliendo smalti o elementi che tengano conto per quanto possibile della storia della propria famiglia, possa avere un valore ben più che personale, e pertanto potenzialmente significato (se non addirittura rappresentativo) per le generazioni successive visto che esso “racconta” la storia della propria famiglia, non di una singola persona. In una visione puramente “filosofica” porrei la differenza tra stemma personale e famigliare di nuova creazione nella “storia” che vuole raccontare.

In conversazioni passate, in cui venivano citati stemmi di nuova creazione, ho sentito commenti del tipo “Ah, quindi si tratta di uno stemma personale!”, personalmente credo che un’affermazione del genere non possa essere automatica, ed esso dipenda dall’intento per cui lo stemma è stato creato ed in seguito il desiderio di adottarlo (o meno) dalle generazioni successive. Al netto delle mie considerazioni da inesperto in materia, mi chiedo se esistono attuali “regole” che definiscono ogni stemma “nuovo” come ad uso esclusivamente personale, o se la differenza tra il suo uso personale/familiare in un ambito non ufficialmente regolamentato come accade in Italia dipende, oltre che dall’intendo con cui viene creato, più realisticamente da quello che decideranno di fare le generazioni successive.

Cordialmente,
Alessandro
Avatar utente
Contini
 
Messaggi: 44
Iscritto il: lunedì 27 gennaio 2014, 13:24

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda pierfe » martedì 29 settembre 2020, 12:29

Alessandro, cito questi suoi commenti

La ringrazio per la sua rapida risposta, le mie probabili imprecisioni sono dovuti alla mia imperizia in questa materia e colgo con favore eventuali correzioni. Per “araldica borghese” intendevo quella non nobiliare, senza voler qualificare precisamente la classe borghese, ma colgo in punto e proverò ad usale per parole in maniera più appropriata. Mi chiedo ora come mai in Italia non abbiamo “araldica borghese” e se invece in altri paesi essa sia presente. In merito alla tutela araldica, suppongo che anche gli stemmi dei contadini del XIV ne fossero privi, e al più venissero socialmente “de facto convalidati” per il costante uso (potremmo equipararli agli stemmi oggi definiti di distinta civiltà ?).

Ho compreso, ma il concetto di borghese è un concetto francese e olandese dove lo troviamo specificatamente.
No la Distinta Civiltà è un fenomeno catalogato dalla Consulta araldica che non contemplerebbe gli stemmi contadini


Credo che uno stemma nato oggi, se creato scegliendo smalti o elementi che tengano conto per quanto possibile della storia della propria famiglia, possa avere un valore ben più che personale, e pertanto potenzialmente significato (se non addirittura rappresentativo) per le generazioni successive visto che esso “racconta” la storia della propria famiglia, non di una singola persona. In una visione puramente “filosofica” porrei la differenza tra stemma personale e famigliare di nuova creazione nella “storia” che vuole raccontare.

Come ho detto dipende da cosa vogliono fare i discendenti. Vedrà che fra poco si potrà assumere il cognome che si vorrà e quindi nelle generazioni future parlare di stemma di famiglia diventa complicacato.

In conversazioni passate, in cui venivano citati stemmi di nuova creazione, ho sentito commenti del tipo “Ah, quindi si tratta di uno stemma personale!”, personalmente credo che un’affermazione del genere non possa essere automatica, ed esso dipenda dall’intento per cui lo stemma è stato creato ed in seguito il desiderio di adottarlo (o meno) dalle generazioni successive. Al netto delle mie considerazioni da inesperto in materia, mi chiedo se esistono attuali “regole” che definiscono ogni stemma “nuovo” come ad uso esclusivamente personale, o se la differenza tra il suo uso personale/familiare in un ambito non ufficialmente regolamentato come accade in Italia dipende, oltre che dall’intendo con cui viene creato, più realisticamente da quello che decideranno di fare le generazioni successive.

Lo stemma personale è sempre esistito, diciamo che se uno voleva qualcosa di distintivo dagli altri membri della famiglia lo assumeva e diventava suo.
Ma era sempre riconosciuto dallo Stato.
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2311
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda brixianus » mercoledì 7 ottobre 2020, 16:13

pierfe ha scritto:
Detto questo la moderna araldica suggerisce di creare nuovi stemmi di carattere personale, perchè oggi lo stemma racconta la storia di una singola persona, non quella di una famiglia.
Poi con le norme legate al cognome e alla sua discendenza ci sono stati molti cambiamenti nell'uso.
Po non vedo perchè uno debba impegnare con sue idee la sua discendenza nell'adottare qualcosa che per lui ha importanza, ma non è detto che ne abbia per la discendenza.

Se oggi io adotto uno stemma, nel rispetto delle regole araldiche e dopo un'adeguata riflessione, come capofamiglia andrò ovviamente ad influenzare la mia discendenza con i valori etici che propugno: quale sarebbe la differenza rispetto al passato? Perché il mio stemma oggi non può andare a rappresentare il mio gruppo familiare?
La Sua affermazione finale, poi , è distruttiva... Secondo Lei, quindi, tutta l'araldica non dovrebbe neppure esistere poiché si tratterebbe di un'indebito "impegno" a carico delle generazioni future! Mi spiega meglio il Suo pensiero, se possibile? Grazie
Avatar utente
brixianus
 
Messaggi: 165
Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2013, 11:14

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda Tilius » mercoledì 7 ottobre 2020, 19:16

brixianus ha scritto:Perché il mio stemma oggi non può andare a rappresentare il mio gruppo familiare?

Perché - in Italia - non esiste più una autorità che possa realmente istituzionalizzare tale stemma come afferente al gruppo familiare.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 12821
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda brixianus » mercoledì 7 ottobre 2020, 19:41

Capisco, però ci può essere un uso pubblico e notorio, protratto per lungo tempo.
Non credo che, nei secoli più lontani, tutti corressero a farsi registrare gli stemmi. Mi pare una logica eccessivamente formalistica, con tutto il rispetto
Avatar utente
brixianus
 
Messaggi: 165
Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2013, 11:14

Re: Stemma Famigliare e Personale

Messaggioda pierfe » venerdì 9 ottobre 2020, 0:10

brixianus ha scritto:Capisco, però ci può essere un uso pubblico e notorio, protratto per lungo tempo.
Non credo che, nei secoli più lontani, tutti corressero a farsi registrare gli stemmi. Mi pare una logica eccessivamente formalistica, con tutto il rispetto


Noi viviamo la realtà del XXI secolo e se vogliamo essere più chiara quella del XXI secolo, un mondo ben diverso da quello in cui l'araldica delle famiglie viveva la sua realtà.
Oggi viviamo in uno Stato dove l'araldica delle persone fisiche non ha rilevanza giuridica (a meno che non sia quella delle famiglie che furono inserite nel Libro d'oro della nobiltà italiana, oggi conservato presso l'Archivio Centrale dello Stato), mi permetta di dire che quel tempo in cui uno adottava uno stemma e dopo l'uso di varie generazione veniva considerato davvero della famiglia è finito.
Oggi ci sono tanti modi per registrare una rappresentazione grafica che può essere anche uno stemma.
Ma se uno oggi deposita o registra uno stemma lo può fare solo per uso commerciale e non per molto tempo (bisogna rinnovarlo e dimostrare che è usato per lo scopo per cui è stato registrato), e mi permetta queste registrazioni non hanno certo un valore giurdico sotto l'aspetto araldico, viviamo la nostra epoca e siamo sereni... ecco perchè quando era possibile dicevo rivolgetevi ad Araldi di Stato dove era ancora possibile registrare uno stemma araldico che fosse davvero uno stemma araldico e non un altra cosa...
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2311
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti