VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

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VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda fralarix » giovedì 3 ottobre 2019, 18:46

Salve a tutti e grazie all'amministratore del forum per aver accolto la mia richiesta di iscrizione.
Scrivo per sottoporre alla Vostra attenzione il primo dei due stemmi che ho realizzato. Sia per l'abbinamento di colori e metalli, sia per alcuni particolari di cui scrivo più avanti.E stemma allusivo (o parlante)non solo per il mio cognome, Laricchia, (sono secondo e ultimogenito), ma anche per i richiami che descrivo sotto.
Il primo quesito che mi sono posto è quello inerente il fatto che, realizzando lo stemma, in qualche modo lego il cognome ad un particolare e specifico soggetto (me) e non a tutta la casata (i cui componenti non si sono mai interessati di araldica). Evidentemente per questo aspetto, che sarebbe superabile già per la presenza di particolari soggetti rappresentati sull'arma, chiedo a voi se potrebbe essere radicalmente risolto ponendo all'esterno dello scudo, accanto all'elmo, un secondo nastro riportante il nome e cognome del titolare dello stemma;
Il secondo quesito riguarda l'elemento che, sul nastro (di cui sopra) ho inteso riprodurre la onoreficienza di cavaliere della repubblica concesso a mio padre (deceduto). Questo sia al fine di conservare traccia della stessa ma, soprattutto, per numerare le onoreficienze in rapporto alla norma araldica che stabilisce che, in caso di onoreficienze concesse a tre generazioni consecutive, il titolo non resti più specifico del soggetto che le ha ricevute, ma diventi titolo onorifico (nobile o altro) di famiglia. Ma per questo aspetto, gradirei leggere i commenti degli esperti;
Terzo e ultimo quesito è quello che riguarda la registrazione dello stemma che è certamente possibile all'ufficio marchi e brevetti ma che vorrei anche sapere dagli esperti del forum dove si potrebbe registrare su registri araldici.
Lo stemma che ho realizzato è il seguente e che vi descrivo (sperando in una blasonatura da parte degli esperti del forum):
Stemma partito troncato e ritroncato portante nel capo d'argento, al cantone di dx riccio al naturale e al cantone di sin monogramma proprio della Vergine Immacolata (per evento giovanile);in fascia centrale d'azzurro, al fianco dx torre al naturale (ricordante la terra di origine)e al fianco sin giglio e trinacria (ricordante la localizzazione geografica della terra di origine, le Due Sicilie rappresentata dal giglio borbonico e la trinacria siciliana); in punta d'oro, al cantone di dx un caduceo al naturale ricordante la professione di medico svolta e al cantone di sin un particolare, in libero adattamento, tratto dell'opera a bolina di Albrecht Durer "Il cavaliere la morte e il diavolo" (che racconta la filosofia di vita alla quale mi sono sempre ispirato).
Lo stemma è sormontato da elmo di cittadinanza con cercine rappresentato da S.Michele che sconfigge il diavolo e i lambrecchini d'oro e d'azzurro (colori della mia terra d'origine). Appesi allo stemma l'onoreficienza di Cavaliere di Gran Croce d'onore (Croce Nera Austriaca) e l'onoreficienza di Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Chiude il tutto il nastro riportante il motto che ho scelto "virtus vera vis".
Del secondo stemma (di mia moglie, Dama dell'OESS) scriverò in seguito
Confido nei vostri giudizi e suggerimenti. Grazie
[img File:///F:/DOCUMENTI%20GIANF%209_7_2016/genealogia%20&%20araldica/stemmi%20familiari%20definitivi/laricchia%20definitivo/stemma%20ANONIMO%20completo%20definitivo%20con%20monogramma.jpg/img]
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda Cawdor » giovedì 3 ottobre 2019, 18:56

in
https://postimages.org/
carichi l'immagine che vuoi
ed in
Anteprima per forum:
copia tutto quello che esce del link


ritroncato?
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda fralarix » giovedì 3 ottobre 2019, 19:05

Allegati
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda fralarix » giovedì 3 ottobre 2019, 19:06

purtroppo su postimage mi prende l'immagine ma non sono evidenziati altri comandi. Ho provato con il sito Imgur
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda Cawdor » giovedì 3 ottobre 2019, 21:07

per me troppa simbologia e sovrapposizione di figure
non metterei metallo su metallo
Allegati
000.jpg
mio esempio
00.jpg
rielaborazione elmo
00.jpg (43.65 KiB) Osservato 1350 volte
0.JPG
come disegnato la fascia non sembra abbassata (ritroncata?)
0.JPG (9.6 KiB) Osservato 1350 volte
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda fralarix » venerdì 4 ottobre 2019, 19:44

Grazie per i suggerimenti
In effetti non è un ritroncato ma un interziato in fascia. Per la questione del "metallo su metallo" a quale figura fa riferimento?
Essendo quelle del cantone del capo di dx, del fianco dx e dei cantoni di punta al naturale; quella del fianco sin, colore su metallo, quella del cantone del capo di sin colore su metallo. E' interessante il cavaliere con lo scudo gigliato ma, senza i figuri (morte e diavolo ovvero il tempo e l'errore) non avrebbe lo stesso significato. A tale proposito non conosco cosa l'araldica prescrive o consiglia in merito alla riproduzione, sia pure in libero "adattamento", di parti di opere d'arte, mi piacerebbe conoscere tali aspetti e, se ve ne fossero, eventuali precedenti. Di nuovo grazie per il tempo che avete voluto dedicarmi
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda Tilius » venerdì 4 ottobre 2019, 23:15

Di seguito alcune osservazioni, come da Lei richiesto.

La bulimia, in Araldica, raramente é foriera di armonia o anche solo di leggibilità.

Gli stemmi delle famiglie più antiche e prestigiose erano semplicissimi.

Questo stemma, che per Lei é un insieme armonico dove ogni elemento ha il suo proprio significato in sé stesso e in rapporto con gli altri, per chi osserva é invece un rebus di fatto irrisolvibile.

Ma soprattutto non sta scritto da nessuna parte che gli stemmi di nuova creazione debbano essere la prolissa, ridondante esegesi biografico-filosofica del titolare. L'Araldica non prevede nulla di tutto ciò, anche se, ahinoi, una certa qual tendenza in tal senso ha cominciato a mostrarsi con le nobilitazioni (e relativi stemmi) borghesi dell'Ottocento (nobilitazioni che hanno praticamente costituito l'inizio della fine della nobiltà), e prosegue oggi (in maniera belluina) negli stemmi creati ex-novo per i presuli della Chiesa cattolica. Entrambe le cose, a mio modestissimo parere, erano e sono una travisazione didascalica e riduttiva dei veri princìpi dell'Araldica.

In quanto alle o-n-o-r-i-f-i-c-e-n-z-e, meglio sarebbe limitarsi alle proprie.
Quella delle tre generazioni é una favoletta priva di ogni fondamento storico e giuridico.
Esistevano rari e specifici ordini (es. l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro) che divenivano nobilitanti dopo tre generazioni, e in ogni caso tale peculiarità fu quasi sempre soppressa dalla regia autorità in tempi moderni (per il Santi Maurizio e Lazzaro avvenne a fine Ottocento), e in ogni caso la nobilitazione era una nobiltà generica ereditaria, NON era il poter vantare (né araldicamente né in altro modo) la decorazione dell'ordine o altro titolo o pezza araldica connesso all'ordine (salvo che non avvenissero conferimenti personali ai discendenti, ça va sans dire), e in ogni caso tutto questo non esisteva già più ai tempi in cui la nobiltà era ancora regolata dalle leggi dello stato, e in ogni caso tutto questo non é MAI esistito (ovviamente!) per gli ordini repubblicani.

Ma l'assurda diceria é, ahinoi, ancora viva, e dura a morire.

I quasi sette secoli di storia del regno di Napoli, la "Sicilia di qua del faro", ridotti a un giglio che vuole essere borbonico (vale a dire 130 anni scarsini su quasi 700...) ma che difficilmente sarà riconoscibile come tale, mancando i suoi due fratellini che lo qualifichino come quarto di Francia, e quindi, indirettamente, borbonico... Non trova che tale scelta sia, appunto, riduttiva?
Anche la Trinacria ridotta a minuscolo ragnetto-portatovagliolo che strozza il collo del giglio é alquanto sacrificata per non dire vilipesa.

Il collega Cawdor si riferisce al "metallo su metallo" riferendosi al caduceo d'argento su campo d'oro, e al "cavaliere düreriano" d'argento su campo d'oro.
Trattasi comunque di regoletta accessoria e derogabilissima, soprattutto quando i veri problemi sono altri.

In merito all'utilizzo di opere d'arte incorporate di peso in creazioni araldiche, non vi é una grande casistica, proprio perché trattasi di pratica contraria ad ogni regola o principio, antico o moderno, dell'Araldica, la quale vive e ragiona di simboli che possano essere tanto descritti (blasonati) quanto realizzati graficamente.
Quello non é un cavaliere, né é un cavaliere accompagnato dalla Morte, ma é "il Cavaliere, la Morte e il Diavolo" secondo la celeberrima incisione (a bulino, la bolina é altra cosa) di Albrecht Dürer".

Un riccio é un riccio, indipendentemente da quanti aculei ha sulla schiena. Il ricccio é araldico.

Una torre é una torre, indipendentemente da quanti mattoncini ha sul suo paramento esterno. La torre é araldica.

"Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo" sarà riconoscibile come tale solo nella misura di quanto sarà il più possibile somigliante all'originale. Oltre che di fatto indescrivibile a parole se non riferendosi al prototipo originale. "Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo" é pertanto antiaraldico.

Un simbolo (araldico) é riconoscibile in quanto tale, a prescindere da interpretazioni tecniche e artistiche dell'araldista di turno, e soprattutto NON in quanto strettissimamente somigliante a un preciso proptotipo non derogabile.
Ovviamente - come in tutti i campi dello scibile umano - ci sono (poche) eccezioni.
Ad es. nell'araldica civica, dove per alcuni comuni particolarmente scrausi e periferici, letteralmente e araldicamente, si ricorre alla riproduzione puntuale delle sembianze architettoniche della chiesa del paese, o del ponte del paese o d'altre simili amenità da intervallo RAI degli anni '50.

Voglia perdonare se mi sono dilungato.
Cordialità.
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda Tilius » venerdì 4 ottobre 2019, 23:23

PS: e se Dürer é per Lei davvero irrinunciabile, forse é il caso di scontornare anche quell'anomalo "corno" - fatto da un residuo brandello del paesaggio di sfondo - che si protende a mo' di cresta dalla testa del cavallo principale.
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Re: VALUTAZIONE STEMMA PERSONALE

Messaggioda Cawdor » sabato 5 ottobre 2019, 9:03

fralarix ha scritto:Grazie per i suggerimenti
In effetti non è un ritroncato ma un interziato in fascia. Per la questione del "metallo su metallo" a quale figura fa riferimento?

fralarix ha scritto:in punta d'oro, al cantone di dx un caduceo al naturale ?

è B/N, al naturale come sarebbe? bastone marron e serpente verde, nero, grigio, ecc....?
fralarix ha scritto:al cantone di sin un particolare, in libero adattamento, tratto dell'opera a bolina ?

è B/N, il Albrecht Durer "Il cavaliere la morte e il diavolo"
fralarix ha scritto: senza i figuri (morte e diavolo ovvero il tempo e l'errore) non avrebbe lo stesso significato.

la morte è presente nell'uccisione del diavolo presente sull'elmo [glasses3.gif]
fralarix ha scritto: A tale proposito non conosco cosa l'araldica prescrive o consiglia in merito alla riproduzione, sia pure in libero "adattamento", di parti di opere d'arte, mi piacerebbe conoscere tali aspetti e, se ve ne fossero, eventuali precedenti. Di nuovo grazie per il tempo che avete voluto dedicarmi

nell'arte come in araldica ci siano presenti stesse simpologie (il teschio, la Madonna col Bambino, lo scorpione, il moro ecc...)
ma riproduzioni no
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