Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda Guido5 » mercoledì 2 gennaio 2019, 20:37

Cari amici,
da Peracchi a Peruzzo, Emidio De Felice, nel suo "Dizionario dei cognomi italiani", elenca 103 cognomi che cominciano con Per- e che, benché sembrino aver che fare con le pere, sono in realtà varianti, alterati e derivati di Pietri... Con tanta, tanta pazienza si potrebbe forse identificare quello giusto!
Ciao a tutti!
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda Romegas » giovedì 3 gennaio 2019, 10:42

Purtroppo servono altre informazioni per capirci di piu', ma temo non ce ne siano.
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda Tilius » giovedì 3 gennaio 2019, 13:20

Anche perché, ammesso che sia effettivamente una pera fogliata (e non una semplice suggestione derivata da forme e ombre e alterazioni dovute al tempo), sembrerebbe esserci anche altro, in alto, in quello stemma.

E più che fra i parroci cercherei fra vescovi e cardinali.
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda Guido5 » giovedì 3 gennaio 2019, 15:42

Cari amici,
mi sembra che l'osservazione molto pertinente di "Tilius" meriti grande attenzione: lo stemma sembra avere un "capo", anche se di quasi impossibile interpretazione. Chiederei a Marco di dirci se sul dipinto compare un monogramma o qualcosa di simile capace di indirizzarci su una strada diversa...
Ciao a tutti!
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda marco.caratto » giovedì 3 gennaio 2019, 17:48

Sul quadro non sono presenti monogrammi, l'unica caratteristica saliente è che il bambino ha in mano un mazzetto di rose o forse peonie.
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda marco.caratto » lunedì 7 gennaio 2019, 10:51

La mia ricerca prosegue, anche se sinceramente ho come l'impressione di cercare un ago in un pagliaio ed il dubbio di non essere nemmeno nel pagliaio giusto.
Consultando i manoscritti della Biblioteca Casanetense (http://opac.casanatense.it/SearchManusMin.htm) ho trovato la famiglia Ortolani (aveva una zucca come emblema), tre stemmi della famiglia Peruzzi e la famiglia Villanuzzi (sempre con tre pere fogliate, in ordine di due e una).
Dopo aver consultato anche molti testi della Biblioteca Statale bavarese https://www.digitale-sammlungen.de/index.html?c=suchen&ab=&kl=&l=it, mi sono reso conto che non ho trovato nessuno stemma con solo 6 nappe (tre per parte) come riportate sul mio sigillo. La domanda che mi pongo è: sto cercando nelle fonti corrette? Esiste una qualche fonte consultabile con elencati sigilli o stemmi inerenti la gerarchia ecclesiastica ?
Ringrazio anticipatamente per qualsiasi suggerimento o informazione.
Buona giornata,
marco.caratto
 
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda Tilius » lunedì 7 gennaio 2019, 15:20

marco.caratto ha scritto:sinceramente ho come l'impressione di cercare un ago in un pagliaio ed il dubbio di non essere nemmeno nel pagliaio giusto.

Se ne consoli: la ricerca araldica é molto spesso così.

Il punto di partenza sarebbe capire cosa c'é veramente dentro a quello scudo.

Nessuna delle foto postate é di gran qualità.
Tant'é che siamo ancora qui a disquisire se quei confusi bitorzoli possano essere o meno una pera fogliata (e, nonostante abbia suggerito io la cosa, sono il primo a pensare - con crescente convinzione - che sia semplice autosuggestione).

Senza contare che in quello stemma esiste anche qualcosaltro, in alto, assolutamente illeggibile ma innegabilmente presente.


Ergo, se non le é possibile esaminare con attenzione l'oggetto e capire esattamente cosa vi sia,
e/o non le é possibile fare una fotografia ad altissima risoluzione e con le ottimali condizioni di luce, radente ma non troppo (eviterei il flash che ammazza rilevi e dettagli), temo che si potrà fare ben poca strada.

I tradizionali stemmi Peruzzi hanno a che fare poco o nulla col nostro stemma (per quanto é dato vedere da quelle foto).

In antico il numero di nappe era assolutamente variabile e una codificazione precisa si avrà solo a fine XVIII inizio XIX.

Personalmente ritengo che lo stemma sia in un vescovo o di un cardinale o comunque di un monsignore (sia perché mi riesce difficile immaginare un semplice parroco dedito al collezionismo d'arte; almeno un canonico o un protonotario... sia perché il numero delle nappe non é strettamente vincolante nell'epoca di cui stiamo parlando).

Infine, osservando meglio l'ultima foto postata, si nota come lo stato di conservazione del sigillo sia molto compromesso: sono visibili fessurazioni (consolidate con una mano di colla o vernice su tutta la superficie della ceralacca?), sudiciume grigiastro accumulato in più punti, e residui di una fibra biancastra (cotone? pelo animale?) incollati in più punti della superficie (da cui, unitamente all'aspetto lucido del sigillo, l'ipotizzato trattamento con colla o vernice), opacizzazione della superficie in più punti (per accumulo di ulteriore sporcizia? per abrasione? per incollaggio con carta o velina o altro poi rimossa?).
Ma soprattutto, appare chiaro che, di fatto, all'interno di quello scudo, dopo ben TRE foto postate, non si possa veramente distinguere assolutamente NIENTE.
Nemmeno a livello di fondata ipotesi.
Le vere figure di quello stemma potrebbero essere anche andate perdute per sempre.
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Re: Sigillo ceralacca parroco sconosciuto

Messaggioda marco.caratto » lunedì 21 gennaio 2019, 10:26

L’ultimo post di Tillius mi ha leggermente depresso, ma non ho l’abitudine di arrendermi.
Forse sfruttando la mia ignoranza (e la conseguente avventatezza) ho provato ad esaminare il problema da una prospettiva diversa:
-l’immagine e l’osservazione del sigillo non mi permettono di stabilire con precisione ciò che è rappresentato, ma almeno mi permettono di stabilire quello che non c’è;
-il sigillo in oggetto è davvero tanto rovinato, per le eventuali motivazioni elencate, oppure è già stato prodotto con delle mancanze?

Partendo da queste due idee ho da un lato provato ad escludere da tutti gli stemmi che trovavo nei vari stemmari per vedere quali tipologie rimanevano, parallelamente ho visionato circa un 2000 sigilli fotografati sul sito del Ministero dei Beni culturali.

Naturalmente le mie sono solo ipotesi, ma mi permetto di condividerle.

Dalle immagini dei sigilli conservati nei vari musei ho riscontrato che, anche se il calco veniva prodotto in situazioni ottimali (presso il museo stesso) con grande frequenza, l’impronta ottenuta non era facilmente riconoscibile e nel caso specifico, la presenza di un aquila ad ali spiegate in capo all’arma, si riduceva in molte produzioni alla esclusiva presenza delle due ali asimmetriche.
L’oggetto in punta all’arma potrebbe trattarsi di una Zucca, oltre che di una pera, questo aprirebbe una direzione di ricerca diversa riguardante cognomi come Zuccolo, Zuccoli (famiglia nobile delle città di Padova, Modena e Ferrara).
Lo stemma dei Zuccoli riporta normalmente la presenza di 3 zucche in ordine di 2 e 1, nel mio sigillo non è possibile ipotizzare la parte centrale come composta da due zucche.
Facendo della “fanta-araldica” ho quindi deciso di cercare un personaggio ecclesiastico, vissuto intorno al 1500-1600 con cognome Zuccoli/o, avente una carica sufficiente a giustificare le 3 nappe ed appassionato di scienza ed arte.
Ben sapendo che potrebbe trattarsi di un vicolo cieco, ho individuato Don Vitale Zuccolo (il realtà il nome viene coniugato in almeno 6 maniere diverse in manoscritti diversi, penso a causa delle regole del Latino) uomo di scienza e cultura, nato nel 1556 e morto nel 1630 che ha rivestito la carica di Abate del Monastero di San Michele in isola, oltre a quella di Procuratore generale.
Purtroppo ad oggi non sono riuscito a reperire nessuna riproduzione di un suo sigillo, ma come ho detto prima, non ho l’abitudine ad arrendermi.
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