Sigillo vescovile in ceralacca

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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Romegas » lunedì 17 dicembre 2018, 13:40

Confermo, tale simbolo e' riportato anche nel libro del Zamagni sui simboli degli ordini religiosi.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Guido5 » lunedì 17 dicembre 2018, 16:36

Casati_Michele.jpg
Casati_Michele.jpg (18.65 KiB) Osservato 518 volte
Caro Andrea,
ti devo una risposta: sì, una reliquia autentica può essere esposta in chiesa (ma non sulla mensa dell'altare!), portata in processione, usata per la benedizione. Per esempio quella di san Biagio, protettore della gola, nel giorno della sua memoria (facoltativa), al posto delle tradizionali due candele incrociate.
Quanto al sigillo, ho trovato in rete uno stemma di mons. Michele Casati, per ovvi motivi più complesso di quello inciso su metallo.
Ciao a tutti!
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P.S. - Continuo a chiedermi come un vescovo di Mondovi (e fondatore del seminario di Cuneo) abbia potuto autenticare una reliquia di san Biagio.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda andrea1974 » lunedì 17 dicembre 2018, 18:20

E' perfettamente uguale alla parte di destra!
Grazie davvero tantissime. Non pensavo addirittura di arrivare sin qui.
E grazie a Guido per la spiegazione sulla venerazione delle reliquie!
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda andrea1974 » lunedì 17 dicembre 2018, 23:06

Vorrei approfittare della vostra conoscenza.
Mi riuscireste a fare informazioni in merito a due vescovi, Stefano Goffredo di Catanzaro (1743 c.a.)
E il vescovo di alatri Paolo Goffredo, (1250 c.a.)
Sarei interessato ai loro stemmi.
Grazie molte ancora
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Romegas » martedì 18 dicembre 2018, 0:48

In queste due diocesi, non risultano questi due vescovi con tale cognome.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Guido5 » martedì 18 dicembre 2018, 0:52

2Goffredo.png

Questo è quanto ho trovato su "Italia Sacra" dell'Ughelli, la sola opera in cui avevo speranza di trovare uno stemma, almeno per il vescovo più recente. Di Paolo, indicato con il 15 nel ritaglio a sinistra (vol. IX), si dice che è diventato vescovo nel 1341 (probabilmente fino al 1344), mentre il n. 21 del ritaglio di destra (vol. I), Stefano, canonico della basilica vaticana, è stato eletto il 9 gennaio 1489 ed è rimasto in carica (direi in vita) fino al 1505.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Romegas » martedì 18 dicembre 2018, 8:41

Bene, ecco perche' non risultavano: le date erano sballate.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda marcello semeraro » martedì 18 dicembre 2018, 10:21

Guido5 ha scritto:Casati Michele ... Continuo a chiedermi come un vescovo di Mondovi (e fondatore del seminario di Cuneo) abbia potuto autenticare una reliquia di san Biagio.


Nelle visite pastorali fatte da Mons. Casati è riportata una visita della parrocchia di San Biagio e delle cappelle del suo territorio

http://www.diocesicuneo.it/biblioteca/A ... Indice.htm
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 18 dicembre 2018, 11:49

Zaccheo ha scritto:Nello stemma ecclesiastico impresso nel sigillo cereo è visibile, oltre all'insegna della famiglia lombarda dei Casati, anche un capo araldico di religione (realizzato secondo lo stile e le forme tipiche dei secoli XVII e XVIII).

Lo stile e le forme sono tipiche dell'epoca barocca e post-barocca, è vero.
Ma più che di un capo araldico si tratta di un vero e proprio scudetto posto a cimare l'arma personale.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 18 dicembre 2018, 11:52

marcello semeraro ha scritto:Esatto, pensavo proprio ai Teatini. Mi è capitato spesso di vedere stemmi di prelati teatini che innalzano l'arma di religione in questo modo.

Vero caro Marcello!
Nel periodo di realizzazione di questo sigillo era uso anche presso i cardinali, porre in modo simile l'arma del papa che li aveva investiti della porpora al di sopra della propria arma personale, accanto alla prassi (poi maggiormente consolidata col tempo) della partizione delle due armi.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda marcello semeraro » martedì 18 dicembre 2018, 12:13

Antonio Pompili ha scritto:
Ma più che di un capo araldico si tratta di un vero e proprio scudetto posto a cimare l'arma personale.


Sono d'accordo, ho visto meglio il sigillo sul mio pc e in effetti è proprio così...
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda andrea1974 » martedì 18 dicembre 2018, 14:32

Continuo così a "sfruttare" le vostre conoscenze.
Ho acquistato, questo invece su un sito d'aste Eb**** questa reliquia. Sia per motivi personali legati al Santo, sia perchè completa di Documento del Mons. Sintich.
Sigillo e Documento corrispondono.
Magari non è la sede più corretta, ma un consiglio. Il vetro, nella parte alta, vedi foto, è rotto, può inficiarne il "valore" economico e sacro?
grazie molte
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 18 dicembre 2018, 16:26

Effettivamente non è la sede più corretta per il quesito, anche se possiamo esser grati per la condivisione di un bello stemma vescovile.
Se parliamo di valore economico, la mia risposta non può che essere in linea con quella indicata sopra dal caro Guido, circa il divieto posto dal Diritto Canonico in materia di vendita di reliquie. Si fosse trattato di qualunque oggetto di interesse antiquario, certamente la risposta sarebbe semplice: un oggetto antico meglio è conservato più vale, in linea generale.
Quanto al valore "sacro", sarebbe meglio parlare di "autenticità" della reliquia. Questa è testificata in primo luogo dal sigillo in ceralacca che protegge la reliquia e dalla perfetta integrità di esso, oltre che dal documento di accompagnamento della competente autorità ecclesiastica.
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda Guido5 » martedì 18 dicembre 2018, 17:10

Cari amici,
aggiungo che mons. Ivan Antun Sintić (1754-1837) era vescovo di Krk (Veglia), in Croazia.
Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Sigillo vescovile in ceralacca

Messaggioda andrea1974 » mercoledì 19 dicembre 2018, 17:43

Grazie molte a tutti davvero per le risposte.
Sapete se esiste un catalogo degli stemmi vescovili?
Ero davvero curioso di trovare i già citati vescovi di Alatri e Catanzaro, essendo miei avi....
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