Stemmario Umbro

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: mcs, Antonio Pompili

Stemmario Umbro

Messaggioda CarlaDieffe » martedì 4 dicembre 2018, 14:04

Qualcuno sa indicarmi dove posso trovare uno stemmario completo e dettagliato delle famiglie nobili Umbre..? Grazie . [king.gif]
CarlaDieffe
 
Messaggi: 32
Iscritto il: domenica 2 dicembre 2018, 23:20

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Cawdor » martedì 4 dicembre 2018, 19:11

Avatar utente
Cawdor
 
Messaggi: 864
Iscritto il: martedì 29 aprile 2008, 14:48

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda CarlaDieffe » martedì 4 dicembre 2018, 20:00

Cawdor ha scritto:http://bibliotecaestense.beniculturali.it/info/img/mss/i-mo-beu-gamma.y.5.4.pdf

http://augusta.comune.perugia.it/indice.aspx?prov=bla

Grazie mille !!!! [cheers.gif]
CarlaDieffe
 
Messaggi: 32
Iscritto il: domenica 2 dicembre 2018, 23:20

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » mercoledì 5 dicembre 2018, 17:32

Perugia non è umbria. Si è autoproclamata prima provincia dell'Umbria nella seconda metà del secolo '800. Non è mai stata considerata Umbria, anche perchè, come Orvieto, Perugia è sempre stata territorio etrusco e facente parte della lega delle locomunie etrusche. Terni Spoleto e Todi sono le città più importanti degli Umbri.
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » mercoledì 5 dicembre 2018, 17:45

Quindi quando parlate di argomenti storici perugini, di qualsiasi tipo sappiate che prima del 1800, Perugia non faceva parte, ne geograficamente, ne linguisticamente, ne antropologicamente, ne culturalmente dell'Umbria. Potreste incappare in errori.

BREVE CENNO STORICO:

Perchè la moderna regione Umbria non funziona? Perchè c'è astio fra perugini (etruschi) e ternani (umbri)? Normale, la moderna regione Umbria è una regione di matrice giacobina e massonica e non tiene per nulla conto della regione Umbria precedente e fatta di secoli e identità storica. La moderna regione Umbria, nasce da un regione fittizia creata dai francesi con Napoleone: il cosidetto Dipartimento del Trasimeno. Le regioni di popoli si creano su due fattori importanti e imprescindibili per la loro identificazione: distribuzione geografica e etnica, avvalorata da confini naturali, ad esempio l'Appennino e il Tevere nel caso degli Umbri, e poi anche la lingua o dialetto (con annessa cultura, letteratura e comunanza di tradizioni). Ed è ancora così; culturalmente Perugia e Orvieto non fanno parte dell'Umbria proprio perchè non ne hanno mai fatto parte, ne a livello geografico, ne a livello etnico, ne a livello linguistico, ne a livello militare. Io credo che i politici umbri debbano seriamente, in maniera pacifica e lungimirante per tutti, riprendere in mano la storia e l'identità che ci ha caratterizzato per secoli e secoli, mettersi intorno ad un tavolo, e discutere su ciò che è bene fare per la nostra identità, che ancora, nonostante guerre e fusioni senza criterio non ci ha abbandonato. L'Umbria sin dall'epoca preromana fino a Napoleone non ha mai contemplato i territori etruschi o della Tuscia suburbana di Orvieto e Perugia. Gli umbri sono una popolazione indoeuropea ostile - dalla notte dei tempi - agli etruschi; tanto e vero che una minima parte di umbri si allearono con gli etruschi nella famosa Battaglia del Sentino (che giudicò le sorti dell'Italia romana unificata). Gli umbri, popolo di fieri guerrieri già alleati dell'Urbe, costituivano un nerbo importante e imprescindibile dell'esercito romano, sin dai suoi albori. Sostanzialmente se non era per il supporto degli umbri, i romani non facevano niente, e men che meno sottomettevano una popolazione come quella degli Etruschi, divisi in una lega potente di città-stato. Ecco, perchè Terni ed altre città umbre come Amelia o Spoleto otterranno da Roma benefici e privilegi come municipi e città amiche e favorite. Orvieto e Perugia sono due delle più importanti città-stato degli Etruschi e tali sono rimaste fino a Napoleone. Ora la storia, e Dio fondamentalmente, ha voluto che le due città antitesi più importanti di due popolazioni così differenti come gli Umbri e gli Etruschi, fosserò Perusia (locomunia) e Interamna Nahars (Oppidum). Perugià sovrasta su Orvieto, Terni invece su Spoleto e tutte le altre, perchè fondamentalmente, i Naharti erano la popolazione umbra più importante e la più numerosa, sono i più citati nelle tavole eugubine, la Necropoli scoperta a Terni alla fine dell'800 (poco più di 2500 tombe, a dispetto di quella di Villanova, Bologna, che ne conta solo 500) non lascia dubbi ne rivali in Umbria, e in Italia, definita talora da storici italiani e stranieri, "Cultura di Terni" o "la più grande necropoli Villanoviana dell'Europa meridionale". Ora si può discutere su alterne bandiere di primato sui popoli umbri nel corso dei secoli, ma il campo è molto ristretto, parliamo di Spoleto, l'unica vera rivale che nonostante tutto, si può annoverare fra le città umbre più in competizione con Terni. Spoleto è diventata importante con i longobardi, ma non è un caso che la storia ha voluto che a Terni si svolgesse il più importante avvenimento della storia longobarda, l'incontro fra papa Zaccaria e Re Liutprando. Il medioevo sarà una lotta strenua degli spoletini per cercare di mantenere il primato sulle altre città, e soprattutto su Terni, militarmente e culturalmente, ma di fatto fallendo sempre. Terni nell'800 d.C. era una città che si diceva annessa ai territori del Ducato di Spoleto, ma mai è stata controllata dai Duchi, sempre assenti persino a Spoleto. Caso storico, più unico che raro, ha voluto che Terni diventasse stato a se, perchè si guadagnò prima l'annessione al Ducato della chiesa con la sua "galgliardia" alle armi, e poi una sua autonomia politica, militare ed economica per la grazia di papa Benedetto III, con una bolla speciale. Questa cosa non è mai andata giù agli spoletini che da una parte loro rivendicavano un territorio da loro semi abbandonato, in epoca longobarda, dall'altra non sopportavano città rivali. Ma Spoleto sarà in tutto il medioevo e rinascimento in lotta con Terni, sua principale rivale. La storia ha voluto, che grazie all'industria Terni tornasse ad avere la meglio su Spoleto, sua nemesi umbra, perchè Spoleto, diciamocelo, prima dei longobardi non contava nulla, ed era una delle città (minori e meno abitate degli umbri). Tanto è vero che gran parte dei pezzi archeologici e manufatti che si trovano a Spoleto provengono dalle Necropoli di Terni. Persino nelle mappe vaticane del Rinascimento Terni, risulta una delle principali città dell'Umbria.
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda RFVS » venerdì 7 dicembre 2018, 19:39

Vabbè, siamo nel 2018 però. E le regioni sono quelle. Stop.
Altrimenti, sempre rimanere in zona, andrebbe fatto un discorso simile anche per Visso, ma continui così non ne esci vivo.
Se chiedi delle famiglie umbre è ovvio che ti vengano elencati fonti perugine e non potrebbe essere altrimenti.
Avatar utente
RFVS
 
Messaggi: 1821
Iscritto il: mercoledì 15 agosto 2007, 11:40
Località: Viareggio (Toscana)

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » domenica 9 dicembre 2018, 13:41

RFVS ha scritto:Vabbè, siamo nel 2018 però. E le regioni sono quelle. Stop.
Altrimenti, sempre rimanere in zona, andrebbe fatto un discorso simile anche per Visso, ma continui così non ne esci vivo.
Se chiedi delle famiglie umbre è ovvio che ti vengano elencati fonti perugine e non potrebbe essere altrimenti.


Questo pressapochismo di un toscano che esordisce in materia umbra con un "Vabbè", mi lascia sinceramente interdetto. "Non potrebbe essere altrimenti", lo dice lei. Ci sono una marea di cognomi signorili, fra Terni, Spoleto, Nocera Umbra, Foligno e Todi, cognomi di origine feudale, e non, di lustro, importantissimi. Lo stemmario perugino non è lo stemmario umbro, punto e basta. E stiamo nel 2018, ma stia pur tranquillo che le differenze culturali sopra citate ancora perdurano, così come perdura la rivalità in ogni campo, quindi faccia poco il simpatico e il sempliciotto. La questione antropologica è ancora questa, se le piace bene, se non le piace affari suoi, "O così o pomì".
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » domenica 9 dicembre 2018, 13:49

La moderna regione umbria, è una regione tagliata a metà dal Trasimeno, che è lo spartiacque fra i territori degli etruschi a ovest e gli umbri ad est. Tale è rimasta la differenza etnogeografica fino al 1800, cioè fino a un secolo e mezzo fa. La moderna regione Umbria è una "boiata" di proporzioni inaudite. Vada a raccontare il suo 2018 ai lombardi o ai veneti, ai siciliani o ai napoletani, i trentini o i valdostani. Questa è l'Italia delle tradizioni parcellizate dei popoli e ancora c'è, ignorarla è da ottusi senza cervello.
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda RFVS » lunedì 10 dicembre 2018, 19:00

Tanto per cominciare gli avi del toscano che le scrive, originari di Visso, hanno abitato tra Foligno, Colfiorito, Assisi e Corciano sin dalla seconda metà dell'800. E vi abitano tutt'oggi. Angelini Paroli, Maiolica Gentili Spinola Orfini, Tini, Vagni, Innamorati Matteucci, Cherubini, Girolami, etc. etc.

E tanto per finire, se nel 2018 viene chiesto un repertorio di famiglie umbre, tre la varie fonti verranno normalmente indicate fonti perugine perchè oggi la regione è così composta.
Ma per fugare ogni dubbio, basta specificare che ci si riferisce ad una Umbria ben definita e non a quella odierna. Tutto qui.

Saluti
Avatar utente
RFVS
 
Messaggi: 1821
Iscritto il: mercoledì 15 agosto 2007, 11:40
Località: Viareggio (Toscana)

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 14 dicembre 2018, 18:58

RFVS ha scritto:Tanto per cominciare gli avi del toscano che le scrive, originari di Visso, hanno abitato tra Foligno, Colfiorito, Assisi e Corciano sin dalla seconda metà dell'800. E vi abitano tutt'oggi. Angelini Paroli, Maiolica Gentili Spinola Orfini, Tini, Vagni, Innamorati Matteucci, Cherubini, Girolami, etc. etc.

E tanto per finire, se nel 2018 viene chiesto un repertorio di famiglie umbre, tre la varie fonti verranno normalmente indicate fonti perugine perchè oggi la regione è così composta.
Ma per fugare ogni dubbio, basta specificare che ci si riferisce ad una Umbria ben definita e non a quella odierna. Tutto qui.

Saluti


Sinceramente non mi interessa da chi discende lei, per quanto mi riguarda può anche discendere dalla regina Elisabetta (parlando con i suoi termini, allora potrei rimbeccarle che siamo nel 2018 e ormai i titoli nobiliari non contano una cippa), qui si sta parlando di altro, e quello che mi da fastidio è il suo intervento a gamba tesa pressapochista e minimizzante nei confronti del mio intervento, quando ho fatto semplicemente una puntualizzazione storica e approfondita inerente l'antropologia la geografia storica della regione Umbria. Il mio intervento non necessitava di risposta alcuna, e men che meno di un responso come il suo.
Ultima modifica di Giosuè Tacconi il venerdì 14 dicembre 2018, 19:05, modificato 1 volta in totale.
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 14 dicembre 2018, 19:04

Quindi "per fugare ogni dubbio", le ripeto che Perugia non era considerata Umbria fino a Napoleone Bonaparte. Mi sembra che qui ci sia semplicemente la voglia di polemizzare e scrivere le prime stupidaggini che le passano per la testa.
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 14 dicembre 2018, 19:15

P.S.
Che poi la città etrusca di Perugia abbia una sua storia importantissima non vi è dubbio alcuno. Ma un conto è l'Umbria attuale, regione spuria e "farzocchia", quindi tutta la parte sinistra del Tevere con le principali città che sono Orvieto e Perugia, storiche città-stato etrusche e un conto è tutta la parte destra del Tevere: Spoleto, Assisi, Terni, Todi, Nocera e Narni. Gli Orvietani vi diranno che loro stanno in Tuscia, i Perugini attuali vi diranno che stanno in Umbria, ma non hanno nulla a che fare con le città umbre sopra citate, ne linguisticamente, ne architettonicamente, ne culturalmente. Sono autoreferenziali al massimo e non gli interessa una "fava lessa" di quello che succede nel resto dell'Umbria, il loro unico scopo è comandare sulle altre realtà comunali, senza per questo essere parte di un gruppo antropologico preciso e storicamente importante come quello umbro. E' vero questo mio argomento ha poco a che fare con l'araldica, però può essere utile per chi fa ricerche su vecchi tomi di araldica umbra e volesse provare a capire questa fondamentale differenza antropologica all'interno della stessa Regione Umbria. Poichè credetemi, non sono fole, ma una realtà di competizione e rivalità ancora vivissima, e la sua storia ha origini ancestrali e recenti, tutto qui.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... n_Part.jpg
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25

Re: Stemmario Umbro

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 14 dicembre 2018, 19:24

PRECISAZIONI SULLE VERE ORIGINI DEI TERRITORI UMBRI E LA MODERNA REGIONE UMBRIA

Quando nel medioevo e rinascimento, storiche città etrusche hanno dato alla luce grandissimi uomini nel campo della arti, della scienza e della tecnica (vedi la Toscana), gli umbri hanno dato vita a schiere di grandi combattenti, nello spirito e soprattutto nelle armi (vedi l’attuale Umbria e parte dell’Emilia Romagna). Molti sanno che il primo capoluogo di provincia dell’Umbria è Perugia, ma pochi sanno che la sua origine antropologica è tutto fuorché umbra. Città ecclettica e sicuramente di grande importanza a livello storico, ma che a onor del vero pochi sanno che la sua identità non ha nulla di umbro, a partire dalla sua posizione geografica.
Come ci insegna l’antica e moderna mappatura del centro Italia (dalle origini fino alla venuta di Napoleone Bonaparte), a partire dalla VI Regio (Umbria et Ager Gallicus) di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, Perugia era città-stato etrusca confinata al di là (ovest) del Tevere (spartiacque dei territori fra Umbri ed Etruschi), ma non solo Augusto ci dice questo, anche tutte le mappe successive, quelle vaticane e pontificie di Medioevo e Rinascimento, ci illustrano Perugia e il suo contado come una realtà aliena, estranea e a se stante, rispetto ai territori del cosiddetto Ducato di Spoleto (versione medievale, ma puramente nominale dell’Umbria, rimasta anche dopo il crollo di potere del Ducato dall’anno 1000 in poi). Infatti, quando nel 1400-1500, con la riscoperta dei classici latini nell’Umanesimo si riscoprono parole come: Umbria e Umbri, le mappe tornano a definire i territori con la giusta denominazione antropologica e geografica, quindi “Umbria”, poiché dal secolo XI, epoca del crollo della potenza egemonica del Ducato spoletino, fino al ‘400 – ‘500 non si sapeva come accumunare sotto un’identità antropologica le popolazioni umbre: Terni, Spoleto, Todi, Nocera e Narni.
Perugia fu l’unica città etrusca che venne fondata nel più profondo entroterra italiano, essa non hai mai fatto parte dell’Umbria (ne linguisticamente, ne culturalmente, e tutt’ora è così, a parte i moderni, quanto spuri confini geografici), solo nel secolo XIX si autoproclama, soprattutto con l’ausilio di una delle più fiorenti comunità massoniche e filo-giacobine d’Italia, come la prima provincia dell’Umbria. Essa tuttavia è famosa perché dette i natali a grandissimi artisti e uomini di scienza, come: Matteo di ser Cambio, Benedetto Bonfigli, Pietro Vannucci, il Pinturicchio o Ignazio Danti mentre Terni e il suo territorio umbro, nel medesimo periodo dava alla luce grandi combattenti come Bartolomeo d'Alviano, Erasmo da Narni, Saccoccio da Spoleto o i Fratelli Tomassoni.

Sui celebri condottieri perugini c’è un discorso a parte da fare: nessuno di costoro proveniva dal basso ceto, ma facevano tutti parte di nobili famiglie feudatarie di origine germanica, eccetto il Piccinino, caso più unico che raro, poiché fu figlio di un macellaio.


Terni sarà famosa, come ci ha riportato il Sansovino e tanti altri storici, per i migliori soldati d'Italia. Fu grazie ai Banderari, che erano la milizia antica ternana, la stoica e orgogliosa borghesia e classe popolare, che Terni fu un comune libero forte e orgoglioso nei secoli, un comune che non aveva niente a che invidiare ai suoi nemici e concorrenti. Terni fu città ghibellina, e tale rimase nei secoli questa sua vocazione mai invariata. Tanto è vero che ancora nel 1500 i papi definirono Terni "città ribelle" che pure stava nello Stato Pontificio, perchè era una città indomabile. Nel secondo ‘400 diversi furono i governatori papali che non vollero risiedere a Terni per la propria incolumità, ci fu anche il caso di un governatore cacciato a sassate dalla popolazione. Il papa per distruggere l'autonomia e l'orgoglio cittadino dovette attaccare il simbolo del potere e dell'orgoglio libertario municipale: i Banderari, e soffocare nel sangue tale indomito spirito, risalente al DNA delle riottose e bellicose genti proceltiche (umbre) Naharti; fieri valligiani cacciatori e rudi pastori guerrieri, tale importante evento storico passò alla storia come la famosa “Strage dei Banderari” ternani.
Questo spiega anche il fatto che Terni non fu mai Signoria soggetta a nessun feudatario o nobile di proprio conto, così anche Spoleto. Infatti, riguardo a quest'ultima città, quando ci provò il condottiero spoletino Saccoccio, amatissimo dai suoi concittadini, ormai divenuto ricco, potente e famoso, i suoi conterranei lo bandirono per sempre dalla città. Diciamo che a parte la breve tempesta geopolitica di fine ‘300 e primo ‘400 di tutta la penisola, parentesi caotica per tutte le città, a causa di: 4 papi in contemporanea, le orde dei condottieri a zonzo, gli eretici nelle varie città e l’usura, a parte questo periodo, con lo spadroneggiamento dei signori di Vico prima, poi della famiglia papale dei Tomacelli di Napoli e poi il potente Braccio da Montone (che aveva sottomesso tutto il centro Italia, persino Roma, egli stesso caso caso più unico che raro), spalleggiato poi dai Trinci, Terni fu l’unica città umbra a mantenersi in un certo qual modo indipendente e con voglia indomabile di auto-dominarsi politicamente, non sottostando all’autorità pontificia o alla soggezione guelfa, sempre mal sopporta, men che meno alla signoria di qualche nobile casato che pure Terni non mancava di avere: vedi nobili e ricchissime famiglie ternane come: i Castelli, i Camporeali, i Manassei, i Mazzancolli o gli Spada, le quali possedevano interi rioni cittadini e vaste aree di terreni, intra e extra portas delle mura cittadine.
Giosuè Tacconi
 
Messaggi: 67
Iscritto il: lunedì 21 agosto 2017, 10:25


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti