Anomalie nello stemma Medici e nei gigli di Francia

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Re: Anomalie nello stemma Medici e nei gigli di Francia

Messaggioda Tilius » lunedì 26 novembre 2018, 22:43

Notare che nei conii post Restaurazione in cui si decide di adottare una concezione completamente nuova, e, invece di perpetuare la versione semplificata dello stemma sclerotizzatasi a fine '700 con tutta la serie di drastiche semplificazioni ed errori, si preferisce disegnare ex novo lo stemma in una forma che sia completa e non più compendiaria, ecco che magicamente larga parte delle castronerie svanisce: i quarti mancanti ricompaiono, quelli presenti (ed errati) nella versione semplificata riacquistano i dettagli mancanti, bordure e lambelli si materializzano nuovamente come per incanto (solo il doppio quarto farnesiano rimane monco a 5 gigli, e la croce di Gerusalemme ha quel bislacco aspetto ingannevolmente simil-costantiniano, sul quale già in passato lessi mirabolanti quanto imbarazzanti teorie complottistiche).
Oh, ma la numismatica (e la relativa araldica) é scienza esatta, ve'! ;)
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Re: Anomalie nello stemma Medici e nei gigli di Francia

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 novembre 2018, 21:09

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non mi intendo di araldica e nemmeno di numismatica anche se ne sono fortemente incuriosito

relativamente alla monetazione borbonica, senza dover scomodare Giacobbo (apprezzo pero' la battuta simpatica), inserisco alcuni esempi di cui si e' trovata traccia in documenti ufficiali in zecca che saranno pubblicati in un volume di prossima uscita, che riferiscono di modifiche per alcune "liberate" di conio: "a mo' ch'intendano il reale disappunto per la quistione d'il regno in spagna" (cit.), riferite al simbolo dei gigli francesi per la posizione francese nella prima guerra carlista e/o delle aquile aragonesi (assenti o capovolte) nello stemma araldico in altre coniazioni, sempre in occasione di eventi storici corrispondenti

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"a mo' ch'intendano il reale disappunto per la quistione d'il regno in spagna" (cit.),


questa posizione pero' mi sembrava e mi sembra , se documentabile , plausibilissima e capace di tradursi in un gesto simbolico
un messaggio che su un conio poteva circolare e farsi ascoltare anche meglio
Certo che in un panorama di sciatteria come quello illustrato da Tillius un eventuale messaggio intenzionale fa fatica ad essere inteso e facilmente e' destinato a perdersi senza essere inteso

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