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stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2018, 14:42
da alex75
una buona e felice serata a tutti,scrivo se per caso qualcuno ha mai visto questo stemma, è di mons. Rossi, ma non lo ho mai visto, cerco i colori se a qualcheduno è capitato di vederlo mai mi può aiutare? sembrerebbe la lupa e i gemelli e in alto una stella (o cometa??') se qualcuno mi da una mano lo ringrazio

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 11:36
da Romegas
Lo stemma giustamente è di Mons. Romani, vescovo di Ortona-Campli dal 1730 al 1735. Penso sia la lupa romana, allusione probabilmente al cognome del prelato. Mai visto.

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2018, 18:22
da Zaccheo
Sarebbe così gentile da indicare da dove ha tratto l'immagine mostrata?

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 21:16
da Romegas
Questo prelato era calabrese ma il suo stemma non corrisponde a quello di una famiglia di tale regione dello stesso cognome.

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: venerdì 19 ottobre 2018, 21:48
da alex75
esatto lui era calabrese ma della sua città (Squillace) non lo ho trovato COMUNQUE LO stemma mi è arrivato da Ortona dove era stato vescovo, qualcuno può aiutarmi in uno stemma similare per poterlo ridisegnare? grazie

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2018, 11:51
da Nicolella De Vicaris
Probabilmente lo stemma non è rappresentato correttamente secondo le norme dell'araldica ecclesiastica. Il galero (cappello) da vescovo, di norma rappresentato verde o rosso cardinale negli stemmi dei vescovi, dovrebbe avere tre palchi di fiocchi (i lacci che escono da sotto al cappello e si dipartono al di sopra dello scudo), non uno; ovvero ogni laccio si diparte in due fiocchi che a loro volta si dipartono in altri tre fiocchi verdi o rossi come tutto il cappello, per un totale di sei fiocchi o nappe. La stella caudata a sei punte (in alcuni stemmi, come ad esempio quello della famiglia Stabile di Martina Franca che ha dato un vescovo, e in cui il galero vescovile è rappresentato correttamente con tre palchi o file di fiocchi ai lati del loro altare nella nostra Basilica di San Martino, è rappresentata ad otto punte) è un antichissimo simbolo che si rifà alla mistica precristiana di Zoroastro e simili; essa è attributo iconografico della Madonna del Carmine sul Cui manto (maphorion) è spesso rappresentata significando con la sua coda posta in orizzontale (celebrante anche la stella cometa dei Re Magi) la verginità di Maria prima, durante e dopo il parto ("Maria semper virginis ante partum, in partum, post partum" secondo quanto scrivono i mariologi carmelitani), in quanto come passa e scorre la stella nel cielo così passò il mistero dell'Incarnazione tramite il corpo di Maria senza conseguenze, anzi facendoLo risplendere di luce come la stella cometa che annunciò la nascita del Cristo. Se posta in verticale con la coda verso il basso e la raggiera a sei punte verso l'alto (come nel nostro caso) indica la stella di David, il Re da cui discese la stirpe di Cristo. La stella a sei punte, poi divenuta infausto simbolo degli Ebrei specie durante la persecuzione nazista, è data dal sovrapporsi di due triangoli: uno con la punta verso il basso (la SS. Trinità che dal cielo si china verso la terra rendendo partecipe della propria divinità l'uomo, e anche allegoria dell'organo femminile che dà la vita agli uomini) e l'altro con la punta verso l'alto, simbolo dell'uomo che dalla terra punta verso il cielo e quindi a Dio (come le montagne, che sono triangoli puntati verso il cielo e spesso luoghi sacri deputati a tendere verso l'Assoluto, nonchè simbolo fallico). Quale ricchezza di simboli in un semplice stemma!

Spero di averti chiarito un po' di dubbi, per poi riprodurre un altro stemma tratto da questo, e grazie alla mia spiegazione più corretto iconograficamente. Buona giornata!

Damiano Nicolella De Vicaris

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2018, 15:45
da bardo
Nicolella De Vicaris ha scritto:Quale ricchezza di simboli in un semplice stemma!


Più che altro, direi che viaggi interstellari da un semplice stemma.

Stemma che, peraltro, mi pare che segua perfettamente le regole di uno stemma vescovile, con tre ordini di nappe per lato, per un totale di dodici, e questo nonostante il numero delle nappe sia rimasto non regolamentato (anche per le altre dignità prelatizie) fino alla prima metà del XIX secolo.

Nicolella De Vicaris ha scritto:Il galero (cappello) da vescovo, di norma rappresentato verde o rosso cardinale negli stemmi dei vescovi


In quali casi il galero di un vescovo è di colore rosso?

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2018, 20:39
da Romegas
Concordo con bardo, che mi ha anticipato nella risposta.

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2018, 8:43
da Nicolella De Vicaris
In alcune rappresentazioni (testi, sculture, dipinti, ecc.) il galero è in colore rosso. Poi, bardo, se tu vuoi fare polemica col tuo tonotanto saccente quanto ignorante, stai alla larga da me! Studia invece di pontificare!

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2018, 12:01
da bardo
La ringrazio per i sostanziosi complimenti, lei è troppo buono e io non li merito ;)

Per il resto, ho fatto notare come sia evidente che gli ordini di nappe presenti nel sigillo siano tre, e come questo rientri nella canonica rappresentazione di un galero vescovile. Quanto al colore di questo galero, la prego volerci proporre degli esempi di galero vescovile di colore rosso, sarò assolutamente felice di poter cambiare idea. ;)

Un caro saluto,
Luca

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2018, 8:42
da Nicolella De Vicaris
Una parola tira l'altra e il discorso si allunga. E le cose lunghe diventano serpi :D Buona giornata :D

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2018, 8:55
da Romegas
L'osservazione di bardo sul galero rosso era giusta, ma la risposta latita

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2018, 8:11
da Nicolella De Vicaris
Pergamene in musei diocesani sparsi per l'Italia, monumenti funebri sparsi per l'Italia, stemmi sparsi per l'Italia, Romegas. Che faccio, impacchetto il tutto e ve lo spedisco via posta in modo da ringalluzzire il vostro ego? VIVETE, invece di appigliarvi ai peli nell'uovo. Buona giornata.

Damiano Nicolella De Vicaris

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2018, 17:19
da Romegas
Come giustamente detto non da me, le regole di araldica ecclesiastica che conosciamo noi oggi si sono stabilizzate solo nell'800 ed e' facile trovare stemmi cardinalizi prima di quel periodo con solo sei nappe rosse per lato. Poi molti cardinali sono stati vescovi anche di piccole o medie diocesi, vedi per esempio Imola o Viterbo. Quindi non si puo' escludere che i galeri rossi siano da ascrivere a tali cardinali-vescovi.
Poi caro Nicolella noi viviamo bene lo stesso e se vi e' qualcuno che si infervora di "ego" non siamo certo noi. Ho timore che lei si butta in avanti per non cadere indietro.

Re: stemma Mons. Romani

MessaggioInviato: mercoledì 24 ottobre 2018, 17:49
da Nicolella De Vicaris
Romegas, fatti vescovo!