stemma Mons. Romani

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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda bardo » mercoledì 24 ottobre 2018, 18:47

Romegas ha scritto:Come giustamente detto non da me, le regole di araldica ecclesiastica che conosciamo noi oggi si sono stabilizzate solo nell'800 ed e' facile trovare stemmi cardinalizi prima di quel periodo con solo sei nappe rosse per lato. Poi molti cardinali sono stati vescovi anche di piccole o medie diocesi, vedi per esempio Imola o Viterbo. Quindi non si puo' escludere che i galeri rossi siano da ascrivere a tali cardinali-vescovi.
Poi caro Nicolella noi viviamo bene lo stesso e se vi e' qualcuno che si infervora di "ego" non siamo certo noi. Ho timore che lei si butta in avanti per non cadere indietro.


Sottoscrivo ogni parola.
Certo davo per scontato che qui si parlasse di semplici vescovi, e non di cardinali che abbiano detenuto anche titoli vescovili. D'altra parte, stiamo tutti ancora aspettando queste centinaia e centinaia di esempi.. [dev.gif] Ma come giustamente scrive Romegas, dormiremo sonni tranquilli anche in loro assenza. [zzsoft.gif]
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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda Nicolella De Vicaris » mercoledì 24 ottobre 2018, 18:50

Cortesemente: e ora stop polemiche. Tutto è cominciato quando alla richiesta di un semplice parere da parte di alex75 ho personalmente espresso il mio parere secondo le informazioni in mio possesso, ricavate da studi molto più approfonditi di quelli normalmente in circolazione. Se poi il tizio di turno s'intromette nel discorso pontificando con aria di sufficienza, ovvio che "scusa non richiesta, accusa manifesta" e di conseguenza io rispondo con toni piccati a chi definisce "viaggi interstellari" le mie spiegazioni di alcune figure allegoriche presenti in detto stemma estremamente ricche di significato. Romegas, io lavoro da vent'anni nel turismo e nel campo della ricerca storica e iconografica, ho fatto da consulente varie volte a Rai Storia, RaiUno, Geo&Geo, lavoro con le università di mezzo mondo e ho pubblicato una quindicina di libri, di cui alcuni con il Gruppo "Umanesimo della Pietra" di MartinaFranca, già medaglia d'argento nel 2012 da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i benemeriti della cultura. Studio tutti i giorni dieci ore al giorno e "a titolo di svago" scrivo su iagiforum. Tutta questa prosopopea non per vantarmi, perché odio nella maniera più assoluta l'atteggiarsi unito all'ignoranza e né tanto meno il MIO atteggiarsi, perché caro Romegas se mi conoscessi di persona vedresti che sono abbastanza giocherellone e scherzoso di carattere; ma giusto (la prosopopea di cui sopra) per mettere i puntini sulle i e farvi sapere che don Damiano Nicolella De Vicaris NON E' il classico fessacchiotto tuttologo come va di moda oggi che, non sapendo che fare la mattina, si iscrive a qualche forum e comincia ad insultare sconosciuti. Io, Damiano, se posso dare una mano a chi con gentilezza chiede informazioni, con gentilezza lo faccio! Non introducendomi in discorsi altrui senza essere stato interpellato con la delicatezza di un branco di bufali in una cristalleria, cominciando ad insultare sconosciuti con saccenza! Ricorda, caro Romegas, che internet è una grande piazza virtuale in cui chi prende la parola non è mai del tutto a conoscenza dell'identità degli altri utenti, che in certi casi (come il nostro) possono avere relazioni MOLTO inaspettate. Senza rancore! BUONA GIORNATA.

P.S. Non c'è risposta.
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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda Nicolella De Vicaris » mercoledì 24 ottobre 2018, 19:07

Il dipinto "San Girolamo nello studio" di Antonello da Messina. Eccovi accontentati
.
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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda Tilius » giovedì 25 ottobre 2018, 7:28

Onestamente, neanche a me sovviene di un galero rosso che non sia cardinalizio, a prescindere dal numero di nappe o dall'uso araldico piuttosto che semplicemente figurativo.
Nicolella De Vicaris ha scritto:Il dipinto "San Girolamo nello studio" di Antonello da Messina. Eccovi accontentati.


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... London.jpg

Si riferisce a questo dipinto?
Mi sfugge dove sia lo stemma e chiedo lumi.
San Girolamo é tradizionalmente raffigurato in abiti cardinalizi (per quanto sovente variamente discinto causa sfondo di deserto penitenziale).
Galero rosso (con o senza nappe) incluso.

Con viva cordialità e senza polemica. :D
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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda Nicolella De Vicaris » giovedì 25 ottobre 2018, 9:33

Il galero rosso (senza stemma) è sulla destra della figura di San Girolamo. Grazie Tilius.
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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda bardo » giovedì 25 ottobre 2018, 10:22

Ergo, un galero cardinalizio. Ma qui si parlava di vescovi.
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Re: stemma Mons. Romani

Messaggioda Zaccheo » giovedì 25 ottobre 2018, 11:29

Buongiorno sig. Alessandro,
lo stemma impresso nel sigillo a secco che ci mostra, appartenente al vescovo di Ortona e Campli Giovanni Romano, raffigura con tutta evidenza la Lupa romana nell'intento di allattare i neonati Romolo e Remo, un'importante vicenda leggendaria che tutti conosciamo. Si tratta quindi di una classica tipologia di stemma allusivo (al cognome del titolare).
Non conosco i colori di questa insegna araldica. Posso dirle che mi è già capitato di vederla impressa in un sigillo di cera rossa posto ad autenticare un frammento della Croce di Cristo che si conserva nel Santuario della Scala Santa di Campli, in Abruzzo. In quell'esemplare, diversamente dall'immagine sopra raffigurata, la Lupa ha il corpo in posizione ordinaria, ovvero orientato verso la destra dello scudo e la testa rivoltata verso sinistra. Il resto è identico.

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