Stemmi e Patenti Nobiliari

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Stemmi e Patenti Nobiliari

Messaggioda Contini » domenica 23 settembre 2018, 21:36

Buonasera,

partendo dal classico quesito: "E' nato prima l'uovo o la gallina ?", mi sono soffermato a pensare se "E' nato prima lo stemma o il nobile ?". Al di là della domanda posta in tono scherzoso, quando un uomo veniva nobilitato dal monarca, veniva fornito ad esso una patente nobiliare con relativo stemma, tale stemma era probabilmente creato dall'araldista che regolava questa materia come oggi avviene in Inghilterra. Nel caso in cui il nobilitato non possedesse uno stemma, tutto fila liscio, ma vi sono casi in cui i nobilitati uno stemma lo possedevano già. Se pensiamo all'origine dell'araldica, gli stemmi nacquero per esigenze militari, il cavaliere in battaglia doveva potersi distinguere dagli altri. Tali stemmati probabilmente erano già Signori all'epoca del nostro ipotetico nuovo titolo, ma in tal caso come si comportava l'araldo ? Manteneva lo stemma originale ? o nella patente assegnava uno stemma "di ufficio" ?

Mi sembra che attualmente, per le nuove baronie scozzesi, lo stemma deve rispettare l'araldica scozzese (mi sembra giusto), in tal caso se un gentiluomo possiede già uno stemma con figure prettamente italiche cosa accade ?

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Grazie,
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Re: Stemmi e Patenti Nobiliari

Messaggioda VictorIII » lunedì 24 settembre 2018, 18:20

ovviamente so molto poco della questione dell'araldo, ma la tua domanda è così interessante che non ho potuto resistere a condividere la mia intuizione sull'argomento.

Ciò che viene immediatamente in mente sono i casi di famiglie con uno "stemma antico della famiglia", insieme a nuove stemmi con aggiunte o disegni completamente nuovi. In alcuni di questi casi, certamente lo stemma antico era di una creazione familiare personale, mentre un araldo ufficiale alterava o ridisegnava le nuove armi dopo aver ricevuto un patente di nobiltà.

Ora, ogni caso è ovviamente unico, ma in generale penso che dobbiamo considerare anche la nettezza nell'ascesa in elevazione di un nuovo titolo nobiliare ... se provenisse da una famiglia che aveva sollevato stemmi, ma forse era di poca importanza, allora penso che statisticamente sarai più propenso a trovare questi tipi di famiglie per avere armi interamente create di recente insieme al nuovo titolo, o almeno alcune aggiunte al design originale.

Nei casi in cui ancora una volta la famiglia ha sollevato le armi prima che venisse ricevuto il titolo formale, ma erano state molto importanti per molte generazioni, è a mio avviso molto più probabile che queste famiglie tengano le armi originali o qualcosa di molto vicino a loro dopo aver ricevuto il nuovo titolo.

Sarò interessato a leggere di più

best wishes
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Re: Stemmi e Patenti Nobiliari

Messaggioda Antesterione » lunedì 24 settembre 2018, 18:37

Affrontando l'argomento con una prospettiva più "attuale", dipende molto da cosa si intenda per possedere uno stemma. In almeno un noto caso di Baronia Scozzese mi consta che lo stemma riprenda gli elementi araldici dello stemma di famiglia, che tuttavia mi risulta fosse stato già registrato anche presso il Bureau of Heraldry del Sud Africa ben prima della concessione della Baronia.
Parlo degli elementi araldici all'interno dello scudo e non anche degli elementi indicanti un titolo nobiliare.

Altro esempio di riconoscimento e "migrazione" del proprio stemma è descritto sul sito dell'autorità araldica canadese. Nel caso in cui diventi cittadino canadese, il titolare della concessione o registrazione dello stemma da autorità araldica riconosciuta dallo Chief Herald of Canada, sarà eligibile per la registrazione del suo stemma, o di concessione dello stesso nel caso in cui il richiedente l'abbia ereditato (e possa provarlo genealogicamente) dal titolare originario (beneficiario di una concessione o registrazione da autorità araldica valida nel Commonwealth e riconosciuta come tale dallo Chief Herald of Canada).

Uno stemma non concesso da/registrato presso alcuna autorità araldica riconosciuta dalle autorità araldiche del commonwealth oggi verrebbe sottoposto al giudizio dell'autorità araldica concedente e potrà dunque essere suscettibile di respingimento o modifiche.

Alcuni italiani discendenti di famiglie nobili o meno, prima della Moratoria, hanno registrato il loro stemma (di famiglia o personale) presso il Bureau of Heraldry del Sud Africa e pertanto con tale documentazione, nel caso in cui si trovassero a divenire Baroni Scozzesi o si trasferissero in un qualsiasi paese del Commonwealth, se lo volessero, potrebbero vedere riconosciuto il loro diritto araldico ed il legittimo possesso dello stemma per tutti gli ambiti in cui ciò abbia una qualche rilevanza, e così anche gli eredi di tale riconoscimento.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: Stemmi e Patenti Nobiliari

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 24 settembre 2018, 20:21

Contini ha scritto:Buonasera,

partendo dal classico quesito: "E' nato prima l'uovo o la gallina ?", mi sono soffermato a pensare se "E' nato prima lo stemma o il nobile ?".


E' nata prima la nobiltà, inteso come ceto dominante. Questa è antica almeno quanto è antico l'uomo.
L'araldica è invenzione invece piuttosto recente, nemmeno 1000 anni, almeno rispetto alla storia dell'uomo.

Contini ha scritto:Al di là della domanda posta in tono scherzoso, quando un uomo veniva nobilitato dal monarca, veniva fornito ad esso una patente nobiliare con relativo stemma, tale stemma era probabilmente creato dall'araldista che regolava questa materia come oggi avviene in Inghilterra.


In realtà le patenti nobiliari sono invenzione recentissima.
Nel regno di Napoli ad esempio, se un privato cittadino comprava un feudo e riceveva il Regio Assenso alla vendita, non aveva alcuna patente.
Lo stemma invece lo possedeva già o lo inventava, alla bisogna, magari con l'aiuto di qualcuno di famiglia o qualche amico.

Contini ha scritto:Nel caso in cui il nobilitato non possedesse uno stemma, tutto fila liscio, ma vi sono casi in cui i nobilitati uno stemma lo possedevano già. Se pensiamo all'origine dell'araldica, gli stemmi nacquero per esigenze militari, il cavaliere in battaglia doveva potersi distinguere dagli altri. Tali stemmati probabilmente erano già Signori all'epoca del nostro ipotetico nuovo titolo, ma in tal caso come si comportava l'araldo ? Manteneva lo stemma originale ? o nella patente assegnava uno stemma "di ufficio" ?


La casistica è molto varia. Ci sono casi di famiglie omonime ma non veri parenti in cui gli ultimi arrivati hanno fatto un processo per riallacciarsi agli omonimi più famosi: celebre il caso dei Guidi di Volterra che chiesero e ottennero di ricollegarsi ai Conti Guidi, grazie a falsi documenti.
In altri casi famiglie davvero imparentate hanno scelto di alzare stemmi diversi.
Insomma ognuno faceva come più gli aggrada (la filosofia italiana non è cambiata molto nei secoli.. ;) )

Contini ha scritto:Mi sembra che attualmente, per le nuove baronie scozzesi, lo stemma deve rispettare l'araldica scozzese (mi sembra giusto), in tal caso se un gentiluomo possiede già uno stemma con figure prettamente italiche cosa accade ?

Grazie,
Contini


Da quanto ne so l'araldo fa delle ricerche e se anche fai di cognome Orsini non puoi prenderti lo stemma dei principi di Bomarzo, a meno che tu non dimostri una legittima discendenza.
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