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Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 15:26
da C.Quaratesi
Buongiorno a tutti!
Per la serie stemmi (forse fasulli) nei ristoranti, mi ha colpito una pittura dei primi del Novecento che mostra appunto tre stemmi che non riesco a identificare e per dirla tutta neanche a descrivere...provo a inviare la foto a parte, ho soli il telefono sottomano. Sono stati dipinti presumibilmente da Galileo Chini fra il 1919 o 22.
I gestori del locale allora si chiamavano Paoli Baldi Berlincioni e Banci.
Vi sarei grata di qualsiasi osservzione in proposito.
La vostra affezionata
Caterina

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 16:50
da Tilius
C.Quaratesi ha scritto:Sono stati dipinti presumibilmente da Galileo Chini fra il 1919 o 22.

Nientemeno! :D

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 19:49
da C.Quaratesi
Tilius ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto:Sono stati dipinti presumibilmente da Galileo Chini fra il 1919 o 22.

Nientemeno! :D

E...mbè?
Caro Tilius, abbi pazienza, non capisco l'ironia. [hmm.gif] Anche se si tratta di pitture del primo Novecento sempre stemmi sono, o no?
Ho inviato la foto al moderatore, spero che possa essere visibile presto.
Nell'attesa ti/vi saluto
Caterina

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 19:59
da Elmar Lang
Magari, quella di Tilius era un'esclamazione di meraviglia, venendo a sapere di un'opera del Chini, artista insigne.

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 20:35
da Tilius
C.Quaratesi ha scritto:
Tilius ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto:Sono stati dipinti presumibilmente da Galileo Chini fra il 1919 o 22.

Nientemeno! :D

E...mbè?
Caro Tilius, abbi pazienza, non capisco l'ironia. [hmm.gif] Anche se si tratta di pitture del primo Novecento sempre stemmi sono, o no?
Ho inviato la foto al moderatore, spero che possa essere visibile presto.
Nell'attesa ti/vi saluto
Caterina

Cara Caterina, non v'era ironia da capire o non capire: trattavasi di mera esclamazione d'ammirata meraviglia per autore insigne e celebrato.
È oltremodo raro trovare artisti di prima categoria che abbiano avuto modo di dedicarsi all'araldica anche solo sporadicamente. :D

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 20:37
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:Magari, quella di Tilius era un'esclamazione di meraviglia, venendo a sapere di un'opera del Chini, artista insigne.

Precisamente.
La prossima volta metto i sottotitoli.
[sorry.gif]

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 20:43
da Elmar Lang
Propongo una mostra "Il Chini Ritrovato"


Chini.jpg

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 9:12
da Salvanèl
Trento, Trieste e ?

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 9:54
da Tilius
Salvanèl ha scritto:Trento, Trieste e ?

Gefürstete Grafschaft Görz (Gorizia) und Gradisca.
Immagine

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 14:43
da Tilius
PS: l'ottimo Frate mi rammenta che ci abbiamo pure pranzato, in quel ristorante.
:D

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 16:44
da Tilius
C.Quaratesi ha scritto:Sono stati dipinti presumibilmente da Galileo Chini fra il 1919 o 22.

By the way, da cosa é supportata l'attribuzione al Chini? Quei reggistemma, ancorché graziosi, sembrano alquanto debolucci per essere stati concepiti dall'estro elegantissimo e rutilante di un Galileo Chini... [hmm.gif]

Allego qualche esemplare per raffronto, e il confronto é decisamente impietoso.

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 17:17
da contegufo
Quel che appare nella lunetta affrescata direi che è di altra mano.

saluti

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 17:39
da Elmar Lang
"Galileo Chini"
"Galileo Chini (attr.)"
"Galileo Chini e Aiuti"
"Bottega di Galileo Chini"
"Allievo di Galileo Chini"
"Cerchia di Galileo Chini"
"Scuola di Galileo Chini"
"Seguace di Galileo Chini"
"Maniera di Galileo Chini"
"da Galileo Chini"
"copista, nello stile di Galileo Chini"

Come vediamo, le sfumature son tante, ma da fonti fede degne, so che il ristorante anche pel cibo, vale la fastosa decorazione.

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 19:56
da C.Quaratesi
Buonasera,
per prima cosa porgo le mie scuse a Tilius... Avevo male inteso il sorriso dell'emoticon [sorry.gif]. Diciamo pure che ero prevenuta, visto che ci becchiamo spesso! [angel] [dev.gif]
Per quanto riguarda la parte araldica della questione mi ero infognata negli stemmari locali, senza pensare minimamente agli stemmi civici, errore davvero marchiano!
Tutto adesso acquista perciò un senso diverso: gli stemmi di Trento (annessa all'Italia nel 19, giusto?) Trieste (annessa nel 20 mi pare) e Gradisca ( nel 1921) furono dipinti per celebrare l'annessione delle città sunnominate al resto della penisola. Il che mi torna a fagiolo poiché ero dubbiosa se attribuirli alla fase 1919 o alla fase 1922 delle pitture nel ristorante.
Per quanto invece concerne la pittura, vi prego di tenervi forti: sono davvero opere di Galileo, che ha pure firmato in blocco il gruppo di lunettoni (realizzati in stili diversi e alquanto variegati come qualità)
cfr:http://www.repertoriogalileochini.it/opera-galileo-chini.asp?id=1275&titolo=Decorazione%20per%20il%20Ristorante%20Paoli,%20Firenze
Grazie dunque, e ancora grazie cari maestri. Non so cosa farei senza di voi!
Alla prossima!
Caterina

Re: Tre stemmi a Firenze

MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 21:06
da Tilius
I riferimenti a Trento e Trieste (ed eventualmente Gorizia, anche se infinitamente meno frequenti) sono molto diffusi anche prima della guerra e durante la guerra (quale auspicio).
Rimango ancora perplesso sull'attribuzione (di questa lunetta in particolare: la banalità dell'impostazione, spoglia e simmetrica e scialba, sono in contrasto con tutto quello che Chini ha fatto nella sua carriera: davvero siamo di fronte al punto più basso della stessa???) Al Paoli lavorarono anche Carlo Coppedé ed altri (anche se le cose più bruttine sembrerebbe proprio averle fatte il Chini...mi riferisco a quelle cose neomedievali [hmm.gif] )
Nel repertorio online citato sopra si parla di "Decorazioni murarie di una delle sale interne".
Altrove si parla di "Saletta della rose" (sempre un unico ambiente).
Ancora: "È del 1919 la "Saletta delle rose" di Galileo Chini con pitture e scritte inneggianti le virtù della tavola e ceramiche di gusto decò".
É la stessa sala?

Non rammento benissimo la disposizione del locale, ma per contiguità con le volte aventi la medesima decorazione, quegli stemmi sembrerebbero assai più pertinenti al ciclo delle lunette del Decamerone dipinto dal Coppedé (by the way, nessuna di quelle pitture é ad affresco; quelle di Chini sono tutte tempere su muro, mentre Coppedé ha dipinto ad olio su muro).
BOH.