Interpretazione di stemma da verificare

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Re: Interpretazione di stemma da verificare

Messaggioda Strikeiron » giovedì 3 maggio 2018, 11:38

Tilius ha scritto:
Tilius ha scritto:PS: se interessa, l'illuminante foglietto é in vendita - a un prezzo abominevolmente alto per il bibliofilo, ma ridicolmente basso per il ricercatore che abbia eletto questa famiglia a propria terra incognita d'esplorazione - presso una libreria antiquaria di Vienna (Antiquariat MEINDL & SULZMANN).


Ma vogliamo mettere il fascino storico di un documento d'epoca esposto in una bella bacheca nell'atrio?
La vetroresina sopra al portone (vieppiù con lo stemma sbagliato... :roll: ) sarà costata enormemente di più... [bangin.gif]


Oggi ho capito, non è vetroresina è legno dipinto... che si saranno fatti fare sulla fattispecie di quello stemma rinvenuto nel sito del "tedesco" Gracco.
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Re: Interpretazione di stemma da verificare

Messaggioda MMT » giovedì 3 maggio 2018, 12:59

Arrivo a discussione finita e a stemma originale rivenuto solo per informare che una famiglia Gracchi è esistita, ovviamente, anche a Roma e ne tratta l'Amayden in questi termini:
"Sono questi Gracchi antichi Romani; non pretendo però conchiudere che abbiano discendenza da quei Tiberii Gracchi antichissimi. La nobiltà di questi in Roma apparisce, che del 1436, mandando il popolo Romano .ambasciatori a Papa Eugenio, che stava in Fiorenza, tra gli altri fu, anzi il primo. Mastro Bartolomeo de Graochis medico, e seco un Leni e un Margani, e furono serviti di compagni da molti Gentiluomini romani, da Luca Nicola de Grac- chis 1 Nipote di d°Mre Bartolomeo. Della precedente nobiltà. a Bartolomeo non si può dubitare, provandosi chiaramente dalli parentadi, comechè detto Bartolomeo avesse per moglie Paulina de Porcari, come consta dal suo testamento. L'nltimo di questa famiglia in Rutilio delle cui pazie si possono scrivere libri. Moreudo quest'omo li successori ab intestato mossero lite in Rota contro l'erede testamentario sopra la nullità del testamento come di uomo pazzo [...]
Lo stesso autore sotto l'anno 1530, ricorda Discretum adultum Octavium filium et haeredem qm. Ghristophori Laurentii Dom. Pauli de Gracchis abitante nel rione della Colonna. * Lo stemma dei Gracchi, non è come lo descrive l'Amayden, perchè non ha il rastello o lambello, ma tre pezze di vaio d'argento, moventi dal capo, accompagnate in punta da una stella d'oro. Il capo dello scudo è azzurro con un albero di palma d'oro".
Qui si può vedere un'immagine dello stemma romano http://www.armoriale.it/wiki/File:Coa_f ... i_glmb.jpg
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Re: Interpretazione di stemma da verificare

Messaggioda Tilius » venerdì 4 maggio 2018, 8:23

Onde evitare nuovi voli pindarici, forse é bene ribadire che questi Gracchi erano di Roma, di antica nobiltà, e nulla hanno a che vedere con i nostri furlani trapiantati in terra tedesca...
Rutilio Gracchi ebbe il dubbio onore di essere menzionato in una fischiata (sonetto) della Murtoleide, l'invettiva in versi scritta nel 1608 da G.B.Marino ai danni del suo detrattore (e futuro maldestro attentatore) Gaspare Murtola.
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Re: Interpretazione di stemma da verificare

Messaggioda Strikeiron » venerdì 4 maggio 2018, 8:52

In realtà questo è proprio lo stemma che mi aveva fornito la Signora, ma il testo (che è identico a quello trascritto qui) a me sembrava una supercazzola. Nonostante però ci sia una fraziopne di Rigolato denominata "Gracco" la vedo molto dura che gli avi degli antichi romani si siano impiantati in una remota località della Carnia. Probabilmente "Gracco" sarà derivato dall'italianizzazione di qualche cognome tedesco. E' spesso avvenuto in queste zone di confine che vi siano stati degli "scambi" di popolazione e l'alternarsi delle mode (italianizzanti o tedeschizzanti) ha favorito a sua volta la modificazione dei cognomi intesi a integrare il nuovo arrivato in un senso o nell'altro. Forse sbaglio? Forse sì. Comunque un procedimento analogo è avvenuto sul confine tra Italia e ex-jugoslavia dove i profughi istriani (che avevano cognome slavo con finale vich ovvero figlio di) hanno italianizzato in -vicco. Bisognerebbe sentire però qualcuno che si occupa di origine dei cognomi su questa questione...
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Re: Interpretazione di stemma da verificare

Messaggioda Tilius » venerdì 4 maggio 2018, 9:58

Strikeiron ha scritto:In realtà questo è proprio lo stemma che mi aveva fornito la Signora, ma il testo (che è identico a quello trascritto qui) a me sembrava una supercazzola. Nonostante però ci sia una fraziopne di Rigolato denominata "Gracco" la vedo molto dura che gli avi degli antichi romani si siano impiantati in una remota località della Carnia.


Non trattasi di supercazzola giacché é citato TESTUALMENTE (errori OCR inclusi :roll: ) da "La storia delle famiglie romane" di Teodoro Amayden (1586-1656; la versione a stampa con note ed aggiunte del Comm. Carlo Augusto Bertini, edita a cura del Collegio Araldico in Roma, é del 1910).

A riguardo di transplantazioni carniche, la vedo molto dura anche io (cerchiamo di essere chiari: salvo prove storiche che supportino tale ipotesi, anche il solo ipotizzarla é FANTASCIENZA), anche limitandosi alla famiglia Gracchi nella Roma rinascimentale (che é quella di cui appunto parla l'Amayden).

Il testo dell'Amayden (l'autore é barocco, gli si perdoni quindi una certa qual rutilanza della prosa, che agli indocti occhi moderni potrà apparire supercazzola) é stato variamente ristampato (per i feticisti c'é anche la ristampa anastatica di Forni :roll: ), ed é questo il motivo per cui, assai spesso, i siti di fantagenealogia (ed é sicuramente ad uno di questi siti - oppure ad analogo pseudoistituto araldico - che immagino si sia rivolta la Signora) hanno saccheggiato le note storiche a mani basse proprio a partire da questo testo (fra gli altri).
Ci troviamo di fronte ad uno dei rari casi in cui sia le note storico-familiari sia lo stemma forniti dal sito fantagenealogico sono entrambi "veri"... peccato che si riferiscano alla famiglia sbagliata, solamente omonima.
Più spesso, le note sono saccheggiate a caso da un testo storico-genealogico, e lo stemma viene inventato al volo con un generatore casuale di figure araldiche.

Comunque, un consiglio: togliete internet alla Signora.
Per il di lei bene e soprattutto per il bene del di lei portafoglio.
Prima ella trova in rete uno stemma senza alcun reale riferimento storico discernibile, e quindi, colta da subitaneo entusiasmo per la scoperta, ella commissiona copia lignea (cornice a festoni vegetali inclusa :roll: ) pagandola solo il cielo sa quanto.
Poi ella trova un sito di fantagenealogia che le fornisce stemma e storia della famiglia... peccato che sia una famiglia solo omonima (confido che il prezzo di questa seconda operazione sia almeno stato largamente inferiore alla commissionata scultura lignea di cui al punto precedente).

Due su due.
Chapeau.

Se ella fosse venuta subito qua proteva trovare vere notizie storiche e vero stemma in tempi rapidi.

E soprattutto GRATIS. :roll:
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Re: Interpretazione di stemma da verificare

Messaggioda Strikeiron » venerdì 4 maggio 2018, 11:23

Eheheh
La Signora è diciamo "benestante" dove precisando il benestante, trattasi di vedova di persona che possedeva (in Allemagna, vedete, riesco a essere rutilante anch'io!) ben 15 laboratori di frullati ghiacciati di latte e frutta, disposte in scatolette di plastica che venivano vendute in tutta Europa da una nota catena tedesca di "discount". Quindi ebbene sì: due su due! [arf2.gif]
Quindi quei quattro fogli dell'antiquario viennese è come se fossero già stati comprati.
Riguardo la ricerca "araldis" stampata tra l'altro in modo molto approssimativo, si riconoscono il vaio ma null'altro... poi riguardando ho capito che lo stemma era il medesimo.
Proprio perché ho sentito puzza di fantagenealogia l'ho definito "supercazzola". Amici miei non me ne vogliano.
Ma chi si aspettava di riuscire a dipanare la matassa così facilmente? Ahahahah

togliete internet alla Signora.


[throw.gif]

Orsù siamo pseudostorici a questo punto. L'esclamazione avrebbe dovuto essere:

Al mio segnale... TOGLIETE INTERNET ALLA SIGNORA!

[jump.gif]
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