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Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2018, 12:34
da Nunkij
In effetti ho letto che alcuni araldisti considerano valida la distinzion membrato / armato per l'aquila e altri no. Il glossario dell'archivio di stato di Firenze però considera l'aquila membrata con zampe e unghie di colore diverso quindi inizierò a considerare anche io questa distinzione. Purtroppo non è facile reperire (anche in formato digitale) dei testi autorevoli e quindi ci si deve barcamenare online mantenendo il beneficio del dubbio costantemente!

Ho letto anche io che molti comuni avevano rimosso il capo del littorio. In questi casi la miniatura è aggiornata? E se (cosa plausibilissima in Italia! [hmm.gif]) un decreto aggiorna il blasone ma la miniatura ufficiale non viene modificata conta l'ultimo aggiornamento?
Inizio a pensare che una ricerca precisa e meticolosa a riguardo sia davvero complicata da fare!

Ma quindi un'aquila definita soltanto membrata di che colore ha gli artigli?

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: martedì 24 aprile 2018, 11:45
da Antonio Pompili
Nunkij ha scritto:In effetti ho letto che alcuni araldisti considerano valida la distinzion membrato / armato per l'aquila e altri no. Il glossario dell'archivio di stato di Firenze però considera l'aquila membrata con zampe e unghie di colore diverso quindi inizierò a considerare anche io questa distinzione. Purtroppo non è facile reperire (anche in formato digitale) dei testi autorevoli e quindi ci si deve barcamenare online mantenendo il beneficio del dubbio costantemente!
Ma quindi un'aquila definita soltanto membrata di che colore ha gli artigli?


Dopo alcuni anni di esperienza nel leggere, interpretare e comporre blasoni sono arrivato a una conclusione. Il linguaggio araldico non è un linguaggio immutabile e rinchiuso in rigidi (direi dogmatici) schemi precostituiti che vanno sempre e comunque applicati senza possibilità di adattamenti ed eventualmente neologismi. Vale per ogni linguaggio, anche per il blasone.

Potremmo citare questo o quell'autore per la distinzione o sovrapposizione dei termini membrato / armato, senza arrivare a dire una parola sempre per tutti definitiva e precisa per indicare un'aquila con le zampe di uno smalto e gli artigli di altro smalto.
Io proporrei dunque una composizione verbale un po' più elaborata: aquila armata di ... unghiata di ...
Unghiato si usa per animali di smalto diverso che non siano animali feroci, mammiferi o uccelli. In questo caso non avrei nessun problema ad applicarlo anche a un rapace: rende bene l'idea, non va contro niente di dogmaticamente definito, non sembra avere alternative... Direi che può andare.

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: martedì 24 aprile 2018, 15:29
da Nunkij
In effetti che in vari secoli di scienza araldica il linguaggio si evolvesse è naturale. La Sua osservazione è applicata nella pratica? Perché scrive "io proporrei" quindi non capisco se è una convenzione a cui si rifà o se l'ha trovata applicata.
Ho letto che alcuni araldisti distinguono armata/membrata anche per l'aquila facendo riferire la prima solo alle unghie. C'è un motivo particolare per usare una convenzione diversa invece di applicare la regola generale anche all'aquila?

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: martedì 24 aprile 2018, 18:28
da Antonio Pompili
Nunkij ha scritto:In effetti che in vari secoli di scienza araldica il linguaggio si evolvesse è naturale. La Sua osservazione è applicata nella pratica?Perché scrive "io proporrei" quindi non capisco se è una convenzione a cui si rifà o se l'ha trovata applicata.

Che io ricordi non ho mai trovato una formulazione come quella che ho proposto. Ho trovato blasoni riferiti all'aquila con i termini membrato / armato e blasoni con il termine unghiato. Ma mai i due termini insieme. Ma nulla impedisce che questo sia.


Ho letto che alcuni araldisti distinguono armata/membrata anche per l'aquila facendo riferire la prima solo alle unghie. C'è un motivo particolare per usare una convenzione diversa invece di applicare la regola generale anche all'aquila?


Come in ogni linguaggio per alcuni termini possono esserci differenti applicazioni a seconda degli autori, oltre a tutte le libertà possibili, e agli usi scorretti pure (tristemente) possibili.

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: giovedì 26 aprile 2018, 18:01
da Nunkij
Quindi si tratta spesso di convenzioni che definiscono un sottoinsieme del linguaggio, giusto? Ma sono considerati errori in generale o semplici "dialetti" araldici?

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: sabato 28 aprile 2018, 12:39
da Gennaro
Tornando allo stemma dell’Aquila, nel volume Descrizione degli stemmi delle principali città del Regno d’Italia Firenze e Torino - Stamperia reale - 1867 alla voce Aquila troviamo:

“D’azzurro all’aquila d’argento, rostrata, membrata e coronata d’oro, ferma, col volo socchiuso, sovra un monte di tre cime d’oro, movente dalla punta della scudo”

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 12:34
da Nunkij
Ma questi volumi sono consultabili on line? Oppure posso trovarli in qualche archivio comunale?

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 12:38
da Tilius
Nunkij ha scritto:Ma questi volumi sono consultabili on line? Oppure posso trovarli in qualche archivio comunale?


https://books.google.it/books?id=DIcGJJ ... &q&f=false

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 12:49
da Nunkij
Grazie mille!

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 13:08
da Gennaro
Nunkij ha scritto:Ma questi volumi sono consultabili on line? Oppure posso trovarli in qualche archivio comunale?


Tra l'altro sarebbe lo stemma dell'attuale provincia dell'Aquila:


Immagine

Chissà se è attendibile questo libro.

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 15:42
da Antonio Pompili
Gennaro ha scritto:“D’azzurro all’aquila d’argento, rostrata, membrata e coronata d’oro, ferma, col volo socchiuso, sovra un monte di tre cime d’oro, movente dalla punta della scudo”


Abbiamo qui un esempio di quanto cercavo di dire sopra, cioè che il blasone non è un linguaggio dogmatico (almeno non solo), ma razionale.
Infatti il monte (sia nella forma stilizzata che in quella naturale che chiamiamo montagna) di norma non è isolato, cioè in via ordinaria si muove dalla punta dello scudo o da una partizione. Qui potremmo dire c'è il 'dogma'. Se del monte non viene precisata collocazione diversa (situazione che definiremmo con un solo termine, isolato), è semplicemente inutile appesantimento parlare di monte movente dalla punta dello scudo. Qui entra in gioco il semplice ragionamento e non più la vincolante (più o meno) tradizione del linguaggio.

Re: Blasone o immagine

MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2018, 16:58
da Elmar Lang
Anche se molte d'esse sono ormai considerate come deserti, atrii muscosi, le biblioteche civiche (per tacere le nazionali), sono ricchissimi fòndaci di libri su qualsisia argomento. Cercando nel catalogo dei soggetti "araldica", si potrà trovare di tutto e divertirsi a consultare testi anche interessantissimi.

Oltre all'indubbio piacere di sedersi tra scaffali carichi di volumi. Cosa che una ricerca di volumi consultabili in "rete", non potrà mai riservarci.