Stemma di famiglia

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Stemma di famiglia

Messaggioda trasfi » martedì 13 febbraio 2018, 18:08

Salve a tutti,
volevo sapere se era possibile creare uno stemma di famiglia, ovvero uno stemma che si potrà in futuro tramandare di padre in figlio e dunque regolarmente registrato. Sono purtroppo molto ignorante in materia, quindi chiedo il vostro aiuto e mi scuso anticipatamente se ho detto qualche fesseria. In più volevo sapere se c'è un modo per scoprire se la mia famiglia ha già un suo stemma, ma che per scarso interesse si è perduto nel tempo.
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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda Giosuè Tacconi » mercoledì 14 febbraio 2018, 11:16

Gentilissimo, come fa di cognome? Vorrebbe una rappresentazione illustrata del suo stemma, se non sbaglio. In teoria e in pratica chiunque può farsi un proprio stemma araldico, ma qui mi pare di capire che lei non sappia neanche se la sua famiglia è di origine: o nobile, o borghese, o umile. Dunque le spiego...

E' un lavoro lungo (ma bello e appassionante per chi ha pazienza) quello di scoprire le proprie radici genealogiche. E' un lavoro di ore, giorni e mesi, forse anche anni (dipende dal singolo caso) fra Archivi di Stato e vecchi tomi di araldica; talvolta bisognerebbe anche spostarsi in altre città. Comunque se la sua è una semplice richiesta di uno stemma araldico, che non si cura del fattore storico genealogico, deve almeno un attimino studiarsi il significato di tutti gli elementi araldici (animali, oggetti, smalti, cioè i colori ecc. ecc. perchè niente in araldica è casuale, persino le posizioni degli elementi, non solo i colori, gli animali e gli oggetti) e decidere che cosa inserire di efficace che possa rappresentare la sua famiglia in maniera più soddisfacente. un cordiale saluto,

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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda trasfi » mercoledì 14 febbraio 2018, 13:10

il mio cognome è Mastropaolo e conosco lo stemma legato al cognome, ma ciò non significa che sia legato anche al mio ceppo familiare ("Mastropaolo" di Monreale, provincia di Palermo). La mia intenzione era quella di creare uno stemma di famiglia, qualora non ce ne fosse uno già esistente (indipendentemente dal fatto se la mia famiglia fosse nobile oppure no). Quindi da ciò che mi sta dicendo è possibile crearlo. Ne deduco che si debba poi registrare, sa di preciso dove va registrato uno stemma?
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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda Cawdor » giovedì 15 febbraio 2018, 11:07

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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda trasfi » giovedì 15 febbraio 2018, 16:24

Grazie mille!!
Come ho già detto, questo stemma lo conosco già, ma credo che sia uno stemma generico legato al cognome. Sapevo pure che fa parte delle famigli nobili siciliane, ma quello che non so è se queso stemma posso utilizzarlo come stemma mio, della mia famiglia, del mio ceppo familiare oppure se devo crearne uno ex novo. Non so se riesco a spiegarmi bene...voglio dire: questo stemma è della mia famiglia in quanto "Mastropaolo" di Monreale, oppure dei "Mastropaolo" di Marineo? oppure è un unico ceppo e dunque lo stemma è di tutti i Mastropaolo della Sicilia? Per questo chiedo se a prescindere sia più opportuno crearne uno nuovo onde evitare problemi
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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 17 febbraio 2018, 23:54

Credo che ci siano essenzialmente due soluzioni.

1) Si effettua una ricerca genealogica sulla propria famiglia verificando con i registri dell'anagrafe, con gli atti parrocchiali et cetera chi fossero i propri avi. Se poi nella ricerca, sicuramente lunga e complessa, si troveranno agganci con famiglie nobili o famiglie storiche con stemma, si potrà valutare se vi sono altri rami della medesima famiglia e se si può quindi fare uso di tale stemma.

2) Si può creare ex novo uno stemma cercando di rappresentare in esso la propria storia, i propri desiderata per il futuro, gli impegni....

In entrambi i casi oggi, in Italia, non vi è possibilità di registrare ufficialmente lo stemma. C'è chi propone di registrarlo come marchio commerciale, ma trovo che abbia poco senso. Oppure si può ricorre all'Ufficio Araldico del Sudafrica che permette anche agli stranieri di registrare ufficialmente il proprio stemma. Ha sicuramente un valore legale.
Personalmente ritengo che non sia necessaria la registrazione, oggi, del proprio stemma, anche perchè ritengo sia difficile che qualcuno possa usarlo fraudolentemente se non è stemma di famiglia particolarmente storica e pubblica. Ad ogni modo se lo si usa (biglietti da visita et similia), rendendone in tal modo pubblico il suo uso, si può eventualmente dimostrare a terzi in caso di uso illegittimo.
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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » domenica 18 febbraio 2018, 17:27

Come SEMPRE perfetto e chiaro il nostro caro amico T.G. Cravarezza.
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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda trasfi » domenica 21 marzo 2021, 18:41

Giosuè Tacconi ha scritto:Gentilissimo, come fa di cognome? Vorrebbe una rappresentazione illustrata del suo stemma, se non sbaglio. In teoria e in pratica chiunque può farsi un proprio stemma araldico, ma qui mi pare di capire che lei non sappia neanche se la sua famiglia è di origine: o nobile, o borghese, o umile. Dunque le spiego...

E' un lavoro lungo (ma bello e appassionante per chi ha pazienza) quello di scoprire le proprie radici genealogiche. E' un lavoro di ore, giorni e mesi, forse anche anni (dipende dal singolo caso) fra Archivi di Stato e vecchi tomi di araldica; talvolta bisognerebbe anche spostarsi in altre città. Comunque se la sua è una semplice richiesta di uno stemma araldico, che non si cura del fattore storico genealogico, deve almeno un attimino studiarsi il significato di tutti gli elementi araldici (animali, oggetti, smalti, cioè i colori ecc. ecc. perchè niente in araldica è casuale, persino le posizioni degli elementi, non solo i colori, gli animali e gli oggetti) e decidere che cosa inserire di efficace che possa rappresentare la sua famiglia in maniera più soddisfacente. un cordiale saluto,

Giosuè Tacconi



saprebbe consigliarmi qualche libro dal quale iniziare a studiare?
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Re: Stemma di famiglia

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 24 marzo 2021, 15:34

Considerate queste semplici e allo stesso tempo chiare precisazioni fornite a suo tempo dal nostro Amministratore (un piccolo cambiamento di situazione è nel frattempo occorso per quanto riguarda la possibilità di registrazione dello stemma in Sudafrica)...
T.G.Cravarezza ha scritto:Credo che ci siano essenzialmente due soluzioni.

1) Si effettua una ricerca genealogica sulla propria famiglia verificando con i registri dell'anagrafe, con gli atti parrocchiali et cetera chi fossero i propri avi. Se poi nella ricerca, sicuramente lunga e complessa, si troveranno agganci con famiglie nobili o famiglie storiche con stemma, si potrà valutare se vi sono altri rami della medesima famiglia e se si può quindi fare uso di tale stemma.

2) Si può creare ex novo uno stemma cercando di rappresentare in esso la propria storia, i propri desiderata per il futuro, gli impegni....

In entrambi i casi oggi, in Italia, non vi è possibilità di registrare ufficialmente lo stemma. C'è chi propone di registrarlo come marchio commerciale, ma trovo che abbia poco senso. Oppure si può ricorre all'Ufficio Araldico del Sudafrica che permette anche agli stranieri di registrare ufficialmente il proprio stemma. Ha sicuramente un valore legale.
Personalmente ritengo che non sia necessaria la registrazione, oggi, del proprio stemma, anche perchè ritengo sia difficile che qualcuno possa usarlo fraudolentemente se non è stemma di famiglia particolarmente storica e pubblica. Ad ogni modo se lo si usa (biglietti da visita et similia), rendendone in tal modo pubblico il suo uso, si può eventualmente dimostrare a terzi in caso di uso illegittimo.

... la bibliografia per un primo approccio all'araldica e alla ricerca genealogica si può sempre consultare qui:
viewtopic.php?f=7&t=2496

Aggiungerei come utilissimo e preziosissimo - sempre per un primo approccio - un piccolo volume di M. Pastoureau:

Figure dell'araldica. Dai campi di battaglia del XII secolo ai simboli della società contemporanea, tradotto dal francese ed edito dalla casa Ponte delle Grazie (160 pagine con illustrazioni a colori)
Data di Pubblicazione: febbraio 2018
EAN: 9788868335243
ISBN: 8868335247

Purtroppo in Italia negli ultimi decenni a livello di opera introduttiva alla materia non è stato prodotto nulla o nulla di soddisfacente. Questo piccolo volume (piccolo rispetto ad altre grandiose opere dello stesso Autore) lo è senza dubbio.

Discorso a parte merita l'ottimo Dizionario opera del compianto Professor Carlo Tibaldeschi, che certamente offre una panoramica completa e approfondita su tutte le figure dell'araldica e i relativi lemmi, e che può guidare con sicurezza tutti, dal principiante al più esperto, nella conoscenza scientifica dell'araldica nelle sue molteplici e ricche manifestazioni, oltre che per la composizione di stemmi ex novo che vogliano corrispondere al più genuino spirito di questa arte.
Se ne parla qui:
viewtopic.php?f=1&t=23995
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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