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La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: mercoledì 6 dicembre 2017, 17:40
da Antonio Pompili
Cari amici,

si avvicina la festa dell'Immacolata Concezione.

Così ho pensato di aprire un post dedicato alla presenza araldica della Madonna, sia nella rappresentazione della sua figura, come nell'uso di simboli ad Ella riferiti.
Se infatti, ovviamente la Vergine è molto presente negli stemmi ecclesiastici (a partire dall'uso fin troppo diffuso della stella come emblema mariano negli stemmi prelatizi contemporanei), nell'araldica civica lo è in modo limitato, e tuttavia con una frequenza tutt'altro che insignificante.

Così potremmo qui condividere stemmi di Comuni italiani che innalzano la figura della Vergine o un simbolo mariano, offrirne il blasone e/o qualche notizia storica.

Comincio con lo stemma di Maruggio (TA)

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Troncato: nel 1° d'oro, alla Madonna sostenuta dalle nubi al naturale, vestita di rosso, velata d'azzurro e tenente tra le braccia il bambino Gesù, entrambi di carnagione, nimbati d'oro e radiosi d'argento; nel 2°di cielo, a tre torri in prospettiva, al naturale, aperte e finestrate di nero, fondate sulla campagna di verde.

Si tratta di fatto dell'antico stemma parrocchiale di Maruggio (privato di una originaria croce di Malta in quanto la Parrocchia apparteneva al SMOM) che, insieme alle tre torri presenti fin dal passato nello stemma civico, innalzava la Madonna con Bambino, raffigurante la Vergine delle Grazie alla quale i maruggesi sono particolarmente devoti.

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: mercoledì 6 dicembre 2017, 20:58
da contegufo
Salve

Mi permetto una selezione di famiglie italiane.

ECCEHR DALL'ECO
"Beata Vergine Maria al naturale aureolata di oro tenente con la destra uno scettro e con la sinistra il Bambino Ges su scudetto di oro su - croce patente di azzurro accantonata da - 2 coppie di freccie incrociate di argento su nero affrontate con le punte alla tedesca - 2 turchi con turbante di rosso e faretra di argento sulla spalla tenenti con le mani un arco incoccato tutto al naturale affrontati alla tedesca su oro. "

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Famiglia. Eccher Dall'Eco
Città: Fondo
Provincia: Trento
Regione. Trentino
Riferimento: Spreti 3, pag.16

TRIVULZIO
scudetto palato di oro e di verde con corona marchionale di oro su - partito di 2 linee e troncato di 3 formanti 12 partizioni di cui 2 coperte dallo scudetto - testa formata da tre volti al naturale coronata di una corona marchionale di oro su oro sormontata da un nastro di argento caricato del motto in lettere maiuscole di nero "MENS UNICA" - Beata Vergine vestita di rosso ammantata di azzurro inginocchiata adorante il bimbo ignudo su terrazzo di verde su azzurro sormontata da un nastro di argento con il motto il lettere maiuscole di nero "QUEM GENUIT ADORAT" - ruota di Santa Caterina di rosso caricata da una croce di argento su argento - croce di Sant'Andrea di argento caricata di 5 ruote di Santa Caterina di rosso su rosso - fascio di spighe di oro (covone) legato dello stesso su verde - albero di palma di oro su azzurro uscente dalla partizione - 3 ruote di Santa Caterina di rosso su banda di argento su trinciato di rosso e di verde - idra di verde su rosso (mostro a 7 teste vinto da Ercole) - 2 fasce controinnestate di argento su - fasciato (5pezzi) di rosso di azzurro di verde di rosso e di argento - rosa di rosso affiancata da 2 crocette dello stesso su fascia di argento su oro

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Famiglia. Trivulzio
Città: Milano
Provincia: Milano
Regione. Lombardia
Riferimento: Spreti 6

Saluti

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: mercoledì 6 dicembre 2017, 21:08
da contegufo
Comune di. Santa Maria a Monte (PI)
" Blasone: di azzurro, alla Beata Vergine Maria, di carnagione, capelluta di nero, nimbata d'oro, vestita con la tunica di rosso e con il manto di verde, assisa sulla nube di argento foggiata a guisa di mezzaluna, montante, la nube sostenuta dal monte d'oro, fondato in punta, e la Beata Vergine sostenente il Divin Figlio, di carnagione, capelluto di nero, nimbato d'oro, benedicente con la mano destra, assiso sul ginocchio destro della Madre e da Lei tenuto con la mano sinistra, poggiata sulla gamba sinistra del Figlio. Ornamenti esteriori da Comune. "

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D.P.R. dell'8 giugno 1992

Disegnato da Michele Turchi

Saluti

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2017, 11:34
da De Vineis
Oltre a ricordare l'antica Repubblica di Genova, che si vantava di aver incoronato Maria Santissima sua Regina (di Genova e di Corsica) nel 1637 e pertanto ne stampava l'effige sulle monete e talvolta anche sulle insegne, segnalo il Comune di Rapallo che reca nel suo stemma la M di Maria sovrastata da corona e sostenuta da due grifoni (in riguardo della propria patrona la Madonna di Montallegro).

Grazie del bell'argomento proposto!

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2017, 13:53
da GJo
Loreto (AN), naturalmente in relazione Madonna nera:
D’azzurro alla Madonna con in braccio il Bambino, seduta sopra il tetto della Santa Casa, la quale è posta sulla vetta centrale di un monte all’italiana di tre cime, cariche di lettere maiuscole romane F.C.L. (Felix Civitas Lauretana) ed accostata, La Santa Casa, lateralmente da due ramoscelli di pero, fogliati e fruttati, nascenti dai fianchi del monte, il tutto al naturale, D.C.G. 8/12/1927. Stemma originariamente concesso da papa Sisto V dopo l'elevazione a "città" del centro (rif. Le Marche sugli scudi, p. 177).

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Sarnano (MC):
Partito: nel primo, di rosso, alla croce d’argento; nel secondo, di azzurro, al serafino d’oro; il tutto al capo di verde, caricato dai tre gigli ordinati in fascia, d’oro, D.P.R. 6 aprile 1987. Il serafino «allude in origine alla Madonna degli Angeli, che dà il nome alla chiesa principale del paese, nella cui decorazione tra l’altro la figura è frequente» (rif. Le Marche sugli scudi, p. 167).

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Mussomeli (CL):
D’azzurro a tre torri d’argento merlate alla guelfa, aperte e finestrate di nero; la centrale più elevata, cimate da tre api d’oro, male ordinate; le api sormontate dal monogramma di Maria, cimato da corona ed accostato da dodici stelle ordinate sei a destra in banda sei a sinistra in sbarra, il tutto al naturale., D. P. R. 1º luglio 1952. Nello stemma civico «il monogramma di Maria (formato da una A intrecciata a una M a ricordare la preghiera Ave Maria), la corona e le dodici stelle furono aggiunte […] per ricordare la “visita” della statua della Madonna di Fatima in Italia; d’altra parte patrona del luogo è Maria Santissima dei Miracoli» (rif. Le api delle città. La figura dell’ape nell’araldica civica italiana, p. 125).

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Pedrengo (BG):
Troncato: il 1º d’azzurro a tre api d’oro dal volo spiegato ordinate in fascia; il 2º di rosso alla chiesetta al naturale in prospettiva, tegolata, fondata su campagna di verde e sinistrata dalla torre campanaria; la facciata aperta e fnestrata di un rosone, il fanco fnestrato di due; sulla troncatura una fascia ondata d’argento e d’azzurro, D. P. R. 18 giugno 1962. L'edificio presente nel secondo punto del troncato è «la chiesetta della Madonna del Buon Consiglio – originariamente un oratorio dedicato alla Trinità e a san Luigi Gonzaga – uno dei più antichi edifici del territorio» (rif. Le api delle città. La figura dell’ape nell’araldica civica italiana, p. 148).

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Pontelongo (PD):
Troncato nel 1º campo di cielo, al ponte di pietra al naturale, di una arcata, murato di nero, sopra la riviera d’azzurro, posto sulla divisione e sormontato dal capitello, cimato dalla crocetta e contenente la statua della Madonna, in piedi, vestita d’azzurro ed aureolata d’oro; nel 2º di rosso, alla ruota d’oro, raggiata e dentata di otto, attraversante le tre spighe di frumento dello stesso, poste in ventaglio, ed accompagnata nel canton sinistro del capo dalla stella di sei raggi d’argento.. Il «ponte a un’arcata con un’edicola recante l’effigie della Vergine Maria […] fa riferimento al ponte in pietra sul fume Bacchiglione, necessariamente “lungo” o “longo” […] L’effigie della Vergine non si riferisce soltanto al “capitello” qui eretto, ma soprattutto al solenne voto fatto dalla popolazione in seguito ad una terribile pestilenza che colpì Pontelongo nel 1676 (ancora oggi nel mese di maggio è ricordata la Madonna del Voto e il miracoloso evento della fine del contagio)» (rif. Le api delle città. La figura dell’ape nell’araldica civica italiana, pp. 155-6).

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Ceranesi (GE):
D’azzurro all’alveare d’argento, contornato da sei api d’oro e sormontato dal monogramma di Maria pure d’oro, D. P. R. 21 aprile 1972. «Si tratta del Comune più esteso del Genovese, nel cui territorio si trova il celebre santuario di Nostra Signora della Guardia. […] nella parte alta è posizionato un monogramma d’oro formato dalle iniziali “A” e “M” (“Ave Maria”), con ovvio riferimento al santuario ricordato» (rif. Le api delle città. La figura dell’ape nell’araldica civica italiana, p. 63).

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Pieve di Cento (BO):
d'azzurro, alla torre vista di spigolo in raffigurazione naturalistica, merlata alla guelfa, finestrata di due in palo di nero, fondata di verde; sinistrata da un crescente di luna d'oro recante al centro il monogramma MRA; capo d'Angiò. «La versione attualmente in uso deriva da una “revisione” apportata nel 1884: la torre e la mezzaluna (tecnicamente un “crescente”) sono l’alterazione (è attualmente discusso se deliberata o involontaria) di una figura originariamente diversa e le cui attestazioni risalgono alle prime testimonianze dell’arma civica: una lettera P, nel cui occhiello era raffigurata la Vergine col Bambino, in riferimento alla Pieve di Santa Maria Maggiore, che ha dato anche il nome al capoluogo. In seguito, la figurina della Madonna è stata prima sostituita da un monogramma mariano (AM o MAR) e poi del tutto abolita» (rif. Scheda su araldicacivica.it).

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Torre di Santa Maria (SO):
d'azzurro alla torre d'argento, merlata alla guelfa, posta su un monte trapezoidale di verde uscente dalla punta e accompagnata in capo da due lettera AM d'oro intrecciate tra loro, D.P.R. 25/06/1953. Lo stemma è naturalmente parlante unendo la "torre" con il monogramma mariano (il santo patrono è la "Natività di Maria Vergine", festeggiata l'8 settembre).

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Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2017, 15:20
da GJo
Pieve Ligure (GE):
Tagliato; nel 1º d’azzurro al monogramma della Madonna d’oro; nel 2º d’argento alla torre, finestrata del campo, fondata su terreno roccioso, il tutto al naturale; alla sbarra di verde fluttuosa d’argento, sulla partizione, con tre caravelle di Colombo pure al naturale. Ornamenti esteriori da Comune, D.P.R. 24/02/1956. « […] nel 1954, in occasione dell'Anno Mariano commemorante il centenario della Definizione Dogmatica dell'Immacolata Concezione nella Messa d'argento dell'Arciprete attuale (mons. Durante n.d.r.), si decise di rifarle tutte [le campane parrocchiali] e ancora la Ditta Francesco Picasso si adoperò allo scopo. Le nuove campane di proporzioni maggiori delle precedenti giunsero a Pieve la domenica di Pentecoste del 1954 e in quella successiva cadente il 13 giugno l'Arciprete le benedisse circondato da tutti i Parroci del Vicariato e vicini e da una immensa folla. Dopo il sacro rito annunciò che il Comune aveva deliberato di mettere la Sigla Mariana sullo stemma di Pieve Ligure in omaggio alla Madonna e qual segno e pegno di protezione e lesse l'Atto di Consacrazione di Pieve alla Madre Comune». (rif. La Chiesa Parrocchiale San Michele Arcangelo).

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Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2017, 13:01
da Alessio Bruno Bedini
Curioso anche lo stemma di Pompei (Na): c'è un riferimento alla croce e al rosario ma anche al terremoto del 79 d.c.
Il riferimento alla Madonna è invece piccolino, la stella in alto a destra.

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Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2017, 0:38
da Antonio Pompili
contegufo ha scritto:Immagine

Uno stemma che sembra molto simile al 1° del troncato di Maruggio...
Stando a quanto dice il Passerini l'origine dello stemma è la medesima: la Madonna su di un monte figurava nel sigillo della Parrocchia e divenne stemma parlante del luogo all'epoca dell'invasione francese.

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2017, 0:56
da Antonio Pompili
De Vineis ha scritto:segnalo il Comune di Rapallo che reca nel suo stemma la M di Maria sovrastata da corona e sostenuta da due grifoni (in riguardo della propria patrona la Madonna di Montallegro).
Grazie del bell'argomento proposto!


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Interessante è quanto riportato nel volume Gli stemmi dei Comuni della Liguria, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio della Regione Liguria a cura di Pietro Tarallo nel 2006. Nel volume infatti si dice che - come è ben ipotizzabile - il monogramma "indica lo stretto legame devozionale fra Rapallo e la Madonna", e a illustrazione di ciò viene citato l'evento dell'apparizione della Madonna al contadino Giovanni Chichizola (luglio 1557), il quale ricevette dalla Vergine una icona greco-bizantina con la richiesta della costruzione di un tempio. Due anni dopo fu aperto al culto il Santuario di Montallegro che domina Rapallo dall'alto.

Personalmente mi piace notare la particolarità dei due grifoni che fanno da supporti al monogramma. Non è difficile immaginare che derivino da quelli che fanno da tenenti allo stemma della Superba (di cui Rapallo fu protettorato a partire dal Mille).
Se tuttavia non è rara la presenza del monogramma mariano tra gli stemmi civici che presentano un qualche riferimento alla Vergine (come si vede dalla ricca carrellata offerta da GJo), non è facile trovarlo sorretto da altre figure.

Sono io che ringrazio per il gentile contributo.

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2017, 1:30
da Antonio Pompili
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Curioso anche lo stemma di Pompei (Na): c'è un riferimento alla croce e al rosario ma anche al terremoto del 79 d.c.
Il riferimento alla Madonna è invece piccolino, la stella in alto a destra.

Sì. Esattamente il riferimento è a Maria Santissima Stella del Mare. E se la stella come riferimento mariano è diffusa in abbondanza negli stemmi ecclesiastici contemporanei, sembra esserlo piuttosto raramente negli stemmi civici.

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2017, 17:29
da De Vineis
Antonio Pompili ha scritto:
De Vineis ha scritto:segnalo il Comune di Rapallo che reca nel suo stemma la M di Maria sovrastata da corona e sostenuta da due grifoni (in riguardo della propria patrona la Madonna di Montallegro).
Grazie del bell'argomento proposto!


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Interessante è quanto riportato nel volume Gli stemmi dei Comuni della Liguria, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio della Regione Liguria a cura di Pietro Tarallo nel 2006. Nel volume infatti si dice che - come è ben ipotizzabile - il monogramma "indica lo stretto legame devozionale fra Rapallo e la Madonna", e a illustrazione di ciò viene citato l'evento dell'apparizione della Madonna al contadino Giovanni Chichizola (luglio 1557), il quale ricevette dalla Vergine una icona greco-bizantina con la richiesta della costruzione di un tempio. Due anni dopo fu aperto al culto il Santuario di Montallegro che domina Rapallo dall'alto.

Personalmente mi piace notare la particolarità dei due grifoni che fanno da supporti al monogramma. Non è difficile immaginare che derivino da quelli che fanno da tenenti allo stemma della Superba (di cui Rapallo fu protettorato a partire dal Mille).
Se tuttavia non è rara la presenza del monogramma mariano tra gli stemmi civici che presentano un qualche riferimento alla Vergine (come si vede dalla ricca carrellata offerta da GJo), non è facile trovarlo sorretto da altre figure.

Sono io che ringrazio per il gentile contributo.



Sicuramente i Grifoni sono un'eredità dell'antico stemma della Repubblica e probabilmente la M mariana andò a sostituire la Croce di San Giorgio in tempi remoti: la Madonna di Mont'Allegro era infatti già patrona non solo della città ma anche del Capitaneato (divisione territoriale Genovese, più vasta del mandamento di epoca sabauda ma più ridotta rispetto alla provincia) di Rapallo: quindi la zona compresa a mare fra Portofino e Zoagli e a monte in parte della Val Fontanabuona. In questo caso, accanto alla devozione religiosa, si riscontra nella scelta dei Rapallini anche un intento campanilistico: tanto che, quando nel 1892 fu eretta la nuova diocesi del Levante Ligure e fu preferita come sede Chiavari, Rapallo si battè per ottenere che la nuova diocesi, nella bolla papale, fosse posta sotto la protezione di Maria, sotto il duplice titolo "dell'Orto" (patrona di Chiavari) e "di Montallegro".

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2017, 23:00
da Antonio Pompili
C'è da dire comunque che l'araldica civica della Provincia di Genova si contraddistingue per una presenza mariana non poco significativa.

Oltre agli stemmi già citati possiamo ricordare anche quello di Masone, pure innalzante - oltre a due alberi che richiamano i boschi che ne caratterizzano il territorio, all'incudine e il martello che ricordano la lavorazione del ferro che ne era in passato un vanto, e oltre alla croce della Superba - un monogramma mariano, che testimonia il forte legame devozionale della popolazione con la Vergine la quale salvò gli abitanti dalla peste nel 1656/57:

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Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2017, 12:57
da GJo
Un'altra Stella Maris araldica è quella presente sullo stemma di Bolzano:

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Lo stemma si blasona: D’argento alla fascia di rosso caricata di una stella a sei punte d’oro. Deriva con ogni probabilità dall’arme d’Austria quale “brisura” dello scudo di rosso alla fascia d’argento – variazione necessaria anche per evitare di porre, come prevede la regola araldica, un oggetto di metallo (la stella d’oro) su un fondo di metallo (la fascia d’argento) –; trae forse origine da privilegio dal duca Leopoldo III d’Austria del 24 luglio 1381 con il quale veniva stabilito che « … venga senza dubbio intagliato e consegnato un nuovo sigillo con cui suggellare gli eventi di cui bisogna conservare traccia scritta …».
La figura della stella è un richiamo all'Assunzione di Maria, patrona della parrocchia e della comunità cittadina, riunendo in tal modo «un elemento della signoria [lo stemma Asburgo “brisato”] e uno della religiosità cittadine» (rif. Pfeifer (Gustav), Sanctus Vigilius e stella maris. Sigilli e stemmi della città di Bolzano nel Medioevo, in Anno 1363. La cessione coatta. Accadde a Bolzano, Athesia - Fondazione Castelli di Bolzano, Bolzano 2013, pp. 163-198; si veda anche Lo stemma di Bolzano nel 1471)

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2017, 0:36
da Antonio Pompili
Molto interessante questa attribuzione mariana!

Sapevo che dopo il passaggio della contea del Tirolo a Casa d'Austria (1363), la città venne certamente dotata di un nuovo stemma, decisamente diverso dal sigillo della città di cui si hanno testimonianze fin dagli inizi del XIV secolo. E così mi era noto che la stella d'oro a sei punte nel periodo del regime fascista venne modificata in stella a cinque punte, per poi esser ripristinata nella forma tradizionale alla fine degli anni '60.

Ma il riferimento alla Vergine Maria mi è davvero nuovo.

Un luminoso esempio di come in araldica semplicità di composizione e ricchezza di simbologia possono coniugarsi perfettamente!

Grazie!

Re: La Vergine Maria nell'araldica civica italiana

MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2017, 17:26
da GiovanniVitale
Antonio Pompili ha scritto:
De Vineis ha scritto:segnalo il Comune di Rapallo che reca nel suo stemma la M di Maria sovrastata da corona e sostenuta da due grifoni (in riguardo della propria patrona la Madonna di Montallegro).
Grazie del bell'argomento proposto!


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Interessante è quanto riportato nel volume Gli stemmi dei Comuni della Liguria, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio della Regione Liguria a cura di Pietro Tarallo nel 2006. Nel volume infatti si dice che - come è ben ipotizzabile - il monogramma "indica lo stretto legame devozionale fra Rapallo e la Madonna", e a illustrazione di ciò viene citato l'evento dell'apparizione della Madonna al contadino Giovanni Chichizola (luglio 1557), il quale ricevette dalla Vergine una icona greco-bizantina con la richiesta della costruzione di un tempio. Due anni dopo fu aperto al culto il Santuario di Montallegro che domina Rapallo dall'alto.

Personalmente mi piace notare la particolarità dei due grifoni che fanno da supporti al monogramma. Non è difficile immaginare che derivino da quelli che fanno da tenenti allo stemma della Superba (di cui Rapallo fu protettorato a partire dal Mille).
Se tuttavia non è rara la presenza del monogramma mariano tra gli stemmi civici che presentano un qualche riferimento alla Vergine (come si vede dalla ricca carrellata offerta da GJo), non è facile trovarlo sorretto da altre figure.

Sono io che ringrazio per il gentile contributo.


Che spettacolo questo con i Grifoni!