Quesito su insegna Smom

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Quesito su insegna Smom

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 27 novembre 2017, 19:16

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Porta Grande costituisce da secoli la quinta scenografica di piazza Vittorio Emanuele II. Fu edificata nel 1784 sui resti di una più antica porta, in gran parte crollata. La ricostruzione fu commissionata dall'Università di Mesagne, nonostante la ferma opposizione dell'allora feudatario Giuseppe Barretta che, arrendendosi alla volontà popolare, non rinunciò ad apporvi il proprio stemma araldico.
La vecchia porta, detta anche Porta Napoli, secondo quanto riportato in atti notarili dell'epoca, presentava epigrafi, bassorilievi, l'arme civica e quella dei feudatari dell'epoca. Faceva probabilmente parte dell'imponente circuito murario di cui venne dotata la città di Mesagne a partire dal XIII secolo, difeso da un fossato e numerose torri di guardia.
L'attuale porta è realizzata in conci di carparo lasciati a vista. La chiave di volta dell'arco presenta lo stemma dell'Università di Mesagne, raffigurante una palma con due spighe di grano. Al di sopra, sulla trabeazione, campeggia lo stemma nobiliare. L'altro ingresso, invece, a sud del centro storico, denominato Porta Piccola, è oggi scomparso.


Lo stemma dell'Universitas scolpito sulla chiave di volta presenta delle insegne di dignità tipiche dei cavalieri professi dell'Ordine di Malta (il rosario in combinazione con la croce ottagona). Premettendo che Mesagne non ha mai avuto nulla a che fare con lo Smom, come spiegare questa apparente anomalia? Io credo che lo stemma dell'Universitas sia stato sovrapposto a quello dell'ultimo feudatario del posto, Vincenzo Maria Imperiali, che oltre ad essere signore di Mesagne (dal 1789), principe di Francavilla e Marchese di Oria, fu anche (1762) cavaliere di giustizia dell'Ordine di Malta (cfr. http://www.archive.org/stream/elencodei ... imperiali; cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/vin ... Biografico)/). Probabilmente lo stemma civico fu sovrapposto a quello del feudatario a seguito dell'eversione della feudalità nel 1806. Ora, com'è noto il rosario attorno allo scudo indica i cavalieri religiosi professi che hanno emesso i voti di castità, povertà e obbedienza. Tuttavia, Vincenzo Maria nel 1783 sposa Maria Antonia Cattaneo (+1814), che gli darà sette figli maschi e una femmina. Dunque, perché il rosario?

Chiedo aiuto agli esperti dello Smom.
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 27 novembre 2017, 19:44

marcello semeraro ha scritto:[[..] Io credo che lo stemma dell'Universitas sia stato sovrapposto a quello dell'ultimo feudatario del posto, Vincenzo Maria Imperiali, che oltre ad essere signore di Mesagne (dal 1789), principe di Francavilla e Marchese di Oria, fu anche (1762) cavaliere di giustizia dell'Ordine di Malta [..]


E' possibile. Non sarebbe il primo caso di uno stemma feudale poi trasformato.
Se questo fosse accaduto però penso sia cosa recente, forse anche XX secolo.
Occorrerebbero delle indagini dirette sullo stemma per valutare se ci stata manomissione.

Sul fatto che un cavaliere si sia sposato è accaduto quando nella famiglia, improvvisamente, venivano a mancare eredi maschi.
La dispensa dai voti religiosi, da quanto ne so, fu in alcuni casi concessa.
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda Romegas » lunedì 27 novembre 2017, 19:56

Concordo con Alessio. Bisognerebbe sapere di più sulla vita di questo Imperiali.
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 27 novembre 2017, 20:02

Occorrerebbero delle indagini dirette sullo stemma per valutare se ci stata manomissione.


Certamente, ma non ho dubbi che si tratti di una damnatio memoriae.


.
La dispensa dai voti religiosi, da quanto ne so, fu in alcuni casi concessa.


Ho pensato anche io a questa ipotesi. Ma questa dispensa non farebbe automaticamente decadere il diritto di portare attorno allo scudo quell'insegna?
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 27 novembre 2017, 21:05

marcello semeraro ha scritto:Ho pensato anche io a questa ipotesi. Ma questa dispensa non farebbe automaticamente decadere il diritto di portare attorno allo scudo quell'insegna?


Certo. Però magari, lo stemma era precedente alla richiesta di dispensa.
In che anno è stata costruita la porta?
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 27 novembre 2017, 21:38

In che anno è stata costruita la porta?


1784

Vincenzo Maria divenne signore di Mesagne nel 1789. Il precedente feudatario, Giuseppe Barretta, non era un cavaliere melitense.

Per quanto riguarda l'Imperiali:

Verso il 1762 manifestò l'intenzione di seguire la carriera delle armi e, come cadetto, seguendo le usanze nobiliari si indirizzò all'Ordine di Malta: presentate le debite prove di nobiltà, fu accolto come cavaliere di giustizia e servì sulle galee dell'Ordine nelle prescritte "carovane" contro i Turchi e i pirati barbareschi; si formò in tal modo una certa esperienza militare e marinaresca, che gli sarà molto utile in futuro.
(fonte http://www.treccani.it/enciclopedia/vin ... Biografico)/)
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 27 novembre 2017, 22:44

Potrebbe anche darsi che pure se sposato .. abbia voluto mantenere il suo vecchio stemma...
D'altra parte era lui il feudatario, chi avrebbe potuto dire nulla?
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 27 novembre 2017, 22:46

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Potrebbe anche darsi che pure se sposato .. abbia voluto mantenere il suo vecchio stemma...
D'altra parte era lui il feudatario, chi avrebbe potuto dire nulla?


Certo, non sarebbe il primo caso di abuso in tal senso.
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Re: Quesito su insegna Smom

Messaggioda MMT » martedì 28 novembre 2017, 20:43

Alessio Bruno Bedini ha scritto: Sul fatto che un cavaliere si sia sposato è accaduto quando nella famiglia, improvvisamente, venivano a mancare eredi maschi.
La dispensa dai voti religiosi, da quanto ne so, fu in alcuni casi concessa.


In effetti sembra essere come dici tu, Alessio: studiando la genealogia degli Imperiali vediamo che il primogenito Domenico, 3° Marchese di Latiano, muore nel 1781 dopo aver sposato Marianna di Sangro ma avendo avuto una sola figlia femmina, Marzia Maria, peraltro morta infante.
Trovo anche che il "nostro" Vincenzo, fu sì cavaliere di Malta ma dal 1762 al 1781 e cioè proprio fino alla morte del fratello, assumendo poi nel medesimo anno il titolo e la giurisdizione feudale su Latiano. Successivamente, nel 1783, sposerà Maria Antonia Cattaneo della Volta, da cui la discendenza.
Questo genealogicamente.

Tuttavia araldicamente il discorso è diverso. Infatti Vincenzo Maria Imperiali comprò il feudo di Mesagne da Giuseppe Barretta nel 1791, esattamente 10 anni dopo. Si potrebbe pertanto ritenere che avesse deciso di mantenere comunque le insegne melitensi accollate allo scudo o per abitudine o perchè, a prescindere dal ceto rappresentato, si richiamavano comunque alla ricezione nell'Ordine. Non è infatti raro che molte famiglie lasciassero la croce ottagona accollata allo scudo anche dopo la morte dei membri cavalieri e che trasmettessero ai discendenti lo stemma così coposto (un po' per ostentazione un po' per ignoranza).
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