Stemma su timbro ad inchiostro

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Stemma su timbro ad inchiostro

Messaggioda FP » venerdì 6 ottobre 2017, 11:37

Gentili utenti,

ho trovato questo timbro ad inchiostro sotto un istrumento aquilano del 1580:
stemma_tirante.jpg

Innanzitutto volevo chiedervi se è coevo al protocollo del 1580 o se è posticcio.
La cosa che vorrei capire è se può essere il sigillo e quindi lo stemma del notaio o se appartenesse al giudice ad contracta presente al rogito.
Se poi qualcuno lo riconoscesse e mi sapesse dire anche la famiglia di appartenenza sarei davvero contento! Quello che sono riuscito a capire lavorando con l'immagine è che è un semipartito troncato, dove sotto vi sono tre scaglioni e sopra il partito, dove nel 1° c'è una fascia con sopra (forse) una stella e sotto una figura non decifrabile, mentre nel 2° sei monti all'italiana 3,2,1.
Vi ringrazio molto.

Saluti
F.
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Re: Stemma su timbro ad inchiostro

Messaggioda MAX08 » venerdì 6 ottobre 2017, 23:26

Solitamente, se non vi è altra sottoscrizione, l'ipotesi più probabile (nell'ordine del >95%) é che si tratti appunto del signum tabellionis del notaio. Spesso i notai utilizzvano un sigillo, talvolta con adattamenti, raffigurante l'arma di famiglia.
Se fosse l'impronta del giudice o cancelliere mi aspetterei fosse, almeno così era l'uso nella mia zona, in carta sovraimpressa su cera oppure timbrato a secco ed, in ogni caso con la relativa sottoscrizione.
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Re: Stemma su timbro ad inchiostro

Messaggioda FP » sabato 7 ottobre 2017, 10:30

MAX08 ha scritto:Solitamente, se non vi è altra sottoscrizione, l'ipotesi più probabile (nell'ordine del >95%) é che si tratti appunto del signum tabellionis del notaio. Spesso i notai utilizzvano un sigillo, talvolta con adattamenti, raffigurante l'arma di famiglia.
Se fosse l'impronta del giudice o cancelliere mi aspetterei fosse, almeno così era l'uso nella mia zona, in carta sovraimpressa su cera oppure timbrato a secco ed, in ogni caso con la relativa sottoscrizione.


Grazie mille per il parere! Pensa che quei registri sono rimasti in paese (il notaio era di Tornimparte) per almeno altri 200 anni, tanto che pare li abbia avuti in consegna nella propria abitazione un certo Francesco Antonio Vecchioli, possidente locale, il quale li ha riempiti di curiosi scarabocchi con tanto di data e luogo (anno 1769, frazione di Capo la Villa).
Lo stemma del timbro non appartiene alla famiglia Vecchioli, che alza per arma un falco su una rupe.
Inoltre lo stemma sul sigillo è visibilmente del periodo barocco (il notaio ha cessato l'attività nel 1613) e ha la foggia tipica dello stemma di un notaio, anche se il signum tabellionis del notaio che rogò quei due istrumenti è questo:
photo_2017-09-21_20-57-22.jpg

Quindi penso che quello nel sigillo sia lo stemma vero e proprio della famiglia, "testato" dal notaio su due istrumenti.
Che ne pensi?
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