Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia

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Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia

Messaggioda alfabravo » domenica 1 ottobre 2017, 13:27

Domenica 8 ottobre c. a. si insedierà come vescovo a Brescia monsignor Pierantonio Tremolada, succedendo a monsignor Luciano Monari.

Dal sito http://www.chiesadimilano.it

Lo stemma episcopale di monsignor Pierantonio Tremolada è ispirato al tema della Salvezza operata da Cristo. La croce dello scudo è la croce del Calvario, d’oro per esprimere la gloria della risurrezione, dalla quale sgorga verso il basso un rivo che è simbolo dell’acqua della Vita, scaturita dal costato trafitto del Cristo Redentore (Gv 19,31-37).

A questa fonte si abbeverano due cervi. Essi richiamano il motto episcopale «Haurietis de fontibus salutis», citazione di Is 12,3 ed evocano il Salmo 42: «Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a Te, o Dio». I due cervi alludono anche la comunione dei fedeli: alle sorgenti della salvezza ci si abbevera insieme.

Gli antichi rotoli della Scrittura rimandano alla Parola di Dio a noi offerta nelle Sante Scritture, esse stesse sorgente della Salvezza. Il campo verde dello stemma vuole evocare anche la «verdeggiante Brianza», area di cui è originario monsignor Tremolada. Il galero e i fiocchi verdi con la croce astile completano come di regola l’insegna episcopale.

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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda Giosuè Tacconi » domenica 1 ottobre 2017, 15:00

alfabravo ha scritto:Domenica 8 ottobre c. a. si insedierà come vescovo a Brescia monsignor Pierantonio Tremolada, succedendo a monsignor Luciano Monari.

Dal sito http://www.chiesadimilano.it

Lo stemma episcopale di monsignor Pierantonio Tremolada è ispirato al tema della Salvezza operata da Cristo. La croce dello scudo è la croce del Calvario, d’oro per esprimere la gloria della risurrezione, dalla quale sgorga verso il basso un rivo che è simbolo dell’acqua della Vita, scaturita dal costato trafitto del Cristo Redentore (Gv 19,31-37).

A questa fonte si abbeverano due cervi. Essi richiamano il motto episcopale «Haurietis de fontibus salutis», citazione di Is 12,3 ed evocano il Salmo 42: «Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a Te, o Dio». I due cervi alludono anche la comunione dei fedeli: alle sorgenti della salvezza ci si abbevera insieme.

Gli antichi rotoli della Scrittura rimandano alla Parola di Dio a noi offerta nelle Sante Scritture, esse stesse sorgente della Salvezza. Il campo verde dello stemma vuole evocare anche la «verdeggiante Brianza», area di cui è originario monsignor Tremolada. Il galero e i fiocchi verdi con la croce astile completano come di regola l’insegna episcopale.

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Non ho mai visto due cervi rappresentati così in araldica. Sembra che sghignazzano ;)
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 1 ottobre 2017, 18:04

Chi si abbevera alle fonti della salvezza esulta !
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda contegufo » domenica 1 ottobre 2017, 20:49

Salve

Vescovo, abate mitrato o prelato nullius: galero verde con 6 nappe verdi - 1, 2, 3.

L'impressione che se ne trae è che il galero sia di materiale speculare (metallico e affini) quando è di natura diffuso senza colpi di luce che si vedono invece nell'immagine e che coinvolge pure il portanappe, i cordoni ed in parte le nappe stesse.
A mio parere l'epoca del 3D su immagini 2D è ormai trascorsa da tempo ed il risultato sa di sintesi.
Conosco l'autore ma in questo caso, per me, non è stato all'altezza di precedenti situazioni.
Ovviamente questo è solo un mio parere. Sorry!

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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 1 ottobre 2017, 21:08

Sembrerebbe che lo stemma di mons. Tremolada sia stata cambiato e non è più quello realizzato dall'ottimo araldista Marco Foppoli precedentemente proposto, ma il seguente:
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La descrizione sul sito diocesano: http://www.diocesi.brescia.it/main/vesc ... ma-e-motto

La simbologia di fondo dello stemma è similare al precedente e sinceramente non capisco il motivo delle modifiche.
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda contegufo » domenica 1 ottobre 2017, 21:11

Questo è molto meglio.....
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 ottobre 2017, 14:46

de gustibus non disputandum est

L'armonia tra il primo ed il secondo è millenni luce differente.
Anche l'uso cromatico del messaggio sacrificato per motivi campanilistici è esecreabile, soprattutto quando l'araldica ti da altri strumenti per evocare la brescianità del ministero.
Diciamo che ha dato fastidio il non essersi avvalsi di chi era gradito alla burocrazia curiale...
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda Tilius » lunedì 2 ottobre 2017, 15:33

Eccezion fatta per i cervi (oggettivamente poco riconoscibili come tali) il primo stemma era infinitamente meglio anche per semplicità grafica (al di là della stilizzazione) e scelta degli smalti.

Il secondo sarà più rassicurante, ma é estremamente modesto dal punto di vista tanto artistico quanto araldico.
I cordoni (a perline? why???) che reggono le nappe sono sgraziati e le volute non sono fluide.
Il campo banalmente d'argento (la morte civile di qualsiasi stemma).
La croce diventata azzurra perché bisogna essere didascalici oltre ogni limite (che sennò la gente non capisce :roll: ), giacché non bastavano le onde a richiamare l'acqua della sorgente, ma ci volevano invece i colori cittadini da striscione domenicale allo stadio.
La croce diventata patriarcale non si sa bene perché (fa chic e non impegna?)
I rotoli disegnati in maniera approssimativa.
Però i cervi sono riconoscibili subito per tali, eh!
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 ottobre 2017, 16:21

Almeno i cervi ne escono vincirori...
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda contegufo » lunedì 2 ottobre 2017, 19:51

Salve

Siccome di illustrazione si parla, l'artista ha il doveroso compito di far capire quali siano i materiali usati tenendo ben presente che un materiale appare diverso da un'altro per come si comporta nei confronti della luce.
Il galero con i relativi cordoni e nappe sono di "materiale organico" facenti parti della categoria dei tessuti e similari che hanno una risposta diffusa nei confronti di una fonte illuminante. L'immagine restituisce invece materiali speculari e si badi ben non lo dico io ma lo dice il risultato finale che da l'impressione che siano lucidi.
L'arazzo col tronetto e galero cardinalizio sulla seduta era stato proposto affinché apparisse la differenza.
Qualche informazione di come si fa un materiale credo di averla per poter dire che sete, rasi e velluti sono oggi difficili da farsi così come apparentemente semplici appaio nei grandi ritratti del passato.
Circa la composizione araldica non metto bocca in quanto il mio era un rilievo puramente estetico di chi non si accoda....

Saluti
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Re: Stemma monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Bresc

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 2 ottobre 2017, 22:57

Personalmente non trovo felicissima - fatto salvo il diritto di ciascuno di far del suo stemma quel che crede - l'idea di cambiare stemma dal passaggio da una sede all'altra. Un conto è la nota prassi in uso nelle chiese d'America, e anche in alcune diocesi europee, di partire la propria arma episcopale con quella della sede, il che comporta necessariamente un cambio dello scudo composto nel caso di passaggio dal governo di una diocesi a quello di un'altra. Ma lo stemma simboleggia con i tratti dell'arte araldica il titolare: il titolare è sempre la stessa persona, anche se può cambiare il suo grado gerarchico o il suo ufficio.
Quanto alle due esecuzioni grafiche, per diversi motivi - pur nella loro estrema diversità - nessuna delle due mi fa impazzire. Ma su questo preferisco non approfondire.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
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