Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

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Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » lunedì 21 agosto 2017, 12:06

Salve, sono un artista e pittore ternano. Sto pianificando dei bozzetti su dei condottieri ternani: Andrea V Castelli (primo ventennio del '400) e i fratelli Alessandro e Lucantonio Tomassoni (prima e seconda metà del '500). Sto cercando disperatamente - sono un dilettante - qualcuno che mi aiuti a trovare da qualche parte le imprese di battaglia di questi tre condottieri. Le pagine wikipedia su di loro le ho curate io.

Riguardo ad Andrea V Castelli (Signore dei ghibellini di Terni), Francesco Zazzera nella suo fondamentale testo (Della nobiltà d'Italia...) ci accenna (senza una descrizione particolareggiata) che la sua impresa consistette in una galera e un castello (stemma del casato Castelli). Secondo voi si riesce a trovare qualche conferma di più su questa impresa?

Vi lascio tutti i riferimenti di partenza su questi importanti figure di Terni, in merito al mondo militare italiano del primo e secondo Rinascimento, partendo da:

Andrea V Castelli (figlio di Gioannuccio II)...

...in Francesco Zazzera:

https://books.google.it/books?id=JRuKhv ... ni&f=false

...in Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Terni#L.2 ... suo_casato

... in, Teatro araldico ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle piu illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tutora fioriscono in tutta l'italia:

https://archive.org/stream/teatroaraldi ... 9/mode/2up

*Riguardo allo studio di Francesco Zazzera sui Castelli cito lo storico contemporaneo, mio concittadino Vladimiro Coronelli, sul suo libro: Andrea Castelli, Magnificus miles de Interamna: <<...è interessante come gli autori seicenteschi a sostegno dei Castelli non si limitino a passare sotto silenzio la sua evidente e documentata appartenenza alla parte ghibellina, ma giungano a stravolgere, per motivi contingenti di "opportunità politica", la realtà prospettata dai documenti cui pure fanno riferimento. Tanto lo Zazzera quanto il Lauro parlano di Andrea (e dei suoi predecessori e discendenti come appartenenti al partito) guelfo anzi addirittura come capo della fazione cittadina (quando era il contrario), prestando il fianco a fin troppo facili smentite da parte del Simonetta (e soprattutto dai documenti originali e coevi ad Andrea Castelli, cioè: le Antiche riformanze del comune di Terni)>>. Tuttavia, io aggiungo che lo Zazzera essendo stato un esimio storico, a parte questa alterazione di natura politica non credo sia arrivato ad elaborare addirittura l'invenzione di un impresa, anche perchè Andrea V era importante personaggio, capo della fazione dei Ghibellini di Terni e condottiero/podestà stimato in tutti gli stati Pontifici, definito dai suoi coevi e dal papa come: Magnificus miles, e poi i fatti storici che altera lo Zazzera, cioè da ghibellini a guelfi sono praticamente gli stessi, stessa cosa dicasi della rivolta capeggiata dal padre (Gioannuccio II) nel 1340 a Colleluna e dei suoi discendenti.




I Fratelli condottieri Alessandro e Lucantonio Tomassoni...

...in Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_da_Terni#/

https://it.wikipedia.org/wiki/Lucantonio_Tomassoni

...in condottieridiventura.it:

https://condottieridiventura.it/alessandro-da-terni/

http://condottieridiventura.it/lucantonio-tommasoni/

Vi ringrazio anticipatamente dell'aiuto e della vostra inappagabile disponibilità,

con stima,

Giosuè Tacconi
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Piacentine » giovedì 7 settembre 2017, 19:15

e......invece si!

Le notizie sulla famiglia Castelli riportate dallo Zazzera furono confezionate ad hoc da Giovan Battista Castelli per elogiare la famiglia: diciamo che il buon 99% di quanto trova scritto sull'opera dello storico napoletano sulla famiglia Castelli è PURA FANTASIA :)

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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Piacentine » giovedì 7 settembre 2017, 19:21

...e ovviamente le notizie che trova su Wikipedia sono delle pure fantasie, come il 90% di quello che si legge sul Web riguardante la famiglia Castelli, la cui vera ed illustre storia non è stata praticamente mai studiata.

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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 8 settembre 2017, 8:05

Ho capito. Ne prendo atto, grazie del responso. L'unico che ha fatto uno studio serio fino ad esso sulla famiglia, o perlomeno su un suo importante membro è Vladimiro Coronelli, fonti originali.
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » venerdì 8 settembre 2017, 8:38

Piacentine ha scritto:...e ovviamente le notizie che trova su Wikipedia sono delle pure fantasie, come il 90% di quello che si legge sul Web riguardante la famiglia Castelli, la cui vera ed illustre storia non è stata praticamente mai studiata.

Cordialmente


Lo Zazzera pensava di fargli un favore all'epoca, alterando tutti fatti storici, invece ha creato il vuoto storico...una famiglia così importante non ha avuto altri studiosi? Deduco dal tempo che è passato per mettere in moto i migliori appassionati di questo tema in questo forum, da quando ho pubblicato la domanda, che la cosa non sia semplice; mi getta sconforto... D A M N A T I O M E M O R I A E totale. Ora provo a consultare un membro di questa famiglia a Terni, se ci riesco vediamo cosa può dirmi...

cmq

leggendo i ari post, si trovano informazioni storiche sulle famigli più sconosciute e marginali (senza offesa) di questo paese dimenticato da Dio e niente sui Castelli a parte lo Zazzera...
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » sabato 9 settembre 2017, 9:51

Piacentine ha scritto:e......invece si!

Le notizie sulla famiglia Castelli riportate dallo Zazzera furono confezionate ad hoc da Giovan Battista Castelli per elogiare la famiglia: diciamo che il buon 99% di quanto trova scritto sull'opera dello storico napoletano sulla famiglia Castelli è PURA FANTASIA :)

Cordialmente


Io penso che - seguendo un ragionamento razionale e verosimile - è sicuro che lo Zazzera abbia inserito un l'elogio sperticato del casato, un apologia eccessiva e spiazante, ma non penso che si sia inventato tutto tutto. Comunque diverse informazioni storiche sono state confermate dagli studiosi, ad esempio l'importanza primaria della famiglia Castelli su tutte le altre famiglie nobili della città di Terni e del suo ruolo fondamentale avuto nella politica e nella difesa militare del comune nei secoli. Lo stemma riportato dallo Zazzera tuttavia, quello dei Castelli dell'Umbria, cioè di Terni sostanzialmente (https://archive.org/stream/teatroaraldi ... 7/mode/2up), non è falso perchè ha inquartati nell'arme altri stemmi nobiliari con cui si è realmente imparentato nei secoli, soprattutto nel '400, tipo i Sant'Eustachio, o lo stemma di Ladislao di Napoli. Ora se hanno origini da una scoreggia di Carlo Magno, non lo so, ma Gioannuccio II e Andrea V Castelli si sa per assoluto che erano capi della fazione ghibellina fra '300 e '400, tra l'altro Gioannuccio II, padre di Andrea Castelli, è quello che ha condotto l'esercito ternano alla vittoria contro le truppe di invasori da Roma nel 1340 presso il colle detto Colleluna, dove poi, verso la fine del secolo e gli inizi del successivo verrà edificata una delle più munite e resistenti rocche difensive dell'Umbria comunale. Posso solo dire che, lasciando perdere l'impresa o le imprese, sotto Andrea V, i Castelli, grazie ai benefici dell'alleanza con Ladislao Re di Napoli che li farà elevare in potere e prestigio sopra le altre nobili famiglie ternane, otterrano di inserire l'arma del re di Napoli nella propria...

questa è la fontana monumentale del castello di Polino di Terni, fatta erigere all'ingresso del paese da Gian Battista Castelli nel 1600 per gli abitanti, essa convoglia le acque montane:

http://rete.comuni-italiani.it/foto/200 ... 33x800.jpg

Nuovi studi di storia locale stanno confermando ancor di più l'importanza primaria di questo casato su Terni e il suo contado. Ad esempio, i recenti studi sulla cascata delle Marmore di Luca Tomìo, hanno portato alla luce l'ipotesi, ancora da confermare in toto che Leonardo da Vinci, passando per Terni sia stato ospitato da questo importantissimo e ricco casato ternano, che aveva terreni e beni immobili (questo accertato storicamente) fra ponti mulini e rocche a sua disposizione...

io trovo che lo Zazzera abbia convogliato nella sua opera, frammenti di storia orale della famiglia, con eventi reali e mistificazione. Per questo io penso che nello Zazzera si siano trovati elementi reali, confermati dalle fonti storiche, ma anche inesattezze palesi, come ad esemio l'appartenenza del casato alla fede guelfa, quando è notoriamente smentibile "anche da una cane" che sono stati dei ghibellini accaniti e della specie più riottosa...
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » sabato 9 settembre 2017, 10:35

Riguardo ai fratelli Tomassoni...

Parlando con Massimo Predonzani (massimo esperto italiano di imprese militari italiane, ora come ora), lui mi confermava che secondo i suoi studi sulle imprese, parlando dei sanguigni fratelli Tomassoni, e su un eventuale loro impresa, non essendosi trovata alcuna traccia, molto probabilmente rimaneva nel loro vessillo di guerra il loro stemma che è visibile anche nei sigilli che hanno lasciato nei loro dispacci di guerra. Comunque dovendo affrontare un discorso personale di fare un dipinto storico su tali personaggi, non mi risulta particolarmente fondamentale, inserire una eventuale impresa, tanto è vero che i condottieri andavano in battaglia anche con le bandiere della propria arme (anche se non è un assoluto)...

Nelle mie ricerche sono stato a Modena, ora mi rimane di andare a Parma, e li c'è un grosso bacino di materiale (lettere e dispacci di guerra da analizzare) nell'Archivio Farnesiano, perchè i Tomassoni brothers si sono fatti la gavetta, la fama e la fierezza con numerose imprese in giro per l'Italia, il mediterraneo e l'europa del nord, ma soprattutto con la condotta sotto i Farnese, ma anche a Roma e Venezia c'è ancora della roba su di loro...

Per Andrea Castelli ho già tutto quello che mi serve per fare un dipinto, grazie anche al buon Vladimiro Coronelli, che senza di lui e le sue ricerche con gli spogli delle antiche riformanze del comune di Terni e dell'analisi di altri archivi come Siena, Perugia e Fermo, ha potuto costruire e analizzare un periodo storico fondamentale per la storia di Italia e della città di Terni fra fine '300 e inizi '400.
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Piacentine » sabato 23 settembre 2017, 16:40

Per quanto riguarda la veridicità dello Zazzera: c'è una sola parola corretta in quel testo, ovvero che la famiglia Castelli viveva a Terni. Il resto è un gradevole e simpatico romanzo.

Quanto alle ipotesi di Luca Tomio...possiamo considerarlo degnissimo erede dello Zazzera.

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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » sabato 23 settembre 2017, 20:06

Piacentine ha scritto:Per quanto riguarda la veridicità dello Zazzera: c'è una sola parola corretta in quel testo, ovvero che la famiglia Castelli viveva a Terni. Il resto è un gradevole e simpatico romanzo.

Quanto alle ipotesi di Luca Tomio...possiamo considerarlo degnissimo erede dello Zazzera.

Cordialmente


:) Ah Piacentì, ti ringrazio per i tuoi responsi, sei un tantino laconico però. [bangin.gif]

Ma lo conosci Luca Tomìo? Io non lo conosco. Riguardo allo Zazzera, ripeto, è vero che è da prendere con le pinze, ma ci sono anche informazioni storiche in mezzo alla mistificazione celebrativa, che ho potuto constatare vere, ergo non è tutto da buttare. Attento [arf2.gif] quando dici che lo Zazzera è tutto romanzo, perchè non è così, io adesso devo comparare altri testi che parlano dei Castelli con lo Zazzera.

Costruire una biografia cronologica sulla famiglia Castelli di Terni si può, ma è un lavoro che deve finanziare il Ministero dei Beni Culturali all'archivio di Stato di Terni, perchè è un lavorone e andrebbe fatto subito, perchè è stata una famiglia importantissima e che ha avuto un ruolo fondamentale e di punta nella storia cittadina e che purtroppo, per svariati motivi che non starò ad elencare, ha avuto una damnatio memoriae impressionante. Fino ad ora sui Castelli è stato fatto un lavoro parziale e appena iniziato con le ricerche di Elisabetta David e Vladimiro Coronelli su Andrea Castelli, anche se era una ricerca storica incentrata più sullo studio e l'apprendimento del sistema di funzionamento governativo del comune, ma bisognerebbe tradurre le Antiche Riformanze di Terni dal 1300 fino 1l '600-700 è non è proprio una passeggiata, per ritirar fuori uomini di cultura e condottieri importanti da questa famiglia, poi le varie ricerche e scoperte sulle Riformanze Ternane porterebbero ad andare in altri archivi, quindi, c'è solo da rimboccarsi le maniche. Io non sono uno storico, sono un appassionato ma come Luca Tomìo che sarà di temperamento collerico o sanguigno e men che meno storico, ma appassionato di storia e arte, su un punto non gli si può dar torto; ha toccato la piaga a Terni: Terni ha un enorme potenziale di riscoperta e rivalorizzazione del suo antico patrimonio, solo che fino ad ora non è stato fatto. Ha pensato solo al futuro e all'arte contemporanea dimenticando, tramite i suoi vertici come si valorizza la propria identità passata. Sarà poco diplomatico, non lo so, non lo conosco, ma è così, non gli si può dar torto. e quando affermi la verità con veemenza ci sarà sempre qualche "rosicone", o responsabile imputato allo stato negativo delle cose a cui dai fastidio...;)
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » domenica 24 settembre 2017, 8:24

A breve, se ci riesco, pubblico l'albero genalogico della famiglia Castelli di Terni e che parte all'incirca dal 1300 per arrivare fino al 1600, realizzato da Vladimiro Coronelli e il suo staff per conto del Ministero dei Beni Culturali. Già è un'altro step. Più antico del 1300 non si può perchè le Antiche Riformanze partono da questo secolo.
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » domenica 24 settembre 2017, 8:28

Vladimiro Coronelli sull'albero genealogico dei Castelli di Terni:

<<La famiglia Castelli, da sempre legata alla parte ghibellina, fu una delle più importanti e potenti della città e perciò è stato possibile reperire nella documentazione presa in esame un gran numero di suoi esponenti attivi nella politica e nelle istituzioni comunali già a partire dai primi del 1300. Gli esponenti più antichi rintracciati sono i figli di un tale dominus Paulus che il capitano Francesco Simonetti, alias Alitofido Mathialito (dal quale lo stesso Lanzi trae le "Addizioni" in appendice alla "Araldica di Terni"), identifica con il figlio di dominus Ioannes Massei, auctor, a suo dire, del ramo dei "Pistacchi" e che fu capitano del popolo di Todi nel XIII secolo. Non sono stati ancora trovati riscontri in tal senso nelle fonti documentarie, mentre la pergamena n. 100 del Diplomatico comunale indurrebbe invece a supporre l'identità tra dominus Paulus e il magister Paulus Ioannis Gregorii, nel palazzo dei figli del quale il podestà e il Consiglio cittadino si riunirono a partire dal 1292 fino a quando fu realizzato il palazzo comunale. Dei 5 figli di cui è stata trovata traccia nella documentazione sicuramente degni di nota sono: magister Andreas che fu il medico personale nonché cappellano del cardinale Matteo d'Acquasparta (qualificato anche come "cantor" della chiesa di Santa Radegonda di Poitiers) e Petrus alias Pistacchius, auctor del ramo che farà capo a Pistacchius e Andreas Iannis attivi a cavallo tra il XIV e il XV secolo. Dallo stesso dominus Paulus con buona verosimiglianza dovette discendere anche quello Ioannutius padre di Andreas Castelli protagonista della vita politica cittadina durante tutto il periodo del Grande Scisma e che trovò la morte per mano di Braccio da Montone insieme a tre dei suoi figli nel 1417 a Colleluna (cfr. bibliografia). È stato possibile seguire le genealogie dei rami facenti capo ai suddetti fino al primo '500, in seguito l'uso sempre più frequente dell'utilizzo del cognome in luogo del patronimico non ha permesso di collegare gli individui attivi nelle istituzioni comunali citati nelle fonti ad una linea di discendenza piuttosto che a un'altra, seppure va segnalato che furono quasi tutti personaggi di primissimo piano>>.
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » sabato 30 settembre 2017, 18:49

Questo è il bozzetto work in progress sul dipinto che vorrei realizzare su Andrea di Gioannuccio Castelli...
Allegati
Andrea di Gioannuccio Castelli.jpg
schizzo
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » sabato 30 settembre 2017, 18:52

La scena rappresenta Andrea Castelli con un contingente di cavalieri banderari (borghesi), in una lotta contro dei miliziani narnesi (ancora da sviluppare), presso la sua rocca di Colleluna, vicino alla linea di confine del contado interamnate. Le aquile nere su campo oro, sono il simbolo dei ghibellini di Terni, donato da Federico II alla città di Terni, poi c'è lo stemma della città e lo stemma del condottiero ternano. Devo sistemare il suo scudo. Per le armature mi sto ispirando in gran parte agli affreschi della sala dei Giganti al palazzo Trinci di Foligno. Armature umbre di inizio '400 [knight.gif]
Ultima modifica di Giosuè Tacconi il sabato 30 settembre 2017, 19:02, modificato 2 volte in totale.
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Re: Imprese di Andrea V Castelli e dei fratelli Tomassoni

Messaggioda Giosuè Tacconi » sabato 30 settembre 2017, 18:58

Un'altro bozzetto work in progress che sto sviluppando per un altro dipinto su uno dei capitani di ventura più valorosi e importanti del rinascimento militare italiano: Alessandro da Terni.

Il drago sulla destra è lo stemma di Terni nel '500. Il cimiero non son riuscito a trovarlo ancora, ma il Tomassoni ha raggiunto il grado nobiliare a mezza età. Spero di trovarlo a Parma il cimiero, altrimenti mi toccherà toglierlo...
Allegati
Alessandro da Terni.jpg
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