Stemma ex novo e motivazioni

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Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda stefano55 » domenica 30 ottobre 2016, 13:38

Un amico, non nobile e cavaliere dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro, si è fatto realizzare sia uno stemma personale ex novo sia un anello con il medesimo stemma inciso. Devo dire che questo stemma è molto semplice e ben fatto. Tuttavia mi chiedo, escludendo il ridicolo e diffuso desiderio di scimmiottare le famiglie nobili vantando uno stemma fatto oggi come tratto distintivo del proprio "antico casato", quali motivazioni serie, e non ostentatorie, possono spingere una persona seria a farsi realizzare uno stemma ex novo e un anello che lo riproduce?
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda N85 » lunedì 31 ottobre 2016, 3:11

L'anello è questione di gusto: c'è a chi piace e lo porta anche senza nessuno stemma inciso sopra; c'è a chi non piace e quindi non lo porta pur potendovi far incidere tutti gli stemmi del mondo. Direi che in ogni caso si tratta di una scelta personale.

Uno stemma ex novo io ritengo abbia senso se inteso come rappresentazione grafica di un individuo, dei suoi ideali, della sua storia (indipendentemente dal fatto che sia una storia nobile o meno) e della sua appartenenza ad una determinata famiglia o società. Se invece lo stemma vuol alludere ad uno status nobiliare mai esistito, allora è chiaro che scadiamo nel ridicolo.
In altri termini, lo stemma va visto più come rappresentazione araldica di un determinato soggetto o della sua famiglia che in una connotazione strettamente nobiliare. Del resto ci sono moltissimi autorevoli studi che affermano che l'equivalenza stemma-nobiltà non è storicamente fondata, almeno nell'Europa continentale.
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 31 ottobre 2016, 10:12

N85 ha scritto:Uno stemma ex novo io ritengo abbia senso se inteso come rappresentazione grafica di un individuo, dei suoi ideali, della sua storia (indipendentemente dal fatto che sia una storia nobile o meno) e della sua appartenenza ad una determinata famiglia o società. .


Esatto e questa considerazione fu teorizzata già nel XIV secolo da Bartolo da Sassoferrato, che nel suo trattato De Insigniis et Armis così scrisse: sicut enim nomina inventa sunt ad cognoscendum homines ita etiam ista insignia ad hoc inventa sunt
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » lunedì 31 ottobre 2016, 20:22

Condivido in pieno...
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Jean.de. Courtois » giovedì 3 novembre 2016, 5:02

stefano55 ha scritto:Un amico, non nobile e cavaliere dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro, si è fatto realizzare sia uno stemma personale ex novo sia un anello con il medesimo stemma inciso. Devo dire che questo stemma è molto semplice e ben fatto. Tuttavia mi chiedo, escludendo il ridicolo e diffuso desiderio di scimmiottare le famiglie nobili vantando uno stemma fatto oggi come tratto distintivo del proprio "antico casato", quali motivazioni serie, e non ostentatorie, possono spingere una persona seria a farsi realizzare uno stemma ex novo e un anello che lo riproduce?


Opinione personalissima, la mia.... Ritengo alquanto ridicolo un tizio che oggigiorno si inventa uno stemma come "Rappresentazione grafica del cognome". Non serve a nulla se non a dire implicitamente : ehy io vorrei ma non posso!.

Poi ognuno creda ciò che più gli fa piacere credere.... crediamo pure che non si tratti di scimmiottamenti di stati nobiliari.... crediamolo...e crediamolo và.
Esattamente come in questo forum quando si asserisce di non usare alcun titolo nobiliare in quanto siamo in regime di repubblica.
ma poi ( lo sappiamo tutti) fuori di qui conti e contesse si sprecano [clapping.gif]

Ci trovo una larvatura di ipocrisia, voi no?

E soprattutto non capisco perché se uno oggi si alza la mattina e si inventa uno stemma borghese, può farlo con labenedizione anche di questo forum.... Ma se si alza uno e dice ehy io oggi mi autoproclamo conte di bengòdi e barone della terra di mezzo, allora tutti gridano al ridicolo e allo scandalo.

Secondo me non funziona cosi, o si è ridicoli sempre o mai. Titoli e stemma sono cose spesso connesse fra loro. Sono cose ANTICHE, fanno parte del bagaglio storico e culturale di una determinata schiatta. Inventarsi uno stemma o un titolo è esattamente cosa deprecabilissima e vacua , sullo stesso piano. Senza contare il ridicolo di cui ci si coprirebbe.

ed ora.... bastonatemi pure con i vs commenti [bangin.gif]
ho le spalle larghe e forti [thumbup.gif]


cordialità
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Jean.de. Courtois » giovedì 3 novembre 2016, 5:19

ricordo sommessamente che il buon bartolo da Sassoferrato fu proprio uno di quei giuristi che
teorizzò la "democratizzazione" degli stemmi, sostenendo che essi fossero la rapprestazione grafica del nome.

SE ciò potrebbe in alcuni aspetti essere interessante, sicuramente non toglie il fatto che la società del 1400/1500,
dopo aver metabolizzato per oltre un secolo gli scritti di bartolo, arrivò a scatenarsi in una piccola jungla dove ognuno innalzava
non solo le figure, ma anche gli ornamenti esteriori che desiderava. cosi in molte città divenne necessario che le autorità
mettessero mano alla situazione e che regolamentassero gli usi e punissero gli abusi in modo ancora più stringente di quanto normalmente
vi si fosse già provveduto con la normale legislazione.

Il problema, quindi, è ben antico e se oggi io mi invento uno stemma che non ha nulla di nobiliare,è vero che non creo un danno, ma non lo creerei nemmeno se fosse nobiliare pur non spettandomi. In fondo siamo in repubblica sia x l'uno che x l'altro.

Se, come ben si tratta, si tratta di questione meramente MORALE tanto da escludere lo stemma gentilizio qualora non si abbia il titolo,
direi che altrettanto moralmente si può irridere lo stemma borghese. Anch'esse fuori tempo massimo e comunque anch'esso privo di fondamento.



E' vero che nel XII secolo lo stemma si inventava ( anche perché prima non esisteva o quasi, wquindi non si poteva ereditare) ma non vorrete mica mettere sullo stesso piano un neo stemma di oggi e un neo stemma del 1150???


cordialità
J


P.S. Per citare ancora Bartolo, egli dice chiaramente che le armi che vengono date per concessione sono e restano sempre le più importanti.
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Cav.OSSML » sabato 5 novembre 2016, 13:49

Mi inserisco nella discussione per chiedere gentilmente ai competenti forumisti se secondo il loro autorevole giudizio i discendenti di una famiglia che non abbiano inventato ex novo uno stemma, ma lo detengano legittimamente (e cioè non usurpandolo ad altre famiglie) da tempo immemorabile (e comunque in uso dimostrabile da oltre 200 anni), e che non risultino però inseriti in alcun elenco e/o albo nobiliare, possano o meno continuare ad usare tale stemma (ovviamente omettendo la sovrapposizione allo stemma di corone, che sono di esclusiva spettanza nobiliare).
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda antonio33 » sabato 5 novembre 2016, 14:25

Cav.OSSML ha scritto:Mi inserisco nella discussione per chiedere gentilmente ai competenti forumisti se secondo il loro autorevole giudizio i discendenti di una famiglia che non abbiano inventato ex novo uno stemma, ma lo detengano legittimamente (e cioè non usurpandolo ad altre famiglie) da tempo immemorabile (e comunque in uso dimostrabile da oltre 200 anni), e che non risultino però inseriti in alcun elenco e/o albo nobiliare, possano o meno continuare ad usare tale stemma (ovviamente omettendo la sovrapposizione allo stemma di corone, che sono di esclusiva spettanza nobiliare).


Preciso che non sono competente e autorevole.
Onde evitare sgradevoli e inopportuni equivoci, e per una semplice questione di buongusto, occorrerebbe sincerarsi con cura che lo stemma in questione non appartenga già ad altre famiglie. Una volta chiarita la cosiddetta proprietà, non esiste alcuna norma che vieti l'utilizzo del suo stemma.
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » sabato 5 novembre 2016, 15:38

Pur asserendo di non essere "competente e autorevole", la risposta di antonio33 è esatta....
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Cav.OSSML » sabato 5 novembre 2016, 15:57

Concordo pienamente con antonio33 sul fatto che "onde evitare sgradevoli e inopportuni equivoci, e per una semplice questione di buongusto, occorrerebbe sincerarsi con cura che lo stemma in questione non appartenga già ad altre famiglie".
Preciso che essendo appassionato di araldica (posseggo una discreta quantità di stemmari e blasonari) e giurista (ho sviluppato uno spiccato senso per la legalità) mi sono seriamente sincerato attraverso approfondite ricerche (anche presso istituti araldici seri come ad esempio il collegio araldico romano) che lo stemma in questione non appartenga ad altre famiglie.
Non ho trovato riscontro in tal senso.
Da un punto di vista strettamente giuridico non risulta nemmeno a me che vi sia una norma che vieti l'uso di uno stemma in uso della propria famiglia da molto tempo.
Del resto nell'ordinamento giuridico italiano è previsto l'istituto giuridico dell'usucapione, attraverso il quale mediante il possesso continuato ed incontestato in buona fede per un certo periodo di tempo sia possibile acquistare la proprietà sia dei beni mobili che di quelli immobili.
Resta da chiarire se lo stemma, quale bene immateriale, possa essere oggetto di usucapione.
Io personalmente penso di no.
La questione che resta a mio avviso aperta è se tale condotta possa eventualmente rappresentare una violazione di regole morali o del buon gusto.
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Cav.OSSML » sabato 5 novembre 2016, 16:36

Cav.OSSML ha scritto:Concordo pienamente con antonio33 sul fatto che "onde evitare sgradevoli e inopportuni equivoci, e per una semplice questione di buongusto, occorrerebbe sincerarsi con cura che lo stemma in questione non appartenga già ad altre famiglie".
Preciso che essendo appassionato di araldica (posseggo una discreta quantità di stemmari e blasonari) e giurista (ho sviluppato uno spiccato senso per la legalità) mi sono seriamente sincerato attraverso approfondite ricerche (anche presso istituti araldici seri come ad esempio il collegio araldico romano) che lo stemma in questione non appartenga ad altre famiglie.
Non ho trovato riscontro in tal senso.
Da un punto di vista strettamente giuridico non risulta nemmeno a me che vi sia una norma che vieti l'uso di uno stemma in uso della propria famiglia da molto tempo.
Del resto nell'ordinamento giuridico italiano è previsto l'istituto giuridico dell'usucapione, attraverso il quale mediante il possesso continuato ed incontestato in buona fede per un certo periodo di tempo sia possibile acquistare la proprietà sia dei beni mobili che di quelli immobili.
Resta da chiarire se lo stemma, quale bene immateriale, possa essere oggetto di usucapione.
Io personalmente penso di no.
La questione che resta a mio avviso aperta è se tale condotta possa eventualmente rappresentare una violazione di regole morali o del buon gusto.

Infatti vi è chi sostiene che il possesso e/o l'uso di uno stemma che non sia collegato ad una famiglia di nobiltà riconosciuta o perlomeno inerente ad una famiglia di distinta civiltà riconosciuta non sia ammissibile e/o consentito.
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda N85 » domenica 6 novembre 2016, 4:04

Cav.OSSML ha scritto:Mi inserisco nella discussione per chiedere gentilmente ai competenti forumisti se secondo il loro autorevole giudizio i discendenti di una famiglia che non abbiano inventato ex novo uno stemma, ma lo detengano legittimamente (e cioè non usurpandolo ad altre famiglie) da tempo immemorabile (e comunque in uso dimostrabile da oltre 200 anni), e che non risultino però inseriti in alcun elenco e/o albo nobiliare, possano o meno continuare ad usare tale stemma (ovviamente omettendo la sovrapposizione allo stemma di corone, che sono di esclusiva spettanza nobiliare).


Come mai, in un tempo in cui queste cose avevano rilievo giuridico, non si chiese il riconoscimento dello stemma nonostante se ne facesse uso (pubblico e pacifico mi pare di aver capito)? Credo che questa sia la domanda preliminare dalla cui risposta discende il resto (bisogna ad esempio accertare che non si sia fatto domanda e questa sia stata respinta).

In linea generale, se non si tratta di "furto" araldico e la discendenza dai precedenti utilizzatori è in linea retta maschile, l'uso mi sembra possa dirsi storicamente corretto ;)
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Cav.OSSML » domenica 6 novembre 2016, 10:52

La mancata registrazione nel passato di uno stemma, analogamente alla mancata registrazione di una casata nobile, può in generale essere avvenuta per svariati motivi (mancato riconoscimento dello stemma da parte della consulta araldica, mancato riconoscimento della fons honorem da parte delle famiglie fedeli agli ex sovrani deposti, dimenticanza, problemi di salute, problemi economici, ecc.).
Anticamente l'araldica non era soggetta ad alcuna regolamentazione e ciascuno era perciò libero di costruirsi il proprio stemma familiare.
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda contegufo » domenica 6 novembre 2016, 12:09

Salve

Per fare un confronto e poi poter dire che di roba analoga non vi è traccia appare impresa pressoché persa in partenza.
A parte l'imprecisato numero di stemmari spesso ridotti a francobolli da incorniciare per motivi di omonimia, chi può dire che quello stemma sia un unicum?
Nemmeno la Consulta Araldica del tempo che fu si sarebbe mai accollata una dichiarazione che sta sulle corna delle chiocciole, ovvero l'unicità di un blasone.
Figurarsi oggi dove la materia è priva di qualsiasi ufficialità.
Spesso gli stemmi ex novo sono un potpourri di elementi noti e credo che nemmeno un ingenuo buonsenso abbia il crisma di una qualche autocertificazione.

Circa la correlazione anello=nobiltà il "comune senso dell'osservazione" ci dice che la cosa sia probabile, possibile ma non certa.
Ognuno faccia secondo coscienza tanto in tribunale non vi sarà mai trascinato!

Saluti
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Re: Stemma ex novo e motivazioni

Messaggioda Cav.OSSML » domenica 6 novembre 2016, 12:41

Sono perfettamente d'accordo con contegufo.
L'unicità di uno stemma non può essere affermata con assoluta certezza.
Si può solo dire con certezza che un determinato stemma non è stato copiato dagli stemmi delle famiglie cosiddette storiche.
Ritengo comunque doveroso che chi intende utilizzare uno stemma compia preliminarmente almeno una ricognizione di massima per accertarsi se non stia usurpando lo stemma di qualcun altro.
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