Regola del contrasto e scudetto

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Regola del contrasto e scudetto

Messaggioda Alessandro Torre » mercoledì 10 agosto 2016, 11:09

Gentili tutti,
mi trovo a chiedervi un consiglio. Sto sviluppando uno stemma ex novo della mia famiglia. Mi trovo nella situazione di voler/dover affiancare 2 smalti. Come vedete sotto, vi è un’aquila accollata in cuore di uno scudetto di verde. La regola del contrasto dei colori mi impedirebbe di affiancare il verde dello scudetto al nero dell’aquila. Considerando lo scudetto come un altro scudo nel quale vi sono le armi primitive della famiglia, più che carico su campo o figura su campo, si può considerare scudo su scudo e di conseguenza essere nel campo delle eccezioni? (Eccezioni dovute alla composizione: un carico è composto da almeno un colore e un metallo). Anche nell'antico Stemma della Provincia di Milano, sopra allo stemma vi è lo scudetto di Milano con la croce rossa su argento, ma poggia su 4 partizioni dove sono rappresentati gli stemmi dei capoluoghi principali che hanno presentano parti di oro e argento (http://www.aiap.it/imgcache/3c905ddb18a ... a3a140.jpg).
Se fosse possibile vorrei mantenere lo scudo in quanto tale, altrimenti potrei optare per uno scudetto argento con torre verde. In questo caso sarebbe più corretto?
Cordiali saluti,
Alessandro
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Stemma Torre a Colori - Sfondo Trasparente - Formato JPG.jpg
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Re: Regola del contrasto e scudetto

Messaggioda Alessandro Torre » mercoledì 10 agosto 2016, 11:15

Altrimenti questa potrebbe essere la modifica, scudetto argento e torre verde
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prova torre verde.jpg
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Re: Regola del contrasto e scudetto

Messaggioda Tilius » mercoledì 10 agosto 2016, 11:56

«Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato» (Mc 2,27-28).

Perché arrovellarsi in regole astruse il rispetto delle quali oltretutto porta a un risultato esteticamente sgradevolissimo (scudo d'argento su campo d'argento, ancorché con l'aquila a intercalare)?
Le regole araldiche non sono il Vangelo.
Non sono il Codice Penale.
Sono fatte per aiutare nella composizione.
Non per stabilire cosa sia "corretto" e cosa non lo sia.
Pertanto, se il pedissequo, talebano rispetto delle stesse porta a risultati peggiori... direi che il problema del rispettarle non dovrebbe neppure porsi.
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Re: Regola del contrasto e scudetto

Messaggioda marcello semeraro » mercoledì 10 agosto 2016, 12:26

Concordo in toto con Tilius. Se lo scudetto rappresenta l'arme primitiva, la lasci così com'è senza problemi. La "regola" del contrasto/sovrapposizione degli smalti, nata nel XII secolo essenzialmente per una questione di visibilità dello scudo nel campo di battaglia o nel torneo, fu spesso disattesa nelle epoche in cui l'araldica era ancora "viva". Si figuri oggi. E poi si sa che l'araldica è il regno delle eccezioni.
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Re: Regola del contrasto e scudetto

Messaggioda Romegas » mercoledì 10 agosto 2016, 12:35

Concordo con chi mi ha preceduto, ma affermo che se sono state fatte delle regole, giuste o sbagliate che siano, vanno rispettate altrimenti si cade nell"anarchia. Lo stesso dicasi per la società umana.
Sub hoc signo militamus
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(Contrada Sovrana dell'Istrice)
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(Sal. 111,10)
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Re: Regola del contrasto e scudetto

Messaggioda Alessandro Torre » mercoledì 10 agosto 2016, 14:52

Ringrazio per le autorevoli risposte. Ora mi sento meno in colpa a mantenere lo stemma come originariamente pensato. Concorso che le regole servano per non cadere nell'anarchia, ma il buon senso dovrebbe prevalere sempre (in araldica come anche nella giurisprudenza e in molti altri campi).
Se qualcuno avesse altri commenti, consigli o critiche...tutto è ben accetto.
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