Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 5 ottobre 2015, 22:30

Premessa: non avevo mai visto uno stemma Morosini con la sola croce piana.

L'amico Piero mi ha gentilmente fornito un blasone dei Morosini, tratto dal volume "Stemmi delle Famiglie Patrizie di Venezia" (Orsini De Marzo) recante proprio la croce piana. Ramo di?

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E quindi torniamo all'ipotesi iniziale avanzata da Piero: Bragadin, Morosini, Pizzamano.

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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » martedì 6 ottobre 2015, 13:37

Ricevo e volentieri pubblico
lo stemma NON è, come già detto, quello di un Doge e nemmeno quello di una Piazza Fortificata (Padova, Verona o Vicenza)... bensì rappresenta lo stemma (personale) del PROVVEDITORE ALLE ARTIGLIERIE protempore (detto anche Provveditore sopra le Artiglierie e le Munizioni).

all'inizio del 1500 il Consiglio dei Dieci avocò a se le competenze sulle Artiglierie della Repubblica
fino al 1588 l'Artiglieria della Serenissima era gestita (l'equivalente del nostro attuale Comandante e Ispettore dell'Arma di Artiglieria nell'E.I.) da un solo Provveditore alle Artiglierie, che era scelto tra i membri del Consiglio dei Dieci.

dal 30.10.1588 (data della Deliberazione del Maggior Consiglio, che rendeva esecutive le altre Deliberazioni furono il 29.10.1588 del Senato e l'11.10.1588 del Consiglio dei Dieci) il Provveditore alle Artiglierie passò sotto la giurisdizione e nomina del Senato, esso veniva sempre scelto tra i Patrizi del Senato.

dal 26.11.1589 (data della Deliberazione del Maggior Consiglio, che rendeva esecutiva la Deliberazione del 21.11.1589 del Senato) la Magistratura del Provveditore alle Artiglierie da unica diveniva trina, ed i tre Magistrati-Provveditori venivano sempre scelti tra i Patrizi del Senato ed uno di questi manteneva la Cassa.

nel 1648, fu concesso ai Provveditori alle Artiglierie di "procedere criminalmente" contro chi si appropriasse delle munizioni e, nel 1679, ottennero competenza civile nelle cause fra i bombardieri e la loro arte.

Le competenze del Provveditore alle Artiglierie spaziavano dalla vigilanza sulle fonderie e sulla costruzione della bocche da fuoco (quelle in bronzo nelle fonderie dell'Arsenale a Venezia (*), di concerto con i Patroni - Comandanti di Reggimenti, di Navi o di Piazza, o Comunità di Piazza Fortificate - ed i Provveditori; quelle in ferro principalmente nelle Valli Bresciane e Bergamasche), agli appalti, fabbricazione e produzione del salnitro e della polvere da sparo e delle munizioni, dall'assegnazione, tenuta e manutenzione dei pezzi d'artiglieria agli affari del Corpo dei Bombardieri, quali: il Palio del Falconetto al Lido, le esercitazioni al Poligono di Sant'Alvise, la Confraternita di Santa Barbara (la Scuola dei Bombardieri).

(*) fino al 1515 le fusioni si avevano fuori dall'Arsenale, ache se in fabbricati di proprietà statale. Dopo tale data le fonderie si spostarono dentro l'Arsenale statale della Repubblica tranne 3 fonderie storiche (degli Alegretti e dei Conti) che rimasero nelle loro sedi originarie.

era d'uso che prototipi di artiglieria erano sottoposti al Magistrato-Provveditore, e che solo dopo l'approvazione iniziasse la fusione delle bocche da fuoco con impresso lo/gli stemma/i del/dei Provveditore/i .

Le decorazioni in rilievo, se si eccettua nei pezzi fusi per occasioni straordinarie, sono alquanto limitate;
solo i pezzi di proprietà statale presentano:
- sulla volata il Leo di San Marco,
- lo stemma o gli stemmi dei Provveditori alle Artiglierie pro-tempore e, fino al 1588,
- la X del Consiglio dei Dieci.
Si notano inoltre, in rilievo:
- le iniziali o il nome del fonditore,
- sul rinforzo di culatta, inciso il peso in libbre grosse alla veneziana,
- la data della fusione risulta di rado presente nei pezzi di proprietà della Repubblica.
Le grandi famiglie di fonditori furono solo tre:
- gli Alberghetti attivi dal 1485 fino alla caduta della Repubblica
- i di Conti , attivi dal 1460 al 1650 circa
- i Mazzaroli, imparentati con i di Conti, dal 1620 al 1797.

adesso c'è da vedere quale famiglia dall'inizio del 1500 fino al 1588 sia stata seduta nel Consiglio dei Dieci, abbia avuto un Provveditore alle Artiglierie tra i suoi membri e alzasse quell'arma!
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » martedì 6 ottobre 2015, 13:38

Ricevo e volentieri pubblico
più precisamente bisogna restringere il campo dal 1534 al 1588
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » martedì 6 ottobre 2015, 13:39

Ricevo e volentieri pubblico
Il capostipite dei di Conti, Giacomo I, avo del nostro personaggio, già nel 1460 aveva ottenuto la conduzione di una delle due fonderie pubbliche, con annessa abitazione, poste in Campo della Tana all’esterno dell’Arsenale.
Questa era poi passata a suo figlio Francesco I e quindi in successione ai nipoti Tommaso († 1540) e Giacomo II († 1558); il loro fratello Marco I, almeno dal 1527 aveva invece preso in carico una delle sei fonderie della Repubbli-ca presenti all’interno dell’Arsenale, quando doveva essere sulla trentina, poiché il suo anno di nascita viene ipotizzato tra il 1493 e il 1497 (Avery 2003, pp. 245-249).

non ci furono altri "Giacomo"... quindi la precedente forbice 1534-1588 (inizio e fine del Provveditorato alle Artiglierie del Consiglio dei Dieci) va ulteriormente ristretta al 1540-1558 (anni di attività autonoma - e quindi fregiabile con le proprie iniziali - di Giacomo II di Conti).
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » martedì 6 ottobre 2015, 13:42

Ricevo e volentieri pubblico
Forte del successo conseguito a Bologna, il B. avrebbe potuto ritentare con fortuna la via della diplomazia, ma egli era evidentemente di diverso avviso se nel luglio 1530 fece tutto il possibile, fino, a forzare scorrettamente le leggi, per evitare una sua elezione ad oratore in Francia. Tuttavia, mentre il suo prestigio culturale ed il suo rango sociale inducevano la Repubblica ad impiegarlo volentieri in funzioni di rappresentanza, della sua presenza nei consigli di governo si poteva e talvolta si voleva fare a meno, come dimostra il fatto che il 15 sett. 1530 la maggioranza del Senato eleggeva a savio del Consiglio un patrizio di cui era sicura la rinuncia, al solo scopo di evitare l'elezione del B., che godeva invece dell'appoggio di tutti i membri della Quarantia, appartenenti alla nobiltà media. Tuttavia, uscito dall'ufficio di consigliere, ritornò nel Consiglio dei dieci, assumendo contemporaneamente - non si sa con quanta competenza - anche la sovraintendenza delle artiglierie. Poi, dopo il settembre 1531, per un anno restò fuori dal governo, benché avesse fatto "gran procura" per riuscire savio del Consiglio. Dovette accontentarsi nel giugno 1532 dell'ufficio di provveditore sopra i Monti (cioè al debito pubblico), che tenne ancora un paio d'anni occupandosi attivamente di problemi finanziari. Dall'ottobre 1532 fu ancora dei Dieci e sopra le Artiglierie.

Il 9 ottobre di quell'anno fu eletto tra i quattro oratori straordinari incaricati di accogliere e accompagnare Carlo V nel suo passaggio per la Terraferma veneta. Incontrato l'imperatore il 25 ottobre presso Spilimbergo, gli ambasciatori lo accompagnarono lungo l'itinerario per Conegliano, Montebelluna, Bassano e Isola della Scala, dove si congedarono da lui il 5 novembre. L'ambasceria adempiva sostanzialmente ad un compito di cerimonia e di cortesia, pure l'incontro dette l'occasione per sollecitare permessi di esportazione di frumenti e salnitri dalla Puglia e un salvacondotto per poter navigare con le galee di Barberia. Qualche cenno corse anche sul nuovo convegno progettato a Bologna, nell'ambito d'un intreccio diplomatico che tra l'altro mirava a coinvolgere la Repubblica di Venezia.
http://www.treccani.it/enciclopedia/lor ... rafico%29/

a questo punto sembrerebbe che la data possa essere il 1531 e il Provveditore alle Artiglierie (e quindi lo stemma ) essere Lorenzo Bragadin
il dubbio mi rimane sul fatto che molte fonti parlano della nascita del Provveditore alle Artiglieria nell'anno 1534...


Apperò. Forse con lo sparare Lorenzo Bragadin ci avevo imbroccato...

Caro Tomaso, se ti servisse il nominativo della persona che ha fornite tali preziose informazioni onde doverosamente citarlo nei ringraziamenti della pubblicazione, fammelo sapere.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 6 ottobre 2015, 13:58

Eccezzzzziunale veramente :)
A parte la piccola discrepanza tra 1531 e 1534, i dubbi sullo stemma sono davvero scomparsi.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » martedì 6 ottobre 2015, 14:02

Scomparsi forse no... ma ci siamo ASSAI avvicinati a un grado di confidenza alquanto elevato.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » martedì 6 ottobre 2015, 18:04

Mi fa molto piacere constatare che il mio pensiero sull'attribuzione dello stemma sia condiviso da questo (per ora) anonimo studioso.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » giovedì 8 ottobre 2015, 7:39

Ricevo e volentieri pubblico
Riepilogando:
- 1534/1588 Magistratura del Provveditore alle Artiglierie del Consiglio dei X (la X sul cannone...)
- 1540/1558 Giacomo II di Conti opera come fonditore autonomo (la IA*C sul cannone...)
- 1531/1532 Lorenzo Bragadin è Provveditore alle Artiglierie (la *L*B* e lo stemma sul cannone...)

Sul fatto della discrasia 1534 <=> 1531 potrebbe essere che la data 1534 è citata come inizio della Magistratura in alcune fonti ma senza una definizione probante...

Sul fatto della discrasia 1540 <=> 1531 potrebbe essere che Giacomo II di Conti pur non avendo una sua propria Fonderia potè operare su macchinari di terzi (il cugino?)...

Adesso c'è da trovare un qualcosa che sia una cronaca di quegli anni...una fonte che descriva il più dettagliatamente avvenimenti, e persone...

Ho tovato che Marin Sanudo il Giovane (*Venezia 1466 +Venezia 1536) compila per decenni (Gennaio 1496 - Settembre 1533) minuziosi Diarii (opera riconosciuta di interesse pubblico, visto che lo stesso Senato della Serenissima gli accorda un vitalizio di 150 ducati per la sua opera...).
Essi possono essere letti on-line, in 58 Volumi, qui:
http://onlinebooks.library.upenn.edu/we ... anudodiary

ho scelto di esaminare il Volume 54 (01.10.1530 - 30.09.1531), e sommariamente anche altri (55 e 57), ed ho trovato vari riferimenti a Lorenzo Bragadin ed alle artiglierie (" artellarie" o " artelarie"):

"(n.d.r.: 08 Marzo 1531) Dapoi disnar, so Conseio di X con la Zonta, et sonno sopra cose di artellarie, per esser sier Lorenzo Bragadin Cao di X e sora l'artellarie, et fu preso darli ducati 4000, di primi danari si tocherà di salli venduti al ducha di Milan, over dati, per comprar salnitrii."
Marino Sanuto; a cura di Guglielmo Berchet, Nicolò Barozzi, Marco Allegri; I Diari; Tomo LIV (01.10.1530 - 30.09.1531); Colonna 331 - Capoverso 2; Editore Visentini Cav. Federico; Venezia; 1899

"(n.d.r.: 20 Luglio 1531) A dì 20, la matina. A Lio so provà alcune artellarie fate far per sier Lorenzo Bragadin, è sorea l'artelarie, ed qual fece un bel pasto ad alcuni, et provando si vene un canon... empiò la polvere, adeo maculò zercha 40 homeni, et di questi 3 morite, et Vetor Fausto pocho manchò non si vestase."
Marino Sanuto; a cura di Guglielmo Berchet, Nicolò Barozzi, Marco Allegri; I Diari; Tomo LIV (01.10.1530 - 30.09.1531); Colonna 503 - Capoverso 3; Editore Visentini Cav. Federico; Venezia; 1899

"(n.d.r.: 17 Ottobre 1532) In questo Conseio di X, con la Zonta sono sopra salnistri et li Cai messeno tuor 5 per 100 di tutte le angarie si meterà de coetero fin ducati da lire 3000 ubligati per comprar salnitri, e sopra queste parlò sier Lorenzo Bragadin cao di X, e sopra l'artellarie sier Nicolò Venier so sora l'Arsenal, sier Lunardo Emo savio dil Conseio e tandem la parte fu presa."
Marino Sanuto; a cura di Guglielmo Berchet, Nicolò Barozzi, Marco Allegri; I Diari; Tomo LVII (01.10.1532 - 31.03.1533); Colonna 110 - Capoverso 2; Editore Visentini Cav. Federico; Venezia; 1902

Potrebbe essere il Nostro Cannone uno di questi provati la tragica mattina del 20 Luglio 1531???

Alcune considerazioni...:
La Magistratura nel Consiglio dei X durava 1 anno (12 mesi) e nei 12 mesi successivi non si poteva far parte del Consiglio; non si poteva essere eletti nel Consiglio per più di 2 mandati e non potevano esserci contemporaneamente 2 Membri del Consiglio della stessa Famiglia.
Il Provveditore alle Artiglierie era un Membro del Consiglio dei X.
All'interno del Consiglio esistevano 3 Cai (Capi) eletti tra i Membri del Consiglio stesso per 1 mese.
L'anno nella Serenissima iniziava il 1° Marzo, non seguendo il Calendario Gregoriano.

Altre considerazioni...:
Fare una fusione di una bocca da fuoco non era cosa semplicissima ed era anche abbastanza dispendiosa. L'economia di scala avveniva anche allora, ovviamente. Piuttosto che fare tot fusioni in tot tempi... concentrarle era cosa buona e giusta!
In un anno non dovevano essereci molte occasioni di fusioni di bocca da fuoco di una certa dimensione...
Se poi quei tempi utili erano in quelle finestre temporali così strette e avendo anche una testimonianza coeva di quella fusione... si sbaglia così tanto a favoleggiare che il Nostro fa parte di quelli??? ;)

C'è da dire che Lorenzo Bragadin fu:
- 01 Ottobre 1530 - 30 Settembre 1531: Membro del Consiglio dei Dieci (Vol. 54 - Col. 5)
- Ottobre 1530: Cai (Vol. 54 - Col. 148)
- Dicembre 1530: Cai (Vol. 54 - Col. 149)
- Marzo 1531: Cai + Provveditore alle Artiglierie (Vol. 54 - Col. 319)
- Luglio 1531: Cai + Provveditore alle Artiglierie (Vol. 54 - Col. 482)

- Novembre 1531: Cai (Vol. 55 - Col. 184)

- Ottobre 1532: Cai + Provveditore alle Artiglierie (Vol. 57 - Col. 1)
- Dicembre 1532: Cai + Provveditore ai Monti (Vol. 57 - Col. 354)


Ricapitolando, il Provveditore sopra le Artiglierie durante il mandato del quale é stato fuso questo cannone é molto probabilmente Lorenzo Bragadin, e pertanto il pezzo é da datarsi al 1531-32.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » giovedì 8 ottobre 2015, 8:40

Bene, anzi benissimo. La cosa interessante è che siamo riusciti a correggere una precedente, errata attribuzione. Ciò dimostra l'alto valore scientifico di questa discussione nonché la sua utilità.
Ultima modifica di marcello semeraro il giovedì 8 ottobre 2015, 9:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Romegas » giovedì 8 ottobre 2015, 9:03

Benissimo. Ora si può passare allora ad un altro cannone.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 8 ottobre 2015, 12:55

Pur dovendo ancora approfondire qualche piccolo dettaglio, concordo che abbiamo fatto passi da gigante e davvero "quasi" certi.
Riguardo lo stemma, a questo punto manca solo la blasonatura.

Troncato di [azzurro e d'argento] alla croce di [rosso] (Bragadin)
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » giovedì 8 ottobre 2015, 19:23

"Troncato di [azzurro] e di [argento], alla croce di [rosso], attraversante"
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » martedì 13 ottobre 2015, 11:33

'mbé?
Sciopero delle artiglierie?
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 15 ottobre 2015, 10:50

Un po' off-topic: anni fa acquistai l'Adelsbrief austriaca con la quale l'Imperatore confermava il titolo nobiliare alla famiglia Bragadin. Potrebbe essere interessante controllare lo stemma cofermato/attribuito dall'Austria.

E.L.
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