Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 6 novembre 2015, 12:13

Nuovo pezzo:

Dall'archivio: anno 1726, Regno di Sardegna, opera di Gio.Batt Cebrano
Iscrizione gettatore: "IOA.BAPT.CEBRANUS.FUDIT.1726"
Composizione:
Nome del pezzo: OLIASTRO
Ulteriore incisione: "AETNAEO NOVAFULMINA REGI"
Stemma con cartiglio soprastante: AN I ° COM ° DE ° MAFE IS
Immagine

Maniglioni a forma di leone.
Stemma:
Immagine
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Romegas » venerdì 6 novembre 2015, 12:48

Il primo stemma è della famosa famiglia Maffei, il secondo dei Savoia. I Maffei alzavano uno stemma d'azzurro, troncato da un filetto, di sopra al cervo nascente, di sotto a tre bande, il tutto d'oro. Marchesi di Farigliano dal 1654, conti di Boglio con Peona, nobili romani e di Mirandola. Originari di Volterra.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Romegas » venerdì 6 novembre 2015, 13:07

Probabilmente lo stemma è di Annibale Maffei che fu Gran Maestro della Artiglieria e morì nel 1735. Fu anche cavaliere dell'Annunziata e ambasciatore, nonché viceré di Sicilia.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » sabato 7 novembre 2015, 3:25

Condivido quanto detto da Piero. Per quanto riguarda lo stemma Savoia, si tratta precisamente dell'arma di Vittorio Amedeo II (*1666 +1732), duca di Savoia e re di Sardegna.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » sabato 7 novembre 2015, 23:43

Ricevo e volentieri pubblico:

Il cannone da 16 libbre, piemontese, detto "L'Oliastro", fu fuso nel 1726, su un modello del 1702, da Giovanni Battista Cebrano (gettatore attivo dal 1702 al 1729 presso il Regio Arsenale di Torino).
Il detto cannone fu posto nelle Fortificazioni di Fenestrelle (TO) e precisamente nella Ridotta "Santa Barbara" (*).
Su di esso anche il motto " Aetnaeo nova fulmina regi", che dal 1713 identificava le artiglierie di Vittorio Amedeo II di Savoia (*Torino 14.05.1666 +Moncalieri 31.10.1732), XV Duca di Savoia (12.06.1675-31.10.1732), Re di Sicilia (24.12.1713- 20.02.1720) e I Re di Sardegna (20.02.1720-03.09.1730)

(*) La Ridotta "Santa Barbara", una delle 8 Fortificazioni che componevano il Sistema Fortificato delle Fenestrelle, era situata tra il Forte "Tre Denti" ed il sovrastante Forte "della Valli", a quota 1550 metri, è una costruzione a base quadrata e forma tronco piramidale, con mura spesse circa 6 metri alla base e parte della costruzione inglobata nella montagna. Un solo lato, quello meridionale, presenta finestre, tutte dotate di spesse grate settecentesche in ferro. L’interno era costituito da un ampio salone suddiviso in 2 piani, quello inferiore adibito a stanza comune e refettorio; quello superire a camerata. Un ponte levatoio la collegava ad di un ramo secondario della strada detta "dei cannoni". Poteva alloggiare una guarnigione di circa 40 uomini ed era autosufficiente: pozzo dell’acqua, munizioni, magazzini viveri.
I lavori iniziarono di costruzione iniziarono nella Primavera del 1728 sotto la direzione dell’Ingegner Ignazio Bertola coadiuvato dall’ingegner Varino de la Marche.












Immagine

Per quanto riguarda lo Stemma del Re di Sardegna ci sarebbe qualche discrasia...

Questa è la Grande Arme di Vittorio Amedeo II di Savoia come Re di Sicilia (1713-1720):
Immagine

Questa è la Grande Arme di Vittorio Amedeo II di Savoia come Re di Sardegna (1720-1730):
Immagine

Descriviamo, dunque, lo stemma che si presenta sul nostro cannone del 1726:
Immagine
Immagine


1° Quarto: sono inseriti gli stemmi di pretesa, ossia gli stemmi di territori o città sui quali, per matrimoni, anche antichi, la Casa dei Savoia pensava di poter “pretendere” l’investitura.

Gli stemmi di pretesa dei Savoia sono i seguenti:

- [imh]http://www.blasonariosubalpino.it/gerusalemme.JPG[/img] Regno di Gerusalemme

- Immagine Stemma della Casata dei Lusignano

- Immagine Regno d’Armenia (in realtà Regno Armeno di Cilicia!)

- Immagine Regno di Cipro

La Casata dei Lusignano ebbe i seguenti titoli:

- Re del Regno di Cipro dal 1192 al 1489

- Re del Regno di Gerusalemme dal 1269 al 1291, e di pretensione dal 1291 al 1464

- Re del Regno Armeno di Cilicia (detto anche Regno della Piccola Armenia) dal 1342 al 1375, e di pretensione dal 1375 al 1464

Carlotta di Lusignano (*Nicosia 28.06.1444 +Roma 16.07.1487), figlia del Re di Cipro Giovanni II di Lusignano e di Elena Paleologa, sposa, in seconde nozze nel 1459, il cugino Conte di Ginevra Luigi di Savoia (*05.06.1436 +??.08.1482), secondogenito del Duca di Savoia Ludovico I di Savoia e di Anna di Lusignano.

Carlotta fu deposta nel 1464 dal fratellastro Giacomo II di Lusignano. Ma Carlotta si considerava titolare dei Regni di Cipro e pretendente di quelli di Gerusalemme e di Cilicia Armena.

Non avendo eredi diretti nel febbraio 1485 trasmise i suoi diritti al nipote Carlo I di Savoia (*Carignano 29.03.1468 +Pinerolo 13.03.1490), discendente dalla suddetta Anna di Lusignano, che si impegnò a versarle una pensione di 4.300 fiorini annui.
Ma solo Vittorio Amedeo I di Savoia (*Torino 08.05.1587 +Vercelli 07.10.1637), XII Duca di Savoia (26.07.1630-07.10.1637), a seguito della Bolla Papale di Urbano VIII del 10.06.1630 che normava le titolazioni di "Illustrissimo" e di "Eminenza", per aumentare il prestigio della propria Casata si attribuì in modo formale il titolo reale di Gerusalemme, Cipro ed Armenia (sic!), in quanto discendente della Casata dei Lusignano, senza peraltro che nessuno glielo avesse mai concesso. Pertanto assunse la forma chiusa alla sua corona reale chiusa di 8 semicircoli cimati dalla croce trigogliata di San Maurizio, simbolo di potere regio a seguito della pretensione ed inserì i quarti di pretensione nel proprio stemma.



2° Quarto: sono inseriti gli stemmi d’origine, ossia gli stemmi di Casate di cui la Casa dei Savoia presupponeva di discendere: da Vitichindo, antico Duca di Sassonia, quindi, era rappresentato lo stemma di quel Ducato.

Gli stemmi d’origine dei Savoia sono i seguenti:

- Immagine Sassonia Antica

- Immagine Sassonia Moderna

- Immagine Angria

Interessante leggere questo articolo (http://www.lastampa.it/2012/11/22/crona ... agina.html) sulla successiva cassazione di questa origine.



3° Quarto: sono inseriti gli stemmi di possesso, ossia gli stemmi di territori in possesso alla Casa dei Savoia.

Gli stemmi di possesso dei Savoia sono i seguenti:

- Immagine Ducato di Chiablese

- Immagine Ducato di Aosta



4° Quarto: sono inseriti gli stemmi di possesso, ossia gli stemmi di territori in possesso alla Casa dei Savoia.

Gli stemmi di possesso dei Savoia sono i seguenti:

- Immagine Provincia del Genevese

- Immagine Marchesato di Monferrato



Sul tutto, in cuore, c’è lo scudetto caricato con l’arme di Sicilia Antica con in petto l’arme di Savoia moderna:

- Immagine Sicilia Antica - Svevia-Hohenstaufen (N.B.: il rostro e gli artigli dovrebbero essere o di rosso o di nero!!!)

- Immagine Savoia Moderna



Se il cannone però è del 1727, cioè in pieno Regno di Sardegna, esso rappresenta invece:

- l’arme di Vittorio Amedeo II di Savoia da Re di Sicilia...

- un motto nominante il siciliano vulcano Etna...

questo perchè il "nuovo" stemma da Re di Sardegna lo si alzo SOLO a partire dal 1729!

Nel 1727 non è ancora innestato in punta al tutto lo stemma della Contea di Nizza.

E lo stemma su questo cannone è l'ennesima prova di quanto ipotizzato dal nostro Federico Bona qui http://www.blasonariosubalpino.it/Appendiceg1.html, nel suo splendido sito (da cui ho tratto le precedenti immagini!), e pone ancora delle domande!

Perchè lo stemma "sardo" viene adottato così tardi e si utilizza ancora il "siciliano"? Forse per sottolineare alla comunità internazionale di allora il "torto" subito? E la "pretensione" dei Savoia che ancora avevano / avrebbero voluto avere sulla Sicilia invece che sulla Sardegna (che reputavano meno di prestigio ed oggettivamente più povera)?

La Sardegna appare invece chiaramente nel nome del cannone, "L'Oliastro", riferito alla regione mediotirrenica della Sardegna (Ogliastra).
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Tilius » sabato 7 novembre 2015, 23:47

Ricevo e volentieri pubblico:

sempre sul cannone piemontese:

Giovanni, di Francesco, di Fabio, Maffei fu creato Conte dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia, ebbe per moglie Margherita Baglioni, da questi nacque Carlo Annibale (*) Maffei, *Mirandola 10.12.1667 +Torino 15.08.1735) fu:
- Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (creato il 31.03.1692)
- Cavaliere del Supremo Ordine della Santissima Annunziata (creato il 15.08.1729)
- Gentilhuomo di Camera del Duca di Savoia Vittorio Amedeo II (nominato nel 1693)
- Primo Scudiero del Duca di Savoia Vittorio Amedeo II (nominato nel 1693)
- Ajutante Generale di Campo del Duca di Savoia Vittorio Amedeo II (nominato nel 1694)
- Tenente Colonnello di Cavalleria
- Tenente Colonnello del Reggimento Fanteria "Piemonte" (nominato nel 1703)
- Generale di Battaglia nell'Armata del Ducato di Savoia (nominato nel 1709)
- Primo Plenipotenziario et Ambasciatore Straordinario al Congresso della Pace Generale d'Utrecht del Ducato di Savoia (1712-1713)
- Colonnello del Reggimento di Fanteria Provinciale "Maffei" (ex Battaglione "Cuneo") del Ducato di Savoia (creato nel 1704 e sciolto nel 1713)
- Tenente Maresciallo del Ducato di Savoia (nominato nel 1713)
- Gran Mastro dell'Artiglieria del Ducato di Savoia (nominanto nel 1713)

e poi:
- Vicerè Luogotenente del Regno di Sicilia (nominato il 28.08.1714, in carica fino al 1718)
- Capitano Generale Rappresentante del Re nel Regno di Sicilia (nominato il 28.08.1714, in carica fino al 1718)

fonti:
- https://books.google.it/books?id=c-pYWNGCxp8C&pg=PA264
- https://archive.org/stream/bub_gb_ZnLEP ... 1/mode/2up (pagg. 41-47)

(*) i nomi gli furono invertiti in Annibale Carlo il 31.05.1668.

Il Conte Annibale Carlo Maffei:

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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » domenica 8 novembre 2015, 18:14

Bene, ora manca solo la blasonatura, a cui sto lavorando.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Andrew Martin Garvey » domenica 8 novembre 2015, 20:06

Per blasonature degli stemmi Savoia ved. il lavoro di Federico Bona: http://www.blasonariosubalpino.it/Appendiceg1.html
e per Maffei:
http://www.blasonariosubalpino.it/Pagina6.html
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Romegas » domenica 8 novembre 2015, 21:36

Manca solo la blasonatura Savoia. Quella Maffei è stata già inserita.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Andrew Martin Garvey » domenica 8 novembre 2015, 22:37

Ecco una mia blasonatura, ovviamente non essendo decifrabili tutti i smalti (con l’eccezione, forse, dell’argento) questi non dovrebbero essere descritti. Nonostante ciò ho messo in parentesi i smalti che di solito appaiano nelle usuali blasonature dell'arma dei Savoia dell'epoca di Re Vittorio Amedeo II:
Inquartato: nel primo controinquartato nel 1º d’ (argento) alla croce potenziata d’ (oro) accantonata da quattro crocette d’ (oro) (Gerusalemme), nel 2º fasciato d’ (azzurro) e d’ (argento) di cinque pezzi al leone di (rosso) armato lampassato e coronato d' (oro) attraversante sul tutto (Lussemburgo), nel 3º d' (oro) al leone di (rosso) armato lampassato e coronato d' (azzurro) (Cipro) e nel 4º d' (argento) al leone di (rosso) armato lampassato e coronato d' (oro) (Armenia); nel secondo gran quarto partito, nel 1º di rosso al cavallo furioso d' (argento) (Westfalia), nel 2º fasciato d' (oro) e di nero di otto pezzi al crancelino di (verde) posto in banda attraversante sul tutto (Sassonia) e innestato in punta d' (argento) a tre puntali di spada di (rosso) posti 1,2 (Angria), nel terzo gran quarto partito, nel 1º d' (argento) seminato di plinti di nero al leone dello stesso attraversante (Chiablese) e nel 2º di nero al leone d' (argento) (Aosta); nel quarto gran quarto partito, nel 1º cinque punti d' (oro) equipollenti a quattro punti d'azzurro (Genevese), nel 2º d' (argento) al capo di rosso (Monferrato); sul tutto d' (argento), sul tutto d' (argento) all'aquila di (nero) (Savoia antica), recante sul petto uno scudo di (rosso) alla croce d' (argento) (Savoia moderna).
Il primo grandi quarto è per pretesa e il secondo è per origine.
La fasciatura nel quarto per Lussemburgo dovrebbe essere a dieci pezzi.
Il sul tutto con l'aquila divenne d'oro nel 1720 (d'oro all'aquila di nero è l'arma di Savoia antica) e manca l'innesto di Nizza Marittima. Poi manca l'arma di Saluzzo che non appare su questo cannone.
Spero di essere stato d'aiuto in qualche modo. Sarebbe interessante vedere altre blasonature degli esperti (chiamo in soccorso, fra gli altri, Angelo Scordo e Giorgio Aldrighetti).
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Luigi Guttri » domenica 8 novembre 2015, 22:53

Andrew Martin Garvey ha scritto:sul tutto d' (argento) all'aquila di (nero) (Savoia antica), recante sul petto uno scudo di (rosso) alla croce d' (argento) (Savoia moderna).
...
Il sul tutto con l'aquila divenne d'oro nel 1720 (d'oro all'aquila di nero è l'arma di Savoia antica)


ma lo "scudetto sul tutto d'argento all'aquila di nero, recante sul petto uno scudo di rosso alla croce d'argento" non dovrebbe rappresentare non già la Savoia Antica (d'oro all'aquila di nero) caricata dalla Savoia Moderna (di rosso alla croce d'argento), bensì la Sicilia Antica (ossia Hohenstaufen-Svevia) (d'argento all'aquila di nero) caricata dalla Savoia Moderna (di rosso alla croce d'argento)? Che senso avrebbe un Savoia Antico ma col campo d'argento? [hmm.gif]

Anche perchè l'arma sul cannone pur essendo del 1726 (ossia del Regno di Sardegna) in realtà esplica l'arma del Regno di Sicilia (dei Savoia).
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Andrew Martin Garvey » lunedì 9 novembre 2015, 9:15

Grazie per la precisazione. Sono un dilettante per quanto concerne l'araldica italiana.
Forse anche Lei potrebbe contribuire la blasonatura corretta a beneficio del Progetto del Museo (ottima iniziativa di Tomaso Cravarezza).
Il mio piccolo sforzo di contribuire la descrizione deriva da un altro mio scritto sull'araldica sabauda dove lo scudetto sul tutto era d'oro all'aquila di nero (Savoia antica) e così è finita in quest'ultimo blasonatura. Chiedo scusa ai frequentatori per la mia leggerezza.
Rimane comunque il fatto che sul cannone in questione non si riesce ad individuare il metallo. Probabilmente è d'argento, come dice Lei, perché non ci sono i punti che si usa secondo il metodo di Petra Sancta, come non vi sono neppure i vari tratteggi (punti, linee verticale, orizzontale, ecc...) per altri smalti ma non possiamo blasonare ciò che non c'è. Quindi possiamo soltanto, eventualmente, indicare possibili smalti anche quando vi è una certezza.
Per rispondere alla Sua domanda: non so quale senso avesse usare uno scudo d'oro anziché d'argento nel 1726, forse per parsimonia? Avendo uno stampo per l'arma Savoia senza i tratteggi per tutti le armi si poteva tranquillamente utilizzare lo stesso stemma tanto sarebbe riconoscibile come arma di Savoia.
Avrei dovuto prestare più attenzione ad una fonte che ho citato (Le armi di Casa Savoia a cura di F. Bona): http://www.blasonariosubalpino.it/Appendiceg1.html
Infine riporto quanto scrive Manno nel 1884 (citato sul sito): Quando Vittorio Amedeo II ... fu consacrato re di Sicilia [...] e sul tutto uno scudo d'argento all'aquila di nero, colla quale intendeva figurare il nuovo reame di Sicilia; l'aquila poi caricata in cuore d'uno scudetto di rosso crociato di Savoia. E quando, con suo gran disgusto, fu costretto a scambiar la Sicilia coll'altra maggiore isola del Mediterraneo, allora, conservato lo scudo coll'aquila, mutava il metallo del campo, che fece d'oro, figurando così la insegna di Savoia antica.
E quanto scrive Cigna Santi (sempre tratto dal sito) nella "Serie Cronologica dei Cavalieri dell'Ordine Supremo di Savoia" per le creazioni LXIII e LXVI di Vittorio Amedeo II.
Creazione LXIII (1714): l'acquisto della Sicilia produsse un'aggiunta nello scudo delle arme del Sovrano ... invece che sopra il tutto v'era semplicemente la croce d'argento in campo rosso, si fece lo scudetto di argento con un'aquila nera, e per Savoia si caricò quest'aquila stessa in cuore di rosso con la croce d'argento.
Creazione LXVI (1729): ... dal cambio della Sicilia nella Sardegna ne venne l'ultima mutazione .... in primo luogo si mutò d'argento in oro il campo dello scudetto, che era nel centro del grande scudo, e vi lasciò l'aquila nera, il che era di Savoia antica, caricata in cuore di Savoia moderna ... in secondo luogo si collocò nel punto d'onore anche sopra il tutto lo scudetto di Sardegna ... in terzo luogo si controinquartò il quarto gran quarto nel 1 ... di Piemonte, nel secondo ... di Monferrato, nel terzo ... Genevese, nel 4 ... Saluzzo; [....] ...

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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Luigi Guttri » lunedì 9 novembre 2015, 15:34

Egr. Prof. Garvey,
chiedo venia se il mio post Le possa esser sembrato scortese! Era una semplice constatazione, letti i post precedenti. Nulla nè di personale, visto che La leggo SEMPRE con vero interesse!!!

Veniamo alla rappresentazione grafica dei colori:

Nel nostro cannone del 1727 possiamo ben leggere la "puntinatura" (d'oro), secondo i canoni rappresentativi, in questi stemmi:
- Gerusalemme: Immagine
- Armenia: Immagine
- Sassonia Moderna: Immagine
- Genevese: Immagine (anzi, qui sembrerebbero delle righe in linee parallele diagonali inclinate a 45° e dirette dall'angolo superiore destro dello scudo - a sinistra per l'osservatore - verso l'angolo inferiore sinistro - alla destra dell'osservatore -, ossia "di verde"... SOB! Ci vorrebbe una foto di qualità migliore...)

Perfino nella inequivocabile arma di Gerusalemme la puntinatura è accennata sulla croce potenziata...

Vediamo invece che il "campo libero" (d'argento) è presente chiaramente in questi stemmi:
- Gerusalemme: Immagine
- Chiablese: Immagine
- Monferrato: Immagine

Allora, dunque, nel nostro scudetto... cosa è rappresentato?
- lo stemma di Sicilia Antica (ossia Hohenstaufen-Svevia) (d'argento all'aquila di nero)
- lo stemma della Savoia Antica - ma modificato (d'argento all'aquila di nero)
- lo stemma della Savoia Antica (di oro all'aquila di nero)

Lo scudetto in questione è il seguente: Immagine
Anche qui la foto non ci aiuta molto essendo non di ottima risoluzione.

Possiamo solo ipotizzare, anche utilizzando ciò che già è stato riportato da Bona, Foppoli, Gentile, Manno, Cigna Santi (qui: http://www.blasonariosubalpino.it/Appendiceg1.html), che:
- mancando gli stemmi di Sardegna, di Piemonte e di Saluzzo
- mancando (così sembrerebbe osservando la foto a bassa risoluzione) la puntinatura sullo scudetto controverso Sicilia/Savoiamodificato/Savoia
l'arme potrebbe (il beneficio del dubbio è imperante!) essere riferita allo stemma di Vittorio Amedeo II Re di Sicilia!
Rimane il perchè, nel 1727, in pieno Regno di Sardegna (1720-1730), si alza ancora un'arma del precedente Regno di Sicilia (1713-1720)... [hmm.gif]

Accolgo poi con piacere e timore (per le figuracce che farò!) l'invito del Prof. Garvey per la blasonatura:

per Vittorio Amedeo II di Savoia:
Inquartato:
nel I controinquartato:
- nel 1° d'argento alla croce potenziata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso (Gerusalemme),
- nel 2° burellato d'azzurro e d'argento di dieci pezzi al leone di rosso, armato lampassato e coronato d'oro attraversante sul tutto (Lusignano),
- nel 3° d'oro al leone di rosso, armato lampassato e coronato d'azzurro (Cilicia Armena),
- e nel 4° d'argento al leone di rosso, armato lampassato e coronato d'oro (Cipro);
nel II gran quarto partito:
- nel 1° di rosso al cavallo spaventato d'argento (Sassonia Antica),
- nel 2° fasciato d'oro e di nero di otto pezzi al crancelino di verde posto in banda attraversante sul tutto (Sassonia Moderna)
- e innestato in punta d'argento a tre puntali di spada di rosso maleordinati (Angria);
nel III gran quarto partito:
- nel 1° d'argento seminato di plinti (tessere) di nero al leone dello stesso attraversante (Chiablese),
- e nel 2° di nero al leone d'argento (Aosta);
nel IV gran quarto partito:
- nel 1° cinque punti d'oro equipollenti a quattro punti d'azzurro (Genevese),
- nel 2° d'argento al capo di rosso (Monferrato);
sul tutto uno scudetto d'argento all'aquila di nero (Sicilia Antica - Hohenstaufen-Svevia), recante sul petto uno scudo di rosso alla croce d'argento (Savoia Moderna).

per Carlo Annibale Maffei:
D'azzurro, troncato da un filetto, di sopra al cervo nascente, di sotto a tre bande, il tutto d'oro.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda marcello semeraro » lunedì 9 novembre 2015, 16:53

Resta l'aquila nera in campo d'argento probabilmente per significare la pretensione al trono siciliano.

La blasonatura proposta, comunque sia, non mi pare del tutto corrispondente allo stemma in esame.
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Re: Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

Messaggioda Andrew Martin Garvey » lunedì 9 novembre 2015, 17:04

Gentile Sig. Guttri,
per nulla scortese, anzi, sono molto grato per le precisazioni, come lo saranno gli altri frequentatori del "nostro" forum.
Però non so, ancora, se si tratta di tratteggi o della conformazione o lavorazione dello stampo dello stemma del bronzo (ved. ad esempio il Genevese, con le Sue giuste osservazioni).
Non farò altre blasonature, aspettiamo gli esperti (Angleo Scordo [Società Italiana di Studi Araldici] e Giorgio Aldrighetti [IAGI] per primi, e anche i Signori Semeraro, Tilius e Romegas che, per fortuna, tanto hanno contribuito fino ad ora).
Nel frattempo penso che il Dott. Cravarezza abbia già abbastanza materiale per andar avanti col progetto.
Grazie ancora!
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