Curiosità stemma vescovile

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Antonio Pompili, mcs

Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » domenica 18 agosto 2013, 14:19

Nel sito di araldicavaticana ho trovato lo stemma di mons.Giovanni Acquaviva, vescovo di Nusco verso la fine dell'800. Tale presule, nato a Tricarico, è detto appartenere ai baroni Acquaviva, ma lo stemma è totalmente diverso dalla famosa famiglia ducale meridionale. Dunque, il presule ha scelto uno stemma diverso? Oppure è di un'altra omonima famiglia nobile? Oppure c'è dell'altro? Spero in qualche delucidazione da parte dei forumisti.
Ultima modifica di Romegas il domenica 18 agosto 2013, 14:33, modificato 1 volta in totale.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Tilius » domenica 18 agosto 2013, 14:29

Anche il titolo citato differisce (baroni vs. duchi...)
...
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 12423
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 15:18

potresti mettere il link di giovanni acquaviva per favore?
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2334
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » domenica 18 agosto 2013, 15:27

E'il seguente:www.araldicavaticana.com/nusco_v.htm.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 15:42

Immagine

in provincia di Benevento, vicino Nusco (dove il nostro fu Vescovo (dal 22.12.1871 al 26.01.1893) c'è il comune di Ponte (BN) che ha uno stemma similare:

Immagine Immagine

c'è nello stemma del presule un'albero (pino?) al posto d'una torre...


sulla questione dei Baroni Acquaviva...

"Questo fino alla metà del XVIII secolo, quando fu riscattato dagli Arcieri, dai Lauria e dagli Acquaviva che, nominati baroni, si stabilirono a San Mauro Forte edificando i loro palazzi nobiliari."
fonte: http://www.initalytoday.com/it/basilica ... /index.htm

"Dal secolo XII il feudo di S. Mauro passa per eredità, dote matrimoniale, perdita al gioco, ecc... da un feudatario all’altro finché, dopo un confuso periodo durato fino alla metà del XVIII secolo, durante il quale fu reclamato da più creditori regi, fu riscattato da quattro acquirenti (Arcieri, Lauria, Acquaviva e Arcieri), già amministratori dei feudatari che si erano avvicendati nella proprietà del feudo. Essi, investiti del titolo di baroni, si stabilirono in paese, costruendo le proprie residenze all’interno della cinta muraria."
fonte: http://www.basilicata.cc/lucania/smaurof/


questo è il Palazzo Acquaviva in San Mauro Forte:
http://www.sassiland.com/public/foto/no ... uro__1.jpg
http://www.basilicata.cc/lucania/smauro ... /page1.htm

e qui lo stemma degli Acvquaviva sul portale:
Immagine
Immagine

"Palazzo Acquaviva
La famiglia Acquaviva che vantava diritti baronali per la discendenza dai duchi di Baviera, realizzò questo palazzo sul finire del secolo XVIII dopo l'acquisto del Feudo nel 1750 ad opera, tra gli altri, di Francesco Acquaviva.
Passò poi in proprietà agli Arcieri e divenne sede di Ospedale. Con il fallimento di Gaetano Arcieri, nel 1872, venne acquistato all'asta da privati che poi lo rivendettero al Comune. Negli anni '60 del novecento divenne sede comunale.
Nonostante la realizzazione settecentesca, l'edificio denota una origine più antica, infatti dall'osservazione della facciata settendrionale si evince che la fabbrica del palazzo si addossa o in parte ingloba precedenti strutture probabilmente riconducibili a fortificazioni di epoca medievale.
L'interno del palazzo, oggetto di diversi rimaneggiamenti, conserva dell'impianto originario il cortile di accesso da cui si sviluppa una scalinata che porta al piano superiore, caratterizzata da un ampio androne. Al primo piano, un salone in cui è posto l'Altare della Cappella privata è abbellito con stucchi e decorazioni."

fonte: http://www.basilicata.cc/chiese/smaurof ... /monum.htm

"La reggente Maria d'Austria madre del minore Carlo II, figlio di Filippo IV, essendo venuto a conoscenza dell'apprezzamento effettuato da Donato Antonio Cefaro sul territorio di S. Mauro aggirantesi sui 53.508 ducati pari a 227.412 lire, cedette in acconto delle spese sopportate per il mantenimento del presidio di Siblioneta, a Nicola Gusman Caraffa, principe di Stigliano, tutto il territorio di S. Mauro. Egli consegnò 23.997 ducati (101.960 lire) e l'intero territorio per saldare un debito nei confronti di Giambattista Picchinitti, che nel 1689 muore senza lasciare eredi costringendo un asta l'8 aprile 1718, ma il territorio di S. Mauro non ebbe compratori. Il 22 aprile 1748 il paese fu acquistato da Luca Bruno di Foggia per 57.100 ducato (242.675 lire). Ma quattro benestanti di San Mauro: il dottore Pietro Antonio Lauria, i dottori Gaetano e Gaspare Arcieri, e il dottore Francesco Acquaviva, per non essere sottomessi, il 5 marzo dello stesso anno inviarono domanda di compera a Bruno, il quale prima rispose negativamente, poi si accordò ed in seguito il 10 marzo 1750, s'ebbe anche l'approvazione della camera, la quale attestò che il territorio di San Mauro apparteneva a Guglielmo Deufemia (provvedimento del 30 Gennaio 1751). Il giorno della festa di San Pietro e San Paolo dello stesso anno, nella chiesa matrice si ringraziò con solenni funzioni l'Onnipotente alla presenza di tutto il popolo gioioso e del Governatore dell'epoca Giuseppe Ponza di Leon, assistito dal sindaco Giovanni Acquaviva, Antonio Larosa, e il notaio Stefano Fugaro. Prima della cerimonia il Deufemia aveva preso possesso di San Mauro. Da questo giorno negli atti si lesse <<CIVITAS REGIA SANCTII MAURI>> (cioè reggia città di San Mauro). Col tempo e per le parentele vantarono diritto baronali dal 1614 al 1755:
a) la famiglia Acquaviva, d'origine germanica, dai duchi di Baviera;

b) la famiglia Brancia, d'origine provenzale, dai duchi di Belvedere;
c) la famiglia Capano, dal Cilento, suffeudatari della casa Sanseverino."

fonte: http://it.calameo.com/read/000327318b4ae1f45a3a7
Ultima modifica di Delehaye il domenica 18 agosto 2013, 16:15, modificato 4 volte in totale.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2334
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » domenica 18 agosto 2013, 15:43

Interessante, la cosa si fa intrigante! [thumb_yello.gif]. Resta il fatto allora che questa famiglia sia diversa da quella ducale, da come sembra. [hmm.gif]
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 16:22

"ACQUAVIVA La sua origine è germanica, probabilmente discendente dai Duchi di Baviera (come afferma anche il Mugnos). Si trasferì in Italia attorno X secolo (secondo alcuni autori vi giunse al seguito di Carlo Magno) ed acquistò molte terre nella Marca d’Ancona. Al seguito dei re Svevi giunse nel Regno di Napoli ed ottenne un vasto stato negli Abruzzi, in cui era compresa la terra di Acquaviva dalla quale la famiglia trasse il nome. Antonio Acquaviva ebbe da Carlo III di Durazzo le contee di S. Flaviano e di Montorio nel 1382, e dal Re Ladislao il ducato d’Atri nel 1393. La famiglia si imparentò con la Real Casa d’Aragona, della quale aggiunse al proprio il nome e ne inquartò lo stemma. Il diritto di aggiungere il cognome, d’Aragona, fu conferito da Ferrante Re di Napoli.
La famiglia è stata titolare di 164 baronie, 14 contadi, 5 marchesati, 7 ducati e 2 principati ed ha goduto del grandato di Spagna."

fonte: http://www.casadalena.it/Acquaviva.htm

questi di San Mauro saranno stati di qualche ramo cadetto... e/o di qualche ramo che non potevano vantare diritti del titolo "Nobili dei Duchi di ..."

alcuni dei titoli familiari si riferivano a :
I rappresentanti del Casato furono decorati con numerosi titoli:
Conte di San Valentino, concesso dal re Roberto nel 1335
Conte di Conversano (1380 ?)
Conte di San Flaviano, concesso nel 1382 da Carlo III di Durazzo
Conte di Montorio, concesso nel 1382 da Carlo III di Durazzo
Marchese di Bitonto (1401)
Marchese di Bellante, titolo concesso a Baldassarre da re Filippo II d'Asburgo-Spagna
Duca di Atri (1404)
Conte di Nardò, titolo concesso da Federico I nel 1497
Duca di Nardò, concesso da Carlo V d'Asburgo-Austria (1531)
Conte di Caserta
Principe di Caserta e Principe di Teramo, concessi nel 1579 dal re Filippo II a Giulio Antonio(Andrea Matteo, nell’anno 1484 già era chiamato Principe di Teramo e marchese di Bitonto, da De Lellis, pag. 25)
Duca di Noci (1600)
Conte di Castellana (1617)
Duca di Casalaspro, per successione Casa Milazzi
Duca di Pietragalla, per successione Casa Milazzi
Duca di Eboli

fonte: http://www.nobili-napoletani.it/Acquaviva-Aragona.htm
Ultima modifica di Delehaye il domenica 18 agosto 2013, 16:41, modificato 1 volta in totale.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2334
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » domenica 18 agosto 2013, 16:38

Ottimo lavoro Delehaye! Penso anch'io che questa famiglia sia diversa da quella ducale, e che si sia "nobilitata"con l'acqisto del feudo di San Mauro, visto che vengono detti benestanti o qualcosa di simile.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 16:42

sarebbe interessante capire la genesi dello stemma familiare con ponte, stella cometa ed albero d'ulivo...

Immagine
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2334
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » domenica 18 agosto 2013, 16:52

Da come appare nello stemma vescovile, ci dovrebbe essere dell'acqua sotto il ponte, non ben raffigurata nello stemma posto sul palazzo di famiglia.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 19 agosto 2013, 18:53

Ipotesi ben ragionevole. Anche perchè la presenza dell'acqua sotto il ponte darebbe un senso parlante all'arma.
Ma potrebbe essere che l'acqua sia stata aggiunta nello stemma vescovile per i suoi non pochi risvolti simbolico-cristiani. Nel periodo in cui il prelato visse era consuetudine non raramente riscontrabile quella di modificare una originaria arma di famiglia con qualche elemento simbolico, tanto più se poteva avere una valenza di tipo parlante.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3525
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » lunedì 19 agosto 2013, 18:59

Grazie Don Antonio. Per scoprire l'arcano bisogerebbe trovare uno stemma della famiglia in formato cartaceo, su un blasonario per esempio.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 19 agosto 2013, 19:46

Sì. E' l'unico modo per acquisire qualche sicurezza.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3525
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Claudio Acquaviva » venerdì 12 gennaio 2018, 15:29

Lo stemma vescovile di Giovanni Acquaviva, il Vescovo di Nusco, non coincide con quello della “famosa famiglia ducale meridionale” per il fatto che si tratta di due famiglie diverse. Io sono l’ultimo discendente del ramo diretto degli Acquaviva di San Mauro. Il Vescovo era il fratello di Francesco, padre del mio bisnonno Giovanni. Ne conservo alcune lettere relative al periodo (ca 1887) nel quale la famiglia subì un tracollo finanziario e dovette vendere, o meglio svendere, tutti i suoi beni. Il motto della famiglia è “NEC SPE NEC METU”.
Claudio Acquaviva
 
Messaggi: 2
Iscritto il: domenica 24 dicembre 2017, 2:14

Re: Curiosità stemma vescovile

Messaggioda Romegas » venerdì 12 gennaio 2018, 16:01

Grazie per la risposta. Potrebbe spiegarci allora da dove provenga questa famiglia visto che non è un ramo di quella ducale?
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4547
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti