Stemma Ecclesiastico.

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Stemma Ecclesiastico.

Messaggioda Michele Baroncini » giovedì 30 giugno 2005, 18:48

Uno stemma prelatizio...

...quasi spoglio, ma equilibrato e armonioso direi! 8)

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"d'azzurro a due frecce d'argento decussate sormontate in capo da una stella a otto punte d'oro" :oops:

MB :P
Michele Baroncini
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 30 giugno 2005, 20:25

Credo che in questo caso bisognerebbe accennare al fatto che le frecce sono volte in su.. :D
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Messaggioda Fernando Figoni » giovedì 30 giugno 2005, 21:09

ma è una stella o una rosa dei venti?
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Messaggioda MMT » giovedì 30 giugno 2005, 23:45

Caro Michele,
che bello stemma: semplice, sobrio... bello mi piace! :P
per il resto credo anch'io che bisognerebbe specificare che le frecce hanno le punte insù...


Michele. :wink:
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Re: Stemma Ecclesiastico.

Messaggioda Guido5 » venerdì 1 luglio 2005, 0:10

Michele Baroncini ha scritto:Uno stemma prelatizio...


Caro Michele,
perche' mai prelatizio e non solo ecclesiastico? Un fiocco per lato indica semplicemente la dignita' sacerdotale: prete o frate che sia... Ciao!
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 1 luglio 2005, 12:26

Caro Guido,

“prete” è espressione sinonimica di “sacerdote“. L’etimo è differente:

prete<presbyterus< gr. presbytes = il più vecchio, con riferimento al fatto che nella prima età del Cristianesimo i capi delle comunità cristiane erano i fedeli più anziani;

sacerdote<sacerdos: sacer+dot, ove dot è la radice che trovasi in doteos, aggettivo verbale greco di didomi (dare), in definitiva il sacerdos è colui che offre a Dio le cose sacre);

ma designano entrambi la medesima figura.

La distinzione fra preti e frati è impropria. Occorre distinguere in primis fra chierici dotati di dignità sacerdotale e chierici che ne sono privi. Quindi si distinguerà (nell’una e nell’altra categoria) fra chierici religiosi e chierici secolari.

Si potranno dunque avere sacerdoti (o preti) appartenenti a un ordine religioso (es:: frate francescano-sacerdote) e chierici appartenenti a un ordine secolare (sacerdote gesuita, comboniano, saveriano, salesiano, etc.).

Ma si potranno anche avere chierici non dotati di munus sacerdotale sia in ambito secolare (es.: diacono, cavaliere professo SMOM), sia in ambito religioso (frati non sacerdoti).

In conclusione, la denominazione di stemma prelatizio è già di per sé generica e comprensiva di ogni fattispecie con riferijmento ai soggetti dotati di munus sacerdotale.

Spero di esser stato esaustivo! :wink:

Saluti! :P

MB
Michele Baroncini
 

Messaggioda Andrea B.P.d.M. » venerdì 1 luglio 2005, 12:48

Mi levo tanto di cappello, Michele!!!

anzi, prima lo indosso e poi lo levo a tuo onore!!!!!! :mrgreen:
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Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice.
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 1 luglio 2005, 12:50

Beato te che puoi mettere il cappello! 8)

Io oggi non posso per via d'un certo impedimento... come tu sai! 8) 8) 8) :mrgreen:

MB
Michele Baroncini
 

Messaggioda Andrea B.P.d.M. » venerdì 1 luglio 2005, 12:55

heheheehehhehehehe!!!!!
:lol:

usa l'ombrello come le damine del '700... fai moda !!! :wink:
Andrea B.P.d.M.

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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 1 luglio 2005, 13:00

Meglio un turbante... tipo Tigre della Malesia! 8)

MB
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Messaggioda Guido5 » venerdì 1 luglio 2005, 13:10

Caro Michele,
ti sei dimenticato dell'oggetto del contendere evitando con cura di definire "prelato" che, nell'accezione comune, non e' il semplice prete o presbitero o sacerdote, secolare (diocesano) o regolare (appartenente a un ordine oppure a una congregazione religiosa clericale)...
Il guaio e' che hai corrotto anche Andrea. Ciao!
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 1 luglio 2005, 13:14

Fernando Figoni ha scritto:ma è una stella o una rosa dei venti?


E' vero Fernando! :P Non ci avevo fatto caso! :oops:

Potrebbe benissimo essere una Rosa dei Venti con le punte di eguale lunghezza (di solito le punte corrispondenti ai quattro punti cardinali sono più lunghe di delle altre). :P

La tesi potrebbe essere suffragata dalla divisa: "Zelus domus tuae" (comedit me) [Gv 2,17].

Il desiderio della Casa del Signore che spinge alcuno a cercare la propria via nel mondo.

saluti

MB :wink:
Michele Baroncini
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 1 luglio 2005, 13:40

Michele Baroncini ha scritto:Caro Guido,

“prete” è espressione sinonimica di “sacerdote“. L’etimo è differente:

prete<presbyterus< gr. presbytes = il più vecchio, con riferimento al fatto che nella prima età del Cristianesimo i capi delle comunità cristiane erano i fedeli più anziani;

sacerdote<sacerdos: sacer+dot, ove dot è la radice che trovasi in doteos, aggettivo verbale greco di didomi (dare), in definitiva il sacerdos è colui che offre a Dio le cose sacre);

ma designano entrambi la medesima figura.

La distinzione fra preti e frati è impropria. Occorre distinguere in primis fra chierici dotati di dignità sacerdotale e chierici che ne sono privi. Quindi si distinguerà (nell’una e nell’altra categoria) fra chierici religiosi e chierici secolari.

Si potranno dunque avere sacerdoti (o preti) appartenenti a un ordine religioso (es:: frate francescano-sacerdote) e chierici appartenenti a un ordine secolare (sacerdote gesuita, comboniano, saveriano, salesiano, etc.).

Ma si potranno anche avere chierici non dotati di munus sacerdotale sia in ambito secolare (es.: diacono, cavaliere professo SMOM), sia in ambito religioso (frati non sacerdoti).

In conclusione, la denominazione di stemma prelatizio è già di per sé generica e comprensiva di ogni fattispecie con riferijmento ai soggetti dotati di munus sacerdotale.

Spero di esser stato esaustivo! :wink:

Saluti! :P

MB


Complimenti .. una descrizione perfetta ..

..mi permetto di aggiungere a titolo di curiosità che nel NT l'unico chiamato "Sacerdote" è Gesù (da S.Paolo nella lettera agli Ebrei) in riferimento alla sua Croce e alla sua Pasqua mentre i ministri sono chiamati genericamente episcopo, presbitero o diacono...

.. a partire dal III secolo il termine "Sacerdos" veniva usato per indicare unicamente il Vescovo nell'esercizio delle sue funzioni liturgiche ..

.. mentre bisognerà aspettare parecchi secoli per far entrare nell'accezione di Presbitero il termine Sacerdote..

Il termine PRELATO invece deriva dal latino PRAE - LATUS (Participio passato del verbo irregolare PRAEFERO - PREFERITO, PREPOSTO). Anticamente era un titolo dato ai Cardinali, ai vescovi agli abati.

Per la somiglianza con il termine PRESBITERO, nell'accezione moderna ne è divenuto sinonimo..

.. quindi a mio avviso non è errato indicare uno stemma di un presbitero come "Prelatizio"..
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 1 luglio 2005, 13:40

Guido5 ha scritto:Caro Michele,
dato che ti sei dimenticato dell'oggetto del contendere evitando con cura di definire "prelato" che, nell'accezione comune, non e' il semplice prete o presbitero o sacerdote, secolare (diocesano) o regolare (appartenente a un ordine oppure a una congregazione religiosa clericale)...
Il guaio e' che hai corrotto anche Andrea. Ciao!
Guido5


Caro Guido,

a pensar male si fa peccato, ma, evidentemente, alquanto spesso ci si azzecca.

M'induci così a dare ragione al caro amico Tuccimei che in altro topic vedeva in te la volontà (o forse la voluttà? :oops: ) della lite...

...questo tuo tono provocatorio e causidico mi dispiace davvero, specie a fronte dei tentativi di molti di rispondere alla tua indisponenza con gentilezza e simpatia.

La mia non era una disquisizione, nè volevo salire in cattedra... offrivo solo il contributo, modesto e impreciso come s'è visto, delle mie conoscenze per giustificare una definizione che tu indicavi come errata.

Non amo la contesa dialettica fine a se stessa. Non mi sono mai piaciuti i sofisti...

Non parlo per avere ragione, ma per il piacere dello scambio.

Te ne darò prova convenendo con te su due punti

1. la mia definizione di chierico "religioso" era errata a causa di un lapsus e il termine corretto è quello di "regolare" da te usato.

2. è vero che "prelato" nella sua accezione tecnica non designa un sacerdote qualunque, ma un sacerdote avente una posizione ragguardevole nella gerarchia ecclesiastica (Cardinale, Vescovo, Abate, etc.) a causa della sua derivazione da "prae-latus" ossia "preferito, prediletto, quindi eminente", ma è invalso l'uso (senza dubbio poco corretto) di designare con tale termine un qualsiasi chierico sacerdote.

M'indispone sentirmi dire che "evito accuratamente di definire" alcunchè...

...non m'interessa vincere la sfida dialettica. Sono senz'altro disposto a perderla a beneficio della conversazione piacevole!

Il mio scopo è quello di unire arricchimento culturale al piacere della buona compagnia. Non ambisco ad essere additato come il doctor invincibilis del forum...

Preferisco divertirmi con una buona passeggiata in montagna piuttosto che con l'eristica (guerra delle parole).

Esci pure vincitore da quella che tu vedi come una sfida, se ti pare...

...ma per favore evita di continuare a insolentirci in questo modo.

Così non andiamo da nessuna parte.

MB
Michele Baroncini
 

Messaggioda Grimaldi » venerdì 1 luglio 2005, 14:18

Beh...

allora mettiamo anche la nota per la distinzione fra chierici regolari
http://www.eticare.it/editoriali/glossa ... ?l=C&t=855
e secolari
http://www.eticare.it/editoriali/glossa ... ?l=C&t=856
:D
Grimaldi
 

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