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Messaggioda Guido5 » giovedì 16 giugno 2005, 0:51

Cari amici,
se e' per dar sfogo alla fantasia, si potrebbe pensare anche a una spallina militare del genere di quelle (esagerate) dell'ufficiale qui sotto...

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o a un ombrello tipo "cardinale camerlengo". Anche sul motto si potrebbe discutere: "al paragone" o "al par agone"?

Un altro uso del "graffio" era per pescare i secchi caduti nel pozzo. Continuiamo a lanciarlo per pescare l'idea giusta. Per quanto mi riguarda continuo a pensare alla fontana con 12 cannelle, niente in confronto alle 99 aquilane, pero'... Ciao a tutti!
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Messaggioda cipollone » giovedì 16 giugno 2005, 12:24

Guido5 ha scritto: Cari amici,
se e' per dar sfogo alla fantasia, si potrebbe pensare anche a una spallina militare del genere di quelle (esagerate) dell'ufficiale qui sotto...

Beh :2: che spettacolo...non ci avevo mica pensato... sono somigliantissime!!! Ma potrebbe essere davvero? cioè -domando- c'erano già questo tipo di mostrine all'epoca? e poi col motto che c'incastrerebbe? forse "paragonando" la maestosità delle spalline a quella della famiglia?
Guido5 ha scritto: Anche sul motto si potrebbe discutere: "al paragone" o "al par agone"?

Caro guido sul motto ti posso tranquillizzare dicendoti che al 99% si tratta di "al - paragone" anche se è sillabato diversamente a causa dello spazio del breve inframmezzato dal nodo. Questa prassi è molto comune (ma non credo di doverlo dire io a voi :oops: ), negli innumerevoli esempi che ho censito ne ho trovati tanti altri che hanno spezzato le parole in un modo non ortodosso per farle rientrare fra le pieghe dei cartigli o fra gli ostacoli dell'affresco... Il segreto è leggere il motto tutto d'un fiato e poi intenderne il significato, senza badare alle sillabazioni. Un altro esempiuccio, anche se incompleto per chiarire il mio intendimento...
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qui la parola "supris" è spezzata dalla piega del cartiglio ma non c'è nessun dubbio che sia quella! :D
Guido5 ha scritto: Un altro uso del "graffio" era per pescare i secchi caduti nel pozzo. Continuiamo a lanciarlo per pescare l'idea giusta. Per quanto mi riguarda continuo a pensare alla fontana con 12 cannelle, niente in confronto alle 99 aquilane, pero'... Ciao a tutti!
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beh...staremo a vedere, ciao e grazie a te!!! 8)
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Messaggioda cipollone » sabato 18 giugno 2005, 14:54

:shock: :D Non so se fa parte delle cose inverosimili o meno ma per caso in casa mia mi sono imbattuto in un oggetto che mi pare molto simile a quello in questione!!! E' di mio padre e lo usava per andare a caccia, lui mi ha detto che si chiama "strozzino" e serve per legare per il collo e tenere tutti assieme i selvatici pennuti (uccellini, fagiani...) uccisi. Funziona così: si fa un'ansa con il correggiolo di pelle e poi si infila nell'anellino venendo così a formare un cappio in cui vengono messi i colli degli uccelli.
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è possibile che si tratti di una cosa di questo genere? Il motto poi potrebbe adattarsi un po' a tutto, che ve ne pare? Perlomeno curioso no? :wink:
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Messaggioda Ospite » sabato 18 giugno 2005, 15:03

guarda che un affare del genere si usa anche se devi portare a spasso molti cani. comunque può vedere da te come la cosa possa essere irrisoluta se non trovi qualche riferimento cronologico preciso.
ok ciao
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 18 giugno 2005, 16:27

cipollone ha scritto::shock: :D Non so se fa parte delle cose inverosimili o meno

Non credo proprio, caro amico! :wink:

ma per caso in casa mia mi sono imbattuto in un oggetto che mi pare molto simile a quello in questione!!! E' di mio padre e lo usava per andare a caccia, lui mi ha detto che si chiama "strozzino" e serve per legare per il collo e tenere tutti assieme i selvatici pennuti (uccellini, fagiani...) uccisi. Funziona così: si fa un'ansa con il correggiolo di pelle e poi si infila nell'anellino venendo così a formare un cappio in cui vengono messi i colli degli uccelli. è possibile che si tratti di una cosa di questo genere? Il motto poi potrebbe adattarsi un po' a tutto, che ve ne pare? Perlomeno curioso no? :wink:


Di sicuro, nel Rinascimento le imprese (così si definisce questo genere di figure) vivevano dell'inscindibile legame fra corpo (la parte visiva) e anima (il motto).

E l'oggetto da te reperito, con la sua funzione (diciamo così) di equiparatore di animali ben permette di farne da "pietra di paragone"!

Oltretutto, sebbene con :oops: qualche secolo di distanza, sia l'affresco che l'oggetto sono pertinenti all'area toscana... anzi, se ben ricordo al medesimo Comune toscano! :wink:

Bene :D vale
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