Oggetto sconosciuto

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Oggetto sconosciuto

Messaggioda cipollone » mercoledì 8 giugno 2005, 16:24

Rieccomi con i miei problemini... :roll:
Mi sono imbattuto in questo strano oggetto che non so cosa sia. Qualcuno di voi sa di cosa si tratta?
Immagine

Informazioni collaterali: quest'oggetto con il breve dell'impresa fa parte di un quarto di un fondale di decorazione inquartato (appunto), al cui centro è posto uno stemma della famiglia Nasi (Firenze), non so il periodo.
Aspetto come sempre le vostre intuizioni... :2:
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Messaggioda antonio_conti » giovedì 9 giugno 2005, 15:11

Buongiorni Cipollone,
a colpo d'occhio, così... d'impatto, l'insieme della "cosa" mi ricorda l'impresa della scopetta (oppure scopino, scopina o pennacchio) usata dagli Sforza (sembra innanzitutto da Francesco I) e da Federico III da Montefeltro (probabilmente per dono dei primi, o per loro emulazione).

Carlo Maspoli, nell'edizione a stampa dello Stammario Trivulziano edito da Orsini de Marzo, scrive che nel cartiglio dell'impresa sforzesca si legge "Merito et tempore".
D'altra parte l'impresa del Montefeltro è composta con un cartiglio che dice "Scopis mundata".

Se quella raffigurata fosse un'impresa analoga (in effetti la parte terminale in basso ha un disegno non propriamente da scopetta (per come si vede di solito...), la diversità del motto nel cartiglio non dovrebbe dare particolari problemi.

Ma sarà una scopetta?

Su internet ho trovato... così al volo... questa immagine dell'impresa sfrozesca:

Immagine
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 9 giugno 2005, 17:36

Beh, di certo sono di ben maggiore identificabilità i 8) due pali doppionoderosi di nero nel campo argento che sovrasta codesto coso...

...facendo leva sul motto che anima la figura (AL PARAGONE), verrebbe da pensare ad un attrezzo agricolo metallico che, nell'ararlo, parifica il terreno... :shock:

...ma al vecchio frate non sovvien null'altro. :oops:

Hai già provato a ricercare se la famiglia Nasi adotta altrove ulteriori imprese analoghe?

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Messaggioda cipollone » giovedì 9 giugno 2005, 18:26

Beh, certo che la scopetta Sforzesca ci somiglia moltissimo!!!
Ma a dir la verità l'idea dell'attrezzo agricolo era venuta anche a me (anche se non so affatto di che attrezzo potrebbe trattarsi...) perchè le terminazioni in basso hanno un non so chè di "metallico" (e comunque poco si addice alla "saggina" delle scope)... A me somiglia tanto ad un rastrello di quelli per raccogliere le foglie secche...ma non credo che all'epoca ne avessero, no? :oops:
Non so se i Nasi avessero altre imprese analoghe, nel palazzo in questione c'è un altro stemma dei Nasi, ma è in ceramica policromata e quindi senza inquartatura...
Grazie per le ipotesi che avete fatto!!! Resto ancora in attesa di qualche altra ideuzza... :lol:
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Messaggioda antonio_conti » lunedì 13 giugno 2005, 17:28

cipollone ha scritto:Beh, certo che la scopetta Sforzesca ci somiglia moltissimo!!!
Ma a dir la verità l'idea dell'attrezzo agricolo era venuta anche a me (anche se non so affatto di che attrezzo potrebbe trattarsi...) perchè le terminazioni in basso hanno un non so chè di "metallico" (e comunque poco si addice alla "saggina" delle scope)...

In effetti... come dicevo... la forma è quella, ma quei particolari terminali :roll:

A me somiglia tanto ad un rastrello di quelli per raccogliere le foglie secche...ma non credo che all'epoca ne avessero, no? :oops:
Non so se i Nasi avessero altre imprese analoghe, nel palazzo in questione c'è un altro stemma dei Nasi, ma è in ceramica policromata e quindi senza inquartatura...
Grazie per le ipotesi che avete fatto!!! Resto ancora in attesa di qualche altra ideuzza... :lol:


Aspetto curioso di sapere che roba è :wink:

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Messaggioda Ospite » lunedì 13 giugno 2005, 18:59

ah ora ripensandoci mi è venuto in mente un'alto utilizzo.
è un rampino. sempre con la corda legata all'anello. invece di tirare su veniva usato per scalare. beh diciamo che i 2 oggetti sono identici l'unica differenza è che quello marinaro è + piccolo. ecco le mie opzioni. per me possono essere vere entrambe. bisogna conoscere la storia. può darsi che ricordi qualcuno che fa buon soldato abbia scalato una montagna o un muro di cinta per poi entrare e aprire il portone principale ai compagni. tutto può essere. io opterei per la seconda. ipotesi fai da te
ciao
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Messaggioda Guido5 » lunedì 13 giugno 2005, 19:59

...e se fosse una fontana dalla quale si dipartono 12 cannelle? Certo che quei Nasi dovevano avere un bel consumo di fazzoletti! Ciao a tutti!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 15 giugno 2005, 17:46

Cerberus ha scritto:ah ora ripensandoci mi è venuto in mente un'alto utilizzo. è un rampino. sempre con la corda legata all'anello. invece di tirare su veniva usato per scalare...(omissis)...


...il cosiddetto graffio da assedio, insomma! Che però aveva forma differente: somigliava ad una piccola ancora a quattro rebbi, e non certo a dodici... :shock:

...molto suggestiva l'ipotesi di :wink: un attrezzo con cui pescare spugne, ma...

...siamo sicuri che era già in uso nel XVI-XVII secolo? :shock: :shock:

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Messaggioda Ospite » mercoledì 15 giugno 2005, 19:06

mio buon frate, non ho detto che ero certo della cosa: ho semplicemente espresso le mie intuizioni nella vana speranza potesse dirigerci nella giusta direzione. Se poi vogliamo cadere nella mera speculazione scientifica allora ad ogni affermazione devono seguire prove documentali. un graffio da assedio a 5 dita. bene e se qualche "fantasioso" ne avesse creato uno a 15 o a 20 dita? siamo onestamente in grado di contraddire la buonafede. io direi di no. Sul piano delle mere ipotesi sicuramente no. a riguardo dell'attrezzo da pesca sono sicuro perchè, non ricordo dove, l'ho visto usare coi miei occhi, non per issare le spugne ovviamente ma per raccogliere i vari esempi della nostra civiltà di cui i bagnanti generosamente arricchiscono il mare nostrum. in tale periodo mi fu spiegato dal pescatore che era un attrezzo che usava suo nonno appunto per le spugne. se fosse in uso nel XV o XVI secolo questo non lo so. io ho solo gettato sul tavolo le mie impressioni a caldo.
A freddo dico "voglio vedere la foto della fontana a 12 cannelli".
mio buon frate, non per fare polemiche sterili, ma questo conferma la mia convinzione che costume, arte, archiviazione e se vogliamo scienza non possono assolutamente camminare sullo stesso binario.
se non esiste uno "standard" in cui tutti si riconoscono, tutto è al tempo stesso tutto e il contrario di tutto. io non ero presente al momento in cui l'artista ha realizzato l'opera e neppure l'ho commissionata ergo posso dire con cuore aperto, parafrasando una celebre frase, "cogito ergo ... nulla est". il pensiero è una cosa, la realtà un'altra. Cosa sappiamo del passato: poco o nulla. l'aggettivo "suggestivo" mi perdoni ma a me suona come fantasioso, fessacchiotto saccente, allora se vogliamo cadere nel baratro diciamo pure che tutta l'araldica è "suggestiva", come pure, ne converrà, è "suggestivo" che alla luce del XXI secolo siamo qui a parlare di titoli nobiliari quando in una repubblica per linea di principio non esistono titoli di nobiltà nel senso primitivo del termine.
scusate lo sfogo, ma questo mi serva da lezione. un'altra volta prima di avanzare ipotesi in buona fede e se vogliamo con fessacchiotta e sprovveduta bonarietà mi premunirò di ampie prove documentali al semplice scopo di zittire i "sapienti".
con stima
Roberto
Ospite
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 15 giugno 2005, 19:16

Non so, e non voglio sapere, a quali presunti "sapienti" tu ti riferisca, caro Roberto, ma credi che il termine "suggestivo" poc'anzi usato tutto voleva significare, tranne che una presa in giro nei confronti di chicchessia.

Se leggi nel forum, vedi che il vecchio frate su queste cose è sempre serissimo.

E, nell'esempio in oggetto, sinceramente credo che la tua ipotesi sia plausibile. Certo, è da dimostrare, ma il bello dell'araldica è anche in questo.

Infine, con la massima umiltà, penso che (a proposito dell'araldica) "...costume, arte, archiviazione e se vogliamo scienza..." non solo possono, ma devono, ed anzi di solito assolutamente camminano non solo sullo stesso binario, ma addirittura strettamente vincolate fra loro.

A fronte di figure strane e insolite come questa, poi, la ricerca è sempre indispensabile, e le ipotesi inevitabili.

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Messaggioda Ospite » mercoledì 15 giugno 2005, 19:41

lasciamo stare. comunque devo ringraziarla così facendo mi ha dato l'ispirazione di un mio blasone personale con tanto di motto. sarà come dire "parlante" e "suggestivo".
Ospite
 

Messaggioda cipollone » mercoledì 15 giugno 2005, 19:46

:shock: beh...discussione accesa mi pare... Comunque anche io voglio dire la mia.
Non è questione di trovare *quel che è*, ma quel che potrebbe essere perchè nessuno di noi può sapere cosa fosse stato commissionato a quel pittore (che poi ci potrebbe aver messo anche un po' della sua fantasia modificando l'oggetto a suo piacimento...). E' logico che ci vorrebbero riscontri incrociati, sapere chi erano questi Nasi, qual'erano le loro peculiarità, se avevano degli interessi particolari e così via. Tutto questo potrebbe collimare perfettamente con un oggetto di sui non si riconosce la natura, svelandocene l'identità, come portarci su altre strade. Quindi ben vengano TUTTE le ipotesi buttate lì sul tavolo, senza paura e senza problemi, poi toccherà a me tradurre il tutto in un'unica voce che andrà sul mio studio. Quindi rilassiamoci! questo dev'essere un passatempo (scientifico e culturale ma sempre un passatempo...). Se poi non si trova nulla...beh...qualcosa m'inventerò! :D
Fatevi avanti gente...Altre opinioni?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 15 giugno 2005, 20:06

Cerberus ha scritto:lasciamo stare.

No, scusami ma i fraintendimenti spiacciono sempre, e non giovano a nessuno.

comunque devo ringraziarla così facendo mi ha dato l'ispirazione di un mio blasone personale con tanto di motto. sarà come dire "parlante" e "suggestivo".


Con la massima pacatezza, se cerchi nel forum quante volte ho usato il termine "suggestivo" toccherai con mano l'uso niente affatto derisorio che ne faccio.

Con sincera stima ti saluto.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 15 giugno 2005, 20:14

cipollone ha scritto:...(omissis)...nessuno di noi può sapere cosa fosse stato commissionato a quel pittore (che poi ci potrebbe aver messo anche un po' della sua fantasia modificando l'oggetto a suo piacimento...).

Giusto.

E' logico che ci vorrebbero riscontri incrociati, sapere chi erano questi Nasi, qual'erano le loro peculiarità, se avevano degli interessi particolari e così via. Tutto questo potrebbe collimare perfettamente con un oggetto di sui non si riconosce la natura, svelandocene l'identità, come portarci su altre strade. Quindi ben vengano TUTTE le ipotesi buttate lì sul tavolo, senza paura e senza problemi, poi toccherà a me tradurre il tutto in un'unica voce che andrà sul mio studio. Quindi rilassiamoci! questo dev'essere un passatempo (scientifico e culturale ma sempre un passatempo...).

É esattamente ciò che si stava facendo, come si è sempre fatto, e come tu ben sai.

Se poi non si trova nulla...beh...qualcosa m'inventerò! :D
Fatevi avanti gente...Altre opinioni?


Ogni opinione è sempre ben accetta. E parlarne con serenità e pacatezza è lecito a tutti, specie se non si hanno intenzioni polemiche di nessuna specie.

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Messaggioda Ospite » mercoledì 15 giugno 2005, 23:02

sono giunto ad una conclusione che mi sembra avere solide basi di concretezza. l'oggetto in questione è un raschietto da intonacatore.
ci sono solide considerazioni che mi hanno portato a queste conclusioni.
il manico dunque è un oggetto che si tiene in mano
i denti sono bianchi quindi di ferro
se si ingrandisce l'oggetto si vede che i denti somigliano alle zampe di un insetto o di un granchio
i denti si aprono a ventaglio quindi non serve per un lavoro di precisione
a cosa possono servire denti di ferro se non altro che ad afferrare o graffiare qualcosa di duro ergo o un raschietto da falegname o da intonacatore.
l'ipotesi iniziale per quanto plausibile del rampino o pseudo gancio decade vista la dimensione dei denti proporzionati all'intero oggetto (non devono essere estremamente grandi)
ps: ci sarebbe un'altra ipotesi ma quella la scarto a priori: strumento di tortura di un boia. chi mai metterebbe simili origini su di un blasone. sarebbe "volgare".
spero che concordiamo
Ospite
 

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