Armi personali e di famiglia

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Armi personali e di famiglia

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 9 maggio 2003, 13:45

Gentili Signori,
la mia conoscenza (limitata) dell'araldica si sofferma soprattutto riguardo allo studio degli stemmi araldici e non sul loro utilizzo. avrei pertanto alcune domande riguardo la differenza tra arma personale e arma di famiglia.

Vi è usanza (soprattutto all'estero) di avere un arma di famiglia e poi, ogni figlio si creerà un'arma personale, magari con lievi differenze di colori o con l'aggiunta di lambelli, fasce, bande...
Come si attua l'eredità di tali armi? Nel senso che, l'arma di famiglia appartiene al capofamiglia. Alla sua morte, il figlio primogenito, quale arma utilizzerà? La sua o quella di famiglia che in teoria dovrebbe appartenergli di diritto alla morte del padre?
Se utilizzerà l'arma di famiglia, che senso ha crearsi un'arma personale? Se invece utilizzerà l'arma personale, non c'è il rischio che dopo poche generazioni non vi siano collegamenti con la prima arma di famiglia?

Ultima questione riguardo le armi composte da più scudi a causa di matrimonio. Avviene sempre un unione dello stemma del marito con quello della moglie o è libera scelta?

Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda MMT » sabato 10 maggio 2003, 16:54

Gent.mo Sig. Cravarezza,
a mio avviso, le armi della consorte entrano a far parte di quelle del marito quando la famiglia della prima si estingue con lei o quando si aggiunge il cognome della famiglia della prima a quello della famiglia del secondo. Credo che tali "eredità" fossero regolate da un ordinamento o qualcosa del genere o in base a un volere del discendente o testamentario.

Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze
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Messaggioda sebpasq » sabato 10 maggio 2003, 18:53

Egr. Sign. Cravarezza
in effetti sia in Italia che all'estero, quello delle armi ereditarie è un bel rompicapo.
Premettendo che neanche io sono un esperto della materia e nella fattispecie delle brisure, per la pochissima esperienza che ho mi sembra che una delle nazioni in cui le regole a riguardo sono molto chiare (brisure + sovrabrisure) sia l'Inghilterra e quindi almeno in quel paese potrà avere un quadro abbastanza chiaro di cosa si faceva e si fa.
Non so se a proposito delle brisure siano state pubblicate molte opere o siano state fatte delle relazioni in convegni specifici, ma credo che con uno studio approfondito alla fine si scoprirebbe che molte delle regole iniziali che si erano poste a proposito nei vari paesi europei, non sono state rispettate e quindi la faccenda si complicherebbe ulteriormente.
Agli studiosi contemporaniei (che siamo poi noi) e ai posteri l'arduo compito di "mettere mano" a questa complicata matassa.

saluti
sebpasq
 
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