S.S. Benedetto XVI ha scelto il proprio stemma

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: mcs, Antonio Pompili

Vi piace il nuovo stemma di Benedetto XVI?

Sondaggio concluso il giovedì 5 maggio 2005, 6:05

si
16
76%
no
5
24%
 
Voti totali : 21

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 26 aprile 2005, 22:28

C'è, :cry: c'è... e c'è anche il :oops: Martyrologium romanum...

...e smettila di girare :roll: il coltello nella piaga!

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Messaggioda MMT » mercoledì 27 aprile 2005, 12:51

Visto che si è molto, giustamente, rimpianto lo stile i Mons. Heim mi sembra il caso di inserire nella discussione il disegno che ha eseguito il suo discepolo, Ikkon-André Yamashita dal suo sito http://www.ikkon.net

Immagine

Pare allora che rimangano questi colori?
Sembra anche che sia stato distribuita lunedì a San Paolo un'immagine del Papa con il suo stemma. Ignoro però se sia a colori o in bn.

Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 aprile 2005, 13:49

Grazie del nuovo contributo, caro Michele.

Speriamo però che, nel quarto con la conchiglia, il troncato ondato originario non sia andato perduto: è segno essenziale dell'agiografia agostiniana, e toglierlo significa stravolgerne il valore simbolico, ben più dell'inserimento del pallio, e dell'eventuale rinuncia al triregno.

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Messaggioda marcoluca » mercoledì 27 aprile 2005, 17:08

Sarebbe così gentile caro fra' Eusanio da volermi spiegare l'importanza del troncato ondato nel quarto con la conchiglia? vorrei proprio imparare di questo segno essenziale cui lei accenna!
Grazie vivissime!

marcoluca
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 aprile 2005, 18:17

Il cardinal Josef Ratzinger ha sempre usato, nelle diverse versioni del suo stemma, un quarto così blasonabile:

...troncato ondato d'azzurro e d'argento, alla conchiglia attraversante troncata ondata d'oro e d'azzurro...

Sembra che egli, eminente teologo e studioso di Sant'Agostino, abbia in tal modo voluto ricollegarsi ad un noto aforisma legato al celebre Dottore della Chiesa.

Di tale aforisma sono note più varianti (una delle quali è ambientata sulle spiagge limitrofe all'attuale Lido di Tarquinia, ricollegata ad un cenobio agostiniano sui monti della Tolfa e lontanamente collegata ad antichi miti etruschi), che si possono riassumere nella seguente.

Sant'Agostino stava meditando sul mistero della Trinità, passeggiando sulla riva del mare, quando incontra un bimbo che con una conchiglia prende l'acqua dal mare e la versa in una buchetta. Lo osserva un po', e poi gli chiede che gioco stia facendo.

"Non sto giocando", gli risponde il bimbo, "voglio mettere il mare nella buca che ho fatto!". Il Santo rise: "Come puoi sperare di farlo, piccolo mio? La tua conchiglia è piccola, la buca ancor di più...".

E lui, fissandolo serissimo negli occhi: "Allora tu, Agostino, come puoi sperare di cogliere l'essenza della Trinità con la limitatezza della tua umana intelligenza?".

Ti è ovvio, caro Marcoluca, di qual :oops: Bimbo si trattasse...

...e ti sarà ancor più ovvio, quindi, che se lo stemma del Pontefice Benedetto XVI dovesse perderse i suoi troncati ondati, l'araldica non solo vaticana sarebbe :( infinitamente più povera.

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 27 aprile 2005, 23:51

Quella di oggi è stata davvero una giornata di ricerca araldica campale... cominciata con un viaggio nel trenino Faenza-Firenze (1 ora e 1/2 in compagnia di una gita scolastica... :4: !!!!) e terminata con un viaggio di ritorno Firenze-Faenza (2 ore e 1/2 con mostruoso ritardo :evil: :evil: :evil: e in compagnia della stessa gita anch'essa sulla via di casa :4: ...SILENZIO!!!! :4: ).

Così solo pochi minuti fa, ripresomi da cotanta giornata, ho dato un'occhiata ai giornali....
Il "Corriere della Sera" a pagina 22 (sic!), taglio basso, pubblica oggi mercoledì 22 aprile 2005 un articolo di Luigi Accattoli dal titolo:
Orso, Conchiglia e moro come simbolo Ratzinger rinnova l'araldica papale
Sopra il titolo una tabella con gli stemmi di papa Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II, illustra le differenze.

Lo stemma è quello inviatoci da Pier Felice. E' confermata la sostituzione della tiara con la mitra, più tutte le novità di cui abbiamo parlato.

L'articolo, a parte affermazioni quali "la forma araldica era carente" riferita all'arma di Giovanni Paolo II, sulle quali sorvolo per non citare per l'ennesima volta mons. Heim e quanto scritto nel suo L'araldica nella Chiesa Cattolica, si apre con queste parole:

"CITTA' DEL VATICANO - Nella edizione di oggi pomeriggio L'Osservatore Romano pubblicherà lo stemma di Papa Benedetto XVI, con un "commento" del nunzio a riposo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, che ne è l'autore."

Poi prosegue:
"Gli stemmi dei Papi -fino a Giovanni Paolo II compreso erano sormontati dalla tiara, o "triregno". Ma la tiara fu "donata ai poveri" da Paolo VI e da allora non fu più usata dai successori, Luciani e Wojtyla. Non l'ha voluta neanche Papa Ratzinger, che anzi ha accettato il consiglio del nunzio Cordero Lanza di Montezemolo di sostituirla - nello stemma- con la mitra episcopale, che da Paolo VI in poi è usata anche dai Papi."

Considerato che la tiara (nella sua evoluzione) ha costantemente seguito l'araldica papale, direi che siamo testimoni di un evento epocale araldicamente parlando (naturalmente anche dal punto di vista della simbologia e dell'emblematica ecclesiastica, meglio ecclesiale, ma questo è un discorso ben più vasto, che per certi aspetti apprezzo :P ).

Nell'articolo non è presente una blasonatura dell'arma, e neanche una descrizione che chiarisca quali sono gli smalti (e se l'ondato c'è ancora o è stato effettivamente omesso)... lo stemma disegnato da Ikkon-André Yamashita, al contrario della realizzazione grafica di Cordero Lanza di Montezemolo, mi piace...
Chissà come l'avranno disegnata altri "discepoli" di mons. Heim dotati di un disegno più originale rispetto a quello di Ikkon-André Yamashita (bello, ma davvero moolto discepolo...). Se la sostituzione del timbro sarà effettivamente confermata (sembrerebbero davvero non esserci dubbi sul fatto che sia una mitra e non una strana tiara)... i disegni di Ikkon-André Yamashita e di altri andranno rivisitati.

Qualcuno è riuscito (o riuscirà) a procurarsi una copia dell'Osservatore Romano uscito il pomeriggio di oggi (mercoledì 27 aprile 2005)?

Un cordiale saluto

Antonio Conti
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Messaggioda pierfe » giovedì 28 aprile 2005, 1:08

antonio_conti ha scritto:Lo stemma è quello inviatoci da Pier Felice. E' confermata la sostituzione della tiara con la mitra, più tutte le novità di cui abbiamo parlato.


Pensavi che lo avevo stampato io stesso per metterlo sul forum?
Quello che vi ho messo sul forum è quello che appariva sull'invito di inizio Pontificato.
Quando scrivo di temi così importanti sono sempre sicuro di quello che dico ed io leggendo il programma di papa Benedetto XVI e conoscendo la sua propensione all'ecumenismo, per dare un segno ha dovuto sacrificare la tiara (che poi non è più usata già da 3 papi ed è un simbolo oggi non così più importante nella sua complessità).
Per differenziare il papa e gli altri metropoliti sono le più che sufficenti le "Chiavi".
Fra l'altro mi si dice che ha cambiato anche i colori dai precedenti stemmi.

In attesa dell'Osservatore Romano che arriva a Bologna oggi eccovi un acconto:

"Significati e simboli dello stemma di Papa Benedetto XVI
Il “moro di Frisinga”, l’ “orso di Corbiniano” e la “conchiglia di San Giacomo”

ROMA/MONACO/FRISINGA, mercoledì, 27 aprile 2005 (ZENIT.org).- Papa Benedetto XVI ha accolto nel suo stemma papale , il “moro di Frisinga”, l’ “Orso di Corbiniano” e la “conchiglia di San Giacomo”, tutti elementi che richiamano le antiche tradizioni della sua patria bavarese e parte del suo vissuto biografico, afferma un comunicato diffuso dalla Arcidiocesi di Monaco e Frisinga.

Già presenti nello stemma episcopale sono successivamente confluiti anche in quello da Arcivescovo di Monaco e Frisinga (1977-1982) e da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (1982-2005).

Nello stemma tripartito si riconosce anzitutto il “moro di Frisinga”, “Caput Aethiopum” (la testa di un etiope): la testa di moro coronata ritratta nel suo profilo sinistro, già presente nello stemma dell’antica Diocesi-principato di Frisinga nel 1316 ai tempi del Vescovo Corrado III, e successivamente ripresa da tutti gli Arcivescovi di Monaco e Frisinga, a partire dal 1817 anno del “Concordato Bavarese”, che segna l’atto di nascita della Arcidiocesi.

Vi è poi l’immagine di un orso con il basto, il cosiddetto “orso di Corbiniano”. Esso si riferisce a una leggenda relativa al Vescovo Corbiniano, giunto da Arpajon, nei pressi di Parigi, intorno al 724 per annunciare il Vangelo nell’antica Baviera, il quale viene venerato come padre spirituale e patrono dell’Arcidiocesi.

In particolare di lui si racconta una leggenda legata al suo secondo viaggio verso Roma, allorché un orso attaccò e divorò la sua bestia da soma. Si racconta che il Santo comandò allora alla belva di portare fino a Roma il suo bagaglio, prima di lasciarlo libero una volta giunto a destinazione.

La nota dell’Arcidiocesi spiega: “Il significato è chiaro. Il cristianesimo ammansì e addomesticò il selvaggio paganesimo e pose così nell’antica Baviera i fondamenti di una grande cultura”.

L’orso di Corbiniano, come ha affermato lo stesso Ratzinger, richiama anche una delle meditazioni sui Salmi di sant'Agostino (354-430), per la precisione quella ai versetti 22 e 23 del salmo 72 (73), in cui Agostino vedeva espressi “il peso e la speranza della sua vita”, così come “il carico del suo servizio episcopale”: "Un animale da tiro sono davanti a te, per te, e proprio così io sono vicino a te" (cfr. Joseph Ratzinger, “La mia vita: Ricordi (1927-1977)” Edizioni San Paolo, 1997, 122 pagine, Euro 13,20).

“L' orso con il carico, che sostituì il cavallo, o più probabilmente il mulo di san Corbiniano, divenendo – contro la sua volontà – il suo animale da soma, non era e non è un'immagine di quel che deve essere e di quel che sono? ‘Sono divenuto per te come una bestia da soma e proprio così io sono in tutto e per sempre vicino a te’”, scriveva il porporato tedesco.

Il terzo elemento dello stemma, la conchiglia, si riferisce anzitutto a una famosa leggenda che riguarda sempre sant’Agostino. Si dice infatti che una volta mentre questi passeggiava lungo la riva del mare, meditando sull’imperscrutabile mistero della Trinità di Dio, incontrò un fanciullo che con una conchiglia stava versando l’acqua del mare in una piccola buca. A quel punto il santo, sorridendo davanti all’impossibilità di un tale tentativo, si sentì dire dal fanciullo: tanto poco questa buca può contenere l'acqua del mare, quanto poco la tua ragione può afferrare il mistero di Dio.

Allo stesso tempo il simbolo si ricollega alla personalità di Joseph Ratzinger come teologo e all’inizio della sua carriera scientifica. Nel 1953 egli conseguì il dottorato in teologia sotto la guida del professor Gottlieb Soehngen presso l’Università di Monaco con una dissertazione su "Popolo e Casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di sant'Agostino".

Come “conchiglia del pellegrino” inoltre essa fa riferimento ad un concetto centrale del Concilio Vaticano II, cioè il “popolo di Dio pellegrinante”, di cui l’allora Arcivescovo Ratzinger, e ora Benedetto XVI, si riconosce pastore. Come Arcivescovo egli aveva inserito intenzionalmente questo simbolo nel suo stemma anche come “conchiglia di San Giacomo”, simbolo dei pellegrini di Compostella.

Essa è inserita anche nello stemma del “Convento degli Scozzesi” (“Schottenkloster”) a Ratisbona, dove ora si trova il seminario diocesano. In questo modo essa ricorda anche una tappa della vita del Papa e la sua attività come docente di teologia. Dal 1969 fino alla sua nomina ad Arcivescovo di Monaco e Frisinga, egli insegnò Dogmatica e Storia dei Dogmi presso l'Università di Ratisbona.

Lo stemma, i cui colori sono ancora in fase di studio, è sormontato dalla mitra e non dalla tiara come nei precedenti stemmi papali, e reca sotto di sé il pallio del Metropolita.
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Messaggioda antonio_conti » giovedì 28 aprile 2005, 9:53

pierfe ha scritto:
antonio_conti ha scritto:Lo stemma è quello inviatoci da Pier Felice. E' confermata la sostituzione della tiara con la mitra, più tutte le novità di cui abbiamo parlato.


Pensavi che lo avevo stampato io stesso per metterlo sul forum?
Quello che vi ho messo sul forum è quello che appariva sull'invito di inizio Pontificato.
Quando scrivo di temi così importanti sono sempre sicuro di quello che dico

(omissis)

Lo stemma, i cui colori sono ancora in fase di studio, è sormontato dalla mitra e non dalla tiara come nei precedenti stemmi papali, e reca sotto di sé il pallio del Metropolita.
ZI05042701"


Caro Pier Felice, pensi davvero che abbia dubitato un solo momento :?: :?

A fronte della discussione su cosa timbrasse lo stemma pubblicato nell'invito che cortesemente hai messo a nostra disposizione, l'articolo del Corriere (anticipatore di quello dell'Osservatore Romano), chiarisce che quell'oggetto posto sopra lo scudo è effettivamente una mitra.

Leggo che sugli smalti deve ancora essere detta l'ultima parola... attendiamo la fumata bianca araldica. :P

Cordialmente :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 28 aprile 2005, 17:23

antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Orso, Conchiglia e moro come simbolo Ratzinger rinnova l'araldica papale

...quando le novità stanno anche (se non soprattutto) fuori... :roll:

...(omissis)..."la forma araldica era carente" riferita all'arma di Giovanni Paolo II, sulle quali sorvolo...(omissis)...


...anch'io... :roll:

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Messaggioda Elassar » giovedì 28 aprile 2005, 19:27

Secondo la mia opinione, lo stemma è troppo stilizzato, soprattutto negli ornamenti esterni.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 28 aprile 2005, 20:06

pierfe ha scritto:Per differenziare il papa e gli altri metropoliti sono le più che sufficenti le "Chiavi".


Non vorrei che per "rinnovare" o "modernizzare" la Chiesa, tra qualche tempo verrano meno anche quelle! :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 29 aprile 2005, 17:43

Tutte le novità, cari amici e colleghi, vanno accolte, valutate e "digerite"...

...è prassi normale, la vita 8) continua, cambia, si evolve...

...e l'araldica nè è lo specchio fedele! :P

A scanso di equivoci, vi ricordo che il vecchio frate è (come tutti :oops: i vecchi) un tradizionalista...

...ma ha troppa praticaccia araldica per non sapere che, alla lunga, questa tiara-non tiara e questo pallio non più arcivescovile entreranno (e rimarranno) nei nostri occhi e nelle nostre abitudini.

Per :P fortuna? :? Purtroppo? :roll: Mah... :wink:

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Messaggioda Karl von Blaas » lunedì 2 maggio 2005, 9:47

Qualche osservazione "fuori dal coro" apparsa su un forum araldico
estero rileva alcune oggettive perplessità e se pensiamo che ancora ieri il
drappo usato da Sua Santità non recava il suo "nuovo stemma"..........


http://www.scotsheraldry.com/Forum/Show ... sp?ID=8107

HABEMUS PAPAM
Posted by: Guy Selvester
Date: 29 April 2005

There has been NO OFFICIAL WORD FROM THE VATICAN. Abp . Montezemolo can give
all the interviews he wants explaining his ignorant monstrosity but he
doesn't speak for the Pope...not even in l'Osservatore Romano which is the
UNofficial paper of the Vatican . The Sala Stampa makes all the official
pronouncements for the Holy See and they've said nothing yet .

Besides, the tiara will never disappear as the symbol of the Papacy . The
arms themselves may be set but the external ornaments are, in fact, open to
artist interpretation . They tried this with John Paul II after Heim did his
arms . In the Papal Apartment itself (and I've been there several times and
seen it with my own eyes) the arms of John Paul II had been depicted above
the door to the study with a mitre . Also, in the floor of St . Peter's
Basilica there is a depiction of JP2's arms near the font, again, with a
mitre. However, at the end of the day the design with the tiara won out.

There is no denying that this Pope now has arms being promulgated with a
mitre instead of a tiara but, for the UMPTEENTH time that does not mean the
tiara is out!

P.S.: The Vatican website has added a biography page to the Pope's part of
their website . Interesting that there they are still using his arms as a
cardinal NOT the Montezemolo mess.
Karl von Blaas
 
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Messaggioda Marcello Cantone » lunedì 2 maggio 2005, 12:24

pierfe ha scritto: ....omissis .....
[b]IN CONCLUSIONE

Lo stemma del Pontefice è lo stemma (ovvero l'espressione grafica) del vescovo-metropolita di Roma e niente di più, stemma chiaramente diverso da quello degli altri metropoliti perchè sono visibili le CHIAVI che sono l'elemento fondamentale della supremazia petrina e che lo differenza da quello degli altri vescovi.
E' ovvio che non ci possono essere errori di lettura perchè solo il vescovo di Roma ha le Chiavi.
Francamente una tiara o triregno oggi era un simbolo fuori dal nostro mondo contemporaneo e non certo aderente agli insegnamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II che tende alla semplicità e al ritorno alle origini in modo che finalmente si possa giungere ad una sola Chiesa ed un solo Pastore.

....omissis ...... pensarla diversamente vuol dire solo vivere in un sogno senza avere i piedi saldi sulla terra, e credere che il ritorno ad un passato che non c'è più ed ogni giorno viene sempre più smentito possa portare giovamento ad una società che si basa sul merito personale e vive in un vortice continuo di evoluzione.

Già dall'inizio del Suo Pontificato S.S. Benedetto XVI è un grande Papa!!!


Pier Felice degli Uberti

Sono pienamente d’accordo con le tue considerazioni, inoltre, credo che le più grandi innovazioni sono state apportate da uomini cosiddetti “conservatori”, i quali hanno costruito su fondamenta solide. Bisogna continuare le tradizioni ma stando a passo con i tempi, perché c’è il rischio di cadere nell’anacronismo e nel ridicolo.
Trovo lo stemma di Benedetto XVI gradevole ed esprime bene il ruolo che il pontefice incarna nel terzo millennio.
La Mitra al posto della Tiara? Ben venga, del resto come ci sarà stato un Pontefice che per primo introdusse il Triregno in araldica, così oggi abbiamo un Pontefice che la fa scomparire.
Tutto nella continuità ma a passo con i tempi.

Cordialmente Marcello
Marcello Cantone
 
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Messaggioda antonio_conti » lunedì 2 maggio 2005, 13:18

Gentile von Blaas, la ringrazio moltissimo per l'interessante segnalazione!
La scoperta di quest'altro Forum è particolarmente gustosa.
Ho letto (per come ho potuto -sic!-) i numerosi interventi ed ho piacevolmente riscontrato un andamento pressoché identico della discussione rispetto a quanto avvenuto sul nostro Forum Iagi.
Alcune differenze le ho riscontrate -diciamo così- nei toni, ben meno blandi di quelli usati (anche da me) per quanto riguarda il disegnatore e l'ideatore dell'arma di Benedetto XVI, e più caustici su alcuni aspetti (l'orso è definito simile ad un ratto... io l'ho paragonato ad un tapiro... 8) ).
Anche la discussione (più seria :wink: ) sulla tiara e sul pallio, appare meno arrendevole di come l'abbiamo resa noi. Per quanto mi riguarda credo di aver capito che il papa ha in materia un'autorità assoluta. Il timbro del papa non trova una normazione specifica (o sbaglio?), a differenza dei timbri degli stemmi dei prelati, quindi non sarebbe nemmeno necessario emanare una nuova disposizione in merito.
Eppure nel Forum scozzese le critiche sono arrivate a sostenere una sorta di illegittimità di questi cambiamenti.
In particolare il post di Guy Selvester che lei ci ha trasmesso sembrerebbe indicare una non definitiva decisione sul timbro dell'arma di Benedetto XVI.
E' vero che Monsignor Lanza Cordero di Montezemolo non può parlare per il papa, e nemmeno l'Osservatore Romano (in un certo senso), ma ormai immagino che alcuni "documenti materiali araldici" dovrebbero essere stati realizzati: il sigillo di Benedetto XVI, quale arma vede rappresentata, con quale timbro sullo scudo?
La presenza di alcuni stemmi di Giovanni Paolo II con la mitra, segnalati da Guy Selvester, sono decisamente interessanti, ma se non mi sbaglio, la Chiesa Cattolica (ovverosia l'insieme dei fedeli) ed il Mondo intero, hanno potuto vedere solo l'arma di papa Giovanni Paolo II con il triregno e non con la tiara.
Quegli stemmi sono dunque una singolare espressione artistica, seppure realizzata per luoghi di assoluta importanza, ma laddove l'araldica papale ha svolto un ruolo ufficiale, con Giovanni Paolo II, si è sempre vista un triregno.
Al contrario il disegno pubblicato da l'Osservatore Romano, e l'intervista dell'Autore, sembrerebbero i primi passi di uno stemma ufficiale.
Sarà l'ultimo, il definitivo? Forse con Benedetto XVI sì, chissà cosa faranno i suoi successori?

In un post della discussione nel forum scozzese si parlava del pallio e della astrazione araldica.
Convengo -naturalmente-. nel mio disegno riportato sopra ho fatto riferimento ad una fotografia del papa (pallio effettivamente usato, non necessariamente araldico, quindi) per risolvere un dubbio che mi era sorto confrontando alcuni disegni al tratto ed altri a colori.
Vedremo se il pallio nell'arma di Benedetto XVI avrà le croci rosse o nere.

Ancora grazie per la segnalazione,

cordialmente

Antonio Conti
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